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    Inwit, opzione per l’acquisto del 51% di Boldyn Networks Smart City Roma

    (Teleborsa) – Inwit, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche, ha formalizzato un accordo che prevede un diritto di opzione per l’acquisto di una quota di controllo esclusivo del 51% del capitale di Boldyn Networks Smart City Roma, che si è aggiudicata la gara per la concessione del progetto Roma 5G. Il closing è previsto nel corso del terzo trimestre 2024.L’accordo include un ulteriore diritto di opzione (call) a favore di Inwit per l’acquisto del restante pacchetto azionario e un diritto di vendita (put). Le opzioni per l’ulteriore 49% potranno essere esercitate successivamente al collaudo del progetto.L’accordo si inserisce nel business plan 2024-2026 di Inwit ed è coerente con la strategia che prevede investimenti in ottica “neutral host” a supporto dei piani di rete degli operatori di telecomunicazione, volti ad abilitare la crescente domanda di infrastrutture digitali integrate macro-grid e micro-grid, outdoor e indoor, in particolare in significativi progetti di smart city.Il Progetto Roma 5G rappresenta un partenariato pubblico-privato, con una concessione della durata di 25 anni per la realizzazione, gestione, conduzione e manutenzione di un’infrastruttura che doti le metropolitane e i principali luoghi pubblici di Roma Capitale di una rete 5G, Wi-Fi e Internet of Things, anche in vista del Giubileo 2025. Complessivamente, il Progetto prevede investimenti in infrastrutture per oltre 90 milioni di euro nei prossimi 5 anni, una parte dei quali di provenienza pubblica. LEGGI TUTTO

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    TIM, Moody’s alza rating a “Ba3”. Outlook positivo

    (Teleborsa) – Moody’s migliora il suo giudizio su TIM alzando a “Ba3” da “B1” il corporate family rating (CFR) a lungo termine ed a “Ba3-PD” da “B1-PD” il probability of default rating (PDR) della compagnia telefonica. Contestualmente l’agenzia ha innalzato a “Ba3” da “B1″ i rating degli strumenti di debito senior non garantiti e della linea di credito bancaria senior non garantita emessi da TIM, dalle sue controllate Telecom Italia Capital e Telecom Italia Finance. L’outlook su tutte e tre le società è positivo.”L’upgrade, si legge in una nota, riflette il significativo miglioramento del profilo finanziario grazie alla prevista riduzione del debito di oltre 14 miliardi di euro, che più che compenserà il deterioramento del suo profilo di business” afferma Ernesto Bisagno, Vicepresidente di Moody’s – Senior Credit Officer. Questa azione di rating conclude il processo di revisione per l’upgrade iniziato da Moody’s il 6 novembre 2023, quando TIM ha annunciato la cessione dei suoi asset di rete fissa (NetCo) ai fondi gestiti da KKR per un enterprise value di 18,8 miliardi di euro (che sale a 22 miliardi di euro considerando eventuali earn-out), spiega una nota dell’agenzia. “Le prospettive positive riflettono la recente solida performance operativa e la nostra aspettativa che i parametri di credito di Telecom Italia miglioreranno nei prossimi due anni, sostenuti dalla continua ripresa degli utili in corso”, ha aggiunto Bisagno.L’aggiornamento del rating riflette considerazioni sulla governance aziendale legate alla decisione di Telecom Italia di perseguire una politica finanziaria più conservativa e una minore tolleranza alla leva finanziaria rispetto a prima della cessione di NetCo. La strategia finanziaria e la gestione del rischio costituiscono una considerazione di governance secondo la metodologia dei Principi generali per la valutazione dei rischi ambientali, sociali e di governance di Moody’s. LEGGI TUTTO

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    Inwit, Fitch conferma rating “BBB-” con outlook stabile

    (Teleborsa) – Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating (IDR) di Inwit, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche, a “BBB-” con outlook “stabile”.I rating di Inwit riflettono la sua forte posizione in un mercato italiano altamente consolidato di infrastrutture torri passive mission-critical per operatori mobili, con ricavi stabili e visibili derivanti da contratti di servizio a lungo termine legati al CPI. La sua forte redditività è supportata da un elevato tasso di co-locazione leader del settore e da una diminuzione delle spese di locazione a seguito degli investimenti nella proprietà dei terreni.Fitch si aspetta che Inwit gestisca la propria leva finanziaria entro l’intervallo target di 5,0x-5,5x debito netto/EBITDA, con una significativa flessibilità di riduzione della leva finanziaria. Quest’ultimo aspetto è guidato da una forte generazione di flussi di cassa pre-dividendo sulla base di bassi investimenti in conto capitale e di nuovi progetti di investimento guidati dalla domanda in base agli impegni di prelievo dei clienti.L’agenzia di rating si aspetta che Inwit mantenga le sue forti posizioni di mercato, supportata dalla costruzione attiva di nuovi siti. Con oltre 24.000 macrositi operativi, Inwit ha una quota di mercato superiore al 45%, seguita da Cellnex, con oltre 22.000 siti in Italia alla fine del 2023.L’attesa è che Inwit mantenga il margine del fee cash flow (FCF) pre-dividendo vicino al 30% nel 2024-2027, anche con l’annunciato aumento del capex. Ciò dovrebbe consentirle di completare il riacquisto di azioni proprie da 300 milioni di euro nel 2024 e di aumentare i dividendi annuali al 7,5% annuo, ma anche di accumulare liquidità aggiuntiva in bilancio per le distribuzioni agli azionisti e per finanziare nuove opportunità di crescita.Fitch ritiene che i prossimi cambiamenti nella struttura del settore italiano delle telecomunicazioni saranno probabilmente sostanzialmente neutrali per Inwit. La riorganizzazione di Telecom Italia difficilmente modificherà la sua forte dipendenza dall’infrastruttura di Inwit per la fornitura capillare di servizi mobili. Allo stesso modo, l’annunciata acquisizione di Vodafone Italia da parte di Swisscom e le successive operazioni congiunte con la consociata italiana Fastweb difficilmente determineranno una significativa riduzione dei ricavi per Inwit. LEGGI TUTTO

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    Open Fiber, in fase di conclusionei i lavori per la rete in fibra ottica a Prata Camportaccio

    (Teleborsa) – Sarà a breve operativa a Prata Camportaccio la nuova rete pubblica di telecomunicazioni a banda ultra larga. Open Fiber sta per concludere i lavori di realizzazione dell’infrastruttura di rete che consente a cittadini, imprese e professionisti del Comune in provincia di Sondrio di accedere ad Internet con prestazioni efficaci e all’avanguardia. L’intervento – fa sapere Open Fiber in una nota – si è in particolare concentrato sulle zone meno densamente popolate e finora sprovviste di connettività ultraveloce.La rete ultraveloce che sarà ultimata entro giugno raggiunge nel comune 1.678 unità immobiliari attraverso le tecnologie FTTH (Fiber-to-the-home, la fibra ottica stesa fino all’interno degli edifici) e FWA (Fixed Wireless Access). Quest’ultima è una soluzione basata sul rilegamento in fibra ottica delle stazioni radio base, in modo tale da raggiungere le unità immobiliari disperse in zone a scarsissima densità di popolazione. Tra gli edifici coperti ci sono il Municipio e le quattro scuole presenti nel comune.”Grazie alla rete FTTH e al progetto di cablaggio di Open Fiber, Prata Camportaccio – spiega Alessandro Patta, field manager coordinator Lombardia est dell’azienda guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Gola – si dota di una rete ultra-broadband in grado di erogare volumi di traffico dati sempre maggiori, consentendo di fare un uso veloce e abilitante dei collegamenti per lo smart working, lo streaming dei contenuti in HD, gli acquisiti online e l’accesso ai servizi da remoto della Pubblica amministrazione. La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie alla fattiva collaborazione dell’Amministrazione, che ha permesso di superare le difficoltà presentate dal territorio, dal rilascio dei permessi da parte degli Enti terzi e dal periodo della pandemia”. LEGGI TUTTO

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    TIM, con ok Commissione UE la cessione di NetCo avverrà nelle tempistiche previste

    (Teleborsa) – TIM ha preso atto “con favore” dell’autorizzazione della Commissione Europea al perfezionamento dell’operazione di cessione di NetCo a Optics Bidco, società controllata da KKR, notificata dall’acquirente lo scorso 19 aprile.La decisione assunta dalla Commissione Europea in fase 1 consente di confermare che l’operazione verrà perfezionata nelle tempistiche previste, si legge in una nota. LEGGI TUTTO

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    TIM annulla le perdite dopo via libera UE a cessione Rete. Chiude a +1,55%

    (Teleborsa) – Dopo aver perso fino al 9% durante la mattinata, il titolo TIM ha chiuso la seduta odierna con un +1,55% a 0,249 euro per azione. A spingere gli acquisti, nell’ultima parte di seduta, è stata la notizia che la Commissione europea ha approvato senza condizioni, a norma del regolamento UE sulle concentrazioni, l’acquisizione di NetCo da parte di KKR. La Commissione ha concluso che la concentrazione proposta non solleva problemi sotto il profilo della concorrenza sul mercato all’ingrosso dei servizi di accesso alla banda larga in Italia.Il titolo aveva sofferto fino a quel momento, in particolare per il fatto che i ricavi, benché in crescita a livello di gruppo nel primo trimestre dell’anno, sono scesi dell’1,3% nel domestico; inoltre, l’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease in continuità al 31 marzo 2024 ammonta a 21,4 miliardi di euro, in aumento di 1 miliardo di euro rispetto al 31 dicembre 2023. LEGGI TUTTO

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    TIM, Commissione UE approva acquisizione di NetCo da parte di KKR

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato senza condizioni, a norma del regolamento UE sulle concentrazioni, l’acquisizione di NetCo da parte di KKR. La Commissione ha concluso che l’operazione non solleva preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza nello Spazio economico europeo (SEE).La decisione odierna riguarda l’acquisizione, da parte di KKR, di NetCo, che comprende le attività della rete di telefonia fissa primaria e dorsale di Telecom Italia (TIM) e di FiberCop. FiberCop è una joint venture di TIM e KKR responsabile della rete di telefonia fissa secondaria di TIM.La Commissione ha esaminato l’impatto dell’operazione sul mercato all’ingrosso dei servizi di accesso alla banda larga in Italia e ha concluso che l’operazione non ridurrebbe in modo significativo il livello di concorrenza. In particolare, la Commissione ha constatato che: KKR non avrà la capacità di limitare l’accesso ai servizi passivi (vale a dire le infrastrutture). Per ciascun prodotto all’ingrosso il numero di reti disponibili e di fornitori all’ingrosso rimarrà invariato e il potere di mercato di NetCo non aumenterà sostanzialmente rispetto a quello che detengono attualmente TIM o FiberCop. Gli accordi a lungo termine esistenti con diversi richiedenti l’accesso, tra cui Fastweb e Iliad, conclusi dopo la creazione di FiberCop nel 2021, garantiscono che KKR non potrà rendere meno favorevoli le condizioni di accesso all’ingrosso o porre fine a tale accesso.L’operazione non aumenterà la probabilità di un coordinamento tra NetCo e OpenFiber, dal momento che Fastweb continuerà a esercitare una pressione concorrenziale su NetCo e sulla sua concorrente di lunga data, Open Fiber. Inoltre, è probabile che NetCo e Open Fiber continuino a competere, sia per attrarre nuovi clienti sia per installare reti in fibra ottica, in nuove zone o in quelle dell’altra parte.KKR e TIM hanno inoltre concordato un accordo quadro di servizi (MSA) che disciplinerà il rapporto tra NetCo e TIM a seguito dell’operazione. La Commissione ha constatato che l’accordo MSA non è parte integrante dell’operazione, in quanto non si tratta di un accordo con cui KKR acquisisce il controllo su NetCo. Sebbene non rientri nell’ambito di applicazione del regolamento UE sulle concentrazioni, l’accordo MSA può tuttavia essere oggetto di un controllo sulla base delle norme antitrust dell’UE o dell’Italia nonché essere sottoposto a vigilanza regolamentare. LEGGI TUTTO

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    Tessellis e Go Internet volano in Borsa dopo closing dell’accordo di investimento

    (Teleborsa) – Si muovono in rialzo a Piazza Affari i titoli Tessellis e Go Internet, dopo che ieri sera le due società hanno comunicato il closing dell’accordo di investimento di Tessellis in Go Internet del 30 novembre 2023. Inoltre, è stata comunicata la designazione di BID-GO S.r.l. quale sottoscrittore dell’aumento di capitale riservato di Go Internet e la sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato con efficacia al 31 maggio 2024.Si sono quindi verificati i presupposti per la promozione di un’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria sulle azioni Go Internet a un prezzo pari a 0,81 euro per azione.Spicca il volo Tesselis, che si attesta a 0,584 euro, con un aumento del 5,61%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista in area 0,6013 e successiva a quota 0,6433. Supporto a 0,5593.Ottima anche la prestazione di Go Internet, che si attesta a 0,792 euro, con un aumento dell’8,79%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista in area 0,798 e successiva a quota 0,81. Supporto a 0,786. LEGGI TUTTO