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    USA, rallenta l'attività manifatturiera nell'area di Chicago

    (Teleborsa) – Frena l’attività manifatturiera nell’area di Chicago, pur mantenendosi in zona espansione. Nel mese di febbraio, l’indice PMI Chicago si è attestato a 59,5 punti dai 63,8 punti del mese precedente. Il dato risulta inferiore alle attese degli analisti che erano per una discesa fino a 61,1 punti.Si ricorda che un livello dell’indice al di sopra di 50 punti denota un’espansione mentre un livello al di sotto dei 50 punti indica una contrazione del settore manifatturiero statunitense. LEGGI TUTTO

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    USA, redditi personali gennaio crescono oltre attese

    (Teleborsa) – Crescono le spese delle famiglie americane a gennaio, in scia alla crescita dei redditi. Secondo il Bureau of Economic Analysis (BEA) degli Stati Uniti, i consumi personali (PCE) sono saliti del 2,4%, dopo il -0,4% del mese precedente (rivisto da -0,2%) e contro il +2,5% stimato dagli analisti.I redditi personali hanno registrato un forte aumento del 10% rispetto al +0,6% precedente e al +9,5% del consensus.Il PCE price index core, una misura dell’inflazione evidenzia una variazione positiva dello 0,3% su mese ed aumenta dell’1,5% su anno dal +1,4% del mese precedente (attese +1,4%).(Foto: PublicDomainPictures / Pixabay) LEGGI TUTTO

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    Giappone, le vendite al dettaglio calano a gennaio

    (Teleborsa) – Consumi giù in Giappone a gennaio. Secondo quanto reso noto dal Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria (METI), le vendite sono scivolate del 2,4% su base annuale dopo il -0,2% di dicembre, facendo poco meglio del consensus (-2,6%).Su base mensile le vendite sono calate invece dello 0,5%, dopo il -0,7% registrato il mese precedente.Quanto alle vendite all’ingrosso, riportano un -5,3% su anno ed un +2,1% su mese. Le vendite totali hanno evidenziato così un decremento del 4,7% tedenziale e un aumento dello 0,5% congiunturale. LEGGI TUTTO

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    Giappone, balzo della produzione industriale a gennaio

    (Teleborsa) – È volata la produzione delle fabbriche giapponesi a gennaio. Secondo la stima preliminare del Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI), l’indice destagionalizzato della produzione industriale dovrebbe esser salito del 4,2% dopo il -1% registrato ad dicembre. Il dato appare al di sopra delle attese che indicavano un +4%.Le previsioni per i due mesi successivi evidenziano un andamento altalenante della crescita: quella ad un mese (febbraio) un aumento del 2,1% e quella a due mesi (marzo) un calo del 6,1%.Su base annua il dato non destagionalizzato della produzione è indicato ancora in contrazione del 5,3%.L’aumento della produzione a gennaio è stato trainato dalla forte crescita delle consegne, che segnano un +3,2%, mentre le scorte sono scese dello 0,2%. La ratio delle scorte registra un calo del 6,3%. LEGGI TUTTO

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    USA, vendite di case in corso gennaio -2,8%

    (Teleborsa) – In USA frenano le compravendite in corso di abitazioni, stando al dato sui copromessi per l’acquisto, un indicatore dell’andamento prospettico del mercato immobiliare e dei mutui.Nel mese di gennaio, l’indice pending home sales (vendite case in corso), pubblicato dall’Associazione degli operatori immobiliari (NAR), è sceso del 2,8%, dai +0,5%, attestandosi a 122,8 punti dai 126,4 punti registrati a dicembre (dato rivisto da 125,5).Il dato si mostra peggiore delle attese degli analisti che indicavano un -0,2%.(Foto: Gino Crescoli / Pixabay) LEGGI TUTTO

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    USA, crescono più del previsto gli ordini di beni durevoli

    (Teleborsa) – Si rafforza la crescita degli ordinativi di beni durevoli americani a gennaio. Secondo il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (Bureau of the Census), gli ordini hanno evidenziato un incremento del 3,4% dopo il +1,2% del mese precedente (dato rivisto da +0,2%) e il +1,1% atteso dagli analisti.Il dato “core”, ossia al netto degli ordinativi del settore trasporti, risulta in aumento dell’1,4% rispetto al +1,7% del mese precedente (rivisto da +0,7%) e al +0,7% del consensus.Se si esclude il settore della difesa, gli ordinativi hanno visto un incremento del 2,3% dopo il +1,4% precedente. LEGGI TUTTO

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    USA, PIL quarto trimestre 2020 rivisto a +4,1%

    (Teleborsa) – Confermata una crescita per l’economia americana nel 4° trimestre, con il dato del PIL che nelle seconda lettura è stato leggermente rivisto al rialzo a 4,1% da 4% della stima preliminare. Il dato, diffuso oggi dal Dipartimento del Commercio americano, si confronta con un +33,4% registrato nel 3° trimestre 2020.Le spese personali reali, motore principale della crescita americana, sono aumentate del 2,4% rispetto al +2,5% precedente.L’indice PCE price (PCE price index), che dà un’approssimazione sulla misura dell’inflazione ed è monitorato con attenzione dalla Federal Reserve per valutare l’andamento dei prezzi, segna un +1,6% e si confronta con un +3,7% del trimestre precedente. L’indice PCE core, che esclude cibi freschi ed energia, registra un +1,4% dal +3,4% del trimestre precedente. LEGGI TUTTO

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    USA, richieste sussidi disoccupazione calano più del previsto

    (Teleborsa) – Calano più delle attese le richieste di sussidio alla disoccupazione negli USA, nonostante l’ondata di freddo anomala che ha bloccato per giorni diversi Stati del sud. Nella settimana al 19 febbraio, i “claims” sono risultati pari a 730.000 unità, in calo di 111 mila unità rispetto al dato della settimana precedente di 841.000 (861.000 unità la prima lettura). Il dato è migliore delle attese degli analisti che erano per un calo delle richieste a 838 mila.La media delle ultime quattro settimane – in base ai dati del Dipartimento del Lavoro americano – si è assestata a 807.750 unità in contrazione di 20.500 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. La media a quattro settimane viene ritenuta un indicatore più accurato dello stato di salute del mercato del lavoro, in quanto appiana le forti oscillazioni osservate settimanalmente.Infine, le richieste continuative di sussidio sono calate a 4.419.000, con un decremento di 101 mila unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente (4.520.000). LEGGI TUTTO