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    USA, ordinativi industriali in calo a febbraio

    (Teleborsa) – Frenano come da attese gli ordini dell’industria americana. Secondo il Department of Commerce del Bureau of the Census, nel mese di febbraio gli ordini hanno evidenziato un decremento dello 0,5%, in linea con il consensus e contro il +1,5% registrato nel mese precedente (dato rivisto da +1,4%).Al netto del settore dei trasporti, gli ordini sono saliti dello 0,4% dal +1,2% precedente, mentre al netto del settore difesa sono calati del 2,6% (-2,7% nel mese precedente). LEGGI TUTTO

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    USA, produzione industriale febbraio in linea con attese

    (Teleborsa) – Crescono sia la produzione industriale che manifatturiera negli Stati Uniti, nel mese di febbraio. L’attività industriale ha registrato un incremento dello 0,5% dopo il +1,4% del mese precedente ed in linea con le attese degli analisti. Su base annua si registra una salita del 3,1%.La produzione manifatturiera registra una crescita dell’1,2%, contro il +0,6% del consensus e dopo il -0,1% di gennaio (dato rivisto da +0,2%).Nello stesso periodo la capacità di utilizzo relativa a tutti i settori industriali è salita al 77,6% dal 77,3% del mese precedente, ma meno delle stime degli analisti (77,8%). LEGGI TUTTO

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    USA, scorte industriali dicembre in linea con stime

    (Teleborsa) – Crescono le scorte dell’industria in USA a dicembre. Secondo quanto comunicato dal Bureau of Census statunitense, si è registrato per le scorte un aumento del 2,1% a 2.206,7 miliardi di dollari in linea con quanto stimato dagli analisti e dopo il +1,5% del mese precedente. Su base annua si è registrato un aumento del 10,5%. Nello stesso periodo le vendite sono scese dello 0,7% su base mensile, attestandosi a 1.717,2 miliardi di dollari. Su anno si registra una variazione positiva del 15,9% rispetto a dicembre 2020. La ratio scorte/vendite si è attestata all’1,29. A dicembre 2020 era pari all’1,35. Tale dato misura quanti mesi sono necessari a un’azienda per esaurire completamente le proprie scorte. LEGGI TUTTO

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    USA, ordini industria sotto attese a gennaio

    (Teleborsa) – Frenano oltre attese gli ordini dell’industria americana. Secondo il Department of Commerce del Bureau of the Census, nel mese di dicembre gli ordini hanno evidenziato un decremento dello 0,4%, più del previsto (-0,2%), contro il +1,8% registrato nel mese precedente (dato rivisto da +1,6%).Al netto del settore dei trasporti, gli ordini sono saliti dello 0,1% dal +0,8% precedente, mentre al netto del settore difesa sono aumentati dello 0,3% (+0,2% nel mese precedente). LEGGI TUTTO

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    PA, due esperte Enea nella task force del Mise per la politica industriale

    (Teleborsa) – Arrivano dall’Enea due esperte della task force che il ministero dello Sviluppo Economico ha istituito per rendere più efficace la politica industriale in Italia. Dopo una selezione – fa sapere l’Agenzia in una nota – sono state nominate tra i 10 componenti Valentina Feliziani, economista e responsabile del Servizio Gestione economica e previdenziale dell’Enea, e Rossana Cotroneo, ricercatrice dell’Unità Management Progetti di Innovazione della Divisione Sviluppo Tecnologico Enea.”Il nucleo di esperti sarà uno strumento importante per fornire indicazioni e priorità anche attraverso l’elaborazione, l’analisi e la sintesi di dati – spiega Cotroneo –. Sarà necessario individuare i settori industriali di punta, quelli che richiedono investimenti nel medio e lungo periodo, aumentando gli investimenti in ricerca e sviluppo nei settori innovativi ed eliminando le barriere all’ingresso”.La task force porterà avanti studi nei settori delle attività produttive, predisponendo analisi e valutazioni a supporto degli organi di indirizzo politico e formulando proposte per la definizione di indirizzi, misure e incentivi nei diversi ambiti della politica industriale.”Le risorse del PNRR rappresentano un’importante occasione per l’industria nazionale di guidare l’innovazione, il cambiamento tecnologico e affrontare eventuali crisi”, commenta Feliziani.Rossana Cotroneo è laureata in Scienze Statistiche con dottorato su tematiche legate allo sviluppo sostenibile e ai servizi ecosistemici. Docente a contratto presso l’Università degli Studi della Tuscia e l’Università degli Studi di Verona, si è occupata della realizzazione di analisi e indagini in campo ambientale e sociodemografico all’interno del Piano Statistico Nazionale. In qualità di esperta in analisi statistiche e tecniche di machine learning, per Enea si occupa della valutazione dei progetti di ricerca ed è membro della Task Force “Bologna Big Data Technopole”.Valentina Feliziani, laureata in Economia e Commercio e dottore di ricerca in Economia e metodi quantitativi, insegna discipline economiche nei corsi di laurea alla Sapienza Università di Roma e post lauream all’Università degli Studi Roma Tre. Con un post-doc in Economia, due master di II livello in Economia pubblica ed Economia e Ingegneria dell’ambiente e del territorio, è autrice di numerosi lavori su temi di politica economica, valutazione dei progetti pubblici, economia della cultura e del turismo; ha condotto studi e ricerche per enti pubblici e privati e maturato esperienza come coordinatrice di progetti europei. LEGGI TUTTO

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    USA, scorte industriali in aumento a novembre

    (Teleborsa) – Crescono le scorte dell’industria in USA a novembre. Secondo quanto comunicato dal Bureau of Census statunitense, si è registrato per le scorte un aumento dell’1,3% a 2.158,2 miliardi di dollari in linea con quanto stimato dagli analisti e dopo il +1,3% del mese precedente (dato rivisto da un +1,2%). Su base annua si è registrato un aumento dell’8,7%. Nello stesso periodo le vendite sono salite dello 0,7% su base mensile, attestandosi a 1.723,7 miliardi di dollari. Su anno si registra una variazione positiva del 17,6% rispetto a ottobre 2020. La ratio scorte/vendite si è attestata all’1,25. A novembre 2020 era pari all’1,35. Tale dato misura quanti mesi sono necessari a un’azienda per esaurire completamente le proprie scorte. LEGGI TUTTO

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    USA, prezzi produzione in crescita a dicembre

    (Teleborsa) – Crescono i prezzi alla produzione USA, nel mese di dicembre, seppur ad un ritmo più lento rispetto a quanto previsto dagli analisti. Secondo il Dipartimento del Lavoro americano (BLS), i prezzi alla produzione sono cresciuti dello 0,2% su mese rispetto al +1% del mese precedente e al +0,4% atteso dal consensus.Su base annua i prezzi hanno registrato un incremento del 9,7% leggermente sotto il consensus (+9,8%) e uguale al mese precedente. I prezzi dei beni e servizi “core”, ovvero l’indice depurato dalle componenti più volatili quali il settore alimentare e quello dell’energia, segnano un +0,5% su mese (+0,9% nella precedente rilevazione), mentre su anno registrano un +8,3% dopo il +7,7% precedente (+8% atteso).(Foto: Chones) LEGGI TUTTO

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    Industria, Intesa Sanpaolo: “Nei distretti export +20,5% a 97 miliardi. Nuovo record storico”

    (Teleborsa) – Nel terzo trimestre del 2021 l’export dei distretti industriali ha registrato un aumento tendenziale del 9,5%, portando il bilancio dei primi nove mesi dell’anno a +20,5%. È stato così raggiunto un nuovo record storico, appena sotto la soglia dei 97 miliardi di euro, il 2,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2019 quando l’export distrettuale fu pari a 94,8 miliardi. È quanto emerge dal Monitor dei distretti industriali del terzo trimestre 2021 a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Il recupero – evidenzia il report – è stato piuttosto diffuso: su un totale di 158 distretti monitorati, 98 sono oltre i livelli dei primi nove mesi del 2019. Si tratta di risultati che riflettono solo in parte il rialzo dei prezzi alla produzione. Tra i settori ad alta intensità distrettuale, solo la Metallurgia e l’Oreficeria hanno registrato aumenti sostenuti dei prezzi, pari rispettivamente a +20,2% e +12,4% nel confronto con i primi nove mesi del 2019.Tra le filiere distrettuali già oltre i livelli pre-pandemici spiccano la Metallurgia (+31,2% rispetto ai primi nove mesi del 2019) e gli Elettrodomestici (+25%), insieme agli Alimentari e Bevande (+14,1%), che non avevano interrotto il loro trend di crescita sui mercati esteri nemmeno nel 2020. Molto positiva, secondo il monitor, anche la performance della filiera delle Costruzioni e del Sistema casa, con i distretti del Mobile e dei Prodotti e materiali da costruzione in progresso del 9,2% rispetto al 2019. Ha chiuso in aumento anche l’export di Altri prodotti intermedi (+7,5%) e Prodotti in metallo (+5,1%), mentre la Meccanica ha registrato un lieve calo (-0,7%) e comunque inferiore ai competitor tedeschi (-1,8%). A livello territoriale si è messo in evidenza il Nord-Est (+4,8% la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2019), dove si è registrato un progresso generalizzato, guidato per intensità dal Friuli-Venezia Giulia (+15,5%) e per aumento dei valori esportati da Emilia Romagna (+727 milioni di euro) e Veneto (+693 milioni). Grazie a un ottimo terzo trimestre dei distretti lombardi (+11% la variazione rispetto allo stesso periodo del 2019), anche il Nord-Ovest ha superato i livelli pre-covid (+1,6% nel confronto con i livelli dei primi nove mesi del 2019). I mercati in cui l’export dei distretti ha registrato la crescita maggiore in valore sono stati nell’ordine la Germania (+929 milioni rispetto al periodo gennaio settembre 2019), gli Stati Uniti (+685 milioni), la Cina (+557 milioni), l’Irlanda (+455 milioni) e la Polonia (+403 milioni). LEGGI TUTTO