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    Petrolio, prezzi girano in calo su scenario Medio Oriente

    (Teleborsa) – Girano in negativo i prezzi del petrolio, dopo la recente corsa in scia all’attacco di Israele nei confronti dell’Iran come rappresaglia per quanto accaduto nello scorso fine settimana. La convinzione sembra essere che l’attacco odierno, così come quello di Teheran nello scorso sabato notte, siano stati orchestrati prevalentemente come azioni dimostrative. Sembra così scampata un’ulteriore escalation dei conflitti in Medio Oriente: le quotazioni di greggio hanno preso la via del ribasso. Il Greggio WTI viaggia a 82,5 dollari al barile (-0,32%) mentre il Brent scivola a 86,60 dollari (-0,57%).(Foto: skeeze / Pixabay) LEGGI TUTTO

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    SLB, utile in aumento del 14% nel primo trimestre grazie a domanda internazionale

    (Teleborsa) – SLB, che prima si chiamava Schlumberger ed è il più grande fornitore al mondo di servizi per giacimenti petroliferi, ha chiuso il primo trimestre del 2024 con ricavi di 8,71 miliardi di dollari, aumentati del 13% su base annua, e un utile netto attribuibile a SLB di 1,07 miliardi di dollari, aumentato del 14% su base annua. L’EPS, esclusi alcuni elementi, è stato pari a 0,75 dollari ed è aumentato del 19% su base annua.”Abbiamo avuto un inizio d’anno entusiasmante con il nostro accordo annunciato per l’acquisizione di ChampionX Corporation (ChampionX), che rafforzerà il nostro portafoglio di produzione e recupero – ha commentato Olivier Le Peuch, CEO di SLB – Abbiamo inoltre continuato il nostro slancio di crescita, con una forte performance del primo trimestre derivante da robusti ricavi su base annua e da una crescita dell’EBITDA coerente con le nostre linee guida per il primo trimestre e l’intero anno”.”Rimaniamo fiduciosi nelle nostre prospettive di crescita dei ricavi globali per il 2024, con la debolezza in Nord America che sarà compensata dal rialzo nei mercati internazionali – ha aggiunto – Le dinamiche di questo ciclo rimangono intatte, con una crescita internazionale e offshore che avviene in tutte le aree geografiche, a beneficio di tutte le nostre Divisioni mentre continuiamo a ricevere nuovi contratti, migliorando la qualità e la longevità del nostro portafoglio di entrate”.”Il nostro percorso di espansione dei margini continua a essere guidato da una ridotta capacità di servizi e attrezzature a livello internazionale, da una maggiore adozione della tecnologia e da una maggiore efficienza operativa – ha sottolineato Le Peuch – Di conseguenza, confermiamo la nostra precedente guidance sulla crescita dell’EBITDA mid-teens per l’intero anno”. LEGGI TUTTO

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    Farina (Snam): Sud Italia centrale nella sicurezza energetica del Paese

    (Teleborsa) – “A partire dallo scoppio del conflitto russo-ucraino, il tema della sicurezza energetica è tornato al centro dell’attenzione, complice il crollo delle importazioni di gas dalla Russia, scese in due anni dal 40 a meno del 10%, una fase che abbiamo superato anche grazie all’impegno di Snam, alla flessibilità e alla ridondanza garantite dalle sue infrastrutture, alla diversificazione degli approvvigionamenti di metano e al nuovo ruolo giocato dal sud Italia, divenuto strategico per sicurezza, economicità e sostenibilità delle forniture energetiche del Paese”. Lo ha affermato Claudio Farina, Chief Strategy And Technology Officer di Snam, intervenuto oggi a Napoli alla giornata di apertura di Feuromed, Festival Euromediterraneo dell’Economia. Secondo Farina, che ha ricordato il piano strategico con cui Snam sta dispiegando 11,5 miliardi di euro di investimenti nell’arco 2024-2027, sono quattro le categorie di interventi chiave per la sicurezza energetica: “(i) l’aumentata capacità di stoccaggio, (ii) l’acquisto delle due nuove unità di rigassificazione galleggianti e il conseguente maggior accesso del Paese al mercato globale del Gnl (salito dal 15% degli approvvigionamenti nel 2021 a più del 25% nel 2023), passando per (iii) una gestione efficiente dell’inversione dei flussi prevalenti via tubo, con (iv) il progetto della Linea Adriatica che sbottiglierà la direttrice sud-nord incrementando la capacità giornaliera di trasporto fino a 150 milioni di metri cubi di gas”.Spazio anche al tema della transizione energetica: “una sfida senza precedenti per tempi e profondità – ha spiegato ancora Farina – che si congiunge a quella della sicurezza attraverso infrastrutture del gas pensate e realizzate da Snam in ottica future proof, per abilitare un sistema multi-molecola aperto al biometano e all’idrogeno, anche grazie a progetti transfrontalieri come il SoutH2 Corridor (a regime dal 2030 per portare in Italia e in Europa l’idrogeno rinnovabile prodotto nel sud del Mediterraneo). Senza dimenticare il trasporto della CO2 nell’ambito dei progetti di carbon capture and storage, leva imprescindibile per accelerare la decarbonizzazione dei comparti industriali hard to abate evitando fenomeni di deindustrializzazione”.Il riferimento, qui, è al progetto Ravenna CCS, joint venture Eni-Snam, che partirà nei prossimi mesi. “Tenendo presente – ha precisato il manager di Snam – che nella traiettoria da qui al 2050 tutte le tecnologie saranno necessarie”, con elettroni rinnovabili e molecole decarbonizzate che dovranno rispondere in quote sostanzialmente uguali alla futura domanda di energia. “Lungimiranza e tempismo negli investimenti, e innovazione – ha concluso Farina – faranno la differenza”. LEGGI TUTTO

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    Edison accelera nel fotovoltaico con nuovo impianto da 41 MW in Sicilia

    (Teleborsa) – Edison ha inaugurato ad Aidone, in Sicilia, un nuovo impianto fotovoltaico da 41 MW all’interno della strategia di crescita nelle energie rinnovabili, che prevede 2 GW di capacità installata fotovoltaica al 2030.”Con il nostro piano di investimenti nelle fonti rinnovabili confermiamo l’impegno nella sfida della transizione energetica volto a realizzare un futuro sostenibile per le aziende e le persone – dichiara l’AD Nicola Monti – Edison ha un forte legame con la Sicilia dove è presente attraverso tutti i principali business, dalla generazione elettrica alla vendita di energia e servizi a valore aggiunto per i clienti sia pubblici che privati. Grazie al nuovo impianto di Aidone rafforziamo ulteriormente la nostra presenza nella regione, aumentando la quota di energia rinnovabile a disposizione del territorio”Il parco fotovoltaico di Aidone genera circa 71,5 GWh di energia rinnovabile all’anno, soddisfacendo così il fabbisogno energetico di 26.500 famiglie ed evitando l’emissione in atmosfera di oltre 29.000 tonnellate di CO2 all’anno. I lavori di costruzione sono iniziati nel novembre del 2020 e sono durati 2 anni e mezzo, impiegando 45 imprese fornitrici, per un totale di oltre 140 mila ore lavorate. “Con l’impianto di Aidone diamo avvio a una robusta pipeline di crescita che farà di Edison uno dei player di riferimento anche nel settore fotovoltaico. Un ambito questo più recente rispetto all’eolico, di cui siamo leader in Italia, e nel quale abbiamo importanti target di sviluppo – commenta Marco Stangalino, Vice Presidente Esecutivo Power Asset Edison – La Sicilia ha un ruolo di primo piano nella transizione energetica e qui vogliamo continuare a essere protagonisti della crescita sostenibile. Nei prossimi tre anni prevediamo di costruire nella regione ulteriori 300 MW da fonte rinnovabile, contribuendo alla generazione di valore sia per il territorio sia per le comunità che ci accolgono”.Nel primo trimestre 2024, il gruppo ha aperto cantieri per nuove realizzazioni di eolico e fotovoltaico in tutta Italia pari a 110 MW, mentre risultano in corso di autorizzazione 0,8 GW di fotovoltaico e 1,6 GW di eolico, di cui la metà sono relativi a progetti di integrale ricostruzione. Inoltre, lo scorso dicembre Edison ha completato la costruzione di 6 impianti fotovoltaici in provincia di Torino e Alessandria per complessivi 34 MW.Nell’ambito del piano di sviluppo di Edison, la Sicilia è un territorio altamente strategico. Al momento, il gruppo detiene e gestisce nella regione 4 impianti eolici da 104 MW situati nelle province di Trapani, Enna e Messina, e, oltre al nuovo impianto di Aidone da 41 MW, un fotovoltaico da 5 MW ad Agira (in provincia di Enna). A questi si aggiungono un nuovo cantiere, recentemente aperto, per un impianto fotovoltaico da 55 MW a Tudia (PA), e ulteriori 3 impianti fotovoltaici da 60 MW già autorizzati. Infine, sono in corso gli iter di autorizzazione per la realizzazione di 6 impianti fotovoltaici da 220 MW e 7 eolici da 330 MW. LEGGI TUTTO

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    algoWatt, linea factoring per 2,5 milioni da Generafinance per controllata

    (Teleborsa) – algoWatt, GreenTech Solutions Company quotata su Euronext Milan, ha comunicato che la controllata TerniEnergia Progetti ha ricevuto la delibera per l’attivazione di un contratto di factoring, per massimo di 2,5 milioni di euro, da Generalfinance, per fornire adeguato supporto finanziario alla società.Generalfinance, intermediario finanziario quotato su Euronext STAR Milan, si affianca quale partner finanziario di TerniEnergia Progetti mettendo al servizio della società nuove soluzioni di factoring, al fine di consentire l’acquisizione di grandi commesse nel settore fotovoltaico, in modo da incrementare significativamente i volumi di fatturato della subsidiary, ottimizzare il ciclo finanziario correlato alle commesse presenti in portafoglio ordini, nonché di rendere maggiormente sostenibili gli impegni nei confronti della controllante algowatt per l’affitto del ramo d’azienda EPC e O&M fotovoltaico, nel contesto dell’avviato scenario di ristrutturazione. LEGGI TUTTO

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    Urso: strategicità del nucleare sempre più condivisa

    (Teleborsa) – La “strategicità” del nucleare “è sempre più condivisa” e “le nuove tecnologie di generazione in fase di sviluppo, come gli small modular reactors, possono favorirne la diffusione e l’impiego”. Lo ha sottolineato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in un messaggio inviato a Pavia in occasione del convegno “Il nucleare italiano nella sfida al cambiamento climatico”, promosso da iWeek, joint venture di V&A – Vento & Associati e Dune Tech Companies. I mini reattori con “dimensioni e potenza ridotta – ha aggiunto – ne permettono l’utilizzo anche per la produzione di calore e idrogeno, in prossimità della domanda dei distretti industriali, rendendo maggiormente sostenibili gli obiettivi della decarbonizzazione”. Lo scenario geopolitico – ha ricordato il numero uno del Mimit – “è caratterizzato da grande incertezza: la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la sostenibilità dei costi rappresentano una leva indispensabile per acquisire indipendenza strategica e mantenere competitivo il nostro sistema produttivo”Urso ha anche voluto sottolineare come l’Italia, “pur avendo rinunciato alla generazione di energia elettrica da fonte nucleare, ha continuato a svolgere un ruolo da protagonista nel campo della formazione e ricerca con imprese, università e istituti di ricerca riconosciuti come eccellenze a livello internazionale” LEGGI TUTTO

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    Eni, rumors: punta a cessione quote in Enilive e Novamont entro l’anno

    (Teleborsa) – Enipunta a vendere entro fine anno quote di minoranza nelle sue controllate Enilive e Novamont per ottenere circa 1,3 miliardi di euro in totale. Lo scrive Reuters, citando diverse fonti.Il Cane a sei zampe ha avviato discussioni preliminari con fondi e investitori industriali per trovare un partner interessato a una partecipazione fino al 10% in Enilive, per una valutazione complessiva della società a 10 miliardi di euro, compreso il debito. Enilive è il brand del gruppo che guida il percorso di trasformazione del mondo della mobilità.Separatamente, Eni è in trattative con due pretendenti per vendere fino al 30% di Novamont, che potrebbe essere valutata circa 1 miliardo di euro, compreso il debito. Novamont è attiva nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals.In diverse occasione il CEO di Eni, Claudio Descalzi, ha parlato dei piani di cessione di quote e/o quotazione di Enilive in continuità con il modello satellitare della società, che attraverso spin-off punta a valorizzare adeguatamente tutte le attività del gruppo. La valorizzazione di un asset in due fasi – ovvero l’ingresso di un investitore per fissare un prezzo e una potenziale quotazione – è anche quella che Eni sta perseguendo per Plenitude. LEGGI TUTTO

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    Versalis (Eni) completa l’acquisto di Tecnofilm per crescere nel compounding

    (Teleborsa) – Versalis, società chimica di Eni, ha perfezionato il closing per l’acquisizione del 100% della società Tecnofilm, specializzata nel settore compounding, dopo aver ottenuto il rilascio dell’autorizzazione da parte delle autorità competenti.Tecnofilm è una family company basata nelle Marche, attiva nella produzione di poliolefine funzionalizzate e compound termoplastici a base di materie plastiche ed elastomeri, destinati in particolare all’industria calzaturiera e alla produzione di articoli tecnici. Fondata nel 1972, Tecnofilm ha successivamente iniziato a diversificare il proprio portafoglio prodotti, offrendo una più ampia gamma di compound e polimeri funzionali per diversi usi industriali e articoli tecnici.”L’acquisizione di Tecnofilm consolida ulteriormente la strategia di Versalis in ottica di specializzazione del business – ha dichiarato Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis – Dal punto di vista strategico, infatti, rappresenta un’opportunità di sviluppo e specializzazione del portafoglio prodotti, con integrazione della filiera a valle nel compounding a base elastomerica, in particolare nel settore delle applicazioni industriali e nel settore calzaturiero. Si tratta di una filiera nella quale siamo già protagonisti con Finproject, a cui Tecnofilm sarà complementare”. LEGGI TUTTO