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    Enel, Cattaneo: azienda più efficiente e resiliente, nulla sul tavolo per M&A

    (Teleborsa) – Enel è “focalizzata in modo rigoroso sui nuovi pilastri strategici per garantire una crescita organica, chiara e prevedibile”, con l’esecuzione del management che “ha garantito una performance aziendale organica con una solida produzione di flussi di cassa che hanno portato la leva finanziaria a una delle più basse del settore” e “un approccio pragmatico e orientato al rendimento in materia di investimenti, responsabilità e sostegno che si traduce in un’azienda diversa, più redditizia, efficiente e resiliente, che offre valore costante agli azionisti”. Lo ha affermato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo nella conference call con gli azionisti, dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2024.Pur avendo detto che i risultati del primo semestre “ci proiettano nella parte alta del range della guidance comunicata al mercato”, Cattaneo ha sottolineato che “non è il momento appropriato per parlare di revisione della guidance, restiamo quindi con quanto comunicato”. Per quanto riguarda i divdiendi, “la nostra politica è chiara” e la condizione per erogare un dividendo superiore al fisso minimo di 0,43 euro per azione è “in vista”. Per quanto riguarda i prossimi anni, l’AD ha rimandato al Capital Markets Day di novembre, dicendosi comunque fiducioso sulle gudiance al 2026.A una specifica domanda sull’M&A, con Enel nella parte dell’acquirente, Cattaneo ha detto che non c’è “nulla sul tavolo”. Durante la presentazione è stato ricordato che il gruppo ha incassato 5 miliardi di euro dai disposal nel secondo trimestre dell’anno.L’AD ha sottolineato che Enel ha accelerato l’implementazione del nuovo modello di business “partnership”, come testimonia anche l’operazione annunciata oggi con Masdar. In particolare, c’è stato un cash in da partnership per 1,9 miliardi di euro per ottimizzare l’allocazione del capitale in 6 mesi. Inoltre, il gruppo sta efficacemente agendo sui consti, avendo già raggiunto circa il 50% dell’obiettivo di risparmi per 1 miliardo di euro. LEGGI TUTTO

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    Enel, utile ordinario sale del 20,6% nel 1° semestre. Cattaneo: verso parte alta della guidance

    (Teleborsa) – Enel ha chiuso il primo semestre 2024 con ricavi pari a 38.731 milioni di euro, in diminuzione di 8.364 milioni di euro (-17,8%) rispetto al primo semestre 2023. Il decremento, che risente anche degli effetti delle variazioni di perimetro, è attribuibile ai minori ricavi, in Italia e Spagna, principalmente riconducibili al contesto di mercato con prezzi decrescenti, unitamente ai minori volumi di energia prodotti dalla Generazione Termoelettrica e alle minori quantità di energia vendute nei Mercati Finali. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dall’aumento dei ricavi da vendita di energia elettrica in America Latina.Il margine operativo lordo ordinario (EBITDA ordinario) del primo semestre 2024 ammonta a 11.681 milioni di euro, in aumento di 942 milioni di euro rispetto al primo semestre 2023 (+8,8%). Il gruppo segnala, in particolare, i positivi risultati derivanti dalla gestione operativa dei business integrati (Enel Green Power, Generazione Termoelettrica e Mercati Finali), in aumento di 1.221 milioni di euro (1.454 milioni di euroal netto delle variazioni di perimetro prevalentemente in Romania, Grecia e Argentina), nonché il miglioramento del margine delle attività di Enel Grids, se si escludono gli effetti delle variazioni di perimetro rispetto all’analogo periodo del 2023.Il risultato netto ordinario del gruppo è pari a 3.956 milioni di euro (3.279 milioni di euro nel primo semestre 2023, +20,6%); l’aumento è principalmente riconducibile all’andamento positivo della gestione operativa ordinaria e alla minore incidenza delle interessenze dei terzi. Il risultato netto del gruppo è pari a 4.144 milioni di euro (2.513 milioni di euro nel primo semestre 2023, +64,9%) L’indebitamento finanziario netto è a 57.406 milioni di euro (60.163 milioni di euro a fine 2023, -4,6%); i positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa e l’incasso dei proventi relativi alle operazioni di cessione di attivi realizzate nell’ambito del programma di deleverage e razionalizzazione della presenza geografica del Gruppo, hanno più che compensato il fabbisogno generato dagli investimenti del periodo e dal pagamento dei dividendi.Gli investimenti ammontano a 5.279 milioni di euro nel primo semestre 2024, in diminuzione di 763 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2023 (-12,6%). Gli investimenti effettuati nel periodo sono focalizzati in Enel Grids (2.814 milioni di euro, 53% del totale) e in Enel Green Power (1.634 milioni di euro, 31% del totale). La riduzione rispetto al primo semestre 2023 è principalmente da ricondurre a una migliore focalizzazione degli investimenti, in linea con le priorità del Piano Strategico 2024-2026, e al sostanziale completamento delle attività nei sistemi di accumulo di energia a batteria in Italia.”Nel corso del primo semestre 2024 abbiamo conseguito eccellenti risultati, guidati da una significativa crescita organica realizzata attraverso la rigorosa esecuzione dei pilastri del nostro Piano Strategico – ha commentato l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo – Le azioni manageriali intraprese ci hanno già permesso di ripristinare una solida generazione di flussi di cassa operativi e di ridurre l’indebitamento finanziario a circa 55 miliardi di euro se consideriamo anche le operazioni in fase di finalizzazione già annunciate al mercato, raggiungendo così un livello di leverage tra i più bassi dell’intero settore”.”Continueremo ad applicare questo approccio concreto con grande disciplina anche nel prosieguo dell’anno, per costruire un’azienda sempre più profittevole, resiliente e in grado di generare valore a beneficio dei nostri azionisti e degli altri stakeholder. Per fine anno, confermiamo il raggiungimento dei target fissati per il 2024. In particolare, i risultati conseguiti e la visibilità sul prossimo semestre ci proiettano nella parte alta del range della guidance comunicata ai mercati, che, anche nel rispetto del raggiungimento della neutralità di cassa, ci permetterebbe di erogare un dividendo superiore al fisso minimo di 0,43 euro per azione”.La guidance fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del Piano Strategico 2024-2026 nel novembre 2023 è confermata: nel 2024, il gruppo prevede un EBITDA ordinario compreso tra 22,1 e 22,8 miliardi di euro e un Utile netto ordinariocompreso tra 6,6 e 6,8 miliardi di euro. LEGGI TUTTO

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    Enel, accordo con Masdar su impianti fotovoltaici. Corrispettivo di 817 milioni di euro

    (Teleborsa) – Enel ha comunicato che EGPE, società del Gruppo controllata tramite la spagnola Endesa, ha firmato un accordo con Masdar, primario player nell’ambito delle energie rinnovabili, per la vendita a quest’ultimo di una partecipazione di minoranza, pari al 49,99% del capitale sociale, in EGPE Solar, veicolo recentemente costituito al fine di detenere tutti gli asset fotovoltaici già operativi di Endesa in Spagna, per una capacità installata complessiva di circa 2 GW.L’accordo prevede il riconoscimento di un corrispettivo da parte di Masdar di 817 milioni di euro per l’acquisizione del 49,99% del capitale sociale di EGPE Solar, corrispettivo che è soggetto a un meccanismo di aggiustamento tipico di operazioni di questo genere. L’Enterprise Value riferito al 100% di EGPE Solar e riconosciuto nell’accordo è pari a circa 1,7 miliardi di euro.L’operazione si inserisce nell’ambito di una partnership a lungo termine con Masdar, che comprende anche contratti di acquisto di energia (Power Purchase Agreements, PPA) della durata di 15 anni attraverso i quali si prevede che Endesa, per il tramite di una società controllata, acquisirà il 100% dell’energia generata dagli impianti fotovoltaici oggetto dell’operazione. È inoltre prevista la possibile futura ibridizzazione del portafoglio di impianti con sistemi di stoccaggio di energia a batteria (Battery Energy Storage Systems, BESS) fino a un massimo di 0,5 GW di capacità incrementale.Si prevede che l’operazione nel suo complesso genererà una riduzione dell’indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Enel pari a 817 milioni di euro nel 2024 mentre non sono previsti impatti sui risultati economici del Gruppo in quanto, al perfezionamento dell’operazione, Enel continuerà a mantenere il controllo di EGPE Solar e a consolidare integralmente la società. Il closing dell’operazione è previsto nel quarto trimestre del 2024.L’operazione è in linea con il modello di Partnership delineato nel Piano Strategico 2024-2026 del Gruppo Enel, con la finalità di mantenere il controllo degli asset strategici e massimizzare la produttività e i ritorni sul capitale investito. EGPE e Masdar hanno inoltre firmato un Memorandum of Understanding (MoU) non vincolante per esplorare una potenziale alleanza finalizzata allo sviluppo congiunto di progetti di generazione rinnovabile in Spagna.(Foto: Zbynek Burival on Unsplash ) LEGGI TUTTO

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    Eni: via libera da parte da NUPRC per vendita di NAOC a OANDO

    (Teleborsa) – Eni ha ricevuto il consenso formale della Nigerian Upstream Petroleum Regulatory Commission (NUPRC) per la vendita di NAOC Ltd a Oando Plc. Eni ha già ottenuto tutte le altre autorizzazioni necessarie da parte delle Autorità locali e regolamentari competenti, e potrà procedere al completamento della transazione per la vendita di Nigerian Agip Oil Company Ltd (NAOC Ltd) – società interamente controllata da Eni e attiva in Nigeria nell’esplorazione e produzione di idrocarburi onshore e nella generazione di energia elettrica – a Oando Plc, principale società energetica nigeriana, quotata sia alla Borsa della Nigeria che a Johannesburg.La quota che NAOC Ltd detiene in SPDC JV (Shell Production Development Company Joint Venture – operatore Shell 30%, TotalEnergies 10%, NAOC 5%, NNPC 55%) – fa sapere Eni in una nota – non rientra nel perimetro della transazione e rimarrà nel portafoglio Eni.Eni continua a essere impegnata in Nigeria attraverso investimenti in progetti deepwater e in Nigeria LNG. Inoltre, Eni sta sviluppando piani per la diversificazione economica del Paese che includono una valutazione della produzione potenziale di agri-feedstock per lebioraffinerie Enilive e varie iniziative ambientali e tecnologiche, come i progetti di clean cooking, per compensare le emissioni.Eni opera in Nigeria dal 1962 nell’esplorazione e produzione di idrocarburi, nonché nella generazione di energia elettrica. Attualmente, Eni dispone di un ampio portafoglio di asset nell’esplorazione e produzione, con una produzione di equity di circa 40.000 barili di petrolioequivalente al giorno, al netto del contributo di NAOC. Eni detiene inoltre una partecipazione del 10,4% in Nigeria LN. LEGGI TUTTO

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    USA, scorte petrolio settimanali calano di 3,7 milioni di barili

    (Teleborsa) – Sono scese più delle attese le scorte di greggio in USA nell’ultima settimana. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stock di greggio, negli ultimi sette giorni al 19 luglio 2024, sono diminuiti di circa 3,7 milioni di barili a 436,5 MBG, contro attese per un decremento di 2,6 milioni.Gli stock di distillati hanno registrato un calo di 2,8 milioni, arrivando a 125,3 MBG, mentre le scorte di benzine hanno registrato un decremento di 5,6 milioni a quota 227,4 MBG.Le riserve strategiche di petrolio sono aumentate di 0,7 milioni a 374,4 MBG.(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Iren, S&P conferma rating “BBB” con outlook stabile

    (Teleborsa) – S&P Global Ratings ha confermato il merito di credito a lungo termine di Iren, multiservizi quotata su Euronext Milan, a “BBB” con outlook “Stabile”. Lo stesso rating è attribuito anche al debito senior non garantito.Il giudizio arriva a valle dell’aggiornamento del piano industriale al 2030 che mantiene un forte focus sulle attività regolate con una rimodulazione degli investimenti complessivi. L’outlook stabile riflette le aspettative di mantenimento del rapporto debito netto/EBITDA non superiore a 3,5x e l’impegno del management di mantenere l’attuale giudizio di rating e un’attenta disciplina finanziaria. La conferma del rating, dal punto di vista finanziario, esprime lo stato di adeguatezza della liquidità del gruppo, l’elevata credibilità sul mercato dei capitali e la forte relazione con le banche, oltre ad una solida e prudente gestione del rischio, si legge in una nota. LEGGI TUTTO

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    OPA Saras, adesioni allo 0,39%

    (Teleborsa) – Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria totalitaria promossa su Saras, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore della raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica, risulta che oggi 23 luglio 2024 sono state presentate 343.138 richieste di adesione. Pertanto, complessivamente le richieste di adesione sono a quota 2.059.569, pari allo 0,39% dell’offerta.L’offerta è iniziata il 12 luglio 2024 e terminerà il 9 agosto 2024. Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie Saras acquistate sul mercato nei giorni 8 e 9 agosto 2024 non potranno essere apportate in adesione all’offerta.(Foto: Piotr Trojanowski / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Var Energi conferma dividendo. EBIT 2° trimestre sotto le attese

    (Teleborsa) – Var Energi, società energetica quotata a Oslo e controllata da Eni, ha chiuso il secondo trimestre del 2024 con un total income di 1.940 milioni di dollari, in calo di 16 milioni di dollari rispetto allo scorso trimestre e in aumento rispetto ai 1.436 milioni di dollari del secondo trimestre 2023. L’EBIT è stato pari a 992 milioni di dollari, rispetto ai 778 milioni di dollari dell’anno precedente, inferiore agli 1,04 miliardi di dollari previsti dagli analisti in un consensus fornito dalla società. L’utile netto è stato di 222 milioni di dollari (vs 100 in Q1 2024 e 98 in Q2 2023).Il dividendo di 270 milioni di dollari (1,184 NOK per azione) per il secondo trimestre sarà distribuito il 6 agosto. La guidance prevede un dividendo di 270 milioni di dollari per il terzo trimestre del 2024, con una distribuzione di dividendi pari a circa il 30% del CFFO al netto delle imposte per l’intero anno.”Siamo lieti di vedere un altro trimestre di delivery, con forti risultati operativi e finanziari – ha commentato il CEO Nick Walker – La produzione nella prima metà dell’anno è stata in media di 293mila barili di petrolio equivalente al giorno, nella fascia alta dell’intervallo guidato per il periodo. Sebbene i prezzi realizzati del gas siano stati mantenuti elevati rispetto a quelli spot, i costi operativi e le spese in conto capitale per l’intero anno si collocheranno nella fascia inferiore dell’intervallo previsto. Di conseguenza, continuiamo a fornire rendimenti interessanti e prevedibili per gli azionisti”.”Var Energi resta sulla buona strada per aumentare la produzione fino a circa 400 kboepd entro la fine del 2025, essendo uno dei centri E&P in più rapida crescita al mondo”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO