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    Altea Green Power, translisting su STAR il 18 novembre

    (Teleborsa) – Altea Green Power, azienda quotata su Euronext Growth Milan e attiva nello sviluppo e realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabili, ha comunicato che Borsa Italiana ha disposto l’inizio delle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan – Segmento STAR delle azioni ordinarie e dei warrant a partire da lunedì 18 novembre 2024.In pari data le azioni e i warrant della società verranno revocati dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan.Intesa Sanpaolo agisce in qualità di Listing Agent e Specialista. LEGGI TUTTO

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    MAIRE, Yousef Al Nowais acquista 5% di NEXTCHEM. Valutata 1,3 miliardi

    (Teleborsa) – MAIRE, gruppo quotato su Euronext Milan e attivo nella trasformazione delle risorse naturali, ha comunicato che Yousef Al Nowais – partner industriale e azionista di MAIRE fin dal 2013 – ha acquisito da Maire Investments una partecipazione del 5% nel capitale sociale di NEXTCHEM, società direttamente controllata da MAIRE e a capo della business unit Sustainable Technology Solutions del Gruppo.A fronte dell’acquisto della partecipazione, Yousef Al Nowais ha riconosciuto a MI un corrispettivo pari a 62,5 milioni di euro, definito sulla base di una valutazione del 100% del capitale sociale di NEXTCHEM (equity value) pari a 1,25 miliardi di euro. Tale importo corrisponde a una valutazione implicita (enterprise value) di NEXTCHEM pari a circa 1,3 miliardi di euro.Con il proprio ingresso in NEXTCHEM, Yousef Al Nowais, che ad oggi detiene anche il 4,73% del capitale sociale di MAIRE, supporterà l’ulteriore sviluppo del business, in qualità di partner con consolidate esperienza e reputazione nei paesi del GCC (Gulf Cooperation Council), in cui opera per il tramite delle proprie società controllate attive in diversi settori in Abu Dhabi.Il capitale di NEXTCHEM sarà quindi detenuto per l’82,13% da MAIRE (partecipazione invariata), per il 12,87% da Maire Investments e per il restante 5% da Yousef Al Nowais. “Questa operazione rappresenta un’ulteriore importante tappa nel percorso di valorizzazione di NEXTCHEM – ha commentato Alessandro Bernini, CEO di MAIRE – Siamo certi che l’ingresso nel capitale di un partner di lunga data e di elevata reputazione come Yousef Al Nowais sarà in grado di dare un ulteriore impulso per lo sviluppo di NEXTCHEM in un’area strategica come il Medio Oriente, oggi già protagonista della transizione energetica”. LEGGI TUTTO

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    OPEC taglia ancora le previsioni sulla domanda di petrolio. Pesano Cina e India

    (Teleborsa) – L’Organizzazione dei Paesi Esportatori del Petrolio (OPEC) ha tagliato le previsioni di crescita della domanda globale di petrolio per il quarto mese consecutivo. In particolare, la previsione per il 2024 è stata rivista al ribasso di 107.000 barili al giorno (tb/d) rispetto all’ultima valutazione, attestandosi a un “sano” 1,8 milioni di barili al giorno (mb/d), anno su anno. Sono state apportate revisioni al rialzo per le Americhe OCSE, l’Europa OCSE e diverse regioni non OCSE – dati i dati effettivi ricevuti – mentre Cina, India, Altra Asia, Africa e Altra Eurasia hanno richiesto revisioni al ribasso, si legge nel Monthly Oil Market Report, il documento mensile che analizza i trend di mercato.L’OPEC prevede che la domanda di petrolio nell’OCSE crescerà di circa 0,2 mb/d, principalmente dalle Americhe OCSE, sostenuta da una crescita marginale dall’Europa OCSE e dalla regione Asia-Pacifico. Nei paesi non-OCSE, la crescita della domanda di petrolio è prevista di circa 1,7 mb/d, anno su anno, guidata dalla Cina e sostenuta da India, altri paesi dell’Asia, Medio Oriente e America Latina.Inoltre, prevede che la domanda mondiale totale di petrolio raggiungerà i 104,0 mb/d nel 2024, sostenuta da una forte domanda di carburante per i trasporti e da una continua crescita economica sana, in particolare in diversi paesi non-OCSE. Analogamente, si prevede che le aggiunte di capacità di raffinazione e i margini petrolchimici, principalmente in Cina e Medio Oriente, contribuiranno alla crescita della domanda di petrolio.La previsione per la crescita della domanda globale di petrolio nel 2025 è stata ridotta di 103 tb/d a 1,5 mb/d, anno su anno, segnando comunque un aumento “molto sano rispetto alle norme pre-pandemia”. Si prevede che l’OCSE crescerà di 0,1 mb/d, anno su anno, mentre si prevede che la domanda nei paesi non-OCSE aumenterà di 1,4 mb/d. Si prevede che la domanda di petrolio nei paesi non-OCSE sarà guidata principalmente dalle richieste della Cina, supportata da Medio Oriente, India, altri paesi dell’Asia e America Latina.Il cartello prevede che la crescita sarà sostenuta da “una forte domanda di viaggi aerei e da una sana mobilità su strada, inclusi diesel e autocarri su strada, nonché da sane attività industriali, edilizie e agricole nei paesi non-OCSE”. Analogamente, prevede che le aggiunte di capacità e i margini petrolchimici continueranno a contribuire alla crescita della domanda di petrolio.In termini di prodotti, l’OPEC prevede che la domanda di petrolio nel 2025 sarà guidata principalmente dalle richieste di jet/cherosene, seguite dalla benzina. Si prevede che anche il GPL registrerà una crescita apprezzabile e si prevede che il diesel registrerà una ripresa dai livelli più bassi nel 2024. La nafta e i combustibili residui cresceranno marginalmente. LEGGI TUTTO

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    A2A aggiorna il piano al 2035: politica di dividendi rivista al rialzo

    (Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di A2A, multi-utility italiana quotata su Euronext Milan, ha approvato l’Aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035, che mantiene saldi gli obiettivi di crescita industriale del Gruppo definiti nel Piano di marzo 2024. Confermati gli investimenti per 22 miliardi di euro suddivisi in 6 miliardi per l’Economia circolare e 16 miliardi per la Transizione energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un EBITDA di 3,3 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1 miliardo di euro.L’ambizione del Gruppo nell’orizzonte di Piano prevede il mantenimento dei principali target industriali, tra cui 3,4 miliardi di euro di RAB nelle reti elettriche, 5,7 GW di capacità da fonti rinnovabili e oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti trattati al 2035. Il percorso di trasformazione industriale del Gruppo poggia sul costante incremento degli investimenti annui da 0,8 miliardi di euro medi nel periodo 2018-20 a 1,8 miliardi di euro medi nel 2031-35, con una progressiva focalizzazione verso business future-fit.L’Utile Netto Ordinario è atteso a 0,8 miliardi nel 2024 (0,6 miliardi escludendo l’effetto scenario), 0,7 miliardi nel 2027 e 0,8 miliardi nel 2030, mentre si attesta a oltre 1 miliardo nel 2035. Il CAGR – al netto dell’effetto scenario – risulta pari al 12% nel periodo 2023-27, mentre è pari al 7% nel periodo 2023-35.L’avanzamento nel percorso di crescita strutturale del Gruppo ha permesso un aggiornamento della politica dei dividendi. La nuova politica prevede una crescita sostenibile del dividendo per azione di almeno il 4% annuo, rispetto al 3% annuo previsto nel precedente Piano presentato a marzo 2024.La crescita industriale, insieme ad una attenta disciplina finanziaria, limita il debito incrementale e riduce il rapporto PFN/EBITDA, atteso a un livello sempre inferiore a 2,7x. Si conferma l’impegno del Gruppo a mantenere l’attuale rating creditizio.”Guardiamo al 2035 con un Piano che coniuga generazione di valore sostenibile, decarbonizzazione, innovazione e contributo all’autonomia energetica del Paese – commenta l’AD Renato Mazzoncini – Sono scelte strategiche che indirizzano i nostri business e trovano conferma nel Rapporto Draghi per il rilancio della competitività europea. La nostra visione di lungo periodo ci ha consentito di essere solidi di fronte alle incertezze geopolitiche ed economiche di questa fase storica, e di ottenere ottimi risultati, superiori alle previsioni. Per questa ragione abbiamo potuto fare nuovi investimenti anticipando cantieri e rivedendo al rialzo i dividendi per i nostri investitori”.”Dopo aver destinato importanti risorse per un ampio piano di welfare a supporto della genitorialità a favore dei dipendenti del Gruppo, abbiamo deciso di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti un Piano di Azionariato Diffuso – ha aggiunto – Vogliamo coinvolgere tutti i colleghi nel percorso di crescita dell’azienda e condividere con loro i risultati di un lavoro costruito insieme”. LEGGI TUTTO

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    A2A alza la guidance dopo 9 mesi positivi con utile di 713 milioni di euro

    (Teleborsa) – A2A, multi-utility italiana quotata su Euronext Milan, ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con Ricavi del Gruppo pari a 9.097 milioni di euro, in contrazione del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (10.956 milioni di euro). La variazione è riconducibile al calo dei prezzi energetici sia all’ingrosso sia retail ed in misura molto contenuta alla contrazione delle quantità vendute ed intermediate sui mercati all’ingrosso più che compensata dai maggiori volumi venduti sui mercati retail elettricità, gas e teleriscaldamento.Il Margine Operativo Lordo è pari a 1.804 milioni di euro, in aumento del 33%, +447 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2023 (1.357 milioni di euro). Al netto delle partite non ricorrenti (+16 milioni di euro nel 2024, +7 milioni di euro nel 2023), il Margine Operativo Lordo Ordinario è pari a 1.788 milioni di euro in aumento del 32%, +438 milioni di euro, rispetto all’ analogo periodo dell’anno precedente (1.350 milioni di euro) grazie al contributo di tutte le Business Unit, in particolare la Business Unit Generazione & Trading e la Business Unit Mercato.L’Utile Netto Ordinario di pertinenza del Gruppo risulta pari a 665 milioni di euro, in aumento del 65% rispetto ai primi nove mesi del 2023 (402 milioni di euro al 30 settembre 2023). L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo risulta pari a 713 milioni di euro, in aumento di 288 milioni rispetto all’anno precedente (425 milioni di euro).”Le ottime performance economico-finanziarie ottenute nei primi nove mesi del 2024 hanno consentito di procedere più speditamente negli investimenti previsti dal nostro Piano. I risultati di questo terzo trimestre confermano ulteriormente la consistenza della nostra strategia: abbiamo raggiunto un utile netto mai realizzato prima di oltre 700 milioni di euro, superando quanto registrato in tutto il 2023 – commenta l’AD Renato Mazzoncini – Con questi risultati abbiamo potuto rivedere al rialzo la guidance per il 2024, con un EBITDA atteso tra 2,28 e 2,32 miliardi di euro e un utile netto ordinario di Gruppo tra 0,80 e 0,82 miliardi di euro. Si tratta di obiettivi importanti che ci consentono di sostenere la competitività e accelerare nel percorso intrapreso per lo sviluppo di infrastrutture strategiche per la transizione ecologica del Paese”.Gli Investimenti effettuati nei primi nove mesi del 2024 sono stati pari a 898 milioni di euro, +13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (796 milioni di euro). Le operazioni di M&A, al netto delle cessioni, sono state pari a 65 milioni di euro.La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2024 risulta pari a 4.011 milioni di euro (4.683 milioni di euro al 31 dicembre 2023). Escludendo gli impatti delle variazioni di perimetro intervenute nell’arco del periodo in esame pari a 65 milioni di euro e l’emissione del Bond Ibrido per -742 milioni di euro, la PFN si attesta a 4.688 milioni di euro, sostanzialmente allineata a quella del 31 dicembre 2023. Grazie alla generazione di cassa dei primi nove mesi è stata garantita la copertura di investimenti per 898 milioni di euro e dividendi per 300 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Energy, CdA delibera acquisto del 13,5% della partecipata EnergyInCloud

    (Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Energy, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nell’offerta di sistemi integrati di accumulo di energia, ha deliberato l’acquisizione di una quota pari al 13,5% del capitale di EnergyInCloud, corrispondente alla quota di partecipazione riconducibile a un socio di minoranza, per un prezzo non superiore a 20 mila euro entro il 31 dicembre 2024, da destinare, eventualmente e con modalità ancora da definire, in tutto o in parte, a manager e/o dipendenti strategici di EnergyInCloud al fine di fidelizzare le figure chiave.EnergyInCloud è già una società del gruppo Energy, di cui Energy detiene il 73% del capitale sociale. L’operazione rafforza la strategia del gruppo Energy nella fornitura di servizi avanzati per il controllo e la gestione da remoto di sistemi di produzione, stoccaggio e consumo di energia.(Foto: Sungrow EMEA su Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Altea, Borsa Italiana dispone ammissione a quotazione su mercato regolamentato

    (Teleborsa) – Borsa Italiana ha disposto l’ammissione a quotazione sul mercato regolamento Euronext Milan delle azioni ordinarie e dei warrant di Altea Green Power, azienda quotata su Euronext Growth Milan e attiva nello sviluppo e realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabili. Con lo stesso provvedimento, ha disposto la contestuale revoca dalle negoziazioni su EGM.La società ha inoltre presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione alle negoziazioni su Euronext Milan, si legge in una nota.La data di inizio delle negoziazioni su Euronext Milan e della contestuale revoca dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan sarà stabilita da Borsa Italiana con successivo avviso, subordinatamente al rilascio da parte di CONSOB del nulla osta alla pubblicazione del Prospetto Informativo. Con lo stesso avviso Borsa Italiana, previa verifica della sussistenza dei requisiti di capitalizzazione e flottante, attribuirà la qualifica di STAR. LEGGI TUTTO

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    Innovatec approva piano per business Efficienza e Rinnovabili post-scissione

    (Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Innovatec, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei settori dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, ha approvato il Piano di Sviluppo 2025-2027 del business Efficienza Energetica e Rinnovabili che rimarrà in capo all’emittente a esito della scissione e quotazione all’EGM – prevista ad inizio 2025 – della subholding Haiki+, attiva nel business dell’Ambiente ed Economia Circolare.Il Piano di Sviluppo della business unit 2025-2027, conferma l’impegno di Innovatec post scissione, nello sviluppo di un modello di business a regime basato sulle energie rinnovabili, finalizzato a cogliere il forte trend di crescita della capacità fotovoltaica installata a livello globale, e con l’obiettivo di creare valore nel tempo per la società e gli azionisti.Il Piano prevede nel triennio investimenti complessivi per 27 milioni di euro, assistiti da finanza di progetto per 20 milioni di euro, al fine di valorizzare la propria pipeline fotovoltaica sia mediante cessione a terzi degli impianti che verranno realizzati sia diventando asset manager degli stessi, andando a veicolarne la produzione energetica a imprese, famiglie e comunità energetiche.Inoltre, è prevista la costruzione e il revamping di impianti fotovoltaici di piccola media e grande taglia per conto dei propri clienti per complessivi circa 200MW. Obiettivo raggiungibile facendo leva: i) sull’expertise e la capacità di esecuzione di ESI, player di riferimento in Italia nella realizzazione e manutenzione di impianti fotovoltaici con un portafoglio ordini di circa 43 milioni di euro in continua evoluzione e ii) sull’attività commerciale svolta da Innovatec Energy nel comparto B2B e CER.La guidance 2025 prevede: valore della produzione a 66 milioni di euro, EBITDA Adj a 4,3 milioni, EBITDA Adj Margin a circa il 6,5%, Posizione Finanziaria Netta cash negative per circa -4,7 milioni. I target al 2027 sono: valore della produzione a 88 milioni, EBITDA Adj a 9,4 milioni, EBITDA Adj Margin all’11%, Posizione Finanziaria Netta cash negative per circa 12 milioni.Confermato l’impegno verso un’equilibrata struttura del capitale e il mantenimento di ratio di indebitamento in linea con la industry del settore. Si prevede un rapporto PFN/EBITDA Adj nell’arco Piano di poco superiore al 2x in discesa a fine 2027 a 1,33x a seguito del ricorso alla finanza di progetto derivante dal significativo piano di investimenti per la crescita della componente Industry dell’attività di sviluppo, costruzione e gestione di impianti FV di proprietà. LEGGI TUTTO