More stories

  • in

    Energia, Pichetto: “Bene manifesto idroelettrico, vettore importante”

    (Teleborsa) – “Ho letto con grande interesse il manifesto ‘Uniti per l’idroelettrico italiano’ pubblicato oggi su diversi quotidiani. Ne condivido lo spirito propositivo e anche le preoccupazioni, perché l’idroelettrico rappresenta un vettore irrinunciabile per il sistema Paese nel suo percorso di transizione”. È quanto dichiara in una nota il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Da due anni – aggiunge Pichetto Fratin – siamo impegnati a trovare soluzioni percorribili, che non pregiudichino gli obiettivi del PNRR valorizzando allo stesso tempo la volontà di liberare gli investimenti sul territorio. Il governo perseguirà ancora ogni strada, nel confronto fattivo con la nuova Commissione europea, per un sistema più bilanciato di quello che oggi disciplina le procedure di assegnazione delle concessioni”. LEGGI TUTTO

  • in

    Gas, Goldman Sachs: prezzi più alti con riallocazione di GNL da USA a UE

    (Teleborsa) – Le importazioni di GNL russo nell’UE potrebbero essere completamente sostituite con GNL statunitense da un punto di vista fisico, ma ciò aumenterebbe probabilmente i costi di trasporto e porterebbe potenzialmente a prezzi europei più elevati per motivare il reindirizzamento dei carichi statunitensi che altrimenti avrebbero optato per la consegna altrove. Lo afferma una ricerca di Goldman Sachs dopo che il presidente eletto Donald Trump ha scritto sui social che potrebbe imporre tariffe all’UE a meno che non riduca il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti acquistando più petrolio e gas dagli Stati Uniti.Le esportazioni di GNL degli Stati Uniti hanno raggiunto una media di 91 mt nell’ultimo anno (23 dicembre-24 novembre), di cui 47 mt o il 51% sono state consegnate in Europa. Le esportazioni di GNL degli Stati Uniti verso l’Europa sono cresciute in modo significativo in termini di livelli e come quota delle esportazioni totali di GNL degli Stati Uniti dalla crisi energetica europea nel 2022, raggiungendo il picco nel 2023.Gli Stati Uniti sono diventati la principale fonte di GNL per l’Europa, con una media del 46% delle importazioni nella regione negli ultimi 12 mesi. La maggior parte delle importazioni di GNL europee proviene da fornitori del bacino atlantico per ridurre al minimo i costi di spedizione.”È importante sottolineare che gli Stati Uniti sono anche la principale fonte di probabile crescita delle importazioni di GNL europee, sulla base dei contratti di GNL a lungo termine firmati dagli acquirenti europei dall’inizio della guerra in Ucraina – si legge nella ricerca – I volumi statunitensi contrattati dagli acquirenti europei nel periodo ammontano a poco meno di 16 mtpa, ovvero più di qualsiasi altro singolo fornitore a livello globale”.Le consegne di GNL degli Stati Uniti ai paesi extra-UE sono attualmente circa 18 mtpa superiori ai livelli osservati durante il picco della crisi energetica europea, il che suggerisce che c’è abbastanza flessibilità nel mercato per sostituire gli attuali 17 mtpa di esportazioni di GNL della Russia nella regione. Tuttavia, una tale riallocazione dei flussi potrebbe offrire “pochi benefici, se non nessuno, all’Europa o agli Stati Uniti”, sottolinea Goldman Sachs. Percorsi meno ottimali per le consegne di GNL porterebbero probabilmente a costi di trasporto più elevati. Inoltre, i costi di importazione europei potrebbero aumentare per motivare il reindirizzamento dei carichi statunitensi che altrimenti avrebbero optato per la consegna altrove. Anche le esportazioni totali di GNL degli Stati Uniti non aumenterebbero a seguito di questa riallocazione, dato che la capacità di esportazione di GNL degli Stati Uniti non verrebbe influenzata dal processo.Secondo la banca d’affari, ulteriori contratti a lungo termine da parte degli acquirenti europei con progetti di GNL statunitensi proposti sarebbero la misura più incisiva che l’UE potrebbe adottare per sostenere maggiori future esportazioni di GNL degli Stati Uniti. Detto questo, gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Europa potrebbero limitare l’appetito delle aziende europee per impegni a lungo termine per aumentare l’uso del gas naturale. LEGGI TUTTO

  • in

    ERG acquista parco eolico in Scozia per 60 milioni di sterline

    (Teleborsa) – ERG, società quotata su Euronext Milan e attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha firmato uno Share Purchase Agreement (SPA) con BayWa r.e AG per l’acquisizione del 100% delle azioni di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia.Il parco, entrato in esercizio nel corso del quarto trimestre del 2024, è costituito da nove turbine Nordex N133 da 4,8 MW l’una e beneficia di un Contract for Difference (CfD) aggiudicato nell’asta AR4 della durata di 15 anni in linea con la strategia di securitizzazione dei ricavi perseguita dal Gruppo. La produzione annua è stimata in circa 120 GWh, corrispondenti a 46 kt di emissioni di CO2 evitate ogni anno, pari al fabbisogno di oltre 28.000 famiglie. L’enterprise value della transazione ammonta a 60 milioni di sterline e il closing dell’operazione è previsto entro gennaio 2025.”Con l’acquisizione di Broken Cross ERG consolida ulteriormente la propria presenza nel Regno Unito, paese centrale nella strategia di crescita e diversificazione geografica del Gruppo, dove raggiungeremo una capacità installata complessiva di quasi 300 MW oltre a 47 MW in costruzione – ha detto l’AD Paolo Merli – L’impianto contribuirà ai risultati di gruppo già a partire dal 2025 e, grazie alla prossimità con i nostri impianti, assicurerà sinergie operative”. LEGGI TUTTO

  • in

    OPA Comal, assunti impegni di adesione per 12,99% del capitale

    (Teleborsa) – Con riguarda all’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitariaannunciata da Duferco sulle azioni Comal, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore dell’impiantistica per la produzione di energia da fonte solare, sono stati resi noti impegni di adesione per complessive 1.700.742 azioni, rappresentative del 12,99% del capitale sociale.Gli azionisti di Comal che hanno assunto separati impegni ad aderire all’OPA sono: Sam S.r.l. – società controllata da Barbara Paolini, Amministratore di Comal – si è impegnata ad aderire con tutte le proprie 556.000 azioni, rappresentative del 4,25% del capitale; Savio Consulting S.r.l. – società controllata da Guido Paolini, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Comal – con tutte le proprie 696.992 azioni, rappresentative del 5,32% del capitale; Vifran S.r.l. – società controllata da Francesco Vitale, Amministratore di Comal – con tutte le proprie 121.525 Azioni, rappresentative del 0,93%% del capitale; Teamlab S.r.l. – società controllata da Francesco Campisi, familiare dell’Amministratore Alessandro Campisi – con tutte le proprie 326.225 azioni, rappresentative del 2,49%% del capitale.(Foto: American Public Power Association on Unsplash) LEGGI TUTTO

  • in

    ERG e Duferco Energia, accordo per fornitura di 500 GWh di energia eolica in Italia

    (Teleborsa) – ERG, società quotata su Euronext Milan e attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, e Duferco Energia, società del Gruppo Duferco che in Italia è tra i principali fornitori di energia elettrica e gas, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) di tipo Pay As Produced della durata di 5 anni per la fornitura di circa 100 GWh/anno di energia green prodotta dall’impianto eolico di Rotello in Molise, con una capacità installata di 42 MW. Il parco, a partire dal 2025, uscirà dal periodo di incentivazione.”L’accordo con Duferco Energia, primaria realtà industriale internazionale, è coerente con la nostra strategia di securitizzazione dei ricavi non solo per i nuovi asset ma anche per quelli che stanno terminando il periodo di incentivazione, come il parco di Rotello – ha commentato Paolo Merli, AD di ERG – Questo contratto conferma la leadership del Gruppo nel mercato dei PPA, fondamentali per la stabilizzazione dei ricavi in un contesto di forte volatilità”.”Il PPA siglato con ERG, il più grande produttore italiano da fonte eolica, conferma il nostro impegno nei confronti di sostenibilità e transizione energetica – ha detto Massimo Croci, AD di Duferco Energia – L’accordo costituisce un’importante fonte di diversificazione del nostro portafoglio e conferma la nostra strategia di acquisizione di energia da fonte rinnovabile long term nell’ambito del mercato dei PPA, mercato in cui vogliamo aumentare la nostra market share in Italia e in Europa”. LEGGI TUTTO

  • in

    USA, scorte petrolio settimanali scendono più delle attese

    (Teleborsa) – Sono scese più delle attese le scorte di greggio in USA nell’ultima settimana. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stock di greggio, negli ultimi sette giorni al 13 dicembre 2024, sono scesi di circa 0,9 milioni di barili a 421 MBG, contro attese per un decremento di 1,6 milioni.Gli stock di distillati hanno registrato un decremento di 3,2 milioni, arrivando a 118,2 MBG, contro attese per un variazione di +0,8 milioni, mentre le scorte di benzine hanno registrato un aumento di 2,3 milioni a quota 222 MBG (era atteso un incremento di 2 milioni).Le riserve strategiche di petrolio sono aumentate di 0,5 milioni a 393,1 MBG. LEGGI TUTTO

  • in

    Alantra nominata Corporate Broker di Distribuzione Elettrica Adriatica

    (Teleborsa) – Alantra, banca d’affari spagnola specializzata nel segmento mid-market, è stata nominata Corporate Broker di Distribuzione Elettrica Adriatica (DEA), operatore quotato su Euronext Growth Milan e attivo nella distribuzione di energia elettrica e gestione della pubblica illuminazione nel Centro e Nord Italia. Fornirà ricerche azionarie e assisterà la società nei rapporti con investitori istituzionali italiani e internazionali.Fondata nel 2015, DEA ha rapidamente ampliato i suoi Points of Delivery (PoD) da 29k nel 2015 a circa 90k oggi, sfruttando una solida strategia di M&A per affermarsi come un hub di aggregazione leader nel mercato regolamentato della distribuzione di energia elettrica in Italia. Dopo la sua IPO di luglio 2024 all’EGM, che ha raccolto 8 milioni di euro, DEA si è concentrata sul consolidamento degli operatori di piccola scala che gestiscono meno di 25.000 PoD, che non sono idonei al rinnovo della concessione. Con un obiettivo strategico di superare i 100.000 PoD entro il 2025, DEA sta consolidando la sua leadership nel consolidamento del settore e rafforzando il suo posizionamento di mercato. LEGGI TUTTO

  • in

    AIE: elettricità in aumento da rinnovabili e nucleare, cala da fonti fossili

    (Teleborsa) – Cala l’elettricità generata da fonti fossili nelle economie che aderiscono all’Ocse, mentre aumenta quella ottenuta dalle rinnovabili e dal nucleare. E’ la fotografia scattata dall’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) nel suo ultimo rapporto sulla generazione di elettricità nell’area Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), in cui evidenzia che a fare da capofila in queste dinamiche sono i paesi europei. Complessivamente lo scorso settembre la produzione di elettricità di tutti i paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è stata di 882,1 Twh, in aumento dell’1,2% su base annua. Nei primi nove mesi dell’anno, la produzione di elettricità è aumentata del 2,5%. Secondo l’AIE le fonti fossili hanno contribuito per poco meno della metà del totale della produzione di elettricità: il 49,6% – pari a 437,5 Twh – con un calo del 3,3% rispetto al settembre del 2023. A causare la diminuzione di elettricità da fonti fossili, spiega l’AIE, ha contribuito il carbone, con una flessione del 4,6%, la cui quota di produzione sul totale a settembre risultava ridotta al 16,3%. In Europa si è registrato il calo più consistente con un -10,8%. Quanto alle rinnovabili l’Ocse riporta che a settembre la loro quota sulla produzione totale di elettricità ha raggiunto il 33,6%, con un aumento del 9,2% su base annua. Nei primi nove mesi l’incremento complessivo è stato dell’8,6%, trainato prevalentemente da solare (+18,5%) e eolico (+7,8%). L’elettricità prodotta da centrali nucleari è stata pari al 16,4% per l’insieme dell’area a settembre, in aumento dello 0,3% su base annua. Nel totale dei primi nove mesi dell’anno l’aumento è stato del 2,8% e anche in questo caso l’incremento più forte è stato quello registrato nei paesi europei (+5%). LEGGI TUTTO