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    Arera, altri 800 milioni di euro a Snam per stoccaggi gas

    (Teleborsa) – L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha incrementato di 800 milioni di euro, da 2,5 miliardi a 3,3 miliardi, le risorse destinate a Snam per l’esecuzione del servizio di riempimento di ultima istanza, ovvero adeguare il valore di remunerazione degli stoccaggi alla crescita del prezzo del gas. Lo si legge in una delibera dell’Autorità presieduta da Stefano Besseghini, che va a modificare quanto previsto lo scorso 24 giugno e modificato una prima volta il 21 luglio.A giugno, nella prima delibera, ARERA aveva definito le disposizioni per il riempimento degli stoccaggi gas, come previsto dal decreto del Ministero della transizione ecologica (MITE), che aveva attribuito a Snam il compito di fornire il servizio di ultima istanza.Con la delibera odierna è stata anche spostata, dal 30 settembre 2022 al 31 ottobre 2022, la data entro quale l’Autorità può stabilire, in base alle esigenze di liquidità che si manifesteranno, modalità e tempistiche di reintegrazione delle risorse destinate a Snam. LEGGI TUTTO

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    Enel, effetto positivo su indebitamento da cessione in Brasile

    (Teleborsa) – La vendita di Celg-D, società locale di distribuzione di energia elettrica, a Equatorial Energia, società elettrica brasiliana, genererà per Enel un effetto positivo sull’indebitamento netto consolidato del gruppo di circa 1,4 miliardi di euro. La società ceduta è attiva nello Stato di Goiás, con un’area in concessione di 337mila km2, e 3,3 milioni di clienti in 237 comuni. Il deal La cessione è coerente con l’attuale strategia del gruppo Enel in Brasile che mira a concentrare il business della distribuzione su reti ubicate in aree urbane e a cogliere appieno le opportunità derivanti dalla presenza integrata del gruppo nel contesto della transizione energetica, facendo leva sulla significativa trasformazione attesa nei prossimi anni nei segmenti della generazione distribuita e delle reti intelligenti, spiega una nota della multinazionale italiana.L’accordo prevede che per la cessione dell’intera partecipazione detenuta da Enel Brasil in Celg-D, Enel Brasil riceverà un corrispettivo complessivo di circa 7,3 miliardi di real brasiliani (pari a circa 1,4 miliardi di dollari), soggetto ad un meccanismo di aggiustamento fino al closing. Relativamente al corrispettivo totale: Equatorial pagherà al closing, previsto entro fine anno, circa 1,6 miliardi di real brasiliani (pari a oltre 300 milioni di dollari) per la parte di equity; e Celg-D rimborserà, entro 12 mesi dal closing, i finanziamenti infragruppo per un ammontare pari a circa 5,7 miliardi di real brasiliani (equivalenti a circa 1,1 miliardi di dollari). LEGGI TUTTO

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    Enel vende controllata brasiliana Celg-D a Equatorial Energia

    (Teleborsa) – Equatorial Energia, società elettrica brasiliana, ha siglato un accordo per acquisire Celg-D, società di distribuzione di energia elettrica, da Enel Brasil, controllata locale del gruppo italiano.L’acquirente pagherà 1,58 miliardi di real (circa 311 milioni di euro) per Celg-D, secondo una nota di Equatorial Energia, in un’operazione che include anche una ristrutturazione del debito di 5,71 miliardi di real (circa 1.125 milioni di euro).Con l’operazione, Equatorial Energia intende diversificare lo sviluppo delle proprie attività nel segmento della distribuzione di energia in un’ulteriore regione. Aggiungerà oltre 3,3 milioni di clienti.(Foto: American Public Power Association on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Comal, contratto da 19 milioni di euro per impianto fotovoltaico

    (Teleborsa) – Comal, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore dell’impiantistica per la produzione di energia da fonte solare, ha siglato un nuovo contratto con Carlo Maresca SpA, energy investor italiano, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra da 80 MWp per un importo di oltre 19 milioni di euro. L’impianto sarà realizzato ad Augusta in provincia di Siracusa. Il progetto sarà avviato entro fine 2022 e sarà completato entro agosto 2023. Il nuovo contratto permette al portafoglio ordini di Comal di arrivare a circa 280 milioni di euro per il biennio 2023-2024.”Siamo particolarmente soddisfatti dell’ordine non solo per la portata del progetto ma soprattutto perché è pervenuto da un investitore primario nel settore delle rinnovabili – ha commentato l’AD Alfredo Balletti – Il Gruppo Maresca, infatti ha un importante track record nel comparto energetico, con oltre 151 MW di impianti già realizzati e un imponente programma di sviluppo, con una pipeline di oltre 2 GW di cui 430 MW già autorizzati”.”Inoltre, la nuova commessa incrementa e rafforza notevolmente la nostra presenza in Sicilia, regione per noi molto importante per il volume di impianti in corso di installazione”, ha aggiunto Balletti. LEGGI TUTTO

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    Energia, Ue verso l'accordo su misure contro i rincari: il 30 settembre l'incontro decisivo

    (Teleborsa) – Gli ambasciatori dei Ventisette nel Coreper (il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri, quello che prepara le riunioni ministeriali del Consiglio Ue) hanno discusso oggi a Bruxelles la proposta di regolamento presentata dalla Commissione contro i forti aumenti dei prezzi dell’energia. Fonti diplomatiche a Bruxelles riferiscono che rimangono ancora aperte alcune questioni, ma “l’impressione è che si possa arrivare a un accordo” per l’approvazione del regolamento al Consiglio Energia straordinario del 30 settembre. Le misure proposte sono sostanzialmente tre: una riduzione obbligatoria della domanda elettrica nelle ore di punta in tutti gli Stati membri, un tetto ai ricavi per le aziende che forniscono energia da fonti rinnovabili e nucleare sul mercato elettrico, e un prelievo sugli extra profitti delle aziende che forniscono elettricità da fonti fossili. In questi ultimi due casi le risorse raccolte verranno redistribuite ai consumatori (famiglie e imprese) più vulnerabili, per compensare i rincari. Nelle prossime ore, la Presidenza semestrale di turno ceca del Consiglio Ue dovrebbe presentare una versione rivista della proposta che tenga conto dell’esito del dibattito di oggi in Coreper, e integri alcuni punti sollevati dagli ambasciatori. Il nuovo documento sarà discusso dapprima in gruppo di lavoro specializzato in seno al Consiglio, e poi dallo stesso Coreper la prossima settimana, il 28 settembre. Lo stesso giorno, la Commissione dovrebbe presentare una nuova comunicazione sui temi dell’energia che dovrebbe poi essere discussa anch’essa dai ministri al Consiglio del 30, hanno riferito ancora le fonti.(Foto: Lukasz Kobus – © Unione Europea) LEGGI TUTTO

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    Idrogeno, nuovo maxi-investimento UE per infrastrutture e ricerca

    (Teleborsa) – Dopo i 5,4 miliardi di euro stanziati a luglio per il progetto “IPCEI Hy2Tech”, la Commissione europea ha approvato altre sovvenzioni pubbliche fino a un importo di 5,2 miliardi di euro da parte di 13 Stati membri a sostegno di un progetto di comune interesse europeo nella catena del valore dell’idrogeno. Il nuovo progetto, denominato “IPCEI Hy2Use”, è stato elaborato e notificato congiuntamente da tredici Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Svezia.Gli Stati membri erogheranno fino a 5,2 miliardi di euro di finanziamenti pubblici, che dovrebbero sbloccare ulteriori 7 miliardi di euro di investimenti privati. Nell’ambito di questo IPCEI, 29 imprese operanti in uno o più Stati membri, comprese le piccole e medie imprese e le start-up, parteciperanno a 35 progetti.Il progetto IPCEI Hy2Use coprirà una parte cospicua della catena del valore dell’idrogeno sovvenzionando: la costruzione di infrastrutture connesse all’idrogeno, in particolare elettrolizzatori e infrastrutture di trasporto su larga scala, per la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio; e lo sviluppo di tecnologie innovative e più sostenibili per l’integrazione dell’idrogeno nei processi industriali di molteplici settori, in particolare quelli che sono più difficili da decarbonizzare, come il settore dell’acciaio, del cemento e del vetro.Non ci sono società italiane tra le beneficiarie di fondi per la costruzione infrastrutture connesse all’idrogeno, mentre NextChem (controllata da Maire Tecnimont), RINA-CSM, Sardhy Green Hydrogen e South Italy Green Hydrogen sono nell’elenco delle imprese che riceveranno sovvenzioni per lo sviluppo di applicazioni dell’idrogeno nell’industria.”La catena del valore dell’idrogeno in Europa è ancora agli albori ed è rischioso per le imprese e gli Stati membri investire da soli in questo mercato innovativo – ha commentato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza – Questo è il motivo per cui gli aiuti di Stato hanno un ruolo decisivo per sbloccare, attrarre e mobilitare sostanziali investimenti privati, che altrimenti non si concretizzerebbero”. LEGGI TUTTO

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    Gas, l'Algeria assicura l'Italia: saranno forniti i volumi concordati

    (Teleborsa) – Le forniture di gas dell’Algeria all’in Italia ammonteranno a circa 25,2 miliardi di metri cubi nel 2022, in aumento di oltre il 20% rispetto ai 20,9 miliardi di metri dell’anno scorso. Lo ha affermato in un’intervista a Bloomberg Toufik Hakkar, amministratore delegato della società energetica statale Sonatrach. “Le prospettive di fornitura del mercato italiano, ma anche dei mercati collegati all’Italia sono promettenti”, ha affermato Hakkar, aggiungendo che prevede volumi aggiuntivi “nelle prossime settimane”.Le parole di Hakkar seguono indiscrezioni di stampa dei due paesi, secondo cui Sonatrach farebbe fatica a reperire i volumi aggiuntivi di gas naturale promessi dall’Algeria all’Italia e l’accordo tra i due paesi potrebbe non essere attuato nei tempi previsti.Il volume di gas pompato in Italia con contratti a lungo termine sarà di circa 21,6 miliardi di metri cubi quest’anno, mentre è probabile che l’importo venduto con transazioni spot ammonterà a 3,6 miliardi di metri cubi, ha spiegato il numero uno dell’azienda di stato africana. “Sonatrach rassicura i suoi clienti italiani sulla sua capacità di fornire i volumi contrattualizzati per l’intero periodo contrattuale”, ha aggiunto Hakkar.Intanto, il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani ha confermatoche il decreto che prevede la fissazione del tetto al prezzo del gas (price cap) alle imprese dovrebbe essere firmato “la prossima settimana dopo le elezioni”.Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha invece sollecitato a fare di più, soprattutto a livello europeo. “Come l’Italia sostiene da tempo, l’Unione europea deve imporre un tetto al prezzo delle importazioni di gas, anche per ridurre ulteriormente i finanziamenti che mandiamo alla Russia. L’Europa deve sostenere gli Stati membri mentre questi sostengono Kiev”; ha detto all’Assemblea generale dell’ONU. LEGGI TUTTO

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    Petrolio, sell-off sulle quotazioni in attesa della Fed

    (Teleborsa) – Prezzi del petrolio in discesa ad inizio settimana complici le aspettative di un indebolimento della domanda e la forza del dollaro in vista di una Fed più falco questa settimana che alimenta i timori di una recessione. Il greggio WTI segna una flessione del 3,2% a 82,3 dollari al barile, mentre il Brent scende del 2,9% sotto quota 90 dollari, a 88,61 dollari. A Piazza Affari i titoli oil pagano dazio oggi con Saipem in calo del 5%, mentre Tenaris cede oltre il 3 per cento.(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF) LEGGI TUTTO