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    UE, terza gara per acquisti congiunti di gas da 16 miliardi di metri cubi

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha invitato i fornitori internazionali di gas a presentare le loro offerte nella terza gara dell’UE per l’acquisto congiunto di gas, che è iniziata oggi. La terza gara d’appalto nell’ambito della piattaforma energetica dell’UE durerà fino a domani (4 ottobre). Copre le consegne di gas da dicembre 2023 a marzo 2025.In questa terza gara, il fabbisogno aggregato di gas ammonta a 16,49 miliardi di metri cubi, sulla base delle richieste presentate da 39 aziende europee. Questo livello di domanda aggregata mostra finora “un aumento costante dei volumi nei tre round”, si legge in una nota della Commissione UE.”Dopo un altro ciclo di successo di aggregazione della domanda, vediamo chiaramente che gli operatori del mercato europeo apprezzano il nostro meccanismo per mettere in comune la domanda e procurarsi gas da fornitori affidabili a prezzi competitivi – ha commentato il vicepresidente esecutivo Maros Sefcovic – Ancora una volta, oggi, incoraggio i fornitori internazionali a cogliere l’opportunità di espandere la propria base di clienti in Europa e contribuire a stabilizzare il mercato globale del gas con l’avvicinarsi dell’inverno.”L’acquisto congiunto di gas sostiene gli sforzi dell’UE volti a diversificare il proprio approvvigionamento energetico dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e a rafforzare la propria sicurezza di approvvigionamento. È reso possibile da AggregateEU, il meccanismo dell’UE che consente alle aziende di aggregare la domanda di gas e abbinarla alle offerte di fornitura competitive sul mercato globale. LEGGI TUTTO

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    UE autorizza acquisizione di EGO da parte di Shell

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento UE sulle concentrazioni, l’acquisizione del controllo esclusivo dell’italiana EGO da parte della britannica Shell. L’operazione riguarda principalmente il trading fisico e finanziario di energia elettrica.La Commissione ha concluso che l’operazione notificata non solleverebbe problemi sotto il profilo della concorrenza, data la limitata posizione combinata di mercato delle società derivante dall’operazione proposta. L’operazione è stata esaminata secondo la procedura semplificata di esame della concentrazione. LEGGI TUTTO

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    UE vende all’asta 3,036 milioni di quote di emissione a 80,95 euro/t

    (Teleborsa) – L’Unione europea ha venduto 3,036 milioni di quote di emissione (EUA) sull’European Energy Exchange (EEX) a 80,95 euro per tonnellata nella giornata odierna, secondo il resoconto dello stesso exchange.L’European Union Allowance (EUA) è il nome ufficiale delle quote di emissione europee; ognuna di esse consente al possessore di emettere una tonnellata di CO2 o di altro gas serra equivalente.(Foto: Marek Piwnicki on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Acinque acquisisce il 70% di Agesp Energia

    (Teleborsa) – Acinque, utility quotata su Euronext Milan, è risultata aggiudicataria della procedura ad evidenza pubblica indetta da Agesp volta all’individuazione di un partner industriale che acquisti il 70% della partecipazione detenuta dalla stessa in Agesp Energia. La comunicazione è stata formalizzata ad esito anche della pronuncia favorevole in Consiglio comunale di Busto Arsizio, socio al 99% di Agesp, che ha deliberato la congruità dell’offerta formulata.L’acquisizione costituisce un passaggio strategico nello sviluppo del gruppo Acinque, in accordo con la politica di crescita sostenibile legata ai territori in cui opera e alla loro valorizzazione, in coerenza con le linee guida sottostanti il piano industriale del Gruppo, in corso di aggiornamento.Agesp Energia opera nella vendita di energia elettrica e gas e rappresenta l’operatore di riferimento, da oltre 60 anni, nel territorio di Busto Arsizio per i 39.300 clienti (di cui 27.700 clienti riferiti a comparto gas e 11.600 clienti energia elettrica). La società opera, inoltre, nel servizio di teleriscaldamento, ed è proprietaria della rete dedicata (circa 18 km) nonché dell’impianto di cogenerazione a servizio della stessa.Nel 2022 Agesp Energia ha registrato un EBITDA pari a 3,3 milioni di euro (4,5 milioni di euro l’EBITDA annuo medio atteso per il prossimo quinquennio), con un indebitamento finanziario netto pari a 18,7 milioni di euro. L’Enterprise Value della quota oggetto di acquisizione è pari a 31,4 milioni di euro. Il perfezionamento dell’operazione è previsto con data di efficacia 1° gennaio 2024. LEGGI TUTTO

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    USA, stoccaggi gas ultima settimana +90 BCF

    (Teleborsa) – Aumentano gli stoccaggi settimanali di gas negli USA. Secondo l’Energy Information Administration (EIA), divisione del Dipartimento dell’Energia americano, gli stoccaggi di gas nella settimana terminata il 22 settembre 2023 sono risultati in crescita di 90 BCF (billion cubic feet).Il dato si rivela leggermente superiore al consensus (+88 BCF). La settimana prima si era registrato un incremento di 64 BCF.Le scorte totali si sono dunque portate a 3.359 miliardi di piedi cubici, risultando in aumento del 13,4% rispetto a un anno fa (quando erano pari a 2.962) e in crescita del 6% rispetto alla media degli ultimi cinque anni di 3.170 BCF. LEGGI TUTTO

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    USA, scorte petrolio settimanali calano più delle attese

    (Teleborsa) – Sono diminuite molto più del previsto le scorte di greggio in USA nell’ultima settimana. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni al 22 settembre 2023, sono scesi di circa 2,2 milioni di barili a 416,3 MBG, contro attese per un decremento di 1,3 milioni.Gli stock di distillati hanno registrato una variazione di +0,4 milioni, arrivando a 120,1 MBG, contro attese per un variazione di -1,3 milioni, mentre le scorte di benzine hanno registrato un aumento di 1 milione a quota 220,5 MBG (era atteso un decremento di 0,1 milione).Le riserve strategiche di petrolio sono scese di 0,2 milioni a 351 MBG. LEGGI TUTTO

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    Energia, Enea: nuove batterie calcio-ione per mobilità elettrica e smart grid

    (Teleborsa) – Nuove batterie calcio-ione in alternativa a quelle litio-ione per applicazioni nella mobilità elettrica e per lo stoccaggio di energia nelle smart grid, saranno messe a punto nell’ambito del progetto “ACTEA”, condotto da ENEA e Sapienza Università di Roma (coordinatore) e finanziato dalla Regione Lazio. Il team di ricercatori si propone di sviluppare sistemi di accumulo elettrochimico di nuova generazione caratterizzati da bassi costi di produzione e standard sempre più elevati di efficienza, sostenibilità e sicurezza, aprendo la strada a una nuova filiera industriale lungo l’intero ciclo del valore, dalla produzione di materie prime al riciclo di componenti esausti a fine vita.”La tecnologia calcio-ione è ancora ai primi stadi di sviluppo e l’obiettivo è quello di contribuire a una migliore comprensione del suo funzionamento anche se, in linea di principio, i processi elettrochimici che stanno alla base sono analoghi a quelli delle batterie litio-ione dove, però, il calcio sostituisce il litio nel ruolo di shuttle, ossia di portatore della carica elettrica”, spiega Laura Silvestri, ricercatrice del Laboratorio Accumulo di energia, batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’idrogeno del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’ENEA.Il progetto si muove in ambiti pressoché inesplorati, ma i vantaggi chiave – spiega ENEA in una nota – sono già ben chiari: l’utilizzo del calcio è un’opzione promettente per migliorare le densità energetiche delle batterie riducendo al contempo i costi di produzione grazie al basso costo della materia prima e, soprattutto, alla sua abbondanza sulla crosta terrestre. “Attraverso lo sviluppo di tecnologie di accumulo elettrochimico calcio-ione sarà possibile – aggiunge Silvestri – risolvere le principali criticità legate all’approvvigionamento, alla sicurezza e ai costi di produzione. Non solo: si disporrà di un’alternativa ecosostenibile ai sistemi litio-ione, una tecnologia di accumulo matura che ha quasi raggiunto il limite teorico delle sue prestazioni”.La metodologia progettuale di ACTEA si focalizza sullo sviluppo di processi e materiali con un ridotto impatto ambientale e sull’impiego di elementi molto comuni quali il ferro, il silicio o il titanio (oltre al calcio), attraverso la minimizzazione dell’uso di materie prime tossiche e critiche come, ad esempio, il cobalto e il litio. “Questa strategia potrebbe declinare in modo innovativo e sostenibile lo scenario di una transizione da un paradigma tecnologico ad alto impatto ambientale (batterie litio-ione) ad uno nuovo più green (batterie calcio-ione). Inoltre, l’introduzione del calcio e dei materiali ad esso correlati nella catena del valore delle batterie aprirebbe un nuovo mercato per tutti i produttori di materie prime tradizionali quali il carbonato di calcio e l’ossido di calcio, ampiamente utilizzati in edilizia e nei pigmenti”, conclude Giulia Monteleone, responsabile della Divisione ENEA di Produzione, storage e utilizzo dell’energia del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’ENEA. LEGGI TUTTO

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    CME Group lancia microfutures e opzioni su gas naturale statunitense

    (Teleborsa) – CME Group, il principale marketplace mondiale di derivati, ha annunciato che lancerà futures e opzioni Micro Henry Hub il 6 novembre. Questi nuovi micro-contratti saranno un decimo della dimensione dei futures e delle opzioni Henry Hub di riferimento e saranno regolati in contanti, si legge in una nota.”I nostri nuovi contratti futures e opzioni Micro Henry Hub forniranno ai trader energetici globali una flessibilità aggiuntiva per gestire con precisione la loro esposizione al gas naturale – ha affermato Peter Keavey, Global Head of Energy and Environmental Products presso CME Group – Il lancio di questi contratti più piccoli è particolarmente opportuno in quanto l’importanza di Henry Hub come punto di riferimento globale continua a crescere”.Il volume medio giornaliero del contratto futures Henry Hub a grandezza naturale è aumentato del 14% rispetto allo scorso anno. Anche il volume proveniente al di fuori degli Stati Uniti è cresciuto quest’anno del 3%, raggiungendo il 21% del volume totale. Anche l’open interest medio è aumentato del 16% rispetto allo scorso anno. LEGGI TUTTO