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    Enel, l’Ad Cattaneo ha acquistato 1 milione di azioni

    (Teleborsa) – Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, nella giornata di ieri, ha acquistato 1.000.000 di azioni Enel tramite una società da lui interamente controllata, al prezzo medio ponderato di 6,3996 euro per azione. Considerando i nuovi acquisti, che fanno seguito a quelli del 27 luglio e del 31 maggio 2023, Flavio Cattaneo ha incrementato il suo portafoglio a 2.500.000 azioni Enel, per un valore totale di circa 16 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Endesa rivede al ribasso le stime sugli utili

    (Teleborsa) – Endesa, controllata spagnola del Gruppo Enel, ha rivisto al ribasso la stima sull’utile ordinario 2023. Il risultato è atteso ora a 1,1 miliardi di euro contro il range 1,4-1,5 miliardi indicato in precedenza. La società ha tagliato anche la previsione per il prossimo anno, a 1,6-1,7 miliardi da 1,7-1,8 miliardi. Il titolo alla Borsa di Madrid cede il 2,82%. LEGGI TUTTO

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    Eni, Moody’s conferma rating Baa1 e alza outlook a stabile

    (Teleborsa) – Moody’s Investors Service (Moody’s) ha confermato il rating “Baa1” di Eni e alzato da negativo a stabile l’outlook. La decisione, spiega una nota, è legata al miglioramento dell’outlook sul debito italiano del 17 novembre.L’agenzia ha confermato anche il rating del debito senior non garantito a Baa1, il rating del programma EMTN senior non garantito a (P)Baa1, il Baseline Credit Assessment (BCA) a baa1, il debito subordinato junior a Baa3 di Eni, e i rating del debito della sua controllata garantita, Eni Finance International SA, che includono il rating senior unsecunded Baa1, nonché il rating senior unsecured della società interamente controllata da Eni, Eni Usa, a Baa2. Allo stesso tempo, Moody’s ha confermato il rating Prime-2 dei commercial paper di Eni.L’outlook su tutte le entità è passato da negativo a stabile. LEGGI TUTTO

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    USA, stoccaggi gas ultima settimana -7 BCF

    (Teleborsa) – Calano a sorpresa gli stoccaggi settimanali di gas negli USA. Secondo l’Energy Information Administration (EIA), divisione del Dipartimento dell’Energia americano, gli stoccaggi di gas nella settimana terminata il 17 novembre 2023 sono risultati in contrazione di 7 BCF (billion cubic feet).Il dato è inatteso dal consensus che stimava un aumento di 7 BCF). La settimana prima si era registrato un incremento di 60 BCF.Le scorte totali si sono dunque portate a 3.826 miliardi di piedi cubici, risultando in aumento del 7% rispetto a un anno fa (quando erano pari a 3.575) e in crescita del 7% rispetto alla media degli ultimi cinque anni di 3.577 BCF. LEGGI TUTTO

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    USA, scorte petrolio in aumento oltre attese. Giù i prezzi dopo rinvio meeting Opec

    (Teleborsa) – Sono aumentate più delle attese le scorte di greggio in USA nell’ultima settimana. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni al 17 novembre 2023, sono saliti di circa 8,7 milioni di barili a 448,1 MBG, contro attese per un incremento di 1,1 milioni.Gli stock di distillati hanno registrato una discesa di 1 milione, arrivando a 105,6 MBG, contro attese per un variazione di -0,7 milioni, mentre le scorte di benzine hanno registrato un aumento di 0,7 milioni a quota 216,4 MBG (era atteso un decremento di 0,2 milioni).Le riserve strategiche di petrolio sono stabili a 351,3 MBG. Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono in forte calo dopo che è stato rinviato il meeting dell’Opec+ dal 26 al 30 novembre, creando incertezza sui futuri livelli di produzione. I futures sul Light Crude WTI perdono oltre il 4,1% scendendo a 74,5 dollari al barile, mentre il Brent scivola a 79,2 dollari (-3,8%). La riunione allargata dei paesi produttori, che include Arabia Saudita e Russia, deve decidere sull’accordo per i livelli di produzione, inserendo eventuali modifiche a quanto previsto per il 2024.(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Enel, Cattaneo: non siamo in lista privatizzazioni, quota Endesa rimane stabile

    (Teleborsa) – Sulla possibilità che Enel rientri nella lista delle ulteriori privatizzazioni del governo italiano, l’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ha affermato “Io non sono il detentore del 23% e bisogna chiederlo al governo, ma non credo che una quota di Enel sia nella lista delle privatizzazioni”.Sempre sul fronte dei movimenti nel capitale, questa volta nella spagnola Endesa, ha detto durante la conferenza stampa sul Piano Strategico 2024-2026: “La partecipazione in Endesa rimane stabile, non c’è alcuna intenzione di vendere la quota. La strategia è concentrarci dove siamo verticalmente integrati, li lo siamo e siamo anche leader. Quindi non intendiamo cambiare il vertice e neppure la quota”.A una domanda sulla fredda accoglienza della Borsa al nuovo piano, ha replicato: “Io gestisco società quotate da più di 24 anni. Uno dei giochini che si possono fare è uscire prima con gli analisti che prevedono risultati sopra le attese, siccome poi molti ci guadagnano sui volumi, sia in acquisto che in discesa. Si dice compra sui rumors e vendi sulle notizie, di fatto scaricando il giorno (dell’evento, ndr)”. “Il piano comunque riduce il debito e aumenta i ritorni, e come si dice a Bolzano cca nisciuno è fesso – ha aggiunto con tono scherzoso – Il piano è credibile e penso che darà soddisfazione, i prezzi di Borsa li vedremo in un periodo più consono”. LEGGI TUTTO

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    Enel, Cattaneo: sul nucleare pronti a partire, chiusura carbone nel 2027

    (Teleborsa) – Per quanto riguarda il nucleare, “è vero che gestiamo impianti nucleari in Spagna e Slovacchia, quindi da questo punto di vista abbiamo un’esperienza, e siamo anche all’interno di tutte le tecnologie allo studio, quindi valuteremo l’evoluzione”. Lo ha affermato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Enel, durante la conferenza stampa sul Piano Strategico 2024-2026.”Se c’è un’azienda che è pronta a partire domattina questa è l’Enel, perché ha un’esperienza ultradecennale in questo settore. Valuteremo quindi le occasioni che si presenteranno”, ha aggiunto.A una domanda sul carbone, ha spiegato: “Confermiamo la chiusura dovunque tranne che nel Sulcis, che è considerato essenziale per la Sardegna, non è quindi che non vogliamo chiudere. Quindi nel 2027 tutte, nel 2025 l’Italia tranne la Sardegna”. L’AD ha anche puntualizzato che “se nell’ultimo anno non avessimo avuto il carbone, mancava il gas, e non è una responsabilità di Enel ma dei regolatori e dei governi”. LEGGI TUTTO

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    Enel, Cattaneo: non incrementiamo debito, spendiamo solo cassa che generiamo

    (Teleborsa) – Riguardo il debito, “il mercato lo conosciamo e sappiamo che dipende dalle situazione, cioè il tema del debito è la sua sostenibilità. (Gli analisti, ndr) vedono che c’è sostenibilità, che il piano di dismissioni va avanti, che magari i 12 miliardi non vengono chiusi subito per problemi con le autorità ma nel primo trimestre del 2024 vengono chiusi, e quindi si tranquillizza il mercato sulla sostenibilità del debito”. Lo ha affermato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Enel, durante la conferenza stampa sul Piano Strategico 2024-2026.”Enel proveniva da stagioni in cui l’EBITDA era sceso, il debito aumentava, il dividendo veniva pagato con il debito, quindi io vedevo una società che aumentava il debito e diminuiva la redditività, e quindi non era più sostenibile – ha aggiunto – Ora c’è un approccio diverso”.”Io non sono un amante dei debiti – ha argomentato Cattaneo – ma le aziende per ottimizzare il rendimento usano anche la leva. La leva si è usata tanto in passato perché il costo del denaro era a zero, ma poi i tassi alti hanno ammazzato il cash flow, mentre ora si sta re-invertendo la situazione dandoci maggiore tranquillità”.”Noi non spenderemo e non incrementeremo il debito, ma spenderemo solo la cassa che genereremo”, ha concluso l’AD. LEGGI TUTTO