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    Isee, Salvini: rivedere parametri escludendo prima casa da calcolo

    (Teleborsa) – La revisione dei parametri di calcolo dell’Isee, con la rimozione del computo del valore della prima casa è una cosa che “chiedono tantissime famiglie, associazioni, mondo delle imprese e lo stesso volontariato”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini intervistato su Radio 24. “Il reddito Isee, quello che ti dà l’accesso o ti nega l’accesso a tanti bonus, scuola libri, salute, affitti, libri dei figli probabilmente va aggiornato al 2025. I criteri di cosiddetta ricchezza, fra patrimonio e reddito, di qualche anno fa non sono quelli di oggi. Aver comprato un monolocale o un bilocale dopo anni di sacrifici non ti può sostanzialmente escludere da qualsiasi tipo di contributo pubblico – ha detto – come l’aver risparmiato e avere sul conto corrente qualche euro”. “Quindi bisogna rivedere i criteri Isee che escludono milioni di italiani che ricchi non sono, ma non sono secondo questi algoritmi abbastanza poveri per fruire di contributi pubblici dalla casa, all’affitto, alla scuola. Mi sembra doveroso: siamo nel 2025 – ha proseguito Salvini – e tutti gli strumenti vanno aggiornati al 2025″”È cambiato il mondo” e coloro che sono in affitto non sono per forza quelli in condizioni meno favorevoli: “l’affitto di casa può essere anche una scelta”. Mentre “avere quei 50 metri quadri di acquisto perché si è fatta questa scelta” implica che “magari c’è gente che non si è fatta le vacanze per vent’anni per passare dall’affitto alla proprietà. Ma non passi nel club di Paperon de Paperoni con quei 50 metri quadri, o se risparmi 2 lire due lire sul conto corrente per il bonus studio. Altrimenti – ha avvertito il leader della Lega – i bonus vanno sempre nella stessa direzione, vanno sempre agli stessi soggetti che ne prendono 2-3-4-5 li cumulano e diventano qualcosa di assolutamente iniquo”. LEGGI TUTTO

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    Arca Fondi, Loeser: quasi un quarto dei nostri ricavi vengono da clienti con più di 80 anni

    (Teleborsa) – “Lo sviluppo della previdenza complementare, quantomeno limitato al TFR, è una priorità per cambiare la gestione del risparmio e far diventare i cittadini, oltre che ottimi risparmiatori, anche ottimi investitori”. Lo ha detto Ugo Loeser, Amministratore Delegato di Arca Fondi SGR, al convegno “Proposte per lo sviluppo dei fondi pensione: più adesioni nelle micro e piccole imprese e più capitali in economia reale”, promosso da Arca Fondi SGR e da Itinerari Previdenziali alla Camera dei Deputati.”Della ricchezza finanziaria in Italia noi possiamo parlare in termini di priorità ma anche di emergenza – ha aggiunto – La ricchezza finanziaria in Italia, che era una delle più alte del mondo, si sta svalutando in maniera rilevante e veloce. Noi non riusciamo a investire questa ricchezza al di là del conto corrente o del BOT, e non in economia reale come fanno paesi come l’Olanda. Troppo risparmio si trova sui depositi, che non pagano nemmeno un interesse, mentre il BOT o il BTP comunque qualcosa danno”. Un tema chiave è quello della demografia, ha sostenuto Loeser: “Citando il caso nostro, noi in Arca abbiamo quasi un quarto dei nostri ricavi che vengono da clienti che hanno più di 80 anni. Non si può chiedere a questi clienti di investire in economia reale, in private equity, in venture capital, eccetera, anche se qualcuno fece una norma per obbligare i PIR a investire nel venture capital e infatti fu la fine di quel mercato. È chiaro quindi che l’unico modo che noi abbiamo per canalizzare questa ricchezza finanziaria enorme presso gli investimenti produttivi – che garantiscano la crescita del paese, lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e la sostenibilità del sistema previdenziale – è sviluppare la previdenza complementare”. LEGGI TUTTO

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    Parte AppLI: il web coach del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    (Teleborsa) – Operativo AppLI, l’assistente virtuale sperimentale del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Inps, progettato per affiancare i giovani NEET (Not in Education, Employment or Training) in un percorso personalizzato di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. AppLI – fa sapere il ministero in una nota – è accessibile gratuitamente e senza limiti di giorni e orario sul sito del ministero. Nella fase iniziale è rivolto ai cittadini tra i 18 e i 35 anni in possesso di SPID o CIE. La sua finalità è accompagnare i giovani in un percorso personalizzato di orientamento, formazione e inserimento lavorativo.AppLI rappresenta il primo sistema di intelligenza artificiale generativa multi-agente costruito da una Pubblica Amministrazione, capace di gestire in modo innovativo problematiche complesse come quelle sottese al fenomeno dei NEET: l’obiettivo è accompagnare i giovani nella fase di attivazione e riattivazione in modo inclusivo, sostenibile ed efficace, utilizzando le tecnologie più avanzate al servizio della collettività.L’assistente virtuale del Ministero nasce da un processo di co-creazione: sin dalle fasi progettuali sono stati coinvolti giovani utenti, Regioni, centri per l’impiego ed esperti del settore, con l’obiettivo di dare vita a uno strumento realmente utile e vicino ai bisogni delle persone. Un approccio evolutivo che si manterrà nel tempo: il sistema sarà costantemente monitorato e migliorato anche grazie ai feedback degli utenti, che guideranno l’introduzione di nuove funzionalità e il perfezionamento dei servizi offerti.Il web coach si inserisce nell’ecosistema tecnologico del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), sviluppato in collaborazione con Inps e rafforza le politiche attive già avviate dal ministero, comprese le misure incentivanti dell’occupazione giovanile e dell’autoimpiego. L’obiettivo è chiaro: valorizzare il capitale umano delle nuove generazioni e offrire strumenti concreti per la transizione scuola-lavoro.”La tecnologia, quando è ben progettata e usata con responsabilità, può accorciare le distanze, rendere i servizi più semplici e più vicini – ha affermato la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone – e AppLI è uno strumento gratuito, accessibile e umano, nato con i giovani e per i giovani, che non sostituisce il lavoro degli operatori, ma lo rafforza. Un primo passo: lo miglioreremo insieme a chi lo userà, perché ogni talento merita un’opportunità”.In concreto AppLI ascolta e orienta, rilevando interessi, competenze e obiettivi, proponendo un percorso su misura; allena, suggerendo pillole formative, corsi e risorse utili per colmare gap di competenze; avvicina al lavoro, indicando opportunità e servizi disponibili sul territorio, favorendo il contatto con la rete pubblica; accompagna, inviando promemoria e incoraggiamenti, aiutando a trasformare i passi in risultati.AppLI – sottolinea il ministero – è un compagno digitale che potenzia l’incontro tra giovani, servizi pubblici e mondo del lavoro. Progettato secondo principi della “privacy-by-design”, non sostituisce i servizi dei centri per l’impiego e non prende decisioni al posto delle persone. Lo sviluppo è conforme alle linee guida contenute dal Gdpr e dall’AI Act e ha previsto che le conversazioni con AppLI rispondano ai principi di equità, trasparenza, sicurezza, tutela dell’utenza, responsabilità e protezione dei dati personali condivisi.La versione disponibile oggi è sperimentale, sotto stretto monitoraggio e suscettibile di molteplici aggiornamenti. Nei prossimi mesi sono previste: nuove funzionalità di orientamento e coaching; integrazioni con ulteriori servizi territoriali e formativi; ampliamento graduale della platea dei beneficiari. LEGGI TUTTO

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    Brambilla (Itinerari Previdenziali): previdenza complementare è assolutamente indispensabile

    (Teleborsa) – “La popolazione italiana che continua ad invecchiare non è un problema in assoluto, ma se si ha un sistema pensionistico che gode purtroppo di bassi salari e non si possono creare pensioni alte, allora la previdenza complementare è assolutamente indispensabile. E per incentivarla bisognerebbe ritornare a una tassazione all’11%”. Lo ha detto Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, al convegno “Proposte per lo sviluppo dei fondi pensione: più adesioni nelle micro e piccole imprese e più capitali in economia reale”, promosso da Arca Fondi SGR e da Itinerari Previdenziali alla Camera dei Deputati.”Ovviamente bisognerebbe anche pensare all’economia reale e quindi bisognerebbe investire un po’ di più – ha aggiunto – E a questo punto però bisogna che il Fondo di Tesoreria INPS sia cambiato. Certo sarà un bel problema perché è vero che i lavoratori smettono di lavorare e quindi chiedono all’INPS il TFR versando. Però insomma, quantomeno non versiamo più nuovi TFR a questo fondo”.”Se vado a vedere il tasso di adesione nelle imprese grandi alla previdenza complementare, spesso supera anche l’80%, mentre il tasso di adesione dell’impresa che hanno fino a 15 dipendenti non supera l’8% – ha detto Brambilla – Quindi in un certo senso abbiamo anche privato una quantità enorme di lavoratori del diritto alla previdenza complementare”.Nel corso della sua presentazione l’esperto ha fatto notare che “l’investimento in economia reale dei fondi non supera il media il 5% e quindi bisognerebbe che si incentivasse. Questo investimento in economia reale va magari portato al 25% dall’attuale 10% previsto per gli investimenti qualificati”. LEGGI TUTTO

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    Usa, produzione industriale agosto +0,1% m/m, manifatturiera +0,2% m/m

    (Teleborsa) – Cresce più delle attese la produzione industriale negli Stati Uniti nel mese di agosto. Secondo i dati pubblicati dalla Federal Reserve, si è registrata una variazione positiva dello 0,1% su base mensile, dopo il -0,4% del mese precedente, e sopra le attese degli analisti (+0,0%). La produzione manifatturiera registra un aumento dello 0,2% su mese, oltre lo 0,0% del consensus, che si confronta con il -0,1% di luglio.Nello stesso periodo la capacità di utilizzo relativa a tutti i settori industriali si è attestata al 77,4%, in linea alle stime degli analisti e al dato del mese precedente. LEGGI TUTTO

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    Barelli (Forza Italia): previdenza integrativa “in sofferenza”, problema da affrontare

    (Teleborsa) – “Sono 7 milioni di lavoratori che in maniera periodica e continuativa versano a favore del loro fondo pensione integrativo, mentre sono circa 16-17 milioni coloro i quali investono i loro contributi nel fondo sanitario integrativo. Questo è un dato importante, ma sicuramente il primo è in sofferenza, anche al semplice rapporto numerico al cospetto del secondo”. Lo ha detto Paolo Barelli, presidente del Gruppo Forza Italia alla Camera dei Deputati, al convegno “Proposte per lo sviluppo dei fondi pensione: più adesioni nelle micro e piccole imprese e più capitali in economia reale”, promosso da Arca Fondi SGR e da Itinerari Previdenziali alla Camera dei Deputati.Negli ultimi vent’anni, secondo Barelli, “troppa acqua è passata sotto i ponti, probabilmente indipendentemente da chi nel Parlamento ha avuto la responsabilità” e ora c’è la “necessità di dare una una certezza ai lavoratori che nel tempo vanno in pensione”. “Siamo stimolati a focalizzarci sul problema, che riteniamo anche noi sia un problema e credo che debba vedere un’applicazione da parte del Parlamento in senso lato, operando nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini – ha aggiunto – Penso che su questo, anche parlando con i ministri competenti e con i rappresentanti della maggioranza, ci sia un’attenzione”. LEGGI TUTTO

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    Banche, Giorgetti lavora a un piano per reperire 1,5 miliardi di euro

    (Teleborsa) – Il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti starebbe lavorando ad un piano che punta a recuperare 1,5 miliardi di eurodalle banche nel 2027, attraverso un posticipo delle detrazioni fiscali. Lo scrive l’agenzia Blooomberg, citando fonti vicine alla questione. I tecnici del MEF starebbero valutando la possibilità di rinnovare la misura per altri 12 mesi, portando il totale dei contributi a 3 miliardi di euro nell’arco di due anni. La misura, pur richiedendo un sacrificio immediato alle banche, prevede la possibilità per gli istituti di credito di rivendicare il diritto alla scadenza del differimento.L’Italia ha già fatto ricorso al congelamento delle cosiddette imposte differite attive (DTA) nel 2025 e 2026. Si tratta in sostanza di crediti fiscali derivanti da perdite pregresse, che le banche possono utilizzare negli anni futuri per ridurre il carico fiscale. Un divieto temporaneo all’utilizzo delle DTA implicherebbe un innalzamento delle imposte nel breve, ma un recupero del diritto e quindi minori imposte in futuro, rendendo il piano neutrale in termini di reddito nel tempo.”È solo una delle possibili opzioni in fase di valutazione e al momento non ci sono calcoli. Dobbiamo ancora sederci con le banche e discutere la questione”, ha fatto sapere il Ministero.Il contributo delle banche alla manovra è uno dei cavalli di battaglia della Lega di Matteo Salvini, che conta di recuperare risorse per abbassare le tasse sul ceto medio, ma vi sono anche altre opzioni allo studio del governo, ad esempio la tassazione dei buyback. Tutte ipotesi allo studio che si dovranno valutare, calcoli alla mano, in vista della prossima Manovra. LEGGI TUTTO

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    Regno Unito, sussidi disoccupazione agosto aumentano oltre attese

    (Teleborsa) – Aumentano più delle attese, nel Regno Unito, i disoccupati richiedenti un sussidio (claimant count): ad agosto sono risultati in salita di 17.400 unità, dopo aver riportato un calo di 33.300 unità a luglio (rivisto da un preliminare di -6.200). Il dato, pubblicato dall’Office for National Statistics (ONS), si confronta con l’aumento di 15.300 unità stimato dal consensus.Stabile il tasso di disoccupazione, che si attesta al 4,7% a luglio, come a giugno e atteso dagli analisti.Nei tre mesi a luglio, l’occupazione ha fatto segnare un aumento di 232mila unità, dopo la salita di 238mila unità del mese precedente.Infine, il tasso di crescita dei salari medi ha mostrato, sempre a luglio, un incremento del 4,8% escludendo i bonus dal +5% del mese precedente, in linea con quanto indicato dagli analisti, mentre includendo la componente bonus si registra un +4,7%, in co il consensus e superiore al +4,6% del mese precedente. LEGGI TUTTO