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    Germania, prezzi alla produzione scendono più delle attese ad agosto

    (Teleborsa) – Sorprendono al ribasso i prezzi alla produzione in Germania ad agosto 2025. Secondo l’Ufficio Federale di Statistica tedesco, i prezzi all’industria hanno registrato un decremento mensile dello 0,5%, rispetto al -0,1% del mese precedente. Le stime degli analisti erano per una discesa dello 0,1%.Su base annuale, i prezzi hanno segnato una variazione negativa del 2,2%, dopo il -1,5% di luglio e rispetto al -1,8% atteso dagli analisti.I prezzi dell’energia sono scesi dell’8,5% su base annuale e dell’1% a livello mensile. LEGGI TUTTO

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    Francia in piazza contro la manovra: più giustizia sociale, ricchi nel mirino

    (Teleborsa) – Tassa sui ricchi, riforma delle pensioni, inflazione e carovita sono i temi dominanti nei circa 250 cortei che hanno percorso le strade di grandi città e piccoli centri della Francia che ha visto una partecipazione – secondo gli organizzatori – di oltre 1 milione di persone. Numerose le bandiere palestinesi e gli inviti per Macron a dimettersi. Sindacati in testa al corteo, riuniti per la prima volta dopo il 2023, quando si separarono sulla strategia da seguire nella battaglia contro la riforma delle pensioni. Si sono rallegrati per il successo della giornata, “oltre il doppio della gente in piazza rispetto alla manifestazione di 8 giorni fa”.La partecipazione allo sciopero c’è stata nei trasporti e nel settore pubblico, ma meno importante rispetto alle previsioni. Alla fine, i leader sindacali si sono riuniti ma non sono riusciti a mettersi d’accordo su una nuova data per tornare a sfilare in piazza, iniziativa che pure era stata annunciata. Per il governo invece sono stati “oltre 500.000 i manifestanti”, la metà rispetto alla fotografia dei sindacati. E il primo ministro, con un inatteso e inconsueto comunicato post cortei, ha assicurato di essere concentrato sui temi portati in piazza annunciando nuove consultazioni con i sindacati nei prossimi giorni. Bruno Retailleau, ministro dell’Interno, ha proclamato con soddisfazione: “La Francia non è stata bloccata” LEGGI TUTTO

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    Giappone, inflazione in frenata al +2,7% su anno ad agosto

    (Teleborsa) – Frena l’inflazione in Giappone nel mese di agosto 2025. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) ha registrato un aumento del 2,7% su anno, al di sotto del 3,1% di luglio.Il dato su base mensile (non destagionalizzato) mostra un incremento dello 0,1%, come il mese precedente.Il dato core, che esclude la componente alimentare e l’energia, si è attestato al 2,7% a livello tendenziale, rispetto al 3,1% precedente e risulta uguale alle attese. LEGGI TUTTO

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    UK, fiducia dei consumatori scende più delle attese a settembre

    (Teleborsa) – L’indice di fiducia dei consumatori britannici di GfK, a lungo termine, è sceso di due punti, attestandosi a -19 a settembre 2025, contro attese degli analisti per un -18 punti. Tutti i dati sono in calo rispetto all’annuncio del mese scorso. “Questo mese si respira un’aria autunnale, con tutti e cinque gli indicatori di fiducia dei consumatori in calo e il punteggio complessivo dell’indice di settembre in calo di due punti, da -17 a -19 – ha commentato Neil Bellamy, Consumer Insights Director di GfK – Il calo dei tassi di interesse del 7 agosto non sembra aver fornito alcun evidente impulso all’umore finanziario dei consumatori né distolto l’attenzione dalle questioni di costo quotidiane. Entrambi gli indicatori di finanza personale, passati e futuri, sono in calo, mentre il nostro indicatore sugli acquisti principali è sceso di tre punti, a -16”. “Ancora più sorprendente è il calo di otto punti nelle intenzioni di risparmio – ha aggiunto – Guardando all’economia, il sentiment sta calando bruscamente: a giugno 2024 il nostro indicatore prospettico si attestava a -11, ma appena 15 mesi dopo è crollato a -32. Anche le percezioni dell’anno passato rimangono deboli. in calo di tre punti rispetto al mese scorso, attestandosi a -45. Con gli aumenti delle tasse previsti nel bilancio di novembre, il rischio è che la fiducia inevitabilmente diminuisca, proprio come le foglie d’autunno”.(Foto: © Eros Erika / 123RF) LEGGI TUTTO

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    Bonus edilizi,si valuta estensione al 50% nel 2026

    (Teleborsa) – Il governo sta lavorando per estendere i bonus edilizi al 50% nel 2026 e per valutare la possibilità di usufruirne in 5 anziché 10 anni. Lo ha confermato la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava.”Insieme al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, stiamo lavorando per cercare di portare al 50% le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni delle abitazioni anche nel 2026, oggi al 36% – ha spiegato in una nota – e valutiamo di rendere possibile usufruirne in 5 anni anziché 10, rendendo l’ecobonus più immediato e conveniente”. .”Con queste misure vogliamo aiutare le famiglie, sostenere l’edilizia – settore chiave per l’economia – e promuovere la riqualificazione delle città, nel rispetto delle risorse pubbliche”, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    Conti correnti, Giorgetti: “Non credo ci siano condizioni per accesso a dati”

    (Teleborsa) – Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti smentisce che il Fisco possa avere accesso alle informazioni sulle somme depositate sui conti correnti. Una proposta avanzata dalla commissione tecnica sulle riscossioni.”È una vecchia proposta che rimarrà una proposta”, ha affermato il titolare del MEF, aggiungendo che la proposta della commissione “non (gli) è ancora arrivata”. “Quando arriverà ovviamente leggerò, però non credo proprio ci siano le condizioni per fare una roba del genere”, ha concluso. LEGGI TUTTO

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    USA, stoccaggi gas ultima settimana in aumento di 90 BCF

    (Teleborsa) – Salgono oltre le attese gli stoccaggi settimanali di gas negli USA. Secondo l’Energy Information Administration (EIA), divisione del Dipartimento dell’Energia americano, gli stoccaggi di gas nella settimana terminata il 12 settembre 2025 sono risultati in aumento di 90 BCF (billion cubic feet).Il dato si rivela inferiore al consensus (+80 BCF). La settimana prima si era registrato un aumento di 71 BCF.Le scorte totali si sono dunque portate a 3.433 miliardi di piedi cubici, risultando in calo dello 0,1% rispetto a un anno fa (quando erano pari a 3,437) e in crescita del 6,3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni di 3,229 BCF.(Foto: Pete Linforth / Pixabay) LEGGI TUTTO

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    Usa, leading indicator di agosto -0,5%

    (Teleborsa) – Frena anche ad agosto 2025 il superindice USA. Secondo quanto comunicato dal Conference Board degli Stati Uniti, il Leading Indicator (LEI) si attesta a quota 98,4 punti in calo dello 0,5% rispetto al mese precedente, quando aveva registrato un +0,1% (rivisto da -0,1%), e contro il -0,2% atteso dagli analisti.La componente che riguarda la situazione attuale è salita dello 0,2% a 115,0 punti, mentre la componente sulle aspettative future è cresciuta dello 0,1% a 120,0 punti. “Ad agosto, il LEI statunitense ha registrato il suo maggiore calo mensile da aprile 2025, segnalando ulteriori venti contrari in arrivo”, ha affermato Justyna Zabinska-La Monica, Senior Manager, Business Cycle Indicators, presso The Conference Board. Tra le sue componenti, solo i prezzi delle azioni e il Leading Credit Index hanno sostenuto il LEI ad agosto e negli ultimi sei mesi. Nel frattempo, il contributo dello spread dei rendimenti è diventato leggermente negativo per la prima volta da aprile”.”Oltre alla persistente debolezza dei nuovi ordini manifatturieri e degli indicatori delle aspettative dei consumatori, anche l’andamento del mercato del lavoro ha pesato sull’indice, con un aumento delle richieste di sussidio di disoccupazione e un calo delle ore settimanali medie nel settore manifatturiero. Nel complesso, il LEI suggerisce che l’attività economica continuerà a rallentare. Un fattore importante di questo rallentamento è stato l’aumento dei dazi, che ha già frenato la crescita nel primo semestre del 2025 e continuerà a frenare la crescita del PIL nella seconda metà di quest’anno e nel primo semestre del 2026. Il Conference Board, pur non prevedendo al momento una recessione, prevede che il PIL crescerà solo dell’1,6% nel 2025, un rallentamento sostanziale rispetto al 2,8% del 2024″. LEGGI TUTTO