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    Azimut Libera Impresa entra nel capitale di Contact Italia investendo 40 milioni di euro

    (Teleborsa) – Il fondo Imprese per la Crescita 3 (IXC3), istituito e gestito da Azimut Libera Impresa SGR (Gruppo Azimut), ha annunciato l’ingresso in Contact Italia, leader in Italia nella produzione di componenti e sistemi innovativi per l’installazione di impianti fotovoltaici integrati sui segmenti commerciale e industriale oltre a impianti di piccola taglia.L’operazione prevede un investimento in equity da parte del fondo di circa 40 milioni di euro, parte di un investimento complessivo sostenuto anche da un finanziamento, attraverso il quale IXC3 acquisisce una partecipazione di maggioranza in Contact Italia, affiancando il Gruppo Eredi Maggi, la cui famiglia di riferimento è alla sua quarta generazione di imprenditori nel settore della produzione e dei servizi nel mercato elettrico e della transizione energetica. Fondata nel 1996 ad Altamura, Contact Italia rappresenta un’eccellenza nella filiera produttiva per il mercato fotovoltaico e, prevede di chiudere il 2025 con un fatturato di oltre 50 milioni di euro e un EBITDA superiore ai 15 milioni di euro. Il piano industriale concordato con il fondo mira a consolidare ulteriormente la leadership sul mercato italiano, accelerando allo stesso tempo l’espansione internazionale e lo sviluppo di nuovi prodotti e segmenti legati all’energy transition, con l’obiettivo di superare i 100 milioni di euro di fatturato nei prossimi anni.”Questa prima operazione del Fondo IXC3 rappresenta un esempio concreto del nostro impegno nel sostenere la crescita e la competitività delle eccellenze italiane, contribuendo allo sviluppo dei settori strategici e delle infrastrutture chiave per il Paese”, ha detto Andrea Cornetti, amministratore delegato RE e Infrastrutture di Azimut Libera Impresa SGR.L’operazione è stata finanziata da un pool di banche composto da BPER (banca agente e sustainability coordinator), Intesa Sanpaolo e MPS. LEGGI TUTTO

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    L’Italia accelera su carte e wallet digitali: entro il 2029 copriranno l’89% delle transazioni retail

    (Teleborsa) – Nel 2024 i ricavi globali del comparto dei pagamenti hanno raggiunto i 1.900 miliardi di dollari dopo una crescita media annua dell’8,8% dal 2019, ma nei prossimi anni l’espansione continuerà ad un tasso più contenuto del 4% annuo entro il 2029. Più che una frenata, si tratta di un’evoluzione verso una fase matura del settore, in cui nuove forze strutturali – dall’AI agentica alle valute digitali, fino ai pagamenti in tempo reale – stanno aprendo la strada a modelli di business innovativi e a nuove opportunità di sviluppo, come rilevato dal 23esimo Global Payments Report di Boston Consulting Group (BCG), intitolato “The Future Is (Anything but) Stable”.L’analisi si basa sul modello proprietario di BCG e sull’osservazione delle dinamiche di mercato in oltre 60 economie, che rappresentano più del 90% del PIL mondiale, e vede l’America Latina guidare la crescita nei prossimi cinque anni, con un tasso previsto del 7,9% annuo, seguita da Medio Oriente e Africa (6,8%). L’Europa crescerà in linea con il Nord America (rispettivamente 3,5% e 3,4%), mentre l’Asia-Pacifico si fermerà al 3,3%.”Il settore dei pagamenti sta entrando in una fase di maturità, con ritmi di crescita più contenuti. Per gli operatori non è più sufficiente puntare solo sull’espansione dei volumi: diventa prioritario rafforzare la sostenibilità del business, lavorando su efficienza, profittabilità e resilienza attraverso l’innovazione tecnologica, come l’agentic AI, leva decisiva per ottimizzare i processi e ridurre i costi – afferma Ugo Cotroneo, Managing Director e Senior Partner di BCG –. In Italia, il numero di transazioni retail crescerà nei prossimi cinque anni con un CAGR del 12,9%, segnale di un mercato dinamico che accelera su carte e wallet digitali, pur restando indietro nei pagamenti istantanei rispetto ad altri Paesi europei. In questo scenario, e ancor più con l’entrata in vigore della normativa europea che introduce l’obbligo per le banche della Verification of Payee (VoP) per tutti i bonifici, diventa essenziale rafforzare compliance, gestione del rischio e cybersecurity trasformando innovazione e regole in leve per creare valore e competitività”.Il mercato italiano: tra innovazione e crescita sostenutaIl settore dei pagamenti in Italia è in fase di evoluzione, trainato dall’adozione crescente di soluzioni digitali e dall’espansione dei canali e-commerce. Il numero di transazioni retail (ovvero le transazioni avviate dai consumatori) è passato dai 6 miliardi del 2019 agli 11 miliardi del 2024, con una crescita media annua del 16,7%, e raggiungerà i 20 miliardi entro il 2029. La carta continua a rappresentare il principale strumento di pagamento e lo sarà sempre di più in futuro, arrivando a coprire l’89% delle transazioni retail nel 2029. Guardando al valore delle transazioni retail, il mercato passerà dai circa 1.000 miliardi di dollari nel 2019 a oltre 2.000 miliardi nel 2029, con una crescita più sostenuta registrata nel periodo 2019-2024 (+9,4% annuo) che sarà più moderata nel prossimo quinquennio (+5,9% annuo) riflettendo le vulnerabilità del contesto macroeconomico. Parallelamente, si osserva un’espansione dei portafogli digitali e una crescente adozione dei pagamenti istantanei, che pur restando indietro rispetto a mercati più avanzati come l’Europa dell’Est o i Paesi nordici, stanno guadagnando terreno in maniera significativa anche nel nostro Paese.Le forze digitali che stanno disegnando il futuro dei pagamentiStiamo entrando in un’epoca in cui crescita e complessità vanno di pari passo. A fare la differenza saranno le aziende capaci di integrare in profondità le innovazioni nei propri modelli di business, nei processi operativi e, soprattutto, nelle proposte di valore offerte ai clienti. La ricerca BCG mostra come l’AI agentica stia per trasformare radicalmente il mondo degli acquisti digitali: negli Stati Uniti l’81% dei consumatori prevede di utilizzare strumenti di questo tipo per fare shopping online in un futuro ormai prossimo, un cambiamento che varrà oltre 1.000 miliardi di dollari di spesa, circa la metà delle transazioni e-commerce totali. Anche le valute digitali stanno vivendo una fase di rapida evoluzione. Le stablecoin hanno già raggiunto volumi di transazioni rilevanti, pari a 26.000 miliardi di dollari. Tuttavia, soltanto l’1% di queste operazioni riguarda pagamenti reali: il loro utilizzo è ancora concentrato principalmente nel supporto al trading di criptovalute. Il 2024 ha segnato un altro anno di forte espansione per le fintech specializzate nei pagamenti, con ricavi che hanno raggiunto i 176 miliardi di dollari e un tasso di crescita annuo del 23%. Negli ultimi 25 anni queste realtà hanno raccolto oltre 135 miliardi di dollari in equity funding e oggi rappresentano quasi la metà (45%) dei ricavi complessivi del settore fintech. I player più dinamici stanno crescendo a un ritmo tre volte superiore rispetto agli incumbent tradizionali, accelerando così la trasformazione dell’intero ecosistema.Infine, i pagamenti account-to-account in tempo reale sono in forte crescita: nel 2024 i volumi globali sono aumentati del 40%, arrivando a rappresentare circa un quarto dei pagamenti retail digitali nel mondo. In mercati come India e Brasile questa soglia è già stata superata, con oltre il 50% delle transazioni processate in tempo reale. Le prospettive sono altrettanto promettenti per il Medio Oriente e l’Africa, dove i sistemi stanno ancora emergendo ma si prevede che l’adozione supererà il 50% entro il 2030. LEGGI TUTTO

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    Giappone, leading indicator agosto sale a 107,4 punti

    (Teleborsa) – In miglioramento le condizioni economiche del Giappone ad agosto 2025. Secondo la stima preliminare del Cabinet Office, il leading indicator (superindice) si sarebbe portato a 107,4 punti, in crescita dell’1,2% rispetto ai 106,1 punti di luglio. Il dato è superiore anche alle stime degli analisti (107,1 punti). Nello stesso periodo, l’indice coincidente che sintetizza la situazione attuale dell’economia, è indicato in calo dello 0,6% a 113,4 punti (+0,3% il dato del mese precedente). L’indice differito, che invece cattura le prospettive per i prossimi 12 mesi (lagging index), è visto in discesa a 112,0 punti da 113,6.(Foto: Stefan Yang – stock.adobe.com (ex Fotolia.it)) LEGGI TUTTO

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    Giappone, spese famiglie agosto +2,3% su anno

    (Teleborsa) – La spesa media mensile per consumi per nucleo familiare in Giappone ad agosto 2025 è stata di 313.977 yen, in aumento del 2,3% in termini reali rispetto all’anno precedente (in aumento del 5,5% in termini nominali), dopo il +1,4% previsto e del mese precedente.Il dato è stato comunicato l’Ufficio statistico nazionale nipponico, secondo cui il dato congiunturale si attesta al +0,6%, in rallentamento dal +1,7% della rilevazione di luglio ma superiore al +0,1% atteso dagli analisti.(Foto: Stefan Yang – stock.adobe.com (ex Fotolia.it)) LEGGI TUTTO

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    Trump annuncia dazi al 25% sui camion importati in USA

    (Teleborsa) – Il Presidente americano Donald Trump ha annunciato nuovi dazi del 25% sui veicoli pesanti (Tir) e su quelli di taglia intermedia a partire dal prossimo 1° novembre. Le nuove tariffe erano state preannunciate dal leader statunitense il mese scorso, con data di inizio il 1° ottobre, con l’obiettivo di proteggere i produttori statunitensi dalla “concorrenza sleale” dei competitor esteri. L’applicazione dei dazi sicuramente favorirà produttori statunitensi come i marchi Peterbilt e Kenworth, che fanno capo a Paccar Inc. e Freightliner di proprietà della Daimler Truck, mentre potrebbe danneggiare ad esempio Stellantis, che tramite Chrysler produce i camion Ram in Messico, o la svedese Volvo, che produce camion pesanti a Monterrey (Messico).Non è chiaro se questi dazi al 25% si applicheranno anche ai camion importati dall’Unione Europea e dal Giappone, verso i quali Trump ha applicato dazi al 15% per i veicoli leggeri, o se invece questa categoria di veicoli farà eccezione. Il Presidente ha previsto anche meccanismi di aggiustamento, che prevedono la detrazione della componentistica prodotta in USA sul valore dei veicoli leggeri importati dal Canada e dal Messico e addirittura l’esenzione totale dai dazi con almeno il 64% del valore del veicolo di produzione americana (componentistica).Il Dipartimento del Commercio aveva sollecitato l’amministrazione Trump a non imporre nuovi dazi sui veicoli pesanti, che includono veicoli molto diversi, dai camion per il trasporto ai bus e perfino mezzi di servizio come i camion per la spazzatura e le navette, in gran parte importati da paesi partner degli Stati Uniti come Messico, Canada, Giappone, Germania e Finlandia. Il Messico, che oggi conta almeno 14 produttori esteri di veicoli pesanti e due produttori di motori, è il maggiore esportatore di camion medi e pesanti in USA per un quantitativo che oggi si aggira sui 340mila veicoli. Ma il paese dell’America Latina ha anche affermato che almeno il 50% del valore dei veicoli esportati in USA fa riferimento a componentistica proveniente dal Nordamerica. LEGGI TUTTO

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    Calabria, Occhiuto fa il bis. Tridico: mio impegno continua

    (Teleborsa) – Fa il bis in Calabria Roberto Occhiuto che porta a casa un largo consenso con quasi il 60% confermandosi governatore. Niente da fare per l’avversario di centrosinistra Pasquale Tridico che si ferma a 18 punti di distacco, senza toccare il 40%. Uno scarto importante, tanto più considerata l’affluenza al 43% ed un astensionismo che di nuovo non riflette l’indignazione delle piazze.Il dato fotografa ancora, come già nelle Marche, l’insufficiente attrattività del campo largo. Premiata invece la scelta del candidato del centrodestra Occhiuto, gravato da un avviso di garanzia, di dimettersi e ricandidarsi per non essere logorato dall’accusa di corruzione. “E’ stato sconfitto chi voleva batterci per via giudiziaria, ora bisogna pacificare questa regione dopo una campagna elettorale anche violenta”, sono le prime parole che sceglie il governatore. “Dura sconfitta” – parole del dem Nico Stumpo – del campo progressista, anche stavolta che candidato era un 5stelle. Allo schieramento che va dal Pd al M5s, Avs, Iv e 2 liste civiche non basta dirsi unito con la formula del campo largo, nè rinviare il bilancio politico alla fine di questo ‘mid term’ d’autunno.”Ho telefonato a Occhiuto per congratularmi”, le prime parole di Tridico dopo che i risultati delle urne hanno confermato la rielezione di Occhiuto. Tridico, ex presidente dell’Inps, europarlamentare del M5s promette: “Continueremo a lavorare per la Calabria”. Poi spiega: “Il campo progressista ha fatto la sua battaglia, ringrazio tutte le forze progressiste, ringrazio la casa riformista ringrazio tutti i candidati della mia lista che ad agosto in poco tempo hanno accettato la candidatura” ha detto. Poi riguardo alla politica in genere spiega: “Io invece penso che la politica debba fare di più. E su questo continuerò a estendere il mio impegno in Calabria”. Sulle 7 regioni in corsa presumibilmente finirà con un 3 a 3, se si conferma la pronosticata vittoria del centrosinistra in Toscana, Campania e Puglia. Ma il progetto politico non decolla ed il Pd non nasconde l’entità della debacle: “Pd e Democratici Progressisti insieme sono intorno al 20% ma di fronte alla sconfitta questo dato non basta” dice il responsabile organizzazione Igor Taruff LEGGI TUTTO

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    Palazzo Chigi: “Sbloccato il 99,2% delle risorse stanziate dal governo”

    (Teleborsa) – “Il terzo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da un numero particolarmente basso di nuovi decreti attuativi in ingresso (61). Nei primi nove mesi dell’anno, i nuovi decreti in ingresso sono stati complessivamente 267, il valore minimo dall’inizio della legislatura”. È quanto si legge nella dodicesima Relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi del Governo Meloni con aggiornamento al 30 settembre 2025, pubblicata sul sito di Palazzo Chigi.”Raggiunge il 70% – si legge nella relazione – la percentuale dei provvedimenti legislativi di iniziativa governativa entrati in vigore nel trimestre che non prevedono il rinvio a successivi decreti attuativi. Emerge, quindi, il costante e sempre maggiore impegno del Governo a rendere immediatamente efficaci le misure introdotte. Il tasso di adozione dei decreti attuativi è salito al 65,3%, il valore più alto dall’inizio della legislatura. Lo stock totale dei decreti ancora da adottare è sceso a 531. Ancora più alto (75,4%) il tasso di attuazione dei decreti che sbloccano fondi pari o superiori a 10 milioni di euro, contro il 59,4% di quelli che non prevedono risorse finanziarie. Al 30 settembre 2025, il Governo Meloni ha reso disponibili il 99,2% delle risorse stanziate per gli anni 2022-2025, per un totale di circa 288,7 miliardi di euro, a cui si aggiungono 9,3 miliardi sbloccati mediante l’adozione di provvedimenti della scorsa legislatura. In totale, le risorse rese utilizzabili ammontano a circa 298 miliardi” LEGGI TUTTO

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    MEF, entrate tributarie in crescita del 2,2% nei primi otto mesi. Cala il gettito IRPEF

    (Teleborsa) – Nel periodo gennaio-agosto 2025, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 388.688 milioni di euro, con un aumento di 8.348 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,2%). È quanto emerge dai dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).Le entrate totali ammontano a 388.688 milioni di euro (+8.348 milioni di euro, pari a +2,2%). Le imposte dirette si attestano a 220.968 milioni di euro (+1.352 milioni di euro, pari a +0,6%) e le imposte indirette risultano pari a 167.720 milioni di euro (+6.996 milioni di euro, pari a +4,4%).Imposte dirette Il gettito IRPEF, che si è attestato a 154.210 milioni di euro (-3.030 milioni di euro, pari a -1,9%). L’IRES è risultata pari a 29.482 milioni di euro (-872 milioni di euro, pari a -2,9%). Dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale sono affluiti 14.827 milioni di euro (+1.735 milioni di euro, pari a +13,3%). L’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze evidenzia un gettito pari a 2.634 milioni di euro (+1.456 milioni di euro, pari a +123,6%) , mentre il gettito affluito all’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione 1.505 milioni di euro (+1.238 milioni di euro, pari +463,7%).Imposte indiretteLe entrate IVA sono risultate pari a 116.173 milioni di euro (+3.268 milioni di euro, pari a +2,9%). Il gettito delle imposte sulle transazioni presenta i seguenti andamenti: l’imposta di registro ha generato entrate per 4.002 milioni di euro (+174 milioni di euro, pari a +4,5%); l’imposta di bollo per 8.230 milioni di euro (+2.005 milioni di euro, pari a +32,2%); le tasse e imposte ipotecarie per 1.223 milioni di euro (-10 milioni di euro, pari a -0,8%); i diritti catastali e di scritturato per 476 milioni di euro (-7 milioni di euro, pari a -1,4%).Tra le altre imposte sugli affari, l’imposta sulle assicurazioni ammonta a 467 milioni di euro (-110 milioni di euro, pari a -19,1%). I canoni di abbonamento radio e TV risultano pari a 1.123 milioni di euro (+235 milioni di euro, pari a +26,5%), le concessioni governative a 533 milioni di euro (+19 milioni di euro, pari a +3,7%) e le tasse automobilistiche a 206 milioni di euro (-18 milioni di euro, pari a -8,0%). L’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attesta a 16.376 milioni di euro (+393 milioni di euro, pari a +2,5%), l’accisa sull’energia elettrica e addizionali ammonta a 1.862 milioni (+222 milioni, pari a +13,5%), mentre l’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 1.594 milioni di euro (+445 milioni di euro, pari a +38,7%). Composizione per tipologia di impostaL’analisi della composizione percentuale rispetto al totale per tipologia di imposta, presenta una diminuzione dell’IRPEF pari a 1,6 punti percentuali rispetto al 2024, mentre le imposte che rientrano nella categoria “altre dirette” presentano un aumento pari a 0,8 punti percentuali. Nella categoria delle imposte indirette si evidenziano l’aumento dell’IVA di 0,2 punti percentuali, l’invarianza degli oli minerali di 0,0 punti percentuali e delle “altre indirette” di 0,6 punti percentuali. LEGGI TUTTO