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    UE autorizza acquisizione di Cigierre da parte di QuattroR e BC Partners

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento sulle concentrazioni dell’UE, l’acquisizione del controllo congiunto di Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione, da parte di QuattroR SGR, entrambe italiane, e BC Partners del Regno Unito. La transazione riguarda principalmente la gestione di ristoranti. Cigierre controlla i marchi Old Wild West, Wiener Haus, Shi’s, America Graffiti, Smashie e Pizzikotto.La Commissione ha concluso che la transazione notificata non solleverebbe preoccupazioni in materia di concorrenza, date le limitate posizioni di mercato delle società derivanti dalla transazione proposta. La transazione notificata è stata esaminata ai sensi della procedura di revisione semplificata delle concentrazioni. LEGGI TUTTO

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    Dazi, Trump: vinceremo battaglia commerciale con l’Ue

    (Teleborsa) – DonaldTrump ha dichiarato che gli Stati Uniti “non si faranno maltrattare più sul commercio”. Il presidente Usa ha parlato dallo Studio Ovale promettendo “ritorsioni” contro i dazi annunciati dall’Ue. “Risponderò”, ha dichiarato, affermando di essere convinto che gli Stati Uniti “vinceranno la battaglia commerciale con l’Unione europea”. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha invece provato ad abbassare i toni dello scontro. L’Europa deve “approfondire e moltiplicare le partnership commerciali. Abbiamo bisogno di più accordi commerciali, non di più dazi. I dazi sono tasse per aziende e cittadini, aumentano solo l’inflazione”, ha dichiarato Costa da Berlino durante un punto stampa con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, chiedendo di “evitare l’escalation” commerciale con Washington. “Se gli Stati Uniti credono che ci sia un vero problema, il modo migliore per risolverlo è parlarne. L’Ue è aperta”, ha aggiunto.”Abbiamo già abbastanza guerre nel mondo. Dobbiamo fermare quelle che ci sono e non crearne una commerciale. Aumentare i dazi non è una buona soluzione: non aumenta le esportazioni, non dà una spinta al commercio, crea soltanto nuove tasse per i consumatori e difficoltà per le aziende”, ha sottolineato Costa. Bruxelles “ha presentato una risposta proporzionale e adeguata alla situazione attuale e ciò di cui abbiamo bisogno è parlare, negoziare con gli Stati Uniti”, ha aggiunto il presidente portoghese. L’Ue registra “un surplus nelle esportazioni di beni” ma allo stesso tempo “un deficit nelle importazioni di servizi”, ha sottolineato Costa, “il saldo è più equilibrato di quanto a volte sembri”.Intanto, parlando alla Cnn il segretario al commercio Usa, Larry Lutwick, ha annunciato che Donald Trump metterà i dazi anche sul rame, oltre che su acciaio e alluminio. LEGGI TUTTO

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    Cereali, Anacer: nel 2024 cresce import in termini di quantità (+11,9%) ma cala il valore (-6,9%)

    (Teleborsa) – Sono aumentate nelle quantità nell’intero 2024 in Italia le importazioni nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche, arrivate a quota 2.735.000 tonnellate (+11,9%), mentre sono diminuite nei valori di 652,6 milioni di euro (-6,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati elaborati da Anacer sulla base delle rilevazioni Istat. Le importazioni in Italia di cereali in granella aumentano complessivamente di 1,87 milioni di tonnellate (+12%) con un controvalore in diminuzione di 504,7 milioni di euro (-10% rispetto al 2023): l’incremento è dovuto soprattutto al granotenero (+1,19 mil/t, pari a +22%) ed al mais (+905.000 t, pari a +14%), quest’ultimo registra valori in calo di 172 milioni di euro (-9,4%). Tra gli altri cereali in granella risulta aumentare l’import di orzo (+23.700 t nelle quantità e -44,0 milioni di euro nei valori), di avena (+17.500 t) e di sorgo (+66.000 t), mentre per il grano duro l’anno si chiude con arrivi dall’estero in diminuzione del 10,6% (-332.000 tonnellate) ed un controvalore pure in calo del 25% (-315,8 milioni di euro). Le importazioni di riso aumentano di 14.000 t (+4,7% considerando nel complesso risone, riso semigreggio, lavorato e rotture). Tra gli altri prodotti presi in esame, destinati prevalentemente all’alimentazione animale, si mette in evidenza l’incremento dell’import dei prodotti trasformati/sostitutivi (+218.000 t, pari a +18%), dei mangimi a base cereali (+60.000 t, pari a +15%) e la riduzione della crusca (-33.000 t, pari a -33%). LEGGI TUTTO

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    Dazi, Giorgetti: nessuno sa quello che ci aspetta ma non dimentichiamo danni della globalizzazione

    (Teleborsa) – “Se fossi in grado di dirimere l’incertezza che in questo momento grava in termini geoeconomici e geopolitici mi candiderei a diventare santo subito”. Così il ministro dell’Economia, GiancarloGiorgetti, nel corso di un question time alla Camera ha risposto ad una domanda sui dazi Usa. “Nessuno sa oggettivamente quello che ci aspetta”, ha aggiunto. “È innegabile che la politica di introduzione di dazi annunciata dall’amministrazione americana potrebbe danneggiare l’economia italiana come quella europea e con effetto a catena il commercio globale”, ha proseguito il ministro. “Però una cosa in questo momento secondo me va ribadita, di cui forse ci dimentichiamo: arriviamo da decenni di concorrenza totale a livello globale, la mitica globalizzazione, senza regole spesso – ha sottolineato –. Oggi abbiamo l’incertezza di quelle che potrebbero essere le ricadute sull’economia dei dazi americani, ma ci dimentichiamo danni effettivi che ha subito l’economia italiana e tante imprese e imprenditori scomparsi grazie alla concorrenza sleale rispetto a una teoria del free trade che in qualche modo si considerava ineluttabile”.Quanto alle vicende legate alle offerte offerte lanciate da Unicredit su BPM e da MPS su Mediobanca il ministro ha spiegato che le valutazioni “saranno evidentemente effettuate in conformità con quanto previsto dalla legge e quindi in modo proporzionato, ragionevole e nel rispetto del principio di non discriminazione”. Anche nel caso di esercizio di poteri di golden power – ha aggiunto –, il veto alle operazioni esiste “solo come estrema ratio”. “Ogni decisione – ha spiegato Giorgetti – viene presa a seguito di approfondita istruttoria che coinvolge le imprese interessate e che anche in caso di determinazioni finali concernenti l’esercizio dei poteri la gamma di possibili soluzioni, che vede il veto alle operazioni solo come estrema ratio, consente l’adozione di misure di monitoraggio e prescrittive pienamente idonee a contemperare gli interessi in gioco”.Il ministro ha poi ribadito la posizione del governo italiano sul tema del finanziamento della difesa che “non potrà avvenire a scapito di settori fondamentali per i cittadini, quali ad esempio la sanità e i servizi pubblici”. LEGGI TUTTO

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    Golden Goose, ricavi ed EBITDA in crescita a doppia cifra nel 2024

    (Teleborsa) – Golden Goose, azienda italiana del lusso che lo scorso anno ha annullato la sua attesa quotazione a Piazza Affari, ha chiuso il 2024 con ricavi netti pari a 654,6 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto all’esercizio 2023, con un’accelerazione della crescita nel quarto trimestre (188,6 milioni di euro, +14%). In termini di aree geografiche, l’EMEA ha rappresentato il 48% dei ricavi netti del periodo, le Americhe il 40% e l’APAC il 12%.I ricavi netti del canale Direct-to-Consumer (DTC) hanno raggiunto 503,6 milioni di euro, rappresentando il 77% del totale nell’esercizio 2024 e crescendo del 18% rispetto all’anno precedente. La crescita del DTC è stata trainata da una combinazione di nuove aperture attrattive e di performance like-for-like positive. Anche il canale online ha registrato una performance brillante, con traffico in crescita, confermando l’eccezionale affinità digitale del brand. Il canale Wholesale ha realizzato un fatturato netto di 138,3 milioni di euro, pari al 21% del fatturato netto totale del periodo. Questo dato rappresenta un calo del 4% rispetto all’anno precedente, come conseguenza della decisione strategica di continuare a migliorare la qualità della rete distributiva e dell’attenzione a privilegiare la distribuzione diretta, preservare il brand e favorire il DTC.L’Adjusted EBITDA è stato pari a 227,3 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto all’esercizio 2023, con una marginalità del 34,7% (34% nell’esercizio 2023). L’Adjusted EBIT è stato pari a 163,4 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto all’esercizio 2023. Il net leverage ratio è pari a 2,4x (1,8x pre-IFRS), con una liquidità di cassa di 154 milioni di euro.”Il 2024 è stato un anno di messa a terra della strategia per Golden Goose, con una crescita a due cifre sostenuta dal successo della nostra strategia Direct-to-Consumer e dalla forza del nostro brand e della nostra Community”, ha commentato il CEO Silvio Campara.”Guardando al 2025, restiamo concentrati sull’espansione della presenza retail, sull’arricchimento dell’offerta di personalizzazione e sull’avanzamento delle iniziative di sostenibilità, compreso l’ulteriore sviluppo della nostra Academy e del servizio di riparazione – ha aggiunto – Con un bilancio positivo in chiusura dell’esercizio 2024, siamo ben posizionati per continuare a realizzare la strategia ed espandere il brand in nuove aree geografiche, e a nuove community”. LEGGI TUTTO

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    Fisco, Leo: nei primi due mesi del 2025 scende il contenzioso, -19% i nuovi giudizi incardinati

    (Teleborsa) – Il viceministro dell’Economia, MaurizioLeo, ha riferito che i primi due mesi del 2025 hanno visto una “riduzione del contenzioso tributario con la contrazione del 19% dei nuovi giudizi incardinati” rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel suo intervento alla Cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario 2025, Leo ha spiegato che questi risultati sono conseguenza del concordato biennale e della cooperative compliance che “hanno introdotto un approccio ex ante nel rapporto tra fisco e contribuente”. Nella Corti del Sud, ha aggiunto Leo, il calo dei nuovi giudizi raggiunge anche il 50%.La certezza del diritto è uno dei capisaldi alla base della riforma tributaria ed è “fondamentale per contrastare fenomeni illeciti e per attrarre capitali dall’estero”, ha affermato il viceministro.Proprio in riferimento alla certezza del diritto Leo ha dichiarato che “i tempi sono maturi per affrontare una serie di questioni a cuore dei contribuenti. Assistiamo spesso a sentenze della Corte di Cassazione, ma anche altri organi di merito, che non sono in linea con gli obiettivi che il governo vuole perseguire”. “Nel rispetto assoluto dei ruoli e del massimo organo giurisdizionale – ha aggiunto – mi permetto di segnalare la possibilità di metterci a un tavolo di confronto per evitare che il governo, il legislatore, facciano interventi normativi non in linea con il sentiment degli organi giurisdizionali”. La proposta di Leo è quella di “promuovere sessioni di studio, seminariali, in cui si anticipi la volontà del legislatore e al tempo stesso si trovi conforto da parte dell’organo giurisdizionale”.Leo ha poi annunciato che entro la fine del mese la Commissione tecnica istituita presso il Mef per svolgere una “ricognizione” del magazzino fiscale darà un riscontro. “All’esito dei risultati della Commissione – ha aggiunto Leo – faremo le nostre valutazioni”. Il lavoro della Commissione tecnica è volto a distinguere i crediti all’interno del magazzino fiscale che vale oltre 1.200 miliardi di euro, ad esempio i crediti ancora esigibili o quelli che fanno riferimento a soggetti falliti. LEGGI TUTTO

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    PNRR, Dombrovskis: “Tempo incalza. Riconsiderare piani entro agosto 2026”

    (Teleborsa) – “Restano solo 18 mesi” per completare i progetti previsti dai PNRR e quindi gli Stati membri “dovrebbero riconsiderare attentamente i loro piani per assicurare che tutte le misure possano essere completate entro agosto 2026” o altrimenti rimuoverle, “per sostituirle con altre”. Il monito è arrivato oggi da Valdis Dombrovskis, al termine della riunione dell’Ecofin. “Il mio principale messaggio è che il tempo incalza” – ha affermato – in quanto “i termini normativi prevedono che tutti gli obiettivi debbano essere raggiunti per l’agosto del 2026”. “Questo significa che restano solo 18 mesi per sottoporre tutte le richieste di pagamento e fornire le relative prove di esecuzione. – ha sottolineato – Questo significa anche che i Paesi membri devono riconsiderare attentamente i contenuti dei loro piani, per assicurare che siano in grado di sottoporre le richieste di pagamento rimanenti in tempo”.Dombrovskis ha parlato anche del pacchetto UE per la difesa, affermando che la Commissione europea potrebbe formulare e sue proposte per aumentare le spese per a difesa “già la prossima settimana”. LEGGI TUTTO

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    USA, Trump raddoppia dazi su acciaio e alluminio canadese al 50%

    (Teleborsa) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato alla sua amministrazione di aumentare i dazi sulle importazioni canadesi di acciaio e alluminio di un ulteriore 25%, portando i dazi totali al 50% a partire da mercoledì mattina.”Sulla base dell’Ontario, Canada, che impone una tariffa del 25% sull’elettricità in arrivo negli Stati Uniti, ho incaricato il mio Segretario al Commercio di aggiungere una tariffa AGGIUNTIVA del 25%, al 50%, su tutto l’ACCIAIO e l’ALLUMINIO IN ARRIVO NEGLI STATI UNITI DAL CANADA, UNA DELLE NAZIONI CON LE TARIFFE PIÙ ELEVATE AL MONDO – ha scritto sul suo profilo social Truth – Ciò entrerà in vigore DOMANI MATTINA, 12 marzo. Inoltre, il Canada deve immediatamente eliminare la sua tariffa anti-americana per gli agricoltori dal 250% al 390% su vari prodotti caseari statunitensi, che è stata a lungo considerata scandalosa”. “A breve dichiarerò un’emergenza nazionale per l’elettricità nell’area minacciata – ha aggiunto – Ciò consentirà agli Stati Uniti di fare rapidamente ciò che deve essere fatto per alleviare questa minaccia abusiva da parte del Canada. Se altre tariffe eclatanti e di lunga data non saranno eliminate dal Canada, aumenterò sostanzialmente, il 2 aprile, le tariffe sulle auto in arrivo negli Stati Uniti, il che, essenzialmente, chiuderà definitivamente l’attività di produzione automobilistica in Canada. Quelle auto possono essere facilmente prodotte negli Stati Uniti! Inoltre, il Canada paga molto poco per la sicurezza nazionale, contando sugli Stati Uniti per la protezione militare. Stiamo sovvenzionando il Canada per un totale di oltre 200 miliardi di dollari all’anno. PERCHÉ??? Questo non può continuare. L’unica cosa sensata è che il Canada diventi il ??nostro amato Cinquantunesimo Stato. Ciò farebbe scomparire completamente tutte le tariffe e tutto il resto. Le tasse dei canadesi saranno ridotte in modo sostanziale, saranno più sicuri, militarmente e in altro modo, che mai, non ci saranno più problemi di confine settentrionale e la nazione più grande e potente del mondo sarà più grande, migliore e più forte che mai”. LEGGI TUTTO