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    Debito pubblico sale a 2.980 miliardi euro ma resta sotto massimi novembre

    (Teleborsa) – Cresce il debito pubblico italiano a gennaio 2025, facendo segnare un incremento di 14,8 miliardi rispetto al mese precedente e risultando pari complessivamente a 2.980,5 miliardi. Questo livello, pur risultando in aumento rispetto al mese di dicembre, si ocnferma però al di sotto dei 3.000 miliardi superati nel mese di novembre. E’ qanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dalla Banca d’Italia.L’aumento – si sottolinea – riflette l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (+12,3 miliardi a 49,9 miliarid di euro) ed il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (+2,9 miliardi). In senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (per una variazione complessiva pari a -0,5 miliardi). Più in dettaglio, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è aumentato di 14,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali si è ridotto marginalmente, di 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è pressoché invariato. La vita media residua del debito risulta stabile a 7,9 anni. “Per motivi tecnici, la pubblicazione di “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” della Banca d’Italia, questo mese, “non riporta i dati delle entrate tributarie contabilizzate nel Bilancio dello Stato”, in quanto, come anticiato dal MEF, “i dati di quel mese non sono ancora disponibili”. LEGGI TUTTO

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    Ucraina, Putin apre a tregua ma chiede rassicurazioni. Trump: speriamo faccia la cosa giusta

    (Teleborsa) – Il presidente degli Stati Uniti, DonaldTrump, ha commentato la dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin “molto promettente” sulla tregua. “Ma non è completa, speriamo faccia la cosa giusta”, se respingesse il piano di pace “sarebbe molto deludente”. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato con i giornalisti nello Studio Ovale all’inizio di un incontro con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, con il quale, ha detto, intende discutere “di cosa sta succedendo tra Ucraina e Russia. Vogliamo che la guerra finisca”, anche perché “ha anche un costo enorme per gli Stati Uniti e altri paesi”. Putin nel pomeriggio ha aperto ad un cessate il fuoco ma aveva specificato che occorre chiarire alcuni punti con gli Stati Uniti. “Siamo d’accordo con le proposte di cessazione delle ostilità. Ma partiamo dal fatto che la cessazione dovrebbe essere tale da portare a una pace a lungo termine e da eliminare le cause originarie di questa crisi – ha dichiarato Putin durante una conferenza stampa con il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko –. L’idea in sé è corretta, e certamente la sosteniamo, ma ci sono questioni che dobbiamo discutere. E penso che dobbiamo parlare anche con i nostri colleghi americani. Forse dovrei chiamare il presidente Trump e discutere con lui. Ma noi sosteniamo l’idea di porre fine al conflitto con mezzi pacifici”. Putin ha sostenuto la necessità di sviluppare un meccanismo per controllare eventuali violazioni della tregua e espresso timore che l’Ucraina possa usare un cessate il fuoco di 30 giorni per continuare la mobilitazione e il riarmo. In merito a Kursk, il presidente russo ha assicurato che “è sotto il nostro controllo” e che “le forze armate ucraine sono in completo isolamento, hanno solo due opzioni: arrendersi o morire”.Trump ha espresso il desiderio di incontrare Putin, definendo “molto serie” le discussioni in corso con il presidente russo e altri esponenti russi. “La Nato è diventata molto più forte con le mie azioni”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO

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    Governance e sostenibilità: le sfide della pianificazione integrata nelle città portuali italiane

    (Teleborsa) – “Cluster portuali in transizione. Pianificazione integrata e progetto nell’interfaccia porto-città” è il focus che ha riunito studiosi, operatori del settore, stakeholder e istituzioni per discutere delle sfide e delle prospettive del sistema portuale italiano al Politecnico di Milano. “L’importanza del dialogo tra ricerca, operatori e istituzioni è utile perché si inserisce in un contesto di transizione e rinnovamento della governance portuale. L’obiettivo – ha evidenziato Massimo Clemente, direttore del CNR ITC (Istituto per le Tecnologie della Costruzione) – è fare il punto della situazione su due grandi temi: i cluster portuali e le relazioni tra porto e città. Con le colleghe Fulvia Pinto e Chiara Nifosì abbiamo organizzato un forum per analizzare le dinamiche”.Durante il convegno, cinque cluster portuali italiani hanno presentato le proprie strategie di integrazione territoriale: il cluster del Mar Ligure Occidentale (Genova e Savona), il cluster dei porti di Livorno, il cluster di Catania, il cluster di Trieste e il cluster di Taranto.Un modello di riferimento per l’Italia potrebbe essere quello spagnolo, ha sottolineato Clemente: “Il sistema spagnolo, con una struttura centrale forte, il Puerto del Estado, e governance locali con margine di autonomia, consente una gestione efficiente e un dialogo operativo tra operatori marittimi, autorità municipali e autorità portuali”.Sul tema Massimo Bricocoli, direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, ha messo in luce il valore della sinergia tra il Politecnico e il CNR: “Questa è un’importante occasione di avvio di una collaborazione strutturata. La questione dei porti richiede oggi un ripensamento in una prospettiva di sviluppo ed è fondamentale che la ricerca possa dialogare con gli stakeholder coinvolti nella trasformazione delle aree portuali”.Fulvia Pinto, professore associato di tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano, ha affrontato il tema del rapporto tra porto e città: “Il problema delle città portuali è spesso il conflitto che si genera tra le esigenze della portualità e quelle urbane. Il nostro obiettivo è integrare le politiche urbanistiche con quelle della logistica portuale, favorendo un dialogo tra pianificatori, trasportisti e operatori del settore”. Pinto ha evidenziato come la sostenibilità debba essere il filo conduttore delle strategie di sviluppo dei cluster portuali: “Parliamo di una sostenibilità che non sia solo ambientale, ma anche sociale ed economica, per garantire un’integrazione equilibrata tra porto e città”.Chiara Nifosì, ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, ha posto l’attenzione sugli effetti della riforma della legislazione portuale del 2016: “Ora iniziamo a vedere i primi risultati dell’applicazione della normativa, con la nascita dei primi documenti di pianificazione strategica di sistema e piani regolatori portuali. È il momento giusto per mettere a confronto i diversi cluster portuali e analizzare l’impatto della riforma”. LEGGI TUTTO

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    Elezioni, accise e PA: arrivano i via libera del Consiglio dei ministri

    (Teleborsa) – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto elezioni e alla riforma delle accise. Secondo quanto emerge infatti il governo ha approvato il provvedimento che consentirà di votare in due giorni (domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15) già dalla prossima tornata di elezioni amministrative. La data individuata per il primo turno delle comunali dovrebbe essere quella del 25-26 maggio mentre l’election day con i referendum sarà nelle date dei ballottaggi, l’8 e 9 giugno.Ok anche alla riforma delle accise che prevede un allineamento di quelle su gasolio e benzina in 5 anni. Confermato invece l’impegno a garantire il regime speciale sulle accise per il gasolio agricolo, ha annunciato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Il ministro ha definito la decisione “indispensabile per non aumentare i costi di produzione e, di conseguenza, i prezzi al consumo, evitando così nuovi oneri per agricoltori e pescatori”.Sul fronte fiscale è arrivato l’ok anche alla proroga dal 31 luglio al 30 settembre dell’adesione al concordato preventivo, escludendo chi adotta il regime forfettari. A farlo sapere è il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, al termine del Cdm. Approvati anche il testo unico in materia di riscossione e, in prima lettura, un correttivo che introduce diverse misure di semplificazione in materia di adempimenti e versamenti. “Con questi provvedimenti il governo conferma il proprio impegno nel percorso di ammodernamento del nostro sistema fiscale perseguendo gli obiettivi di certezza del diritto e di competitività della nostra Nazione. Rendiamo il nostro sistema più equo, moderno ed efficiente, per rispondere alle esigenze di cittadini e imprese”, ha dichiarato Leo.Il Consiglio dei ministri ha approvato anche il testo del disegno di legge Merito presentato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Tra le misure contenute nel ddl anche quella che prevede la possibilità per un dirigente di proporre un proprio collaboratore per la qualifica di dirigente, senza concorso. “Il testo – spiega un comunicato – introduce importanti innovazioni destinate a rendere più moderni ed efficienti gli assetti organizzativi delle Pubbliche amministrazioni. Vengono introdotti nuovi strumenti per migliorare la misurazione e la valutazione della performance dei dipendenti pubblici, basati sul raggiungimento di obiettivi misurabili, a cui collegare prospettive di carriera capaci di valorizzare il merito e anche, gradualmente, la retribuzione”. “Questo provvedimento rappresenta un passo importante che riconosce la centralità delle persone. Passiamo da un approccio ‘burocratico’ della valutazione e misurazione della performance a un approccio per ‘obiettivi’ in cui contano i risultati raggiunti”, ha dichiarato il ministro Zangrillo. LEGGI TUTTO

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    Ue, al via colloqui per accordo commerciale con il Sud Africa. Annunciato pacchetto Global Gateway da 4,7 miliardi

    (Teleborsa) – La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il Presidente del Consiglio europeo, António Costa, hanno partecipato al vertice UE-Sudafrica a Città del Capo per rafforzare la partnership strategica dell’Europa con il paese. Durante la riunione, Europa e Sud Africa hanno concordato di avviare colloqui su una nuova generazione di accordi commerciali: un partenariato per il commercio e gli investimenti puliti.Il Sud Africa sarà il primo paese a firmare un accordo del genere con l’UE, sottolinea la Commissione in una nota. “Si concentrerà sugli investimenti, sulla transizione verso l’energia pulita, sulle competenze e sulla tecnologia e sullo sviluppo di industrie strategiche lungo l’intera filiera, creando così buoni posti di lavoro in Africa. I leader hanno anche concordato di estendere la loro cooperazione alle materie prime essenziali”, si legge nel comunicato.Per dare il via a questo nuovo capitolo nelle relazioni UE-Sudafrica, la Presidente von der Leyen ha annunciato un pacchetto di investimenti Global Gateway del valore di 4,7 miliardi di euro. La maggior parte del pacchetto, 4,4 miliardi di euro, sarà investita in progetti a sostegno di una transizione energetica pulita ed equa nel paese.”Ciò rappresenta un impegno significativo nel contesto della campagna Scaling up Renewables in Africa, lanciata dal Presidente von der Leyen e dal Presidente Ramaphosa a margine del Summit del G20 di Rio. In collaborazione con Global Citizen e sostenuta dall’Agenzia Internazionale per l’Energia, la campagna culminerà con un importante evento di impegno a margine del Summit del G20 di Johannesburg”, prosegue la nota.Il pacchetto Global Gateway si concentra anche sulle infrastrutture di connettività, sia fisiche che digitali, e sul potenziamento dell’industria farmaceutica locale. LEGGI TUTTO

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    PA, Aran: retribuzione dipendenti fino a 500 euro tra 2019 e 2027

    (Teleborsa) – Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ha stimato che le retribuzioni dei dipendenti pubblici potrebbero aumentare fino a oltre 500 euro al mese tra 2019 e 2027. Il Rapporto semestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti ha previsto per le funzionicentrali un incremento retributivo pro-capite del 20,43% pari a 562 euro per 13 mensilità. Per gli altri contratti sono ancora in corso le negoziazioni per il triennio 22-24, ma le stime indicano, per la sanità, un possibile aumento di 530 euro al mese dal 2019 al 2027, in aumento del 21,08%. Per scuola, istruzione e ricerca sarebbero 400 euro in più (+16,57%) e per le funzioni locali 395 euro (+16,68%).In un arco di tempo tra il 2016 e il 2027, gli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici nelle funzioni centrali sono “più o meno in linea con l’inflazione”, secondo il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.Nelle previsioni, l’inflazione è stimata al 25,4% nell’intero periodo 2016-2027. Gli aumenti retributivi nelle funzioni centrali sarebbero del 23,9% e maggiori nel comparto sanità (24,6%) e nell’area dirigenziale della sanità (26,1%). Restano meno allineate con l’inflazione, invece, le retribuzioni attese per scuola, istruzione e ricerca (in aumento del 20,1%) e funzioni locali (20,2%). LEGGI TUTTO

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    Carburanti, in Cdm il riordine delle accise: i dubbi di consumatori e logistica

    (Teleborsa) – In Consiglio dei ministri arriva il decreto legislativo attuativo della riformafiscale che prevede il riordino delle accise. Il governo dovrà esaminare il testo in via definitiva, accogliendo le osservazioni del Parlamento che ha suggerito di inserire nel testo anche l’allineamento tra gasolio e benzina. La riunione in programma alle 17.30 è stata anticipata alle ore 15.Fra i provvedimenti all’ordine del giorno ci sono anche un decreto legge elezioni, sulle Amministrative e i referendum, l’esame preliminare di un disegno di legge sulle carriere e le valutazioni della performance del personale nella Pubblica amministrazione, il testo unico in materia di versamenti e di riscossione e un decreto legislativo con correttivi al concordato.Secondo i calcoli del Codacons l’allineamento tra gasolio e benzina costerà un aumento delle accise di 1 centesimo di euro per il gasolio che equivale ad una maggiore spesa da 0,61 euro su un pieno da 50 litri, se si tiene conto anche dell’Iva applicata sulle accise. In un anno la maggiore spesa, considerando una media di due pieni al mese, sarà quindi pari a 14,64 euro ad autovettura, con un aggravio complessivo da 243 milioni di euro annui sulla totalità delle auto diesel circolanti in Italia. In 5 anni la misura costerebbe in totale circa 1,21 miliardi di euro ai proprietari di autovetture alimentate a gasolio. Di contro, una riduzione di 1 centesimo per le accise sulla verde, comporterebbe un risparmio complessivo per gli automobilisti che possiedono auto a benzina da 249,7 milioni di euro annui, -1,25 miliardi in 5 anni. “Come Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata esprimiamo perplessità sull’aumento del costo del carburante diesel”, ha dichiarato Enrico Folgori, presidente di Feoli. “I motori diesel sono numericamente più numerosi di quelli a benzina e la diffusione dell’ibrido e della propulsione elettrica va a rilento anche a causa degli alti costi di queste autovetture che scoraggiano nuclei familiari e piccoli e medi imprenditori”, ha aggiunto. Aumentando il costo del diesel di 1 centesimo e mezzo a litro e da qui a cinque anni di oltre 11 centesimi al litro, si rischia di far ricadere sulle imprese, in particolare su quelle di trasporto e di trasporto ultimo miglio, un peso economico gravoso in un periodo in cui l’economia andrebbe spinta incentivando i consumi”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO

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    UE autorizza acquisizione di ZT da parte di AMD

    (Teleborsa) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento sulle concentrazioni dell’UE, l’acquisizione del controllo esclusivo di ZT Group da parte di Advanced Micro Devices (AMD), entrambe statunitensi. La transazione riguarda principalmente i mercati dei semiconduttori field-programmable gate array (“FPGA”) e dei server per data center.La Commissione ha concluso che la transazione notificata non solleverebbe preoccupazioni in materia di concorrenza, dato il suo impatto limitato sulla concorrenza nei mercati in cui le società sono attive. Più specificamente, le attività delle parti non si sovrappongono orizzontalmente e vi sono sufficienti fornitori alternativi di FGPA e server per data center. L’entità risultante dalla fusione non avrà, pertanto, la possibilità di impegnarsi in alcuna strategia di preclusione. LEGGI TUTTO