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    Sicer, completato buy-out degli imprenditori con supporto di Ardian

    (Teleborsa) – Gli imprenditori e i manager di Sicer, Gianfranco Padovani (Presidente Esecutivo), Giuliano Ferrari (CEO) e Marco Eumenidi (Direttore Commerciale), hanno completato l’acquisizione di Sicer, società italiana attiva nella produzione di rivestimenti speciali per la decorazione ceramica di alta gamma, insieme ad Ardian, una delle principali società di investimento private a livello mondiale.Fondata nel 1993 e con sede a Fiorano Modenese, Sicer è specializzata nello sviluppo e nella produzione di rivestimenti innovativi e ad alte prestazioni, tra cui fritte, smalti, graniglie e inchiostri. Questi prodotti sono essenziali per il trattamento superficiale delle piastrelle ceramiche di alta gamma, migliorandone la durata, la resistenza e l’estetica. Con siti produttivi in Italia, Spagna, Stati Uniti, Messico, India e Indonesia, Sicer ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 130 milioni di euro.L’investimento di Ardian mira a supportare Gianfranco Padovani, Giuliano Ferrari e Marco Eumenidi, che nel contesto della transazione hanno reinvestito significativamente per acquisire una quota di maggioranza in Sicer.La transazione è stata finanziata da un pool di banche composto da UniCredit, BNL BNP PARIBAS e Crédit Agricole Italia, che è anche banca agente dell’operazione.L’investimento di Ardian aiuterà Sicer a consolidare il proprio posizionamento nel mercato europeo e a espandersi ulteriormente in altri distretti ceramici importanti come gli Stati Uniti e l’India. LEGGI TUTTO

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    Germania, consumo energia in calo dell’1,1% nel 2024 con clima mite ed economia debole

    (Teleborsa) – Il calo dei consumi energetici della Germania ha rallentato lo scorso anno. Nel 2024, il consumo di energia primaria è diminuito dell’1,1%, attestandosi a 359,6 milioni di tonnellate equivalenti di carbone fossile (Mtce) rispetto all’anno precedente. Nel 2023 il calo era di poco inferiore all’8%. Lo afferma il rapporto annuale dell’AGEB, gruppo di ricerca sul mercato energetico fondato da diverse importanti associazioni tedesche del settore, secondo cui il consumo energetico in Germania è attualmente inferiore di quasi il 30% rispetto al picco precedente del 1990 ed è ormai simile a quello consumato nella Germania occidentale nei primi anni ’70.”Il clima più caldo rispetto all’anno precedente ha ridotto i consumi energetici legati al riscaldamento degli ambienti – si legge nel rapporto – A causa della continua mancanza di ripresa economica, gli sviluppi economici non hanno avuto alcun impatto significativo sul consumo di energia”. Allo stesso tempo, la continua crescita demografica e il calo dei prezzi dell’energia hanno portato ad un aumento dei consumi. Inoltre, “gli effetti statistici particolari derivanti dall’eliminazione graduale dell’energia nucleare e dalla progressiva sostituzione dei combustibili fossili nella produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili porteranno a ulteriori risparmi di energia primaria”.Scendendo nei dettagli, il consumo di lignite è diminuito del 10,2% nel 2024. Questo sviluppo riflette la crescente produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché la riduzione della capacità di generazione di energia dalla lignite a seguito dell’attuale eliminazione graduale del carbone. Il consumo di gas naturale è aumentato del 4% nel 2024. L’aumento della domanda è dovuto principalmente al calo dei prezzi, anche se i prezzi all’ingrosso restano notevolmente più alti rispetto al periodo precedente la crisi energetica; la produzione di energia elettrica da gas naturale è aumentata di circa il 3 percento, mentre la produzione di teleriscaldamento da gas naturale è rimasta al livello dell’anno precedente.Nel 2024 sono stati importati dall’estero 24 miliardi di kWh in più di energia elettrica rispetto a quella che la Germania ha trasportato verso altri Paesi. Ciò significa che la Germania è tornata ad essere un importatore netto di energia elettrica. Le esportazioni sono diminuite dell’8%, mentre le importazioni sono aumentate del 16% rispetto all’anno precedente. LEGGI TUTTO

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    Moda, Urso: Piano Italia per sfide settore e consolidamento filiera

    (Teleborsa) – Consolidamento della filiera, sostegno agli investimenti, strumenti per affrontare la crisi di liquidità e contrastare le violazioni del diritto di proprietà industriale: sono alcuni dei punti chiave del Piano Italia per la Moda, presentato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Palazzo Piacentini, alle principali associazioni di settore.”Il nostro obiettivo è fare squadra e affrontare le sfide del settore con interventi mirati, mettendo in campo misure e risorse per superare questa fase in modo organico. Con il Piano Italia per la Moda vogliamo offrire soluzioni strutturali alla filiera, contrastando la crisi di liquidità, supportando gli investimenti, promuovendo la transizione verso la sostenibilità, incentivando le aggregazioni orizzontali e verticali e rafforzando la lotta alla contraffazione”, ha dichiarato il ministro Urso.”È il momento di consolidare il Sistema Italia, il nostro patrimonio di eccellenza, qualità e creatività”. L’incontro odierno segue quello del 13 marzo scorso a Milano, organizzato con la Camera nazionale della Moda e Altagamma, in cui il ministro ha incontrato i principali brand nazionali e internazionali che producono in Italia. “Obiettivo del Piano – spiega una nota – è, da un lato, affrontare la flessione congiunturale del settore, dovuta sia alla contrazione del mercato del lusso in Cina sia all’incertezza legata alle politiche commerciali Usa, e dall’altro intervenire per risolvere le criticità strutturali del comparto. Le misure proposte dal Piano Italia includono l’individuazione di soluzioni rapide per fronteggiare la crisi di liquidità, utilizzando strumenti come i Basket bond, il fondo di Garanzia e i meccanismi rotativi”(Foto: by Kris Atomic on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Siria, von der Leyen: “Aiuti Ue da 2,5 miliardi di euro per 2025 e 2026”

    (Teleborsa) – Nel biennio 2025-26 l’Ue metterà in campo aiuti per 2,5 miliardi di euro per la Siria, in un momento cruciale per la transizione del paese. È quanto ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla Conferenza dei donatori sulla Siria “Standing with Syria: meeting the needs for a successful transition”.”Per la prima volta la speranza dei siriani non è in pausa. La situazione – ha sottolineato von der Leyen – resta fragile ma abbiamo visto l’impegno dei siriani ad un governo inclusivo. I siriani hanno bisogno di maggiore sostegno, sia che si trovino ancora all’estero, sia che decidano di tornare a casa. L’Europa farà la sua parte”.In mezzo a rinnovate speranze e sfide significative dopo la caduta del regime di Assad, l’Ue insieme ai partner regionali e internazionali, nonché alle autorità di transizione della Siria, ha ribadito il suo sostegno a una “transizione inclusiva, pacifica, di proprietà siriana e guidata dalla Siria”.In una chiara dimostrazione del continuo sostegno dell’Ue, von der Leyen ha annunciato che l’Ue sta impegnando quasi 2,5 miliardi di euro per il 2025 e il 2026 per aiutare il processo di transizione della Siria e la ripresa socioeconomica del Paese, affrontando al contempo le urgenti esigenze umanitarie, sia all’interno della Siria che nelle comunità in Giordania, Libano, Iraq e Turchia.Per il 2025, l’Ue ha aumentato il suo impegno assunto all’ottava Conferenza di Bruxelles, da 560 milioni di euro a 720,5 milioni di euro, per sostenere la popolazione all’interno della Siria, nonché i rifugiati siriani e le comunità vulnerabili in Libano, Giordania e Iraq. Inoltre, l’Ue ha impegnato 600 milioni di euro per il 2026 per questi paesi e ha promesso 1,1 miliardi di euro per sostenere i rifugiati siriani e le comunità vulnerabili in Turchia per il 2025 e il 2026.”Oggi la comunità internazionale ha riaffermato la sua forte solidarietà con il popolo siriano in tutta la sua diversità. Gli impegni presi in questa conferenza – ha affermato la commissaria per l’uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib – sono più che impegni finanziari: sono un’ancora di salvezza per milioni di persone. Il futuro della Siria deve essere di dignità, opportunità e pace, e il sostegno promesso oggi ci avvicina a questa visione. L’Unione europea continuerà a sostenere il popolo siriano, non solo rispondendo alle urgenti esigenze umanitarie, ma aiutando a costruire un futuro giusto, inclusivo e stabile. Insieme, non stiamo solo offrendo aiuti: stiamo investendo nella speranza, nella resilienza e in un percorso verso una pace duratura”. LEGGI TUTTO

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    Elettricità futura, Argirò: “Confusione su disaccoppiamento”

    (Teleborsa) – “In materia di energia, si sta facendo troppa confusione sul concetto di disaccoppiamento”. Giuseppe Argirò, vicepresidente di Elettricità Futura, l’associazione che rappresenta i principali produttori di energia elettrica italiani, interviene su uno dei temi caldi del dibattito sulle politiche energetiche del Paese. “Il disaccoppiamento tra prezzi del gas e delle rinnovabili – sottolinea Argirò – non è realizzabile e chi lo propone sostiene una cosa profondamente sbagliata. Oltretutto si sta facendo una enorme confusione accomunando il disaccoppiamento ai contratti a lungo termine, i cosiddetti Ppa. Sono due concetti completamente diversi e chi li accomuna evidentemente non conosce il funzionamento del mercato energetico. La libera negoziazione di contratti a lungo termine è lo strumento più efficace contro il caro energia, ma è usata ancora troppo poco. Vanno attivati i Ppa contrattualizzando l’energia eolica e solare considerando che ci sono 150 (rpt, 150) GW bloccati dalla burocrazia pronti a partire”. LEGGI TUTTO

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    Urso: “Difendere i consumatori è una priorità, l’Italia ha reagito meglio alla crisi inflazionistica”

    (Teleborsa) – “Difendere i consumatori è una priorità politica. Grazie alle misure adottate dal governo, l’Italia ha reagito all’impennata inflazionistica in modo più efficace rispetto a molti partner europei”. Lo ha dichiarato il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, durante il convegno organizzato dal Mimit per celebrare il ventesimo anniversario del Codice del Consumo, in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori.”Abbiamo raggiunto questi risultati – ha aggiunto – anche grazie a interventi mirati come il Carrello Tricolore, le misure contro il caro voli e quelle per contrastare il caro benzina. è questa la politica di tutela dei cittadini che intendiamo portare avanti”. “Questo è un governo serio che si assume tutte le responsabilità – ha detto – ivi compresa quella di poter prevedere, e sarà portata in Parlamento nel momento in cui ci dovessere essere effettivamente la necessità, una riprogrammazione del Pnrr su alcune misure che non hanno dato l’esito soddisfacente o che ci aspettavamo”. LEGGI TUTTO

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    FIPE, Stoppani: “Ristorazione italiana è un asset strategico per il nostro Paese”

    (Teleborsa) – Una delegazione della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) ha incontrato oggi il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per discutere temi strategici legati alla promozione della ristorazione italiana e del Made in Italy nel mondo. All’incontro hanno partecipato il presidente FIPE nazionale Lino Enrico Stoppani, il vicepresidente FIPE Sergio Paolantoni, il presidente FIPE Marche Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin, il presidente del Coordinamento dei Ristoranti Autentici Italiani all’Estero, Roberto Costa, il direttore generale FIPE Roberto Calugi e il vicedirettore Luciano Sbraga.Tra i temi principali affrontati ci sono stati la Giornata della Ristorazione, un evento di rilevanza nazionale, in programma il 17 maggio, per valorizzare il settore e sensibilizzare istituzioni e cittadini sull’importanza della ristorazione italiana nella cultura e nell’economia del Paese; il Bocuse d’Or, prestigioso concorso internazionale di alta cucina rappresenta un’opportunità unica per promuovere i talenti italiani e la qualità della nostra enogastronomia in cui l’Italia punta a rafforzare la propria presenza nella competizione; i Ristoranti Italiani all’Estero, la rete dei ristoranti autentici nel mondo come leva strategica per la promozione del Made in Italy e la tutela della cucina italiana dalle imitazioni. Al centro della conversazione anche il tema della formazione e dei giovani talenti, in relazione anche alla possibilità di interazione con il Piano Mattei per sviluppare progetti all’estero che possano offrire opportunità di crescita professionale ai giovani, incentivando al contempo la creazione di posti di lavoro in Italia. Infine, si è discusso delle strategie di valorizzazione di prodotti iconici italiani, come l’olio extravergine di oliva e i formaggi, utilizzando la rete dei ristoranti.L’incontro ha rappresentato un momento di confronto costruttivo per rafforzare il dialogo tra istituzioni e rappresentanti della ristorazione, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare il comparto in Italia e all’estero.”La ristorazione italiana è un asset strategico per il nostro Paese – dichiara Stoppani – sia in termini economici che culturali. La nostra filiera ha il compito di trasformare la straordinaria ricchezza qualitativa delle produzioni agroalimentari italiane in valore di mercato, contribuendo a diffondere e valorizzare il Made in Italy nel mondo. Eventi come la Giornata della Ristorazione e il Bocuse d’Or sono occasioni fondamentali per esaltare la nostra tradizione gastronomica e il talento dei nostri professionisti. Inoltre, il ruolo dei ristoranti italiani all’estero è cruciale non solo per la promozione del nostro patrimonio culinario, ma anche per contrastare il fenomeno dell’Italian sounding. FIPE continuerà a collaborare con le istituzioni per garantire il riconoscimento e il supporto che il settore merita, sia a livello nazionale che internazionale”. LEGGI TUTTO

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    Dati Nielsen Ad Intel: “Mercato pubblicitario parte in positivo nel 2025”

    (Teleborsa) – Gli investimenti pubblicitari in Italia chiudono il mese a +1,7%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento di gennaio 2025 si attesta a +0,5%. È quanto emerge dai risultati Ad Intel relativi al mercato pubblicitario nel mese di gennaio 2025 pubblicati da Nielsen. “L’anno 2025 parte bene con il mese di gennaio a +1,7% rispetto a gennaio 2024. Certamente il 2025 è un anno che si dovrà confrontare con un super 2024 ricco dei grandi eventi sportivi che l’hanno caratterizzato – sottolinea Luca Bordin, country leader Italia –. Inoltre dobbiamo considerare il difficile clima macroeconomico, innescato dalle tensioni geopolitiche e commerciali, in particolare dai dazi USA e dalle loro ripercussioni sui mercati. Questa situazione deve essere attentamente monitorata per capire le sue ripercussioni sulle decisioni di investimento, nel mese di febbraio notiamo infatti già un primo calo dei dati relativi alla fiducia delle imprese”.Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in crescita del +1,8% a gennaio 2025. I quotidiani sono in calo del -8,7%, mentre i periodici crescono dell’11,1%. In calo la radio, -1,3%. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising il mese di gennaio 2025 chiude con un +3,5% (3,7% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet). Segno positivo per l’Out of Home (Transit e Outdoor) che a gennaio 2025 cresce del +4% e per il cinema +38,5%. In negativo invece il direct mail a gennaio -21%.Sono 12 i settori merceologici in crescita nel mese di gennaio, il contributo maggiore è portato da Finanza/Assicurazioni (+43,3%), Bevande/Alcoolici (+27,6%) e Abitazione (+19,1%). In calo a gennaio gli investimenti di Distribuzione (-13,4%), Telecomunicazioni (-17,9%) e Turismo/Viaggi (-20%). Relativamente ai comparti con la maggiore quota di mercato, si evidenzia, a gennaio 2025 l’andamento positivo di Media/Editoria (+14,7%) e Gestione casa (+16,3%). “Si evidenzia l’andamento positivo del settore Finanza/Assicurazioni che, dopo 4 mesi in decremento, torna a crescere sensibilmente (+43,3%). Il maggior contributo alla crescita – sottolinea Bordin – è dato dalle categorie Plastic cards/Digital Wallet e Assicurazioni che vedono Ing Direct, Allianz direct e Telepass tornare ad investire nel 2025”. LEGGI TUTTO