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    Lavoro, Meloni porta a Palazzo Chigi il dossier sulla sicurezza. Sindacati soddisfatti del confronto

    (Teleborsa) – La presidente del Consiglio, GiorgiaMeloni, ha incontrato a Palazzo Chigi i sindacati per un confronto sul tema della sicurezza sul posto di lavoro. La riunione è durata più di quattro ore. La presidente del Consiglio ha anticipato alcune misure su cui è al lavoro il governo lasciando poi al ministro del Lavoro, Marina Calderone, il compito di entrare nel dettaglio e di illustrare ulteriori elementi. “Partiamo dall’ambito formativo – ha dichiarato Meloni – vogliamo agire sulla formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro attraverso finanziamenti Inail ai fondi interprofessionali. Una formazione che va ad aggiungersi a quella obbligatoria e riguarda i settori ad alta incidenza infortunistica, come per esempio l’edilizia, la logistica e i trasporti”. “In generale, per migliorare gli interventi formativi, intendiamo creare un elenco nazionale dei soggetti formatori, a garanzia delle competenze di chi la effettua”, ha aggiunto. Meloni ha spiegato che il governo vuole “valorizzare il ruolo di tutte quelle figure come Rls, Rspp, Aspp che sui posti di lavoro sono deputate a gestire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Vogliamo continuare a premiare le imprese che investono in prevenzione, potenziando per esempio il meccanismo del cosiddetto bonus-malus relativo al calcolo dei premi Inail”. “Stiamo studiando le modalità che ci consentono di rivedere il bonus per l’andamento infortunistico favorevole, agendo sulla variazione delle aliquote Inail vigenti, con l’obiettivo di incentivare ancora le aziende ad adottare comportamenti virtuosi per la prevenzione del rischio infortunistico – ha aggiunto –. È un capitolo che crediamo debba riguardare anche il settore agricolo, con una revisione delle tariffe attuali, ormai superate, e una riduzione aggiuntiva dei premi per le imprese che aderiscono alla rete agricola di qualità e che adottano delle misure di prevenzione specifiche”.La ministra del Lavoro Calderone ha sottolineato uscendo dall’incontro che “oggi parlare di lavoro sicuro vuol dire anche contrastare fenomeni come il caporalato, il lavoro sommerso, essere incisivi su quelle che sono le questioni fondamentali che attengono allo sviluppo del mondo del lavoro per effetto dei grandi investimenti che si fanno sulle nuove tecnologie e sull’intelligenza artificiale che cambierà anche le modalità con cui lavoreremo”. “Su questo – ha aggiunto Calderone – il Ministero del Lavoro, istituisce l’Osservatorio dell’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro con tutta una serie di tavoli di confronto e anche di riflessione e su questo apriamo immediatamente il confronto delle parti sociali perché è determinante”.”Considero questa giornata assolutamente proficua – ha poi spiegato la ministra -, credo che anche le dichiarazioni dei rappresentanti delle associazioni sindacali abbiano potuto dare testimonianza del clima collaborativo con cui si sono svolti i lavori e il confronto. Il governo era presente con la presidente del Consiglio Meloni, con il vicepremier Tajani, con me e con il ministro Foti”. Calderone ha voluto evidenziare che sul “c’è un clima di grande consapevolezza del fatto che è importante la piena collaborazione e condivisione, nel rispetto di quelli che sono i ruoli e le funzioni e soprattutto il ruolo delle parti sociali”. L’incontro è stato infatti giudicato positivamente da tutti i principali rappresentanti dei lavoratori presenti a Palazzo Chigi. “Credo che oggi abbiamo davvero segnato una bella pagina di relazioni con il governo e con le altre parti. Ora bisogna mettersi a lavorare sui contenuti”, ha commentato Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl. “La cosa più importante – ha aggiunto – credo che sia quella annunciata dalla presidente Meloni, ovvero una strategia nazionale con la necessità di tenere insieme tutti i soggetti che se ne devono occupare”.”Devo dire che per la prima volta, rispetto ad altre, abbiamo trovato una disponibilità, almeno sulla carta, ad affrontare questi temi e c’è stato l’impegno ad avviare un confronto nei prossimi giorni, al ministero del Lavoro, ma con la regia della presidenza del Consiglio e il coinvolgimento anche di altri ministeri”, ha dichiarato il leader Cgil, Maurizio Landini. “Non esprimo giudizi di merito – ha detto – perché oltre a una disponibilità sui titoli, bisogna capire cosa concretamente si farà. Bisogna che lo si verifichi nei confronti che faremo e abbiamo già avanzato con precisione quello che per noi è importante, cosa ci aspettiamo da questi incontri e quello che secondo noi va cambiato”.Anche per il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, l’incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul lavoro è “andato bene perché sono state accolte due nostre richieste”. “La prima era quella di istituire un tavolo alla presidenza del Consiglio che coinvolgesse tutti i ministri sul tema della sicurezza e delle morti sul lavoro – ha spiegato –. La seconda era quella di utilizzare i residui del bilancio Inail per destinarli alla sicurezza. Dopo le due notizie positive bisogna entrare nel merito. Abbiamo espresso apprezzamento per queste scelte. Ora bisogna capire come verranno utilizzati i fondi dell’Inail, se per realizzare sgravi alle aziende. Mi pare che la scelta sia quella premiare le aziende che investono in sicurezza”. LEGGI TUTTO

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    USA, scorte di magazzino marzo sotto attese

    (Teleborsa) – Crescono, ma meno delle attese, le scorte di magazzino negli Stati Uniti. Nel mese di marzo, secondo quanto comunicato dal Bureau of Census statunitense, si è registrato un incremento dello 0,4% a 907,5 miliardi di dollari, contro il +0,5% del consensus e riportato nel mese precedente. Su base annua si registra un aumento del 2,2%. Nello stesso periodo le vendite sono salite dello 0,6% su base mensile a 697,9 miliardi di dollari dopo il +2% registrato a gennaio. Su anno si è registrato un aumento del 6,1%.La ratio scorte/vendite è pari all’1,30 contro l’1,35 di un anno prima.(Foto: Photo by Adrian Sulyok on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Gruppo Sella, l’utile sale a 47,8 milioni di euro nel primo trimestre

    (Teleborsa) – Il Gruppo Sella ha chiuso il primo trimestre del 2025 con un utile netto consolidato di 47,8 milioni di euro, in crescita dell’8,7% rispetto ai 43,9 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, e un ROE dell’11,3%. L’utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo, al netto della quota di pertinenza di soci terzi presenti nell’azionariato di diverse società del gruppo, è stato di 38 milioni di euro, in crescita del 15,7% rispetto ai 32,8 milioni dell’anno precedente.Il margine d’interesse è stato di 136,2 milioni di euro, in lieve riduzione rispetto ai 137,4 milioni di euro dell’anno precedente. Significativa la crescita dei ricavi netti da servizi, che si sono attestati a 121,6 milioni di euro (+12,1%), trainati principalmente dall’andamento positivo dei servizi d’investimento e dei sistemi di pagamento elettronici. Il Cost to Income è al 69%.La raccolta globale a valore di mercato si è attestata a 68,1 miliardi di euro, in aumento del 15,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli impieghi hanno mantenuto il trend di crescita registrato lo scorso anno, nonostante un contesto di mercato particolarmente competitivo, raggiungendo la soglia dei 12,1 miliardi di euro (+8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e +3,4% rispetto alla fine del 2024), a cui contribuiscono circa 90 milioni di euro relativi a Banca Galileo. L’Npl Ratio netto è stato pari a 1,4% (era 1,7% nello stesso periodo dell’anno precedente) e l’Npl Ratio lordo a 2,8% (era 3,2%).Il Gruppo Sella parla di una “rilevante” crescita dei clienti, 106.000 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (190.000 includendo Hype, detenuta in joint venture paritetica con illimity). Il numero totale dei clienti è pari a 1,45 milioni (3,2 milioni considerando Hype). LEGGI TUTTO

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    Parlamento UE vuole semplificare sistema di monitoraggio su investimenti esteri

    (Teleborsa) – Il Parlamento europeo ha adottato, con 378 voti favorevoli, 173 contrari e 24 astensioni, il proprio mandato negoziale su norme aggiornate che rafforzano il sistema europeo di monitoraggio degli investimenti esteri. Il regolamento prevede che gli investimenti esteri, diretti ed indiretti, siano soggetti a un controllo obbligatorio da parte degli Stati membri per individuare e affrontare possibili rischi per la sicurezza o l’ordine pubblico, in settori quali i media, le materie prime critiche e le infrastrutture di trasporto.Grazie alle modifiche approvate, le procedure dei meccanismi nazionali di controllo saranno armonizzate e la Commissione avrà il potere di intervenire di propria iniziativa o in caso di disaccordo tra gli Stati membri sui potenziali rischi per la sicurezza o l’ordine pubblico derivanti da uno specifico investimento estero.La nuova legge estende inoltre l’ambito di applicazione del monitoraggio, includendo anche le operazioni all’interno dell’UE in cui l’investitore diretto è di proprietà di persone fisiche o giuridiche di un paese non UE, includendo così anche i cosiddetti investimenti indiretti. Se l’autorità di screening dovesse concludere che l’investimento previsto potrebbe avere effetti negativi sulla sicurezza o sull’ordine pubblico, questo potrà essere autorizzato solo a determinate condizioni oppure sarà bloccato.”Al momento il sistema di controllo degli investimenti esteri dell’UE è frammentato, costoso per gli investitori e poco efficace nel mitigare i rischi – ha commentato il relatore Raphael Glucksmann (S&D, FR) – Lasciare che grandi impianti industriali, reti energetiche e colossi dei media vengano acquisiti da entità estere – dalla Cina, dagli Stati Uniti o altrove – mette a rischio la nostra sicurezza e sovranità economica”.”Le procedure di monitoraggio saranno ora semplificate in tutti gli Stati membri, mantenendo un mercato unico aperto e attraente, ma anche proteggendo le nostre industrie, tutelando questi settori e rafforzando la competitività delle nostre industrie strategiche – ha aggiunto – La Commissione avrà l’autorità di prendere decisioni determinanti in caso di disaccordo, garantendo un approccio più uniforme in tutta l’UE”.Sulla base del testo adottato, i deputati possono iniziare i negoziati con gli Stati membri sulla forma definitiva della legge. Il Parlamento e il Consiglio devono adottare l’atto legislativo finale prima che questo possa entrare in vigore. LEGGI TUTTO

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    USA, frena nel primo trimestre la produttività del settore non agricolo

    (Teleborsa) – Nel 1° trimestre del 2025 la produttività del settore non agricolo in USA è attesa in calo dello 0,8% su base trimestrale, dopo il +1,7% dei tre mesi precedenti (dato rivisto da +1,5%), confrontandosi con il -0,4% atteso dagli analisti. Secondo la stima preliminare del Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, il costo per unità di lavoro è cresciuto del 5,7%, rispetto al +2% del 4° trimestre 2024 e contro il +5,3% del consensus. LEGGI TUTTO

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    CDP Equity e Trilantic Europe completano acquisto della maggioranza di Diagram

    (Teleborsa) – È stato perfezionato il closing dell’operazione di acquisizione della maggioranza di Diagram Group, avviata il 21 dicembre 2024, da parte di CDP Equity (controllata dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), e Trilantic Europe, primario investitore di private equity paneuropeo leader nel mid-market.CDPE e Trilantic Europe hanno acquisito una quota del 41,6% ciascuno, per un totale dell’83% del capitale sociale, da Nextalia, che deteneva Diagram dal dicembre 2022. BF Agricola, società del gruppo BF attiva nei settori agroindustriali, ha mantenuto, con un’operazione di reinvestimento, una partecipazione del 15% rispetto alla quota inizialmente detenuta del 20%. Il restante 2% è detenuto dal management che reinveste in parte i proventi credendo al nuovo corso e alla futura espansione della società al fianco dei nuovi soci.Con sede a Jolanda di Savoia, in Emilia-Romagna, Diagram offre servizi di agricoltura di precisione, soluzioni tecnologiche e applicazioni software specifiche per il settore agricolo a disposizione di aziende agricole, filiere agroalimentari, istituti finanziari ed assicurativi ed enti pubblici. L’azienda ha un portafoglio clienti che copre oltre 3 milioni di ettari gestiti in Italia e oltre 500 mila all’estero, più di 1.000 tra dipendenti e collaboratori e oltre 450 partner in diverse sedi operative, tra cui le principali in Italia e nel Regno Unito.L’investimento di CDP Equity e Trilantic Europe è destinato a supportare ulteriormente la strategia di crescita di Diagram, favorendo sia lo sviluppo organico sia nuove operazioni di M&A, con l’obiettivo di espandere la gamma di prodotti e soluzioni tecnologiche, accelerando la penetrazione nei mercati nazionali e internazionali, sia pubblici sia privati.(Foto: Scott Graham su Unsplash) LEGGI TUTTO

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    USA, richieste sussidi disoccupazione aumentano meno delle attese

    (Teleborsa) – Salgono, ma meno delle attese le richieste di sussidio alla disoccupazione negli USA. Nella settimana al 2 maggio 2025, i “claims” sono risultati pari a 228 mila unità, contro le 231 mila unità attese e in calo di 13.000 unità rispetto ai 241 mila della settimana precedente.La media delle ultime quattro settimane – in base ai dati del Dipartimento del Lavoro americano – si è assestata a 227.000 unità, in aumento di 1000 unità rispetto nella settimana precedente. La media a quattro settimane viene ritenuta un indicatore più accurato dello stato di salute del mercato del lavoro, in quanto appiana le forti oscillazioni osservate settimanalmente.Infine, nella settimana al 25 aprile, le richieste continuative di sussidio si sono attestate a 1.879.000, in calo di 29.000 unità rispetto alle 1.908.000 unità della settimana precedente e rispetto alle 1.890.000 attese. LEGGI TUTTO

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    Banca del Fucino, l’utile vola a 32,3 milioni di euro nel 2024

    (Teleborsa) – L’Assemblea di Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2024, che si è chiuso con un utile netto di 32,3 milioni di euro, in forte aumento (+88%) rispetto al 2023.Le attività di credito verso la clientela sono salite a circa 2,4 miliardi di euro (+16% rispetto a fine 2023), la raccolta diretta ha superato i 4,2 miliardi di euro (+16%), e il prodotto bancario si è attestato a 7,9 miliardi di euro, con un +20% rispetto all’anno precedente, già caratterizzato da un incremento significativo. Il 2024 ha visto il margine di interesse attestarsi a circa 79 milioni di euro e il margine di intermediazione superare i 144 milioni, entrambi in crescita sull’anno precedente (rispettivamente dell’1% e del 9% circa) nonostante il ridimensionamento dei tassi di interesse BCE. C’è stato un ulteriore miglioramento del coverage ratio sugli impieghi deteriorati al 39,44% (rispetto al 27,22% dell’anno precedente).Tutti i principali indici di vigilanza prudenziale sono ampiamente in linea con i requisiti patrimoniali: CET1 al 13,39%, Tier1 al 13,55% e TCR al 14,72%.Il Piano di rafforzamento patrimoniale proseguirà nel 2025 anche in vista dell’acquisizione del controllo di Cassa di Risparmio di Orvieto; al riguardo, è in corso di finalizzazione la predisposizione l’istanza autorizzativa in esecuzione del contratto sottoscritto il 27 gennaio 2025. Unitamente all’approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2024, l’Assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo pari a 0,045 euro per azione. LEGGI TUTTO