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    Bonus assunzioni giovani e donne: al via le domande

    (Teleborsa) – Sono disponibili da oggi sul sito dell’Inps i moduli per i datori di lavoro che volessero chiedere il bonus per l’assunzione di donne e giovani in condizioni di svantaggio. Il bonus donne – spiega l’Inps in due circolari – prevede l’esonero del 100% dei contributi previdenziali (non di quelli Inail) fino a 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato. Per il bonus giovani il limite è di 500 euro al mese (650 al mese nella Zes, zona economica speciale per il Mezzogiorno) mentre per le donne e di 650 euro.Il bonus donne riguarda donne di qualsiasi età che, alla data dell’assunzione, rispettano uno dei seguenti requisiti: siano prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti; risultino prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica); siano svantaggiate in quanto svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. Il bonus giovani, previsto dal decreto Coesione per favorire l’occupazione stabile dei giovani, è rivolto a tutti i datori di lavoro privati e prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Il Bonus si applica alle assunzioni e alle trasformazioni effettuate dal primo settembre 2024 al 31 dicembre 2025 che riguardano giovani: con meno di 35 anni di età alla data dell’assunzione; mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della loro vita lavorativa. La misura è valida per l’assunzione di lavoratori con qualifica di operai, impiegati o quadri, mentre sono esclusi i dirigenti, i lavoratori domestici e i contratti di apprendistato. Per accedere ai Bonus, il datore di lavoro deve presentare la domanda con il modulo online disponibile da oggi tramite la pagina “Portale delle Agevolazioni” (ex DiResCo). LEGGI TUTTO

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    Francia, tasso disoccupazione primo trimestre sale al 7,4%

    (Teleborsa) – Peggiora leggermente il mercato del lavoro francese. Nel primo trimestre del 2025, il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,4%, in aumento rispetto al 7,3% del trimestre precedente. Il dato, reso noto dall’Ufficio di statistica nazionale (INSEE), risulta uguale a quello previsto dagli analisti che indicavano un 7,4%. Il tasso si è mantenuto leggermente al di sopra del livello più basso dal 1982 (7,1% nel quarto trimestre del 2022 e nel primo trimestre del 2023) e nettamente al di sotto del picco raggiunto nel secondo trimestre del 2015 (-3,1 punti).Nel primo trimestre del 2025, il numero di disoccupati in Francia (esclusa Mayotte), come definito dall’Ufficio Internazionale del Lavoro (OIL), è aumentato di 64.000 unità nel trimestre, raggiungendo quota 2,4 milioni.(Foto: Anthony DELANOIX su Unsplash ) LEGGI TUTTO

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    Giappone, produzione industriale marzo rivista al rialzo a +0,2% m/m

    (Teleborsa) – Rivista al rialzo la produzione delle fabbriche giapponesi a marzo 2025. Secondo la stima definitiva del Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI), l’indice destagionalizzato della produzione industriale è salito dello 0,2% su mese, contro il calo dell’1,1% previsto nella stima preliminare. A febbraio si era registrata una crescita del 2,3%. Su base annuale il dato non destagionalizzato della produzione è in aumento dell’1%. Le consegne registrano una diminuzione mensile dell’1,8% mentre le scorte aumentano dell’1,2%.La ratio scorte/vendite evidenzia una variazione pari a +4,4%. LEGGI TUTTO

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    ex-Ilva, Urso smentisce Procura: “Informazioni su altoforno 1 non vere”

    (Teleborsa) – Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso si scontra con la Procura per il caso dell’ex-Ilva di Taranto, più nello specifico degli interventi mai autorizzati sull’altoforno 1, che hanno causato il rapido deterioramento dell’impianto. “Siamo di fronte a una gravissima anomalia istituzionale. I documenti resi noti oggi dimostrano che la Procura ha fornito informazioni non corrispondenti al vero”, ha denunciato il titolare del MIMIT, definendo “inaccettabile che una comunicazione ufficiale della Procura abbia negato la richiesta di interventi, quando oggi emergono prove che tali richieste erano state presentate fin dal primo momento”. “È stato affermato che nessuno aveva chiesto interventi urgenti per la salvaguardia dell’altoforno, ma gli atti dicono il contrario”, ha spiegato Urso, in relazione al sequestro dell’altoforno 1 disposto dai giudici. “In sede di sequestro – ha ricordato – non sono stati autorizzati interventi tecnici che i responsabili dell’impianto avevano segnalato come indispensabili per evitare il collasso dell’altoforno”.”Parliamo di un impianto industriale strategico per il Paese che, a causa di una gestione non coordinata dell’atto giudiziario, rischia ora danni irreversibili. L’impianto è compromesso”, ha ribadito il Ministro, aggiungendo che questo “compromette gravemente la possibilità di ripristinare l’impianto e rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto siderurgico, con ripercussioni drammatiche sull’occupazione”.”Serve responsabilità e trasparenza. Quanto accaduto a Taranto è un monito: senza collaborazione istituzionale non può esserci rilancio né tutela dell’interesse nazionale”, ha concluso il Ministro. LEGGI TUTTO

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    Giappone, il PIL scende più delle attese nel primo trimestre

    (Teleborsa) – L’economia giapponese registra una diminuzione superiore alle attese nel 1° trimestre del 2025. Secondo i dati diffusi dall’Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, il Prodotto Interno Lordo (PIL) ha mostrato un decremento dello 0,2% su trimestre, contro la discesa dello 0,1% stimata dagli analisti e dopo il +0,6% del trimestre precedente.Su anno il PIL è sceso dello 0,7% rispetto al -0,2% indicato dal consensus e contro il +2,4% precedente.Male i consumi privati, invariati su trimestre (vs attese per +0,1%). In crescita gli investimenti (+1,4%), anche sopra le attese (+0,8%).(Foto: Photo by Andre Benz on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Gruppo Iccrea, utile 1° trimestre in calo. Nuove erogazioni credito per 4,5 miliardi

    (Teleborsa) – Il Gruppo BCC Iccrea, il maggior gruppo bancario cooperativo italiano, ha chiuso il primo trimestre 2025 con un margine di intermediazione di 1.430 milioni di euro (+1,0% rispetto al quarto trimestre 2024) con un margine di interesse pari a 1.026 milioni di euro (-2,6% rispetto al quarto trimestre 2024). Andamento positivo per le commissioni nette pari a 352 milioni di euro (+4,5% a/a). Il cost/income di Gruppo si è attestato al 53,8% (49,1% a fine marzo 2024). L’utile netto di periodo è stato pari a 590 milioni di euro (610 milioni di euro a marzo 2024). I finanziamenti netti a clientela si sono attestati a 93,4 miliardi di euro, in leggera crescita rispetto al primo trimestre 2024 (93,3 miliardi di euro). Tale andamento è stato sostenuto anche dalle nuove erogazioni di credito avvenute nel corso del trimestre, pari a circa 4,5 miliardi di euro (+8% a/a).L’incidenza dei crediti deteriorati è risultata in sensibile miglioramento rispetto al primo trimestre 2024 sia a livello lordo (NPL ratio lordo) al 3,1% (3,7% a fine marzo 2024) sia a livello netto (NPL ratio netto) allo 0,8% (1,1% a fine marzo 2024).La raccolta diretta ha raggiunto i 137,8 miliardi di euro, in leggera crescita rispetto a fine marzo 2024 (+1,3%). Il rapporto tra impieghi e raccolta diretta (loan to deposit ratio) si è posizionato al 67,8% (68,6% a fine marzo 2024). Positivo anche l’andamento della raccolta indiretta salita a 72,7 miliardi di euro (65,2 miliardi a fine marzo 2024). LEGGI TUTTO

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    Banca Passadore, utile primo trimestre aumenta a 22,6 milioni di euro

    (Teleborsa) – Banca Passadore, banca privata indipendente con sede a Genova e 25 filiali in Italia, ha chiuso il primo trimestre del 2025 con depositi in crescita dell’11,4% e gli impieghi operativi del 3,7%; i titoli in deposito aumentano dell’8,7%. L’utile netto del trimestre aumenta a 22,6 milioni di euro (+4% rispetto a quello dell’analogo periodo dell’anno precedente) e determina un RoE superiore al 20%. L’indice CET1 sale oltre il 20,5% e il NPL ratio si conferma allo 0,9%.L’assemblea ha approvato il bilancio 2024, il migliore della storia della Banca (utile di 90,1 milioni di euro). Il riparto dell’utile prevede significativi accantonamenti a riserva e un dividendo di 1,50 euro per azione, in aumento (+20%) rispetto all’anno precedente.Come previsto nel nuovo Piano Strategico 2025-2027, nel quadro delle iniziative di espansione territoriale la Banca ha valutato favorevolmente le opportunità esistenti per la Banca nell’area di Bologna; entro l’estate sarà operativa una nuova filiale nel capoluogo emiliano situata in un prestigioso palazzo affacciato su Piazza Maggiore.Il 13 giugno, dopo un’imponente opera di ristrutturazione durata 3 anni, si terrà l’inaugurazione del rinnovato palazzo della sede di Genova che verrà presentato agli Azionisti della Banca con un evento dedicato. LEGGI TUTTO

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    Acque reflue, Pichetto: target 2026 per Sud Italia non pregiudicati

    (Teleborsa) – Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha assicurato che non ci sono elementi in grado di mettere a rischio gli obiettivi fissati per il 2026 per le acque reflue nel Sud Italia. “Dal monitoraggio condotto sullo stato di avanzamento degli interventi al 31 dicembre scorso, al netto di alcune criticità emerse per degli interventi nella RegioneSiciliana, non sembrano ravvisarsi elementi che possano pregiudicare il raggiungimento del target finale al marzo 2026″, ha sottolineato il ministro nel corso di un question time al Senato.”Il Governo – ha ricordato – al fine di superare l’incompletezza o l’inadeguatezza delle reti di collettamento, nonché le carenze fin qui registrate nella gestione delle acque reflue, ha destinato, in aggiunta alle risorse allocate in passato, ulteriori fondi al Commissario straordinario e alle amministrazioni interessate dalle procedure d’infrazione citate dall’interrogante”. Pichetto Fratin ha citato i 110 milioni di euro stanziati per gli interventi in capo al Commissario, ripartiti negli esercizi finanziari dal 2023 al 2026, i 117,5 milioni da Fondi Fesr-Fse 2021/2027 per il settore idrico e depurativo stanziati dalle Regioni, i 120 milioni dei Fondi Fsc 2021/2027 per la depurazione e i 460 milioni derivanti dagli Accordi di coesione FSsc 2021/2027. “Si segnalano inoltre i fondi, per l’ammontare di 600 milioni, previsti nell’ambito del Pnrr, per gli investimenti in fognatura e depurazione”, ha aggiunto il ministro. “Inoltre, nel corso degli anni, sono state estese le competenze del Commissario straordinario unico sia in termini di raggio d’azione sugli agglomerati in procedura d’infrazione, sia per consentire una più rapida attuazione degli interventi, soprattutto per il superamento delle criticità concentrate in alcune regioni del sud Italia. Dalle relazioni periodiche del Commissario emerge il costante e progressivo avanzamento dei lavori sulla base della dotazione finanziaria a disposizione, che potrà essere adeguata in futuro sulla base del procedere dei lavori”, ha dichiarato.Quanto alla situazione dell’ex Ilva, “da quanto appreso dal Mimit, appare che a seguito dell’incidente del 7 maggio la procura di Taranto ha sequestrato l’altoforno 1”, ha affermato. “La società ha quindi formulato più istanze con la richiesta di alcuni interventi finalizzati a consentire la rimessa in marcia dell’altoforno compatibilmente con le esigenze di sicurezza e probatorie per salvaguardare l’integrità dell’altoforno e la capacità produttiva dell’impianto”, ha aggiunto.”Dal canto suo la procura, sentita l’Arpa Puglia, ha accolto solo in parte queste istanze che di conseguenza non sono state ritenute sufficienti dalla società per garantire la messa in sicurezza e la riattivazione dell’impianto – ha proseguito il ministro –. Il Governo ha pertanto preso atto che da queste decisioni potrebbero esserci delle ricadute non solo occupazionali ma anche e soprattutto economiche in virtù del fatto che gli interessati anche con la manifestazione d’interesse potrebbero rivedere le loro posizioni e quindi anche l’eventuale offerta di acquisto dell’intero impianto Ilva”. LEGGI TUTTO