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    IGT vince gara per Lotto: offerta da 2,23 miliardi di euro per nove anni

    (Teleborsa) – International Game Technology (IGT), società quotata sul NYSE e controllata dal gruppo De Agostini, ha annunciato che la Commissione giudicatrice ha completato l’analisi delle offerte per la procedura di selezione per l’affidamento in concessione del gioco del Lotto e proporrà all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di aggiudicare la concessione a Lottoitalia, società controllata da IGT e partecipata da Allwyn, Arianna 2001 e Novomatic Italia. Il provvedimento di aggiudicazione da parte di ADM è atteso entro 35 giorni dalla relativa proposta.”La concessione del Lotto è uno dei più importanti contratti di lotterie al mondo. IGT, anche attraverso le diverse società del gruppo che l’hanno preceduta, ha gestito con successo il Lotto per oltre 30 anni attraverso una innovazione costante e l’introduzione di tecnologia all’avanguardia – ha dichiarato Marco Sala, presidente esecutivo del consiglio di amministrazione di IGT – Siamo molto soddisfatti per l’aggiudicazione e siamo onorati ed entusiasti di poter continuare a collaborare con ADM per altri nove anni”.”L’offerta economica, pari a 2.230 milioni di euro, rappresenta un investimento che riflette il valore attribuito alla nuova concessione e IGT è fiduciosa che l’investimento migliorerà il potenziale di crescita dei nostri ricavi e dei profitti – ha aggiunto Vince Sadusky, CEO di IGT – L’importate programma di innovazioni, con nuovi lanci previsti per l’inizio della nuova concessione, sosterrà la crescita della raccolta del Lotto. Inoltre, intendiamo far crescere significativamente il segmento delle lotterie digitali, iLottery, e sfruttare questo sviluppo per espanderci nell’intero segmento del gioco digitale B2C in Italia: iCasino, sports betting e altri giochi digitali”.L’offerta di 2.230 milioni di euro sarà corrisposta in tre rate, da versare in un arco temporale compreso tra il momento dell’aggiudicazione e aprile 2026. Al momento, IGT si attende che le prime due rate, pari a 500 milioni di euro e 300 milioni di euro, saranno versate nel 2025, mentre il saldo sarà effettuato nel 2026. La durata novennale della concessione assicura l’attività fino a novembre 2034. L’aggio per il concessionario è pari al sei percento della raccolta, al quale si aggiunge un ulteriore otto percento per l’attività B2C di raccolta del gioco a distanza (online). IGT mantiene il controllo sull’attività del concessionario Lottoitalia, mentre il socio Allwyn partecipa, proporzionalmente alla propria quota nel capitale sociale del concessionario, ai costi della concessione e ai relativi investimenti. LEGGI TUTTO

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    USA, leading indicator aprile cala più delle attese: -1%

    (Teleborsa) – Frena anche ad aprile 2025 il superindice USA. Secondo quanto comunicato dal Conference Board degli Stati Uniti, il Leading Indicator (LEI) si attesta a quota 99,4 punti in calo dell’1% rispetto al mese precedente, quando aveva registrato un -0,8%, e contro il -0,7% atteso dagli analisti.La componente che riguarda la situazione attuale è salita dello 0,1% a 114,8 punti, mentre la componente sulle aspettative future è cresciuta dello 0,3% a 119,3 punti.”L’indice LEI statunitense ha registrato il suo maggiore calo mensile da marzo 2023, quando molti temevano che gli Stati Uniti si stessero dirigendo verso una recessione, che alla fine non si è materializzata – ha affermato Justyna Zabinska-La Monica, Senior Manager, Business Cycle Indicators, presso The Conference Board – La maggior parte delle componenti dell’indice è peggiorata. In particolare, le aspettative dei consumatori sono diventate costantemente più pessimistiche ogni mese da gennaio 2025, mentre il contributo dei permessi di costruire e dell’orario di lavoro medio nel settore manifatturiero è diventato negativo ad aprile”.(Foto: Nik Shuliahin on Unsplash ) LEGGI TUTTO

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    Cina: calo consumi mette in secondo piano resilienza fabbriche, pesano dazi

    (Teleborsa) – La produzione industriale cinese è cresciuta più rapidamente del previsto, ad aprile, mentre i consumi hanno deluso, evidenziando le sfide che la seconda economia mondiale si trova ad affrontare, nonostante una rapida attenuazione delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.Nel mese di aprile, la produzione industriale ha registrato una crescita annua del 6,1%, oltre le aspettative degli analisti (+5,5%), ma ad un ritmo inferiore al +7,7% di marzo. Si tratta comunque l’espansione più consistente da giugno del 2021. Sempre secondo quanto rilevato dall’Ufficio nazionale di statistica, le vendite al dettaglio, un indicatore chiave dei consumi, hanno segnato un progresso del 5,1% annuo, rallentando rispetto al consensus (+5,5%) e al mese precedente (+5,9%).I prezzi delle nuove case in Cina, rilevati nelle principali 70 città, hanno segnato ad aprile un calo annuo del 4%, in miglioramento rispetto al -4,5% di marzo. Si tratta del 22esimo mese consecutivo di frenata, rappresentando tuttavia la flessione meno marcata da maggio del 2024 in scia agli sforzi di Pechino per stabilizzare la crisi del mercato immobiliare e nel mezzo della guerra commerciale con gli Stati Uniti.Nonostante la resilienza delle industrie, la debolezza dei consumi ad aprile indica la necessità di politiche più favorevoli, nonostante la sospensione di 90 giorni dei dazi. La prolungata crisi immobiliare cinese, la pressione deflazionistica e, le preoccupazioni per la disoccupazione stanno incidendo sulla fiducia delle famiglie.Il governo, che ha fissato un ambizioso obiettivo di crescita economica di circa il 5% per il 2025, ha già dato priorità alla crescita dei consumi interni per quest’anno.”I dati rosei sulla produzione industriale riflettono solo una parte dell’economia”, ha affermato Raymond Yeung, capo economista di Greater presso Australia & New Zealand Banking Group Ltd. “Ma i dati sulle vendite al dettaglio di aprile mostrano che le persone non sono disposte a spendere. Per raggiungere una crescita del 5%, abbiamo ancora bisogno di consumi”.Sempre ad aprile, gli investimenti in asset fissi, inoltre, hanno accusato un rallentamento a +4% a gennaio-aprile, rallentando dal +4,2% dei primi tre mesi precedenti e atteso dal mercato. Infine, il tasso di disoccupazione nelle aree urbane è sceso al 5,1% dal 5,2% del mese precedente. LEGGI TUTTO

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    Giappone, ancora debole l’indice servizi a marzo

    (Teleborsa) – Si conferma debole il settore servizi giapponese. L’indice sull’attività del settore terziario, elaborato dal Ministero dell’economia e dell’industria, ha registrato a marzo un calo dello 0,3% su base mensile dopo la contrazione dello 0,5% di febbraio. Le attese degli analisti erano per una discesa dello 0,2%.Il dato grezzo registra su base annua un incremento del 2,6%. LEGGI TUTTO

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    Dazi, Trump: invieremo lettere su nuove condizioni a 150 Paesi, non è possibile incontrare tutti

    (Teleborsa) – Il presidente degli Stati Uniti, DonaldTrump, ha dichiarato che la sua amministrazione invierà lettere sulle nuovo condizioni dei dazi a 150 Paesi “perché non possiamo incontrare tutti”. Il presidente Usa ha precisato che saranno il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, e quello al Commercio, Howard Lutnick, ad occuparsi dei messaggi. “Le tariffe saranno molto eque, ma diremo alle persone quanto devono pagare per fare affari negli Stati Uniti”, ha aggiunto il presidente Usa. Nel corso di una tavola rotonda economica prima di partire da Abu Dhabi il presidente ha spiegato che i negoziati stanno procedendo troppo lentamente per soddisfare tutti i Paesi che desiderano un nuovo accordo commerciale con gli Stati Uniti. “Abbiamo 150 Paesi che vogliono raggiungere un accordo, ma non si possono gestirne così tanti”, ha affermato Trump. “Quindi, a un certo punto, nelle prossime due o tre settimane, penso che Scott e Howard invieranno delle lettere”. LEGGI TUTTO

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    Dazi, Coldiretti/Filiera Italia: export agroalimentare cresce il doppio (+6%)

    (Teleborsa) – Lo spettro dei dazi e le guerre commerciali non fermano l’export agroalimentare Made in Italy che nei primi tre mesi dell’anno fa registrare un nuovo aumento del 6%, il doppio rispetto al dato generale di tutti i settori. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti e Filiera Italia sulla base dei dati Istat sul primo trimestre 2025 che vedono il cibo italiano proiettato verso un nuovo record dopo quello fatto segnare lo scorso anno a quota 69,1 miliardi.Anche il mese di marzo conferma la crescita negli Stati Uniti, in attesa della decisione di Trump sui dazi al 10%, annunciati e poi sospesi per tre mesi. Il tycoon americano ha annunciato che invierà nei prossimi giorni delle lettere a diversi Paesi per comunicare le nuove condizioni sugli aumenti delle tarrife all’importazione. Le vendite agroalimentare negli Usa salgono nel trimestre dell’11%, secondo l’analisi Coldiretti, con una ripresa anche dell’export generale, seppur supportata dai soli farmaceutici e mezzi di trasporto, oltre che dal cibo.In ottica dazi, i primi risultati venuti dalle trattative con Cina e Gran Bretagna sembrano comunque andare nella direzione dell’auspicata de-escalation e la speranza è che il dialogo possa prevalere anche tra Ue e Usa, lavorando a una soluzione diplomatica capace di scongiurare una guerra commerciale che avrebbe effetti disastrosi sulle rispettive economie, sottolineano Coldiretti e Filiera Italia. Per tutelare agricoltori e cittadini sarà però importante evitare qualsiasi concessione che possa mettere in discussione il principio cardine della sicurezza alimentare per i consumatori.La domanda mondiale di Made in Italy alimentare – rileva Coldiretti – non solo resiste, ma continua a crescere, con un successo che si fonda su due pilastri fondamentali: da una parte la qualità e l’unicità dei nostri prodotti, dall’altra il valore sempre più riconosciuto del modello della Dieta mediterranea. Se riusciremo a colmare il gap infrastrutturale e rimuovere i tanti ostacoli commerciali , conclude Coldiretti- sarà possibile portare il valore annuale dell’export agroalimentare a 100 miliardi nel 2030. LEGGI TUTTO

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    USA, Università Michigan: fiducia consumatori peggiora a maggio

    (Teleborsa) – Attesa in peggioramento la fiducia dei consumatori americani a maggio. Secondo i dati preliminari dell’Università del Michigan, il sentiment dei consumatori è stimato in discesa a 50,8 punti rispetto ai 52,2 punti del mese di aprile e ai 53,1 attesi dagli analisti.Nello stesso periodo l’indice sulla situazione presente è sceso a 57,6 punti da 59,8, mentre l’indice sulle attese è calato a 46,5 punti dai 47,3 precedenti.(Foto: Alexander Kovacs on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Edilizia USA: in aprile aumenta apertura nuovi cantieri, ma calano permessi

    (Teleborsa) – Giungono dati contrastati ad aprile dal mercato edilizio americano. Secondo il Dipartimento del Commercio statunitense i nuovi cantieri avviati hanno registrato una salita dell’1,6%, attestandosi a 1,361 milioni di unità, dopo il calo del 10,1% registrato a marzo (dato rivisto da -11,4%) e rispetto ai 1,360 milioni attesi dagli analisti. I permessi edilizi rilasciati dalle autorità competenti hanno registrato, nello stesso periodo, un decremento del 4,7% a 1,412 milioni di unità, dopo il +1,9% registrato il mese precedente. LEGGI TUTTO