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    IBL, Antitrust non avvia istruttoria su acquisto Creditis e Fincentro

    (Teleborsa) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato di non avviare l’istruttoria sull’operazione che consiste nell’acquisizione, da parte di IBL, del controllo esclusivo di Creditis e di Fincentro. A seguito dell’operazione, IBL deterrà l’intero capitale sociale e la totalità dei diritti di voto di Creditis e la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto di Fincentro.IBL opera principalmente nella raccolta bancaria e nel credito al consumo, fornendo, tra l’altro, prestiti contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione, finanziamenti per l’anticipo del trattamento di fine servizio per dipendenti pubblici, nonché servizi e soluzioni bancarie di natura tradizionale e digitale (servizi di conto corrente, servizi di pagamento e servizi per la gestione di incassi e pagamenti). Inoltre, il gruppo, tramite IBL e la propria controllata IBL Assicura, è attivo nell’assunzione e la gestione di mandati di agenzia di assicurazione, nella consulenza assicurativa e nell’amministrazione del portafoglio assicurativo. IBL è controllata congiuntamente da Sant’Anna e da Delta 6 Partecipazioni, che detengono ciascuna il 50% del capitale sociale.Secondo l’Antitrust, l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. LEGGI TUTTO

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    Olidata agli Stati Generali della Sostenibilità Digitale. Quadrino: sostenibilità è scelta e non etichetta

    (Teleborsa) – Olidata, società quotata su Euronext Milan e system integrator nel settore dei servizi digitali, ha partecipato agli Stati Generali della Sostenibilità Digitale, insieme alle principali realtà leader del settore per perseguire obiettivi strategici per il futuro e fornire proposte concrete in ambito tech.Il Gruppo “lavora quotidianamente per far sì che la digitalizzazione giochi un ruolo primario nella transizione in atto, proponendo modelli sostenibili – si legge in una nota – A partire dalle certificazioni ottenute, come quelle per la parità di genere o per la gestione ambientale, e dall’incentivo all’utilizzo dello smart working per un corretto work-life balance”. La visione ESG è integrata nel piano strategico del Gruppo, che investe in ricerca e sviluppo per realizzare progetti in ambito healthcare, per facilitare l’accesso alle cure, semplificare il lavoro dei professionisti sanitari e offrire strumenti di prevenzione in grado di migliorare la qualità della vita della comunità.”Credo nei principi della sostenibilità – ha commentato l’AD Claudia Quadrino – Li considero fondamentali, non solo come valori guida, ma come criteri concreti per valutare il nostro operato quotidiano, come individui e come organizzazioni. Sostenibilità, quindi, non come etichetta, ma come scelta continua, coerente e condivisa”. LEGGI TUTTO

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    Leo: primo obiettivo taglio Irpef a ceto medio, Salvini insiste su rottamazione

    (Teleborsa) – “L’Ires premiale è stata un primo passaggio e anche qui dobbiamo fare i conti con le risorse. Ma il primo obiettivo è cercare di venire incontro al ceto medio, ai soggetti che si trovano con redditi tra 28mila e 50-60mila euro e con un aliquota del 35%. Vogliamo abbassare l’aliquota per dare una boccata d’ossigeno”. Lo ha detto il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, rispondendo a una domanda sulla stabilizzazione dell’Ires premiale nel corso di un dibattito all’evento Spazio Lavoro promosso a Lecce dal gruppo parlamentare Fratelli d’Italia. “Oltre al ceto medio l’altro obiettivo importante è l’Ires premiale – ha aggiunto – se la stabilizziamo e semplifichiamo facciamo un intervento positivo su economia”Salvini intanto insiste sulla rottamazione delle cartelle – La rottamazione con 120 rate senza sanzioni in 10 anni può portare nelle casse dello stato 30 miliardi. E quindi di tasse ne tagli a volontà. Una cosa accompagna l’altra”, ha sottolineato il vicepremier, Salvini, a Rapallo (Genova) per il convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria.A chi gli chiede se ci siano le risorse, Salvini risponde: “Se fai una rottamazione fatta bene sì. Ci stiamo già lavorando, la legge di bilancio arriverà a settembre, non bisogna aspettare troppo” e “possono stare entrambi i passaggi”, ha assicurato. “Ci sono 20 milioni di italiani che aspettano da tempo questa ciambella di salvataggio”, ha chiosato. LEGGI TUTTO

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    Fisco, Cuchel (Anc): “Recepite da governo istanze Commercialisti”

    (Teleborsa) – “L’approvazione del Decreto Legge fiscale da parte del Consiglio dei Ministri rappresenta un chiaro riconoscimento delle difficoltà operative più volte denunciate dall’Associazione Nazionale Commercialisti e siamo grati al Viceministro Maurizio Leo per la disponibilità all’ascolto delle istanze della nostra Associazione e per aver dato prova di una sensibilità nei confronti dei professionisti, riconoscendone il ruolo e la centralità del lavoro che gli stessi svolgono nell’assistere imprese e cittadini contribuenti”. Lo afferma Marco Cuchel, presidente nazionale di Anc.“L’art. 15, che considera valide le dichiarazioni presentate fino all’8 novembre 2024, recepisce le richieste formulate da Anc, confermando l’efficacia dell’azione sindacale – aggiunge Cuchel – culminata nell’astensione dalle attività professionali promossa, tra le altre, dalla nostra sigla, per denunciare i gravi disagi causa da disservizi tecnici e ritardi nei software dell’Agenzia delle Entrate”.“Il decreto valorizza il ruolo delle rappresentanze sindacali, confermando la funzione di interlocuzione e tutela. Una linea confermata anche dall’art. 16, che introduce il differenziamento dei versamenti fiscali per i soggetti ISA, a seguito delle segnalazioni sulle inefficienze operative e sui ritardi nel rilascio delle specifiche tecniche per modelli ISA e CPB. Anc – conclude Cuchel – continuerà a vigilare e a collaborare per soluzioni strutturali che assicurino dignità e sostenibilità all’attività dei professionisti. LEGGI TUTTO

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    Sicurezza sul lavoro, entro luglio nuove norme

    (Teleborsa) – Incontro al ministero del Lavoro sulla salute e sicurezza con la ministra Marina Calderone e i rappresentanti di sindacati e imprese. L’obiettivo, a quanto si apprende, è quello di presentare nuove norme entro luglio.Sul tavolo intanto c’è una bozza di decreto presentato dal ministero come testo base di prima discussione nel quale si prevede anche la stabilizzazione della tutela assicurativa Inail per gli studenti e il personale scolastico nello svolgimento di tutte le attività di insegnamento e apprendimento, quindi all’interno e all’esterno della scuola. La norma era stata introdotta con il decreto lavoro del 2023 per l’anno scolastico e accademico 2023-2024 e riproposta per il 2024-2025. L’obiettivo ora è di renderla strutturale.”Con l’incontro di oggi abbiamo concordato temi e tempi per nuove misure in materia di sicurezza sul lavoro. Entro luglio vorrei poter presentare un testo condiviso per la stabilizzazione dell’assicurazione scolastica, quindi l’assicurazione per i giovani e per i docenti, la formazione, le premialità per chi investe in sicurezza. Tempi più rapidi invece per un accordo sulle ondate di calore”. Lo ha affermato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, al termine dell’incontro al ministero sulla sicurezza sul lavoro.”Anche oggi, come già a palazzo Chigi, il confronto è stato pacato, concreto, molto interessante. È evidente la volontà di tutti di migliorare la qualità della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, ha evidenziato la ministra.Oltre all’assicurazione per studenti e docenti, si lavora anche sulle misure premiali per le imprese che investono in sicurezza, sul potenziamento della formazione e sulla promozione del ruolo della bilateralità. Il confronto andrà avanti con tavoli specifici. LEGGI TUTTO

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    USA, fiducia consumatori Università di Michigan giugno sale a 60,5 punti

    (Teleborsa) – Attesa in miglioramento la fiducia dei consumatori americani a giugno. Secondo i dati preliminari dell’Università del Michigan, il sentiment dei consumatori è stimato in aumento a 60,5 punti rispetto ai 52,2 punti del mese di maggio e contro una salita fino a 53,5 punti stimata dagli analisti.Nello stesso periodo l’indice sulla situazione presente è salito a 63,7 punti da 58,9 (le attese erano per 59,4 punti), mentre l’indice sulle attese è salito a 58,4 punti dai 47,9 precedenti (il consensus era a 49 punti).(Foto: by Rabih Shasha on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Costituzione e sostenibilità: nuovi strumenti per valutare l’impatto delle nuove leggi

    (Teleborsa) – A che punto siamo con l’attuazione della riforma costituzionale del 2022 che ha inserito la tutela dell’ambiente e degli interessi delle future generazioni tra i principi fondamentali della Repubblica? A questa domanda risponderà il convegno “Costituzione: nuovi orizzonti per il nostro Paese”, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), da ECCO – il think tank italiano per il clima – e da Globe Italia Associazione Nazionale per il Clima, svoltosi oggi a Roma presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.L’evento si inserisce in un momento importante per il possibile cambiamento del processo di formazione delle politiche pubbliche. Infatti, lo scorso 8 maggio, il Senato ha approvato il disegno di legge n.1192 d’iniziativa governativa sulla semplificazione normativa, ora all’esame della Camera, il quale, all’articolo 4, introduce un principio estremamente importante per la trasformazione del nuovo testo costituzionale in pratica corrente: le leggi della Repubblica promuovono l’equità intergenerazionale. Inoltre, per rendere tale principio effettivo, viene introdotta una valutazione d’impatto generazionale delle nuove normative che espliciti gli effetti sociali e ambientali non solo sul presente, ma anche sulle generazioni future. “Quando nel 2016 l’ASviS propose di inserire il principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione italiana, molti considerarono quell’idea un traguardo irraggiungibile. All’epoca, la tutela dell’ambiente e l’equità tra generazioni sembravano concetti lontani dalle priorità del dibattito politico quotidiano. Eppure, quella visione ha trovato spazio nella nostra Carta fondamentale e può ora influenzare in profondità il modo di legiferare da ora in poi – ha dichiarato il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini –. L’ASviS, insieme a Save the Children, ha creato un comitato scientifico in cui siedono i migliori esperti italiani su queste tematiche per offrire al Governo e al Parlamento strumenti concreti per realizzare al meglio quella Valutazione d’impatto generazionale delle nuove leggi proposta dall’Alleanza da alcuni anni. Inoltre, con il progetto Ecosistema Futuro l’ASviS intende portare il futuro al centro del dibattito culturale e politico, coerentemente con quanto previsto dal ‘Patto sul futuro’ dell’ONU firmato dall’Italia nel settembre scorso”.”La trasformazione richiesta dalla lotta al cambiamento climatico è profonda. I principi della Costituzione riportano l’attenzione sul “perché” e sul “come” tutelare l’ambiente in quanto bene comune. Le sfide collettive devono quindi conciliarsi con la dimensione individuale. Altrimenti, c’è il rischio che le norme sul clima siano percepite come mere regole calate dall’alto, disancorate dalla realtà, e quindi dal consenso e dalla volontà popolare – ha affermato Matteo Leonardi, cofondatore e direttore esecutivo ECCO –. Inoltre, considerando che i costi del cambiamento climatico sono maggiori di quelli per la riduzione delle emissioni, occorrerà definire un sistema di governance e una strategia di spesa pubblica coerente con il processo di decarbonizzazione e l’uscita dai combustibili fossili, anche a supporto della competitività del nostro Paese sui mercati globali”.”Con l’introduzione della tutela dell’ambiente in Costituzione, il Parlamento ha compiuto un passo storico, intervenendo proprio sulla prima parte della Carta, quella dedicata ai principi fondamentali, e superando un’impostazione che limitava la tutela al solo paesaggio e al patrimonio storico e artistico. Anche le modifiche all’articolo 41 sono state molto rilevanti, in quanto consentono di indirizzare l’attività delle imprese anche ai fini ambientali, oltre che sociali, necessari per la transizione ecologica – ha dichiarato Carmen Miracolo, funzionaria Gruppo Parlamentare e docente Globe Italia –. Per questo auspichiamo oggi un intervento convinto e di ampio respiro del Parlamento sulle politiche green, a partire da un lavoro congiunto per il raggiungimento dei target europei relativi all’abbattimento delle emissioni. La transizione ecologica è una sfida che coinvolge tutti, dalle grandi imprese ai singoli cittadini, ma il suo successo non può prescindere dall’iniziativa della politica e dalla sensibilità del legislatore verso una tematica così importante per le future generazioni”.La modifica costituzionale è stata anche oggetto della campagna di comunicazione “Diritto al Futuro” lanciata nel mese di febbraio dall’ASviS in collaborazione con Fondazione Pubblicità Progresso, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla portata della riforma. Su questo tema l’ASviS ed ECCO hanno realizzato lo studio “Il clima in Costituzione”, che analizza le implicazioni della modifica costituzionale sulle politiche pubbliche in tema di contrasto al cambiamento climatico. Infine, va segnalato il “Rapporto di primavera 2025”, pubblicato dall’ASviS il 7 maggio scorso, nel quale, tra l’altro, si valutano le modalità per la predisposizione del Piano di Accelerazione Trasformativa che l’Italia si è impegnata, nel corso dell’Assemblea Generale dell’ONU di settembre 2023, a definire per accelerare il cammino verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. LEGGI TUTTO

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    Ambiente: dagli scarti della produzione di biogas nuovi prodotti per l’agricoltura

    (Teleborsa) – I ricercatori ENEA hanno ottenuto nuovi prodotti per l’agricoltura, come concimi, ammendanti e acqua purificata per l’irrigazione, dallo scarto di produzione del biogas. Il risultato è stato raggiunto nell’ambito del progetto “BIOSOS – BIOgas SOStenibile” coordinato dall’Università di Camerino, grazie a un innovativo processo di filtrazione a due stadi che ha permesso di estrarre dalla frazione liquida del digestato nutrienti (azoto, fosforo e potassio) e sostanze organiche utilizzabili come fertilizzanti e ammendanti agricoli. Inoltre, secondo i ricercatori ENEA il sistema consentirebbe di recuperare fino all’80% dell’acqua in uscita dal digestore, riutilizzabile all’interno del processo di biogasificazione, per la diluizione dei concimi o per l’irrigazione dei campi, un elemento di particolare rilievo considerando l’aumento degli eventi siccitosi riconducibili ai cambiamenti climatici.”Con questa innovazione vogliamo offrire il nostro contributo al raggiungimento degli obiettivi europei, in particolare della strategia Farm to Fork che prevede una riduzione del 20% nell’utilizzo di fertilizzanti di sintesi entro il 2030; questi ultimi sono ad alta intensità energetica, contribuiscono all’esaurimento di risorse minerali come il fosforo e generano maggiori emissioni di gas serra”, spiega Gian Paolo Leone del Laboratorio Bioeconomia Circolare e responsabile per ENEA del contratto commissionato dall’Università di Camerino.Punto focale della sperimentazione ENEA è l’uso di una particolare tecnologia di filtrazione che da anni è al centro delle attività di ricerca della Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili. “Si basa su un processo di separazione dei liquidi dove il fluido scorre parallelamente alla superficie della membrana che separa in modo efficiente l’acqua e i sali dalle sostanze organiche concentrate. La stessa tecnologia è già utilizzata per estrarre molecole di interesse alimentare, nutraceutico e cosmetico, per recuperare proteine dai reflui lattiero-caseari (come il siero di caseificazione) e molecole antiossidanti come polifenoli e flavonoidi dalle acque di vegetazione olearie, nonché per la dissalazione di acque salmastre e marine ai fini dell’approvvigionamento idrico”, sottolinea Daniele Pizzichini, ricercatore del Laboratorio ENEA Bioeconomia Circolare.Entrando nel dettaglio del processo studiato, i ricercatori ENEA hanno lavorato mediante due stadi consecutivi di filtrazione presso la Hall tecnologica Processi Agro-industriali del Centro Ricerche ENEA della Casaccia. “Nel primo stadio di filtrazione, realizzato tramite microfiltrazione o ultrafiltrazione, tratteniamo batteri potenzialmente presenti, riduciamo la torbidità legata ai solidi sospesi abbattendo così il carico inquinante per le fasi successive del trattamento – aggiunge Gian Paolo Leone di ENEA –. Nel secondo stadio otteniamo mediante nanofiltrazione o osmosi inversa un’acqua purificata da utilizzare per l’irrigazione delle colture e una concentrazione di macronutrienti, in particolare azoto ammoniacale, con caratteristiche diverse a seconda dello scarto organico (letame bovino o carcassa di trota iridea) ma del tutto simile ai concimi in commercio”. Il vantaggio del processo è anche quello di assicurare un adeguato profilo di sicurezza microbiologica delle frazioni concentrate a potenziale uso agronomico.”Grazie a prove eseguite in laboratorio e all’applicazione di metodologie rapide nei pressi dell’impianto abbiamo potuto verificare che il processo di digestione riduce in modo significativo la carica microbica nel digestato. Tuttavia, è attraverso il ricorso al primo stadio di filtrazione che registriamo l’abbattimento quasi totale della carica batterica. Questo rende possibile l’applicazione diretta della frazione trattata sul terreno o sulle colture, senza rischi per il consumo umano dei prodotti agricoli”, sottolinea Luca Agostino Vitali dell’Università degli Studi di Camerino.Una volta messo a punto il sistema di filtrazione, i ricercatori ENEA dovranno valutare il processo su scala pilota, per verificare, ad esempio, come reagiscono le membrane del primo stadio di filtrazione all’alto contenuto di sostanza organica e di solidi sospesi[5]. Sviluppi futuri potranno riguardare l”integrazione degli impianti di filtrazione al reattore per la produzione di biogas, così da trattare sul luogo gli scarti animali e le acque del digestato, rendendo il processo più efficiente ed economico. Andranno, infine, analizzati aspetti associati alla sostenibilità energetica della soluzione tecnologica – valutando, ad esempio, l’accoppiamento con fonti rinnovabili come il fotovoltaico – e verificato il possibile impiego dei concentrati come biostimolanti per sostenere il microbiota del suolo.Con l’aumento della diffusione dei digestori anaerobici per la produzione di biogas da biomassa e rifiuti organici è cresciuta anche la produzione di digestato, sottoprodotto del processo di biogasificazione. Nel 2022, i volumi di digestato prodotti negli impianti europei hanno raggiunto quasi 31 milioni di tonnellate (Mt) di sostanza secca (con un contenuto di azoto pari a 1,7 Mt, di fosforo di 0,3 Mt e di potassio a 0,2 Mt), con previsioni di crescita fino a 75 milioni di tonnellate nel 2030 e 177 milioni di tonnellate nel 2050. In Italia, la produzione annuale di digestato si attesta a circa 3 Mt. L’attenzione verso questo sottoprodotto è dovuta soprattutto alla presenza di nutrienti essenziali come azoto, fosforo e potassio, in particolare quando il digestato proviene dalla digestione di letame animale. Questi nutrienti, in linea con i principi dell’economia circolare, possono essere recuperati e utilizzati come concimi agricoli, con impatti positivi sia sul piano ambientale che economico, tenuto conto che il mercato globale dei fertilizzanti ha raggiunto nel 2023 un valore di 202 miliardi di dollari, con previsioni di crescita fino a 257 miliardi di dollari entro il 2032, trainato principalmente dall’aumento della popolazione globale e dalla crescente domanda di cibo. LEGGI TUTTO