More stories

  • in

    UE, dazi sui prodotti farmaceutici colpiranno più duramente l’Irlanda. Impatto su aziende varierà

    (Teleborsa) – Il surplus commerciale dell’UE con gli Stati Uniti per i prodotti farmaceutici e i prodotti chimici organici (farmaci in senso lato) è aumentato notevolmente nell’ultimo decennio, raggiungendo gli 80,8 miliardi di euro (lo 0,5% del PIL dell’UE) nel 2024, trainato principalmente da Irlanda e Germania. È quanto emerge da un report di Morningstar DBRS sul tema.Il surplus commerciale nel settore farmaceutico in senso lato ha rappresentato circa il 41% del surplus commerciale totale dell’UE con gli Stati Uniti. Il surplus commerciale bilaterale nel settore farmaceutico in senso lato è quintuplicato tra il 2014 e il 2024. Le esportazioni farmaceutiche dell’UE verso gli Stati Uniti sono aumentate del 269% nell’ultimo decennio, trainate dall’aumento dei prezzi dei farmaci – che suggerisce una specializzazione in prodotti di alta qualità – e, in misura minore, da maggiori volumi di esportazione.Nel 2024, le esportazioni farmaceutiche in senso lato dell’UE verso gli Stati Uniti ammontavano a 136,3 miliardi di euro e i prodotti farmaceutici rappresentavano il principale gruppo di esportazioni dall’UE verso gli Stati Uniti, rappresentando il 19,7% del totale delle merci esportate oltreoceano. Includendo i prodotti chimici organici, la percentuale sale al 25,6%. In termini nominali, le esportazioni di prodotti farmaceutici generici verso gli Stati Uniti sono dominate dall’Irlanda (39,4%), seguita da Germania (22,0%), Belgio (13,9%) e Italia (7,7%). Il ruolo sproporzionato dell’Irlanda, rispetto alle dimensioni della sua economia, è spiegato dalla decisione delle grandi multinazionali statunitensi del settore di produrre e ospitare la propria proprietà intellettuale nel Paese.Il 27 luglio 2025, la Commissione europea e le autorità statunitensi hanno raggiunto un accordo politico sui parametri chiave delle relazioni commerciali e tariffarie UE-USA. Vi è ancora incertezza sui dettagli definitivi dei dazi farmaceutici per le esportazioni UE verso gli Stati Uniti, data la diversa formulazione utilizzata dall’amministrazione Trump e dalla UE in merito.Morningstar DBRS prevede che l’imposizione di dazi statunitensi sui prodotti farmaceutici inciderà sui volumi delle esportazioni UE, sull’attività e sugli investimenti nel settore, nonché sui flussi di entrate fiscali. L’Irlanda sarebbe di gran lunga il Paese più esposto ai dazi farmaceutici, seguita da Belgio, Germania e Finlandia. Danimarca e Slovenia, con limitate esportazioni bilaterali di prodotti farmaceutici verso gli Stati Uniti, subiranno probabilmente gli effetti di ricaduta sui loro ampi settori farmaceutici.Per le grandi aziende farmaceutiche che operano in diverse aree geografiche, modifiche significative ai dazi commerciali che incidono sulle dinamiche commerciali potrebbero rappresentare sfide significative per la gestione della supply chain, con impatti sulla disponibilità di prodotti o materie prime, nonché pressioni sui margini operativi.”Nonostante i maggiori rischi associati ai futuri dazi farmaceutici o ad altre misure non tariffarie, prevediamo che l’impatto sul credito dei Paesi dell’UE rimarrà gestibile e continueremo a valutarne le implicazioni economiche e fiscali nel tempo – ha affermato Javier Rouillet, Senior Vice President, Morningstar DBRS, Global Sovereign Ratings – L’Irlanda è di gran lunga il Paese dell’UE con la maggiore esposizione ai dazi farmaceutici; tuttavia, la dinamica economia irlandese e la solida base di partenza delle sue finanze pubbliche contribuiranno a mitigare l’impatto sul profilo creditizio”.”L’impatto finale sui profili di rischio di credito a lungo termine della maggior parte delle aziende farmaceutiche sarebbe in gran parte determinato da fattori idiosincratici e dalla relativa solidità finanziaria delle aziende”, ha osservato Vikas Munjal, Vicepresidente, Corporate Ratings. LEGGI TUTTO

  • in

    Perplexity, offerta da 34,5 miliardi di dollari per acquistare il browser Chrome da Google

    (Teleborsa) – La startup di intelligenza artificiale Perplexity ha fatto un’offerta per acquistare il browser Chrome di Google per 34,5 miliardi di dollari, con l’obiettivo di sfidare il dominio del gigante della tecnologia nel settore della ricerca web. Lo scrive il Wall Street Journal.L’offerta di Perplexity è significativamente superiore alla sua stessa valutazione, stimata in 18 miliardi di dollari. La società ha dichiarato al Wall Street Journal che diversi investitori, tra cui grandi fondi di venture capital, hanno accettato di sostenere integralmente l’operazione.Le stime del valore aziendale di Chrome variano notevolmente, ma quelle recenti si attestano tra i 20 e i 50 miliardi di dollari, scrive il quotidiano statunitense.Perplexity ha affermato che la sua offerta di acquisto di Chrome è “progettata per soddisfare un rimedio antitrust nel massimo interesse pubblico, affidando Chrome a un operatore capace e indipendente”. Il giudice distrettuale statunitense Amit Mehta sta valutando se costringere Google a vendere il browser per indebolire la sua presa sulla ricerca web. Lo scorso anno, Mehta ha stabilito che Google monopolizzava illegalmente il mercato della ricerca e si prevede che questo mese si pronuncerà su come ripristinare la concorrenza. LEGGI TUTTO

  • in

    Gaza, Meloni a premier Arabia: “Subito cessate il fuco. Preoccupano decisioni Israele”

    (Teleborsa) – Gli ultimi sviluppi del conflitto a Gaza nonché i principali temi della collaborazione bilaterale sono stati i temi al centro della conversazione telefonica avvenuta oggi tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, S.A.R. Mohamed bin Salman Al Saud.”Con riferimento alla situazione a Gaza, – fa sapere Palazzo Chigi in una nota – i due leader hanno espresso preoccupazione per le più recenti decisioni israeliane che appaiono andare verso un’ulteriore escalation militare, sottolineando l’opportunità di giungere, senza ulteriori ritardi, alla cessazione delle ostilità per porre fine alla drammatica situazione umanitaria della Striscia e avviare la ricostruzione di Gaza”. A Gaza – ha sottolineato Meloni – “il ruolo delle Nazioni arabe resta fondamentale”. Nel concordare che “solo un processo politico verso una soluzione dei due Stati potrà condurre ad una pace giusta e di lungo periodo”, Meloni – si legge nella nota – ha evidenziato, come già fatto ieri al presidente Abbas, “la necessità che Hamas rilasci immediatamente e incondizionatamente gli ostaggi e accetti di non poter avere un ruolo nel futuro della Striscia”. Il colloquio telefonico – evidenzia Palazzo Chigi – ha infine costituito “l’occasione per riaffermare la comune volontà di approfondire la collaborazione bilaterale in tutti gli ambiti di comune interesse, a partire dalla piena attuazione del partenariato strategico tra Roma e Riad lanciato in occasione della visita della presidente del Consiglio ad Al-Ula nello scorso gennaio”. LEGGI TUTTO

  • in

    Ethiopian Airlines, prestito di 500 milioni di dollari da AfDB per nuovo mega aeroporto

    (Teleborsa) – Ethiopian Airlines Group (EAG) e la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) hanno firmato una lettera di mandato che nomina la Banca come Initial Mandated Lead Arranger per il finanziamento del mega aeroporto di Ethiopian Airlines, un hub destinato a ridefinire la connettività aerea in tutta l’Africa.L’AfDB fornirà un prestito di 500 milioni di dollari e guiderà la mobilitazione dell’importo restante per finanziare lo sviluppo del nuovo aeroporto di Bishoftu, il progetto aeroportuale più ambizioso del continente fino ad oggi. Situato a 40 chilometri a sud di Addis Abeba, ad Abusera, il nuovo aeroporto greenfield avrà una capacità iniziale di 60 milioni di passeggeri all’anno, con possibilità di espansione fino a 110 milioni, diventando così il più grande aeroporto dell’Africa e uno dei principali hub a livello mondiale.”La firma di questa Lettera di Mandato segna un passo decisivo verso la realizzazione di un gateway panafricano di livello mondiale, in grado di favorire il commercio intra-africano, l’integrazione regionale, il turismo e la connettività globale”, ha detto il CEO di Ethiopian Airlines, Mesfin Tasew.Il mega aeroporto diventerà il futuro hub per tutto il traffico internazionale passeggeri e cargo, integrando l’Aeroporto Internazionale di Bole, che manterrà le sue operazioni nazionali. LEGGI TUTTO

  • in

    UE, 9 giovani su 10 si considerano in buona o ottima salute

    (Teleborsa) – Nel 2024, il 90,1% dei giovani di età compresa tra 16 e 29 anni nell’UE si considerava in buona o ottima salute. Questa percentuale è significativamente superiore alla stessa percentuale nella popolazione totale di età superiore ai 16 anni (68,4%). Lo rende noto l’Ufficio statistico dell’Unione europea (Eurostat).Nel 2024, la percentuale di giovani uomini di età compresa tra 16 e 29 anni che percepivano la propria salute come buona o molto buona era leggermente superiore a quella delle giovani donne nella stessa fascia d’età, rispettivamente del 91,0% contro l’89,2%.L’analisi della relazione tra salute percepita e reddito mostra che un reddito più elevato è correlato a una migliore percezione della salute. Nell’UE, nel 2024, l’86,7% dei giovani di età compresa tra 16 e 29 anni con il reddito più basso (primo quintile di reddito) considerava la propria salute buona o molto buona, rispetto al 94,0% di quelli con il reddito più alto (quinto quintile di reddito). LEGGI TUTTO

  • in

    Anthropic segue OpenAI: offre suo chatbot AI al governo USA per 1 dollaro

    (Teleborsa) – La General Services Administration (GSA) degli Stati Uniti ha annunciato un accordo con Anthropic per fornire Claude for Enterprise e Claude for Government a tutti e tre i rami del governo statunitense – esecutivo civile federale, legislativo e giudiziario – al costo simbolico di 1 dollaro. La GSA fornisce servizi di approvvigionamento centralizzati e condivisi per il governo federale statunitense. Anthropic è una startup americana di intelligenza artificiale fondata nel 2021 e sostenuta da Amazon.Si tratta di un accordo simile a quello annunciato la settimana scorsa dalla rivale OpenAI: ChatGPT Enterprise è stato messo a disposizione delle agenzie federali statunitensi al prezzo di 1 dollaro per agenzia per il prossimo anno.La partnership annunciata oggi “supporta direttamente l’America’s AI Action Plan della Casa Bianca e posiziona gli Stati Uniti come leader mondiale nell’adozione dell’IA governativa, garantendo che la forza lavoro federale possa attingere al potere trasformativo dell’IA per modernizzare le operazioni, migliorare il processo decisionale e ottenere risultati migliori per i contribuenti”, si legge in una nota della GSA, al quale ha strutturato l’accordo per renderlo disponibile ad altre agenzie federali, nonché ai membri del Congresso e alla magistratura, in attesa della loro approvazione.”Questo accordo OneGov con Anthropic è la prova che gli Stati Uniti stanno definendo lo standard per l’adozione dell’IA da parte dei governi: con coraggio, responsabilità e su larga scala – ha dichiarato Michael Rigas, amministratore facente funzione della GSA – Questo accordo mette i modelli di intelligenza artificiale americani più avanzati direttamente nelle mani di coloro che sono al servizio del popolo americano.””La leadership americana nell’intelligenza artificiale richiede che le nostre istituzioni governative abbiano accesso agli strumenti di intelligenza artificiale più efficienti e sicuri disponibili – ha affermato Dario Amodei, CEO e co-fondatore di Anthropic – Offrendo un accesso esteso a Claude in tutti e tre i rami del governo, stiamo aiutando la forza lavoro federale a sfruttare le capacità di intelligenza artificiale all’avanguardia per mantenere il nostro vantaggio competitivo e servire al meglio il popolo americano”. LEGGI TUTTO

  • in

    Mare e laghi italiani: il 34% è fuorilegge per inquinamento

    (Teleborsa) – Inquinamento, maladepurazione e crisi climatica minacciano sempre più mare e laghi italiani. È quanto emerge dai risultati delle campagne estive di Legambiente – Goletta Verde (giunta alla 39/a edizione) e Goletta dei Laghi (20/a edizione) – presentati oggi a Roma. Su 388 campionamenti effettuati nelle acque costiere e lacustri in 19 regioni dagli oltre 200 volontari e volontarie di regionali e circoli dell’associazione ambientalista, il 34% è risultato oltre i limiti di legge, ossia 1 campione su 3. In particolare, il 35% dei punti campionati con Goletta Verde è risultato inquinato o fortemente inquinato con una media di un punto ogni 80 chilometri, per i laghi il 30% è risultato oltre i limiti di legge. Migliore la situazione per i campioni prelevati direttamente in mare o nelle acque del lago, ossia in aree lontane da foci o scarichi, dove solo il 15% dei punti campionati è risultato oltre i limiti di legge (30 su 200).Record degli ultimi dieci anni per la temperatura media delle acque superficiali del Mediterraneo, risultata di 25,4 gradi centigradi a giugno e luglio, la più calda dal 2016 ad oggi. Il 54% (101 su 188) delle foci dei fiumi, canali e corsi d’acqua che sfociano a mare o nel lago è risultato inquinato o fortemente inquinato. Il 56%, non controllato dalle autorità competenti e quindi non balneabile, risulta avere in prossimità della foce una spiaggia libera.Per Legambiente è “urgente approvare un piano nazionale per la tutela delle acque costiere e interne, prevedere più risorse per ammodernare gli impianti di depurazione, più controlli da parte di Regioni, Arpa e Comuni sui punti critici e una migliore gestione delle acque interne”. LEGGI TUTTO

  • in

    USA, l’inflazione core sale più delle attese a luglio: +3,1% su anno

    (Teleborsa) – La lettura dell’inflazione negli Stati Uniti è risultata mista. Secondo il Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, i prezzi al consumo hanno registrato, nel mese di luglio 2025, un aumento dello 0,2% su base mensile, dopo il +0,3% del mese precedente e rispetto al +0,2% atteso dagli analisti.L’indice relativo all’abitazione è aumentato dello 0,2% a luglio, rappresentando il fattore principale dell’aumento mensile di tutte le voci. L’indice relativo ai prodotti alimentari è rimasto invariato nel corso del mese, con l’indice relativo ai prodotti alimentari fuori casa in aumento dello 0,3% e quello relativo ai prodotti alimentari a casa in calo dello 0,1%. Al contrario, l’indice relativo ai prodotti energetici è sceso dell’1,1% a luglio, mentre l’indice relativo alla benzina è diminuito del 2,2% nel corso del mese.Su base annua, la crescita dell’inflazione è stata del 2,7%, uguale al mese precedente e meno di quanto atteso dal consensus (+2,8%).L’indice energetico è diminuito dell’1,6% nei 12 mesi terminati a luglio. L’indice alimentare è aumentato del 2,9% nell’ultimo anno.Il “core” rate, ossia l’indice dei prezzi al consumo depurato delle componenti più volatili quali cibo ed energia, più osservato dalla Fed, ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile, (+0,3% stimato dal mercato), dopo il +0,2% del mese precedente. La crescita tendenziale si attesta al +3,1%, sopra il 3% del consensus e dopo il +2,9% rilevato a giugno. LEGGI TUTTO