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    Ferrari corre in Borsa con l’upgrade di JPMorgan

    (Teleborsa) – Ferrari, casa automobilistica italiana che fa parte del FTSE MIB, ha strappato in Borsa poco dopo le 12, consolidando poi i guadagni nell’ora successiva di contrattazioni, dopo che gli analisti di JPMorgan hanno migliorato la raccomandazione a “Overweight” da “Neutral”, con un target price rivisto sensibilmente al rialzo a 525 dollari per azione (Ferrari è quotata anche al NYSE) dai precedenti 385 dollari. Il titolo ha chiuso la seduta di ieri a Wall Street a quota 453 dollari.La banca d’affari crede che i livelli record di prezzi e backlog forniscano una visibilità “eccellente” sulla sua crescita futura dell’azienda di Maranello. Viene fatto notare che i tempi di consegna medi per un’auto Ferrari attualmente sono in media di 24-30 mesi, significativamente più alti del tipico tempo di attesa di circa 18 mesi, e i modelli lanciati di recente sono più costosi del 20-30% rispetto a quelli precedenti.Intanto, a Piazza Affari Ferrari si attesta a 420,9 euro, con un aumento dell’1,18%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista a quota 425,6 e successiva a 437,1. Supporto a 414,1. LEGGI TUTTO

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    Radici Pietro, CFO SIM aumenta target price e conferma Buy

    (Teleborsa) – CFO SIM ha incrementato a 2,50 euro per azione (dai precedenti 2,20 euro) il target price su Radici Pietro Industries & Brands, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore della pavimentazione tessile di alta gamma e nei rivestimenti tessili di alto contenuto tecnologico, confermando la raccomandazione “Buy” visto l’upside potenziale del 132%.Gli analisti affermano che i risultati intermedi 2024 “decenti” e un “solido” portafoglio ordini hanno portato il management dell’azienda a confermare le proiezioni del Budget 2024 per quanto riguarda ricavi ed EBITDA.Il broker ha aggiornato le stime tenendo conto di 1) una messa a punto dei ricavi totali, 2) una sostanziale revisione del mix, comprendente una progressione più forte del segmento Marine, al di sopra del Budget 2024, nonché una performance più debole del Residential e Contract, 3) una revisione al rialzo degli oneri D&A e 4) dinamiche NWC più favorevoli. Il risultato combinato è una leggera diminuzione dei ricavi e dell’EBITDA nel 2024-26, vale a dire in media rispettivamente dello 0,9% e del 2,5%, insieme a un taglio del 27% dell’indebitamento netto nello stesso periodo. LEGGI TUTTO

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    Centrale del Latte d’Italia, Intesa alza target price e conferma Buy

    (Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha incrementato a 4,1 euro per azione (da 4 euro) il target price su Centrale del Latte d’Italia, terzo operatore italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata e società quotata su Euronext STAR Milan, confermando la raccomandazione “Buy” sul titolo visto l’upside potenziale del 53%.Gli analisti scrivono che i margini nel primo semestre del 2024 sono rimasti ampiamente stabili in un contesto di prezzi in calo, confermando la capacità dell’azienda di controllare i costi.Le stime attuali del broker implicano una contrazione del fatturato annuo del 2,3% nel 2024 e un margine EBITDA dell’8,5%. Continuano a vedere un leggero miglioramento della redditività nel 2024-26, grazie alle efficienze, e una diminuzione del costo del debito grazie alla solida generazione di cassa. LEGGI TUTTO

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    CleanBnB, EnVent alza target price e conferma Outperform

    (Teleborsa) – EnVent Italia SIM ha incrementato a 3,00 euro per azione (dai precedenti 2,94 euro) il prezzo obiettivo su CleanBnB, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel campo del property management per il mercato degli affitti a breve e medio termine, mantenendo anche il giudizio sul titolo a “Outperform” visto l’upside potenziale del 152%.Gli analisti scrivono che, dopo aver sovraperformato il mercato per sette mesi, il prezzo delle azioni CleanBnB è tornato alla precedente area di 1,10 euro. A settembre il titolo ha iniziato un trend rialzista fino all’attuale 1,19 euro. Nel complesso CleanBnB ha avuto prestazioni migliori del mercato negli ultimi 12 mesi, salendo dell’11%, mentre l’indice di riferimento è rimasto stabile e le azioni EGM Travel & Leisure hanno perso il 27%.Prendendo in considerazione i dati effettivi del primo semestre del 2024 e perfezionando la struttura dei costi, EnVent prevede un margine EBITDA del 5,5% nel 2024, rispetto al precedente 6,5%.(Foto: Towfiqu barbhuiya on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Mercato STAR, outlook positivo su 2025 con focus su crescita EPS, valutazioni e liquidità

    (Teleborsa) – La performance dell’indice STAR dipende in larga misura da tre fattori ugualmente importanti, crescita dell’EPS, valutazione e liquidità, non dissimili dal sistema astrodinamico “a tre corpi”. Lo scrivono gli analisti di Intesa Sanpaolo in occasione dell’evento Italian Excellences organizzato dalla banca a Parigi.La performance dell’indice STAR è stata piuttosto volatile dal 2022, dopo un lungo periodo di crescita costante, che riflette una crescita dell’EPS contenuta e una scarsa liquidità nonostante una valutazione interessante. Guardando al futuro, gli analisti che il 2025 veda una solida crescita dell’EPS, superando quella del FTSE All Share, con un P/E ancora a uno sconto notevole rispetto alla sua media storica. Infine, la liquidità è migliorata finora nel 2024 e l’attesa è per un ulteriore impatto positivo dal Fondo Nazionale Strategico, lanciato di recente da CDP.Le stime per il secondo semestre sembrano ragionevoliI ricavi aggregati delle società STAR nel primo semestre 2024 sono stati sostanzialmente stabili anno su anno, un risultato positivo considerando la robusta crescita del primo semestre 2023 (7,9%), quando la domanda stava iniziando a rallentare ma l’effetto degli aumenti dei prezzi implementati nel 2022 si stava pienamente concretizzando. I volumi e la normalizzazione dei prezzi, che hanno caratterizzato finora il 2024, hanno anche influenzato leggermente il margine EBITDA aggregato, che nel primo semestre 2024 è stato inferiore di 20 punti base rispetto al primo semestre 2023. Sulla base delle attuali stime di consenso del 2024, i ricavi aggregati e l’EBITDA del secondo semestre 2024 dovrebbero crescere anno su anno a un tasso “low/mid single-digit”, che viene considerato ragionevole anche in base al sentiment delle aziende per un secondo semestre 2024 migliore rispetto al primo semestre 2024.Uno scenario migliore nel 2025 supporta la crescita dell’EPSSecondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, il PIL e i consumi privati ??del 2025 dovrebbero crescere più rapidamente che nel 2024, in Italia e nell’area euro, le due aree chiave per le aziende STAR. Inoltre, ci si aspetta ulteriori tagli di 100 punti base dalla Banca centrale europea (BCE) entro la fine del 2025. In questo scenario macro, gli analisti considerano ragionevole la crescita dei ricavi aggregati e dell’EBITDA del 2025 secondo il consenso STAR, che indica rispettivamente circa il 6% e oltre l’8%. Infine, STAR EPS dovrebbe registrare una crescita robusta, oltre il +14%, superando la crescita di All Shares EPS, uno dei driver per supportare la ripresa dell’indice STAR.Rallentamento dei riscatti PIR, miglioramento della liquiditàNel 2022 e nel 2023, i riscatti hanno influenzato fortemente i fondi PIR: infatti, i primi fondi PIR lanciati nel 2017 e nel 2018, che ammontavano complessivamente a oltre 11 miliardi di euro di afflussi, hanno raggiunto la soglia di longevità di 5 anni per innescare i relativi benefici fiscali. Questo deflusso, pari complessivamente a oltre 2,8 miliardi di euro, ha penalizzato le società mid-corporate, con l’indice STAR che ha registrato una performance inferiore al FTSE IT All Shares di circa il 14% nel 2022 e di circa il 23% nel 2023. Nel 2024 finora, i riscatti PIR hanno subito un rallentamento, attestandosi a circa 605 milioni di euro tra gennaio e agosto, con un impatto positivo sulla liquidità STAR, che nei primi 2 trimestri del 2024 è migliorata in media del 27% rispetto alla liquidità media trimestrale del 2023. LEGGI TUTTO

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    Servizi Italia, TP ICAP Midcap: prezzo OPA riflette valore, ma non include premio di controllo

    (Teleborsa) – Il prezzo di 2,37 euro proposto da Coopservice per acquisire tutte le azioni di Servizi Italiariflette “correttamente” il valore intrinseco del gruppo, ma non include alcun premio di controllo concesso agli azionisti di minoranza. Lo affermano gli analisti di TP ICAP Midcap dopo l’annuncio di ieri sera con cui è stato lanciato un nuovo tentativo di OPA finalizzata al delisting da parte del veicolo Cometa, che rappresenta Coopservice.Nove mesi dopo la mancata acquisizione di Servizi Italia, il veicolo di Cometa è infatti tornato a proporre un’offerta in contanti di 2,37 euro per azione, con un premio del 12% rispetto al prezzo di chiusura del 07 ottobre 2024.Gli analisti ricordano che Cometa ha tentato di acquistare Servizi Italia tra novembre 2023 e gennaio 2024 con un’offerta iniziale di 1,65 euro/azione, rivalutata a 1,92 euro/azione, ma alla fine non è andata a buon fine perché circa il 2% del capitale non è stato offerto. Questo tentativo di riacquisto ha avuto il merito di rilanciare il prezzo delle azioni del gruppo, che da allora è salito a 2,1 euro/azione. A seguito del piano di riacquisto di azioni proprie orchestrato dal gruppo, il numero di azioni detenute in portafoglio è pari all’8,44%, a cui va aggiunto il 62,42% detenuto da Cometa. L’OPA ha quindi come obiettivo il 24,14% del capitale di Servizi Italia, società quotata su Euronext STAR Milan e leader nel settore dei servizi integrati di noleggio, lavaggio e sterilizzazione di materiali tessili e strumentario chirurgico per le strutture ospedaliere. LEGGI TUTTO

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    Comal, Banca Profilo alza target price e conferma Buy

    (Teleborsa) – Banca Profilo ha incrementato a 5,4 euro per azione (dai precedenti 4,8 euro) il prezzo obiettivo su Comal, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore dell’impiantistica per la produzione di energia da fonte solare, confermando il giudizio sul titolo a “Buy”.In risposta ai risultati semestrali, gli analisti hanno aumentato la crescita VoP prevista a un CAGR del 22% per FY24-26, in aumento dal 21%, prevedendo ora che il VoP FY24 raggiunga 181 milioni di euro (dai precedenti 151,5 milioni di euro). Hanno modificato le aspettative per il mix di ricavi, prevedendo che la quota di ricavi da Supply torni al livello dell’anno scorso del 37% nel FY24 (in calo dal 50%), con una crescita graduale al 53% entro il FY26.Si prevede ora che l’EBITDA raggiunga 14,7 milioni di euro nel FY24 (dai precedenti 12,5 milioni), sebbene il margine sia leggermente abbassato all’8,1% (dall’8,3%). Il mix di produzione rivisto ha portato ad adottare una prospettiva più conservativa anche sulla crescita del margine per i prossimi anni.Dopo un aumento di capitale di 4,8 milioni di euro a luglio, prevedono che l’indebitamento netto raggiungerà i 44 milioni di euro entro la fine dell’anno (in calo rispetto ai 46,8 milioni di euro), pari a 3 volte l’EBITDA, con una stabilizzazione e un graduale calo previsti nei prossimi anni. LEGGI TUTTO

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    Pattern, ValueTrack conferma fair value: newsflow potrebbe diventare più positivo

    (Teleborsa) – ValueTrack ha confermato il fair value a 7,2 euro per azione sul titolo Pattern, gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nella progettazione, ingegneria e produzione di capi sfilata per importanti brand del fashion luxury internazionale, affermando che i risultati semestrali sono ampiamente in linea con le stime, sebbene riflettano chiaramente le condizioni molto difficili del settore del lusso.Gli analisti hanno perfezionato le stime 2024-26 per tenere conto di un capex superiore alle attese relativo alla costruzione della nuova sede centrale, mentre confermano ampiamente tutte le precedenti stime di P&L. Vedono un CAGR23-26 di VoP ed EBITDA di circa il 9% e il 10%, con margine EBITDA e margine netto che convergono al 13,1% e al 4,8%. Si prevede che l’indebitamento netto raggiungerà il picco di 15,0 milioni di euro nel 2024 (1,2x indebitamento netto/EBITDA), con un rafforzamento della riduzione dell’indebitamento a partire dal 2026 e che porterà a 3,6 milioni di euro di indebitamento netto entro lo stesso anno.Il management ha confermato: 1) i piani per il translisting al mercato principale; 2) ulteriori potenziali M&A, sfruttando le incerte prospettive macroeconomiche e la debole domanda nel settore; e 3) presentazione di un nuovo piano aziendale. “Riteniamo che tutte queste notizie dovrebbero rivelarsi positive e potrebbero contribuire a un re-rating azionario, supportato anche da una stabilizzazione del trend di de-rating del settore”, si legge nella ricerca.Viene fatto notare che Pattern viene scambiata a un premio rispetto ai suoi peer, il che viene ritenuto giustificato da: 1) un potenziale di crescita più elevato fino al 2026, con CAGR VoP ed EBITDA rispettivamente del 9%/10%, rispetto ai pari al 2% e al 5%; 2) una solida generazione di cassa, che dovrebbe produrre il 15% di EFCF nel 2025-2026; e 3) chiare opportunità di reinvestimento, come il reinvestimento di cassa o il re-leverage per attività di M&A e acquisizioni di quote di minoranza.(Foto: Scott Graham su Unsplash) LEGGI TUTTO