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    Nice Footwear, Value Track inizia copertura con TP a 16 euro

    (Teleborsa) – Value Track ha iniziato la copertura sul titolo di Nice Footwear, gruppo quotato dallo scorso 18 novembre su Euronext Growth Milan e attivo nello sviluppo, produzione e distribuzione di scarpe per il tempo libero e lo sport. Il prezzo obiettivo è stato fissato a 16 euro per azione. Attualmente, si muove al rialzo Nice Footwear, che si attesta a 13 euro per azione, con un aumento dell’1,17%.Gli analisti si aspettano che il gruppo continuerà a crescere rapidamente (CAGR top line del 18% a 39 milioni di euro entro il 2024), mentre l’EBITDA dovrebbe registrare un CAGR del 22% a 3 anni e consentire una generazione di cassa cumulata di 8,5 milioni di euro (inclusi 4,6 milioni di proventi netti dell’IPO). Value Track si aspetta l’acquisto di un nuovo marchio premium (joint venture) entro la fine del 2023, l’ampliamento della licenza di Ellesse nel 2024, significativo cross selling nella linea di business progetti speciali (CAGR dei ricavi del 23% al 2024). Value Track si aspetta che la società chiuda l’anno fiscale 2022 (ad aprile 2022) con un valore della produzione di 24,5 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 3,2 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 1,3 milioni di euro. Questi valori dovrebbero salire nel 2023, rispettivamente, a 31,9 milioni di euro, 4 milioni di euro e 1,9 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un ulteriore incremento nel 2024 a un valore della produzione di 39 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 5 milioni di euro e un utile netto di 2,5 milioni di euro.Value Track ha prodotto la raccomandazione per conto di BPER Banca, che ha agito in qualità di Euronext Growth Advisor, Global Coordinator e Specialist nel processo di quotazione di Nice Footwear. LEGGI TUTTO

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    GVS, Mediobanca taglia target price e conferma giudizio Neutral

    (Teleborsa) – Mediobanca ha abbassato il prezzo obiettivo su GVS, società quotata su Euronext Milan e attiva nella fornitura di soluzioni filtranti per applicazioni nei settori Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility and Health & Safety, portandolo a 13,2 euro (da 14,8 euro) e ha confermato il giudizio sul titolo a “Neutral”. Intanto, GVS presenta un andamento invariato rispetto alla vigilia, e si attesta a 11,03 euro per azione. La revisione tiene conto degli aggiornamenti forniti dalla società nei conti dei primi nove mesi dell’anno, principalmente per quanto riguarda la divisione Personal Safety, che ha confermato l’atteso calo dei prodotti legati all’emergenza sanitaria e il ritardo registrato nella ripartenza del mercato dei prodotti professional.Gli analisti sottolineano che il 2021 è stato un anno di luci e ombre ed evidenziano la necessità di riattivare la crescita organica nel 2022. “La strategia di M&A è un fattore chiave, ma deve essere abbinata alle leve della crescita organica, osservate prima dell’IPO, che devono essere riattivate – si legge nella nota sulla società – Questo è il modo per superare il difficile consolidamento dei numeri record raggiunto lo scorso anno”.Mediobanca si aspetta che la società chiuda il 2021 con vendite per 345,2 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 113,8 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 72,7 milioni di euro. Questi valori dovrebbero passare nel 2022, rispettivamente, a 370,9 milioni di euro, 118,7 milioni di euro e 70,5 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un incremento nel 2023 a vendite per 404,6 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 131,2 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 80,4 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Apple, Morgan Stanley alza target price. Titolo su nuovi massimi

    (Teleborsa) – Spicca il volo Apple, che si attesta a 170,4, con un aumento del 3,07%. Il titolo ha aggiornato i suoi massimi storici dopo che Morgan Stanley ha alzato il target price sulla società di Cupertino da 164 a 200 dollari e ha mantenuto l’equivalente di un rating “BUY”, sostenendo che i nuovi prodotti di Apple, come un visore per la realtà aumentata o un’auto a guida autonoma, non sono ancora prezzati dal mercato. “Oggi sappiamo che Apple sta lavorando su prodotti per affrontare due mercati molto grandi – AR/VR e veicoli autonomi – e mentre ci avviciniamo al momento in cui questi prodotti diventano realtà, riteniamo che la valutazione dovrebbe riflettere l’opzionalità di queste opportunità future”, si legge nella nota della banca d’affari statunitense.Gli analisti ha inoltre affermato che circa il 6% delle entrate totali di Apple negli ultimi cinque anni è stato generato da nuovi prodotti come AirPods, Apple Watch e altri servizi che non esistevano cinque anni fa. In quest’ottica, nuovi prodotti come un visori AR, che potrebbero contribuire alle entrate tanto quanto l’iPad ha fatto nei suoi primi quattro anni sul mercato, potrebbero presentare una crescita simile nei prossimi cinque anni. LEGGI TUTTO

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    ELES, Intermonte abbassa target price e conferma Outperform

    (Teleborsa) – Intermonte ha abbassato il prezzo obiettivo su ELES, società quotata su Euronext Growth Milan e fornitore mondiale di soluzioni per il test dei dispositivi a semiconduttore, a 4,60 euro (da 5,30 euro) e ha mantenuto il giudizio sul titolo a “Outperform”. La revisione è arrivata a causa della continua carenza di semiconduttori, che sta causando tempi di attesa più lunghi per i chip e ha spinto la stessa ELES a rivedere la propria guidance per il 2021. Intanto, è buona la performance del titolo a Piazza Affari, dove si attesta a 3,57 con un aumento dell’1,13%.Gli analisti affermano che la situazione del settore ha spinto i fornitori ELES a ritardare la consegna dei materiali ordinati mesi fa, necessari per completare l’assemblaggio delle macchine previste per la consegna ai clienti nel 2021. È importante sottolineare che non ci sono state cancellazioni di ordini, in quanto i clienti (cioè i produttori di chip) comprendono chiaramente la situazione in quanto sono al centro del problema. Intermonte ha quindi tagliato le stime per il 2021 e per il 2022, anno in cui la crisi del settore sei semiconduttori dovrebbe affievolirsi.”Ironia della sorte – si legge nel report – mentre la carenza di chip ha evidenziato l’importanza dei chip stessi, aumentando le prospettive a lungo termine, sta compromettendo la consegna a breve termine. Tuttavia, la forte domanda del mercato finale sembra destinata a continuare per prodotti e servizi affamati di chip; questo, insieme alla crescente importanza della fase di test, è di buon auspicio per la domanda di soluzioni ELES”.Intermonte si aspetta ora che la società chiuda l’anno con ricavi di 21 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 4 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 1 milione di euro. Questi valori dovrebbero passare nel 2022, rispettivamente, a 27 milioni di euro, 5 milioni di euro e 2 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un incremento nel 2023 a ricavi per 33 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 7 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 3 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Salcef, Intesa Sanpaolo migliora target price e giudizio

    (Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha incrementato il prezzo obiettivo su Salcef, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nel settore delle infrastrutture ferroviarie, portandolo a 26 euro (da 18,6 euro) e ha migliorato il giudizio sul titolo a “BUY” da “ADD”. Nella seduta odierna, il titolo Salcef ha chiuso in rialzo del 2,78% a quota 22,2 euro. La revisione della raccomandazione è arrivata alla luce dei solidi risultati dei primi nove mesi del 2021 e considerando le crescenti opportunità nel settore delle infrastrutture ferroviarie in tutto il mondo; gli analisti citano il piano di investimenti RFI da 31,7 miliardi di euro, il piano di investimenti Biden da 105 miliardi di dollari e il piano DB tedesco da 8,6 miliardi di euro/anno. Per questi motivi, Intesa Sanpaolo ha aumentato le stime di fatturato in media del +9% negli anni 2022-2023, mentre nel periodo 2024-26 prevede un incremento dei ricavi del 18%, in linea con la crescita degli investimenti. Il broker si aspetta che la società chiuda l’anno con ricavi per 434 milioni di euro, un EBITDA di 97,8 milioni di euro e un utile netto di 55 milioni di euro. Questi valori dovrebbero salire nel 2022, rispettivamente, a 480 milioni di euro, 108,2 milioni di euro e 59,2 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un ulteriore incremento nel 2023 a ricavi per 530 milioni di euro, un EBITDA di 119,5 milioni di euro e un utile netto di 67,2 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Somec, ValueTrack incrementa il target price dopo nuove commesse

    (Teleborsa) – ValueTrack ha incrementato il prezzo obiettivo su Somec, società quotata su Euronext Milan e attiva nella realizzazione di progetti in ambito navale e civile, portandolo a 40 euro (da 33 euro). La revisione della valutazione è arrivato dopo i nuovi ordini che la controllata statunitense Fabbrica LLC si è assicurata a Boston (per le facciate del nuovo edificio situato all’88 Seaport Boulevard e per le facciate del Massachusetts General Hospital). Intanto, Somec estende i guadagni rispetto alla seduta precedente, registrando un rialzo dell1,71% a quota 35,7 euro.Gli analisti notano che, dopo l’accelerazione delle ultime settimane, la raccolta ordini del secondo semestre supera i 170 milioni di euro, portando gli ordini da inizio anno a 318 milioni di euro (poco sopra la loro stima di 290 milioni di euro per l’intero anno fiscale), di cui oltre la metà raccolti da Fabbrica LLC, “a riprova dell’impressionante potenziale di crescita del mercato statunitense”. “Nonostante una quota di mercato relativamente ridotta, Fabbrica sta guadagnando forte trazione e sta aumentando la dimensione media degli ordini”, viene sottolineato.ValueTrack si aspetta che la società chiuda l’anno con ricavi per 271,7 milioni di euro, un EBITDA di 28 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 6,9 milioni di euro. Questi valori dovrebbero salire nel 2022, rispettivamente, a 319,6 milioni di euro, 32 milioni di euro e 10,3 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un ulteriore incremento nel 2023 a ricavi per 390,7 milioni di euro, un EBITDA di 40,7 milioni di euro e un utile netto di 15,9 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Unieuro, Mediobanca lima target price e alza giudizio a Outperform

    (Teleborsa) – Mediobanca ha abbassato il prezzo obiettivo su Unieuro, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, portandolo a 25,5 euro (da 26,5 euro) e ha alzato il giudizio sul titolo a “Outperform” da “Neutral”. La revisione è arrivata dopo che venerdì Unieuro ha comunicato che la campagna promozionale del Black Friday ha generato ricavi in ulteriore crescita rispetto a novembre 2020 (periodo che aveva beneficiato dei favorevoli trend di consumo innescati dalla pandemia). Nella giornata odierna è buona la performance di Unieuro, che si attesta a 20,78 con un aumento dell’1,07%.”Il messaggio principale che raccogliamo dai risultati del Black Friday è una crescente fiducia nella gestione delle tensioni della catena di approvvigionamento durante l’alta stagione – si legge nel report degli analisti – La leadership di mercato di Unieuro, e il suo modello di business basato su un magazzino centralizzato, ha consentito all’azienda di gestire in modo efficiente le tensioni dovute ai maggiori costi logistici e all’inflazione dei costi di prodotto”.”Nonostante l’emergenza sanitaria sia ancora qui con potenziali nuove varianti Covid, riconosciamo l’efficacia della strategia omnicanale di Unieuro in queste condizioni di mercato volatile – hanno aggiunto – Il bilancio unlevered dà anche a Unieuro la possibilità per il prossimo anno di consolidare ulteriormente il proprio mercato domestico e/o di scouting per target, fuori dall’Italia, operando in mercati frammentati ma con un modello di business simile”.Mediobanca si aspetta che la società chiuda l’anno fiscale (2021/2022) con ricavi per 2.890 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 164,2 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 52,9 milioni di euro. Questi valori dovrebbero passare nel 2022/2023, rispettivamente, a 2.900 milioni di euro, 165,7 milioni di euro e 53 milioni di euro. Le previsioni sono poi per un ulteriore incremento nel 2023/2024 a ricavi per 2.955 milioni di euro, un EBITDA Adjusted di 173,6 milioni di euro e un utile netto Adjusted di 58,4 milioni di euro. LEGGI TUTTO

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    Eni, Deutsche Bank aumenta il target price

    (Teleborsa) – Gli analisti dell’Ufficio studi di Deutsche Bank hanno alzato la previsione di quotazione su Eni, azienda che opera in tutta la filiera dell’energia, portandola a 14,70 euro dai 14,10 euro della precedente indicazione. Gli esperti della banca tedesca hanno inoltre confermato la raccomandazione sul titolo con giudizio “buy”.Intanto, sul listino milanese, Eni allunga il passo rispetto alla seduta precedente, portandosi a 12,19. LEGGI TUTTO