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    Santander, il dividendo in contanti sale del 19% nel 2024

    (Teleborsa) – Il consiglio di amministrazione di Banco Santander ha annunciato la sua decisione di presentare un dividendo finale in contanti per il 2024 di 11 centesimi di euro per azione per l’approvazione alla prossima assemblea generale annuale, prevista per il 4 aprile 2025. Di conseguenza, il dividendo totale in contanti per azione addebitato ai risultati del 2024 sarà di 21 centesimi di euro, un aumento di oltre il 19% rispetto al dividendo in contanti rispetto al 2023 (17,6 centesimi di euro). Il dividendo finale in contanti sarà pagato il 2 maggio 2025.La remunerazione totale degli azionisti per i risultati del 2024 sarà di circa 6,3 miliardi di euro (circa il 50% dell’utile attribuibile del gruppo per il 2024), suddiviso equamente tra dividendi in contanti e programmi di riacquisto di azioni. Rappresenta un rendimento equivalente di circa il 7%. Il prezzo delle azioni Santander è aumentato di circa il 60% negli ultimi 12 mesi. All’inizio di questo mese, la banca ha avviato il secondo programma di riacquisto di azioni rispetto ai risultati del 2024. Dal 2021, incluso l’importo dell’attuale riacquisto, Santander avrà restituito circa 9,5 miliardi di euro agli azionisti tramite riacquisti di azioni e avrà riacquistato circa il 15% delle sue azioni in circolazione.”Nel 2024, Santander ha raggiunto performance record per il terzo anno consecutivo – ha detto Ana Botín, presidente esecutivo di Banco Santander – Di conseguenza, continuiamo ad aumentare i rendimenti per gli azionisti con dividendi in contanti per azione dal 2024 in aumento del 19% anno su anno. La nostra strategia ha dimostrato di offrire una crescita redditizia e prevediamo di aumentare nuovamente i nostri profitti nel 2025. C’è ancora un notevole upside nella nostra attività e ci impegniamo a continuare a generare valore sia per i nostri clienti che per gli azionisti”. LEGGI TUTTO

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    Pop Sondrio, CdA nomina advisor per offerta BPER. Sconto implicito del 3%

    (Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Sondrio ha nominato, con l’astensione di Roberto Giay (espressione di Unipol), Bank of America e Morgan Stanley quali advisor finanziari e lo Studio Gatti Pavesi Bianchi Ludovici e Clifford Chance quali consulenti legali, che assisteranno il CdA nello svolgimento delle attività di propria competenza in relazione all’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria annunciata da BPER Banca.Il CdA ha, inoltre, monitorato l’andamento dei corsi azionari di BP Sondrio e BPER nel periodo successivo all’annuncio dell’offerta e ha preso atto che il rapporto di scambio dell’offerta (1,450 azioni ordinarie di BPER di nuova emissione per ogni azione di BP Sondrio) continua a esprimere uno sconto implicito che, rispetto al prezzo ufficiale in data 25 febbraio 2025, è pari a circa il 3%.Il CdA “continuerà a operare con l’obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti e stakeholder, in coerenza con le attività già comunicate al mercato e a quelle in corso di attuazione, inclusa la presentazione al mercato del nuovo Piano Industriale 2025-2027 prevista per il prossimo 12 marzo, oltre a non trascurare l’analisi di opzioni strategiche che possano accelerare il percorso di creazione di valore della banca, riservandosi di effettuare ogni valutazione sull’Offerta con le tempistiche, gli strumenti e secondo le modalità previste dalla legge”, si legge nella nota. LEGGI TUTTO

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    MCC, collocato social bond da 500 milioni di euro. Ordini per 1,2 miliardi

    (Teleborsa) – Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno (MCC), controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) attraverso Invitalia, ha concluso con successo il collocamento di un prestito obbligazionario Social – unsecured senior preferred per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro, con una cedola a tasso fisso annua del 3,25% (re-offer yield 3,285%) e scadenza 4 marzo 2030 (tasso BTP 3,5% 03/01/30 +50bps).Il prestito obbligazionario rappresenta la seconda emissione a valere sul programma EMTN (Euro Medium Term Note) da 1 miliardo di euro il cui prospetto di base è stato approvato lo scorso 2 agosto. Il nuovo collocamento, destinato ad investitori istituzionali, ha registrato una più articolata diversificazione di sottoscrittori italiani ed esteri, se confrontata con il precedente collocamento, con un aumento degli ordini complessivi superiori a 1,2 miliardi di euro. Raddoppiata la quota parte sottoscritta da investitori esteri (40%), principalmente tedeschi e francesi, rispetto al precedente collocamento.La data di emissione del prestito obbligazionario è attesa per il 4 marzo 2025 e, a partire da tale data, i titoli rappresentativi dello stesso saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.Joint Bookrunners dell’operazione sono BNP Paribas, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Unicredit. LEGGI TUTTO

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    UniCredit, l’assemblea dei soci sarà all’Allianz MiCo

    (Teleborsa) – Sarà l’Allianz MiCo il luogo scelto da UniCredit per l’assemblea degli azionisti del prossimo 27 marzo. L’assemblea, in presenza, oltre a deliberare l’aumento di capitale funzionale all’OPS su Banco BPM, come già fissato, sarà anche chiamata a votare, nella parte ordinaria, il bilancio 2024. Lo rende noto la banca di Piazza Gae Aulenti con un comunicato che ha integrato e rettificato il precedente avviso di convocazione, mentre l’anticipo della data era già stato comunicato lo scorso 20 febbraio. “L’assemblea in sessione ordinaria e in sessione straordinaria di UniCredit – si legge – è convocata presso l’Allianz MiCo, in viale Lodovico Scarampo, in unica convocazione, il 27 marzo alle ore 10”. Oltre al bilancio, i punti all’ODG della parte ordinaria vedono: destinazione dell’utile di esercizio 2024; eliminazione di riserve negative per le componenti non soggette a variazioni mediante copertura delle stesse in via definitiva; autorizzazione all’acquisto di azioni proprie finalizzato alla remunerazione degli azionisti; integrazione del consiglio di amministrazione; relazione sulla politica 2025 di gruppo in materia di remunerazione; relazione sui compensi corrisposti; Sistema Incentivante di gruppo 2025.Il dividendo eventualmente deliberato dall’assemblea sarà messo in pagamento, il 24 aprile, con data di stacco della cedola il 22 aprile. LEGGI TUTTO

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    UniCredit e Cia-Agricoltori Italiani presentano l’accordo per il sostegno delle imprese associate

    (Teleborsa) – I contenuti del recente accordo nazionale tra CIA-Agricoltori Italiani e UniCredit e i temi del credito alle imprese e delle agevolazioni fiscali (transizione 5.0, Sabatini etc) sono al centro del convegno “Consulenza al credito” che avrà luogo mercoledì 26 febbraio 2025, con inizio alle ore 15 a Potenza nella Sala Riunioni G. Laus (Via dell’Edilizia), organizzato da CIA Agricoltori Potenza-Matera e da UniCredit.Dopo i saluti di Cristiano Fini, Presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Gianni Lorusso, Presidente CIA-Agricoltori italiani Potenza, Giuseppe Stasi, Presidente CIA-Agricoltori italiani Matera, e Giustino Carannante, Corporate Business Management UniCredit, i lavori proseguiranno con gli interventi di Mario Capellini, Ufficio Credito CIA Nazionale, Mauro Gadaleta, Specialista AgriBusiness UniCredit, Giovanna Perruolo, Direttore CIA Agricoltori italiani Potenza, Giuseppe Calamello, Direttore CIA-Agricoltori italiani Matera, Angelo Santo Truncellito, Senior Manager Sviluppo UniCredit, Sergio Mitolo, Head Leasing Region Sud UniCredit e Donato Distefano, Ufficio Credito CIA Agricoltori PZ -MT.Promozione di una cultura finanziaria per la crescita manageriale delle aziende, interazione tra rispettive reti e supporto ai progetti delle imprese per innovazione: sono questi, in estrema sintesi, i principali obiettivi dell’accordo siglato da UniCredit e Cia-Agricoltori Italiani, per accelerare la crescita delle imprese agricole italiane.In dettaglio la partnership tra CIA-Agricoltori Italiani e UniCredit prevede: l’attivazione di una serie incontri di formazione per accrescere la cultura creditizia delle imprese associate e facilitare un più ampio accesso agli strumenti di credito disegnati sulle reali necessità delle aziende, oltre a favorire la cultura della sostenibilità e la loro competitività; lo sviluppo e il sostegno di progetti imprenditoriali di giovani imprenditori agricoli e, più in generale, il supporto per l’avvio di processi di innovazione nel settore primario; il sostegno ai progetti per le aree interne e svantaggiate; il sostegno, finanziario e non solo, a progetti collegati al PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza) e al PSR (piano di sviluppo rurale); l’accesso ai servizi consulenziali specialistici messi da disposizione dalla banca attraverso il proprio nuovo network composto da 180 gestori dedicati all’AgriBusiness collocati su tutto il territorio nazionale, supportatida una squadra dei 15 Specialisti per lo sviluppo di nuovo business su questo specifico segmento. LEGGI TUTTO

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    Banche, BCE: modificate procedure di valutazione rating delle garanzie per rifinanziamento

    (Teleborsa) – Con una decisione del Consiglio direttivo la Banca Centrale Europea ha modificato in maniera leggermente restrittiva le procedure per la valutazione sui titoli collaterali che accetta come garanzie per l’erogazione di rifinanziamenti alle banche. Il riferimento utilizzato per valutare i collaterali non sarà più il rating migliore, come avviene attualmente, ma il secondo più elevato. Nel caso in cui il titolo usato come collaterale non dovesse avere almeno due rating, l’unico rating disponibile verrà abbassato di un livello quando verrà deciso il taglio sul valore nominale in merito all’ammontare di rifinanziamento erogato. Le nuove regole – stabilite con una decisione deliberata dal Consiglio il 19 febbraio – entreranno in vigore in maniera differita appunto non prima di 18 mesi per consentire un’implementazione nell’infrastruttura IT dell’Eurosistema. La BCE ha aggiunto che la data sarà annunciata con largo anticipo, insieme ai dettagli tecnici, sul sito web della BCE.Nella nota la BCE ha sottolineato che questa decisione si applica anche al settore pubblico che non fa parte dell’area dell’euro e segue una revisione approfondita delle norme di aggregazione dei rating volte a fare un uso migliore di tutte le informazioni di rating disponibili nel quadro di valutazione del credito dell’Eurosistema (ECAF). “La revisione ha tenuto conto dell’aumento del numero di ECAI accettate nell’ECAF e del fatto che l’Eurosistema è aperto ad accettare agenzie di rating aggiuntive una volta che soddisfano i criteri di accettazione dell’ECAF”.Il Consiglio direttivo ha inoltre deciso che le regole rimarranno invariate per le attività emesse o garantite dal settore pubblico dell’area dell’euro (ad esempio, i governi centrali, regionali e locali dell’area dell’euro; emittenti internazionali e sovranazionali situati nell’area dell’euro i cui azionisti sono situati nell’UE; e agenzie riconosciute dalla BCE). “Queste attività, per le quali l’Eurosistema fa uso regolare di tutte le informazioni disponibili sulla qualità del credito e applica procedure di due diligence rafforzate, continueranno quindi ad essere valutate sulla base del loro primo miglior rating”, ha fatto sapere la BCE. LEGGI TUTTO

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    Banco BPM: 7 milioni di euro per sostenere la crescita di Altergon Italia

    (Teleborsa) – Banco BPM ha perfezionato un’operazione di finanziamento di 7 milioni di euro a favore di Altergon Italia Srl, azienda che opera da più di 20 anni nel settore dell’industria farmaceutica, raggiungendo una posizione di leadership a livello internazionale. Fondata nel 2001 a Morra De Sanctis, in provincia di Avellino, Altergon Italia rappresenta un Centro di Eccellenza e Innovazione per la produzione di Cerotti Medicati e la produzione biotecnologica di Acido Ialuronico Ultra Puro.Nella propria attività la società utilizza impianti innovativi ed efficaci, altamente automatizzati, concepiti per la formulazione e produzione di cerotti medicati e di prodotti biotecnologici per via fermentativa (Api), come l’acido ialuronico altamente purificato, un componente dei tessuti connettivi impiegato in medicina nelle patologie degenerative o traumatiche delle articolazioni o nel settore della dermatologia estetica. Inoltre, recentemente, la società si è impegnata in un’innovativa diversificazione nel settore diagnostico. Altergon Italia è riuscita ad affermarsi sui mercati mondiali con l’altissima tecnologia che contraddistingue i suoi impianti e processi, grazie ad una strettissima collaborazione col mondo accademico e della ricerca, pur operando da una zona interna del mezzogiorno d’Italia dove non esisteva alcuna “cultura” per questo settore.La linea di credito concessa da Banco BPM, della durata di 36 mesi, permetterà di sostenere parte del piano di crescita promosso da Altergon Italia: l’ammodernamento e l’estensione dello stabilimento produttivo e nuovi investimenti in ricerca e sviluppo. “Siamo tra le pochissime aziende al mondo autorizzate per la matrice Hydrogel e per l’Acido Ialuronico siamo unici nel top qualità. Sono contento che nella zona del cratere dell’Irpinia sia nata un’iniziativa così spiccatamente di successo che sfida alla pari i concorrenti mondiali” dichiara Salvatore Cincotti, CEO di Altergon Italia.”Banco BPM intende essere un interlocutore di riferimento per le imprese e per gli imprenditori del territorio, attraverso un servizio mirato, tempestivo e dall’alto grado di specializzazione e di personalizzazione – ha commentato Luca Mazzini, responsabile della direzione territoriale Centro Sud di Banco BPM –. Questa operazione dimostra, ancora una volta, l’attenzione che la nostra Banca dedica a quelle aziende virtuose che, come Altergon Italia, credono e investono nei loro territori, riuscendo a raggiungere, al contempo, un ruolo di leadership a livello internazionale”. LEGGI TUTTO

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    Bankitalia, rischi limitati per banche da oscillazioni prezzi immobiliare

    (Teleborsa) – I rischi per le banche derivanti dalle fluttuazioni dei prezzi immobiliari sono piuttosto contenuti e non mettono a repentaglio la stabilità finanziaria. E’ quanto mette in luce uno studio della Banca d’Italia a firma di Federica Ciocchetta, Raffaella Pico ed Ivan Quaglia, che mette in relazione la frequenza di aggiornamento dei valori immobiliari, c he costituiscono la base delle garanzie bancarie, con l’andamento dei prezzi di mercato degli immobili stessi.I risultati dell’analisi indicano che il valore della garanzia immobiliare, che costituisce la base dei prestiti, viene rivalutata con una certa frequenza, ma le rivalutazioni non sembrano essere pienamente in linea con le variazioni prezzi medi di mercato. Le deviazioni in ogni caso sono piuttosto limitate e – si sottolinea – potrebbero essere influenzate dal fatto che i prezzi medi di mercato non sono in grado di cogliere l’eterogeneità delle caratteristiche immobiliari.I risultati delle simulazioni mostrano che i rischi per il sistema bancario italiano, sia nello scenario di base che nelle diverse ipotesi avverse (calo die prezzi), sono generalmente contenuti. Le perite su crediti immobiliari delle banche, quindi, sarebbero moderate perfino nel caso di un forte calo dei prezzi immobiliari e di un aumento significativo della probabilità di default delle imprese non finanziarie alle quali sono state prestate le garanzie. LEGGI TUTTO