More stories

  • in

    Gruppo BCC Iccrea, Fitch alza rating di due notch con outlook Stabile

    (Teleborsa) – Fitch ha migliorato il rating del Gruppo BCC Iccrea (il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano) e della sua capogruppo Iccrea Banca, portando il giudizio a lungo termine da “BB-” a “BB+”, confermando “B” sul breve termine e assegnando un outlook “Stabile”.L’upgrade di due notch riflette il significativo miglioramento della qualità dell’attivo, l’esecuzione accelerata della strategia di riduzione del rischio della banca e il graduale miglioramento della redditività operativa. L’outlook “Stabile” riflette l’aspettativa che il gruppo possa essere in grado di far fronte e gestire potenziali deterioramenti della qualità degli asset e della capitalizzazione.”L’upgrade del giudizio di Fitch, che segue i recenti positivi giudizi di S&P e DBRS, conferma gli importanti progressi realizzati dal gruppo – ha commentato il DG Mauro Pastore – che ci hanno permesso di ottenere miglioramenti tangibili e significativi. In particolare, riflette la bontà del percorso di derisking intrapreso e rappresenta il riconoscimento per il lavoro svolto nell’ultimo triennio dal gruppo su diversi ambiti strategici”. LEGGI TUTTO

  • in

    Banche, al via stress test EBA. Scenario avverso

    (Teleborsa) – Ripartono gli stress test dell’EBA, l’European Banking Authority che lancia oggi l’esercizio con cui valuterà la resilienza delle 70 banche sistemiche europee. L’EBA, quest’anno ipotizza uno scenario avverso dovuto a tensioni geopolitiche ai massimi, inflazione e tassi elevati a lungo, che stracciano consumi e investimenti oltreché una recrudescenza del Covid. Tale scenario negativo prevede un PIL in calo del 6% nei tre anni.In particolare, lo scenario negativo prevede: un’inflazione ad un valore di 3 punti nel 2023, al di sopra dello scenario di base (1,9 nel 2024 e 1,5 nel 2025), un forte calo dei PIL (6% dal 2022 al 2025), un aumento significativo della disoccupazione (6,1% nei tre anni), un crollo dei prezzi dell’immobiliare (21% per quelli residenziali e 29% per quelli commerciali)L’esercizio, i cui risultati verranno pubblicati alla fine di luglio, coinvolgerà un campione di banche più ampio dei precedenti coprendo 70 istituti di credito europei e il 75% del totale degli asset bancari nell’unione. Si tratta di 20 banche in più rispetto al precedente stress test.Per la prima volta, il rapporto presenta un disaggregato sull’impatto degli choc sui vari settori dell’economia, spiega l’EBA in una nota. Lo scopo di questo esercizio teorico è innanzitutto “valutare e paragonare la resilienza complessiva delle banche europee verso gravi choc economici”. Inoltre si vuole verificare “se i livelli di patrimonializzazione delle banche siano sufficienti ad assicurare che possano sostenere l’economia in periodi di stress”. Poi – aggiunge l’autorità UE- si punta a “promuovere la disciplina di mercato tramite pubblicazioni trasparenti e coerenti, dettagliate e paragonabili a livello di singole banche”. E anche a “fornire alle autorità competenti indicazioni utili al processo di valutazione di vigilanza (Srep)”. LEGGI TUTTO

  • in

    EBA, banca norvegese DNB deteneva bond non ammissibili in buffer capitale

    (Teleborsa) – L’Autorità bancaria europea (EBA) ha affermato che la banca norvegese DNB ha commesso errori nella classificazione prudenziale come strumenti Tier 2 di legacy perpetue bond (cosiddetti Discos).”Dopo un attento esame delle preoccupazioni sollevate e un esame dei termini e delle condizioni dettagliate delle Disco, l’EBA ha valutato che le Disco non possono essere considerate strumenti Tier 2 pienamente ammissibili di DNB Bank – si legge in una nota – L’EBA ha condiviso con l’autorità competente pertinente questa valutazione affinché la esamini, nonché per essere informata dei prossimi passi che intende intraprendere”.DNB ha preso atto che i bond Discos, dal valore totale di 565 milioni di dollari, non faranno più parte del proprio capitale Tier 2 a partire dall’inizio di quest’anno. “DNB soddisfa pienamente tutti i requisiti patrimoniali, nonostante la rimozione delle Discos, ma nel tempo emetterà altri strumenti per mantenere un certo volume di debito”, ha aggiunto. LEGGI TUTTO

  • in

    Rischio climatico e banche: la BCE presenta tre nuovi indicatori

    (Teleborsa) – Indagare le ripercussioni del cambiamento climatico, e dei rischi ad esso correlati, sul settore finanziario e monitorare lo sviluppo della finanza sostenibile. Con questo obiettivo la Banca centrale europea ha presentato tre nuovi indicatori.”Abbiamo la necessità di comprendere meglio quale sia l’impatto dei cambiamenti climatici sul settore finanziario, e vice versa. E per fare questo la chiave è sviluppare dati di alta qualità – ha spiegato Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea –. Gli indicatori rappresentano il primo step per aiutare a stringere il ‘climate data gap’, un passo cruciale per compiere ulteriori progressi verso un’economia climate-neutral”.Il primo è un indice sperimentale sulla finanza sostenibile che secondo l’istituzione fornisce un quadro di insieme sui titoli di debito catalogati dall’emittente come “verdi”, “sociali”, “sostenibili” oppure legati alla sostenibilità. Secondo questo indicatore i volumi di bond verdi e sostenibili sono più che raddoppiati negli ultimi due anni, crescendo a ritmi più veloci del mercato con obbligazionario complessivo. Un altro indicatore, definito “analitico” e in quanto tale ritenuto meno preciso dalla stessa Bce rispetto ai suoi normali standard statistici, cerca di fornire informazioni sull’intensità di emissioni di CO2 correlate a titoli e portafogli di bond delle istituzioni finanziarie e sull’esposizione del settore finanziario stesso a imprese controparti con modelli di attività ad alte emissioni di CO2. Secondo questo indicatore, la maggior parte delle emissioni sarebbero finanziate tramite azioni o bond detenuti da fondi di investimento. Ma le attività a maggiore emissione di CO2 verrebbero finanziate tramite il settore bancario. Il terzo indicatore “analitico” riguarda i rischi fisici correlati a eventi climatici e analizza le ricadute di fenomeni come inondazioni, incendi o forti temporali sulle performance di prestiti bancari, obbligazioni e portafogli di titoli azionari. Con queste iniziative l’istituzione guidata da Christine Lagarde si spinge ulteriormente sul terreno dell’attivismo sul controverso concetto del rischio climatico, laddove a inizio mese la Federal Reserve, la banca centrale americana, tramite il presidente Jay Powell si era detta esplicitamente contraria all’idea di forzare l’inserimento di obiettivi climatici nella politica monetaria senza un preciso mandato in tal senso da parte del Congresso. LEGGI TUTTO

  • in

    Banco BPM, Maioli: non presenteremo liste per il CdA

    (Teleborsa) – “Premesso che non è ancora il tempo, non abbiamo intenzione di presentare liste per il rinnovo del CdA di Banco BPM, faremo tutto il possibile per evitare liste che possano andare in competizione tra di loro”. A dirlo Giampiero Maioli, responsabile di Credit Agricole Italia, a margine della presentazione della partnership tra Crèdit Agricole e RCS Sport, a proposito della presentazione di una eventuale lista di minoranza per il rinnovo del board di Piazza Meda, di cui l’istituto francese è azionista con il 9,2%.”Non è il nostro scenario – aggiunge Maioli – abbiamo sempre detto che abbiamo una partnership di lungo corso con BPM che abbiamo voluto rafforzare entrando nel capitale, firmando l’accordo di bancassurance. “Lungi da noi l’idea di presentare situazioni ostili”. LEGGI TUTTO

  • in

    Popolare di Sondrio, associazione piccoli azionisti vicina al 4%

    (Teleborsa) – L’Associazione Insieme per la Popolare è arrivata a contare più di 1.300 soci e si avvicina a rappresentare il 4% del capitale sociale della Banca Popolare di Sondrio. “I numeri sono ancora in crescita, seppur limitatamente, mentre è prevista una ulteriore spinta alla fine del primo trimestre dell’anno, in coincidenza con l’assemblea annuale della banca”, si legge in una nota diffusa al termine della prima assemblea pubblica, in cui è stata confermata l’intera governance con la nomina a vicepresidente del consigliere e segretario Francesco Grimaldi.Giacomo Pedranzini, amministratore delegato di Kometa e socio della banca, è intervenuto auspicando che l’Associazione riesca a raggiungere il traguardo almeno del 10% del capitale in vista della prossima assemblea della Popolare di Sondrio.”E se noi crediamo che questo modello di banca non sia solo possibile, ma sia anche migliore, il futuro a cui abbiamo la responsabilità di ambire è ancora più importante: essere da esempio ad altre realtà vicine e lontane da noi, e permettere alle comunità, dovunque esse siano locate, Sondrio, Lecco, Milano o Roma, di poter contare su istituti di credito che aiutino le persone e le aziende a prosperare e crescere, in maniera sostenibile e coerente”, ha affermato il presidente Matteo Lorenzo De Campo. LEGGI TUTTO

  • in

    Credem, Equita aumenta target price in attesa dei risultati

    (Teleborsa) – Equita ha aumentato a 9,3 euro per azione (+15%) il target price su Credem, confermando il giudizio Buy sul titolo della banca emiliana. Gli analisti si aspettano un quarto trimestre del 2022 “molto solido guidato dal margine d’interesse”. Credem pubblicherà i risultati trimestrali il prossimo 6 febbraio.Il broker si aspetta: un NII in crescita grazie a tassi più alti e un ulteriore miglioramento dello spread commerciale; commissioni di asset management e bancarie in leggero miglioramento; tassi di default su livelli molto bassi, ma con un peggioramento del costo del rischio per catturare prudenzialmente il peggioramento dello scenario macro.Buona la performance di Credem, che si attesta a 7,52 euro, con un aumento del 3,44%. A livello operativo si prevede un proseguimento della seduta all’insegna del toro con resistenza vista a quota 7,583 e successiva a 7,753. Supporto a 7,413. LEGGI TUTTO

  • in

    State Street, utili trimestrali in aumento. Nuovo buyback

    (Teleborsa) – State Street, leader a livello mondiale nella fornitura di servizi finanziari per investitori istituzionali, ha chiuso il quarto trimestre del 2022 con ricavi totali in aumento del 3% a 3,16 miliardi di dollari, trainati principalmente da un maggiore reddito netto da interessi (NII), parzialmente compensato da minori ricavi da commissioni e dall’impatto della conversione valutaria. In particolare, il NII è aumentato del 63%, riflettendo l’aumento dei tassi di interesse globali lungo la curva dei rendimenti e un bilancio ben strutturato. L’utile netto è stato di 733 milioni di euro, in aumento del 5%.”La nostra proposta di valore distintiva e le offerte di servizi diversificati ci hanno permesso di ottenere buoni risultati nel 4Q22 e nell’intero anno nonostante un ambiente difficile che comprendeva mercati globali volatili, tensioni geopolitiche, aumento dell’inflazione e importanti azioni delle banche centrali”, ha commentato il CEO Ron O’Hanley.La banca ha approvato un’autorizzazione al riacquisto di azioni ordinarie fino a 4,5 miliardi di dollari nel 2023.(Foto: by Samson Creative on Unsplash) LEGGI TUTTO