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    ACRI: tre nuovi consiglieri, Giovanni Azzone vicepresidente

    (Teleborsa) – L’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) ha comunicato una serie di nomine dopo i rinnovi recentemente avvenuti nella governance delle fondazioni associate. Il Consiglio di ACRI ha cooptato tre nuovi membri: Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo; Aldo Casalini, presidente di Fondazione CR Vercelli; Matteo Tiezzi, presidente di Fondazione di Modena. I componenti del Consiglio così nominati rimarranno in carica sino alla scadenza del mandato 2022-2024.Il Consiglio, inoltre, ha deliberato un’integrazione dei membri del Comitato esecutivo dell’associazione, indicando i nomi di: Maurizio Gardini, presidente Fondazione CR Forlì, e Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo.Infine il Consiglio ha indicato Giovanni Azzone quale nuovo vicepresidente di ACRI, in sostituzione di Paolo Cavicchioli, che ha cessato il suo mandato, da cui rileva la delega al coordinamento delle attività delle Consulte e delle Associazioni territoriali di Fondazioni. LEGGI TUTTO

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    Settore bancario, Siani (Bankitalia): aumentati profilo di rischio e interconnessioni

    (Teleborsa) – Il sistema bancario ha attraversato profondi cambiamenti nel corso degli anni, “che ne hanno in parte aumentato la capacità di sostenere eventi avversi, ma hanno anche aumentato sensibilmente il profilo di rischio complessivo e l’interconnessione tra i vari comparti dell’ecosistema finanziario”. Inoltre, le recenti situazioni di crisi “confermano l’esistenza di una situazione strutturale di incertezza e l’esigenza di approfondire, in maniera prudente e consapevole, le lezioni che possiamo apprendere per migliorare ulteriormente la resilienza del sistema, la regolamentazione e l’attività di vigilanza”. Lo ha affermato Giuseppe Siani, Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia, al convegno ABI “Supervision, Risks and Profitability 2023”.Tra gli esempi di interconnessioni da monitorare, è stato citato il caso del derisking della banche italiane, che negli ultimi anni hanno ceduto stock ingenti di NPL a intermediari anche non bancari operanti nel mercato secondario dei crediti deteriorati.Parlando delle lezioni emerse dalle recenti turbolenze bancarie, c’è il fatto che “anche le banche relativamente piccole possono causare stress di rilevante impatto nei mercati finanziari”, ha spiegato l’esperto, e “l’applicazione del principio di proporzionalità dovrà quindi necessariamente tenere conto di quanto accaduto, avendo a mente i limiti posti dai rischi idiosincratici e dalle interconnessioni di sistema”.Secondo il funzionario di Bankitalia, c’è quindi l’esigenza di valutare nuovamente il tema della proporzionalità nella regolamentazione, che è stato finora basato in prevalenza sul criterio della dimensione, mentre una crescente ce l’hanno il criterio dell’interconnessione (che aumenta il rischio di contagio anche nel caso di crisi di intermediari di ridotte dimensioni, ma con significative relazioni di business e/o di mercato) e il criterio dell’analogia (a causa del quale situazioni di crisi possono propagarsi sulla base di similitudini tra modelli di business, reali o solo percepite).Va inoltre ribadita “l’importanza di applicare le regole in modo omogeneo, tenuto conto che le lacune e le incongruenze nell’implementazione di regole concordate a livello internazionale, in primis quelle di Basilea, possono generare situazioni di crisi con conseguenze che si ripercuotono a livello globale”.”Le crisi non si possono evitare – ha detto Siani – ma occorre lavorare per gestirle al meglio, mantenendo un approccio preventivo e anticipatorio nei confronti dei rischi e promuovendo una forte collaborazione tra le diverse aree di competenza all’interno delle autorità e tra le autorità, nazionali e internazionali, adottando sempre più una logica basata sulle funzioni piuttosto che sugli attori”. LEGGI TUTTO

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    UBS sta finalizzando accordo con Governo su protezione da perdite Credit Suisse

    (Teleborsa) – UBS prevede che il Loss Protection Agreement, ovvero l’accordo di protezione dalle perdite derivanti dall’acquisto di Credit Suisse, sarà finalizzato entro il 7 giugno 2023. Lo si legge in un filing presso la SEC, nel quale si ricorda che, dall’annuncio della transazione, UBS ha avviato discussioni attive con il governo svizzero e i suoi rappresentanti per concordare termini dettagliati e negoziare un accordo definitivo sulla protezione dalle perdite.L’accordo annunciato in occasione del salvataggio prevedeva che il governo svizzero coprisse fino a 9 miliardi di franchi di perdite riferite a un portafoglio di determinate asset del Credit Suisse, dopo che UBS avvesse sostenuto i primi 5 miliardi di franchi di perdite su tali asset.Un’ulteriore garanzia di perdita superiore a 14 miliardi di franchi, che non era inclusa nell’accordo, richiede una base giuridica separata sotto forma di approvazione parlamentare nella procedura legislativa ordinaria.Inoltre, UBS ha detto di essere impegnata in discussioni con la FINMA in merito ad adeguamenti e misure transitorie per determinati requisiti patrimoniali prudenziali, misure di attività ponderate per il rischio e altri requisiti patrimoniali e di liquidità per l’entità combinata. UBS prevede che le discussioni con la FINMA relative ad altri temi di capitale e liquidità si estenderanno dopo il completamento dell’operazione. LEGGI TUTTO

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    BPER Banca: parte la nuova call di crowdfunding per il Terzo Settore

    (Teleborsa) – Oggi parte ufficialmente la sesta edizione di “Il futuro a portata di mano”, la call con cui BPER Banca intende sostenere 3 progetti di riqualificazione di spazi volti alla realizzazione di attività culturali e creative per le giovani generazioni, in aree territoriali italiane che vivono una situazione di fragilità sociale ed economica. Il bando si rivolge ad Enti del Terzo Settore per la candidatura di progetti che abbiano la finalità di attivare azioni innovative e inedite con impatto sociale misurabile, per l’inclusione di famiglie con bambini e bambine fino ai 10 anni e/o ragazzi e ragazze fino ai 19 anni. C’è tempo fino alle ore 12 del prossimo 4 agosto per candidare la propria idea su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – e accedere così all’opportunità di cofinanziamento da parte di BPER Banca: se i progetti riusciranno a raggiungere il goal del 35% del budget previsto grazie alla raccolta fondi, BPER contribuirà con il restante 65%. Le candidature saranno vagliate da un’apposita commissione interna a BPER Banca, che li valuterà in base a criteri come l’originalità ma anche l’attinenza ai temi promossi dal bando, la sostenibilità economica, eventuali precedenti esperienze di crowdfunding, la valutazione dell’impatto sociale e la capacità di fare networking con le altre realtà del territorio. L’annuncio è stato dato durante il talk formativo che BPER Banca ha tenuto insieme al Tortellante APS, al Palazzo dei Congressi di Riccione, nell’ambito del Festival del Fundraising del quale è sponsor da tre anni. LEGGI TUTTO

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    MPS corre in Borsa dopo indiscrezioni su M&A, soffre BPER

    (Teleborsa) – Seduta brillante a Piazza Affari per MPS, che è di gran lunga il miglior titolo del FTSE MIB, dopo che stamattina Repubblica ha scritto di una possibile aggregazione con BPER Banca in un’operazione che avrebbe il consenso dei soci dei due istituti (Tesoro per Siena, Unipol e Fondazione Banco di Sardegna per Modena) e vedrebbe la partecipazione anche di UniCredit e MCC per l’acquisto di alcune filiali dell’istituto senese. “Nonostante l’efficace processo di turnaround di MPS, riteniamo che un’eventuale operazione si caratterizzi per un certo rischio di execution vista la size relativa della bidder rispetto alla target – scrivono gli analisti di Equita – Riteniamo tuttavia credibile che un deal di questo tipo possa trovare il supporto del primo azionista Unipol, che potrebbe in questo modo espandere ulteriormente il network bancassicurativo, anche se prima sarà necessario definire i rapporti con AXA, attuale partner di MPS (fino al 2027).Si muove al rialzo Banca MPS, che si attesta a 2,359 euro per azione, con un aumento del 3,74%. Operativamente le attese sono per un proseguimento della giornata in senso positivo con resistenza vista a quota 2,398 e successiva a 2,493. Supporto a 2,303.BPER registra una flessione dell’1,32% rispetto alla vigilia e si attesta a 2,463 euro. Operativamente ci si attende un’estensione all’ingiù della curva con area di supporto vista a 2,447 e successiva a quota 2,43. Resistenza a 2,488. LEGGI TUTTO

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    Banche, indiscrezioni stampa: MPS più vicina a BPER per terzo polo

    (Teleborsa) – La strada per costruire il terzo polo bancario italiano collegherebbe Piazza Salimbeni a Siena con via San Carlo a Modena, ovvero le sedi di Banca Monte dei Paschi di Siena e BPER Banca. Lo scrive Repubblica, citando due fonti finanziarie e sottolineando che “i tempi non sono maturi”, ma “il consenso politico e di sistema risulta, a livello preliminare, acquisito, per un’aggregazione che piace sia al Tesoro, primo socio a Siena, che a Unipol e Fondazione BDS, insieme poco sotto il 30% di BPER”. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano, anche MCC e Unicredit sarebbero disposti a dare una mano per l’operazione, rilevando fino a un quarto delle filiali senesi così da agevolare l’operazione. LEGGI TUTTO

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    UniCredit, Orcel: pronto a un altro mandato, persone sottovalutano ostacoli a M&A

    (Teleborsa) – “Amo il mio lavoro, il team è meraviglioso e le persone continuano a stupirmi per ciò che sono in grado di ottenere. Il lavoro non è certo finito, stiamo portando avanti il piano e c’è ancora molto da fare, quindi supponendo che gli investitori e gli azionisti mi voteranno, sono decisamente pronto” a un altro mandato. Lo ha affermato Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, all’Italy Capital Markets Forum 2023 organizzato da Bloomberg.Parlando dell’economia europea, Orcel ha detto che la situazione è migliore di quanto molti si aspettassero. “Penso che siamo in una situazione in cui è più di un anno che stiamo aspettando che arrivi lo shock, sappiamo intellettualmente che arriverà, ma in realtà non si vede, quindi se guardiamo alla crescita ha rallentato ma è molto meglio del previsto”. “Siamo in un ambiente economico migliore – ha aggiunto – non è fantastico, ma migliore di un ambiente di recessione che ci aspettavamo”.Inoltre, “potenzialmente possiamo avere sorprese sul calo dell’inflazione”, in quanto “la BCE ha alzato molto velocemente e molto i tassi, e c’è sempre un ritardo tra quando si restringe e quando c’è un impatto sull’economia, quindi potremmo vedere un rallentamento dell’inflazione molto molto veloce poiché abbiamo alzato i tassi molto molto velocemente, quindi potenzialmente siamo in una situazione migliore”.L’amministratore delegato di UniCredit ha detto che quando si parla di banche l’attenzione è sempre concentrata sulle fusioni e acquisizioni, anche quando altre questioni sono più rilevanti e non tutti riconoscono gli ostacoli all’M&A. “Penso che le persone adorino l’M&A perché fa notizia, ma penso che se si concentrano sull’M&A invece che sull’esecuzione di ciò che hanno internamente, commettono un grosso errore”, ha detto. “Penso anche che le persone stiano sottovalutando gli ostacoli”, ha aggiunto.”In primo luogo, l’ambiente incerto – ha detto – Prova a chiedere a qualsiasi amministratore delegato di qualsiasi settore se farà un grande M&A in un ambiente incerto quando non sai esattamente dove atterrerai”. In secondo luogo, “la regolamentazione non è omogenea” e penalizza una banca migliore nell’acquisizione di una banca più debole. In terzo luogo, c’è un importante impatto sul capitale. “Le banche hanno bisogno di adeguare tutte le attività e le passività per l’attuale contesto dei tassi di interesse, il che significa un enorme colpo di capitale – di cui poi ne trarrai vantaggio – ma intanto subisci un enorme colpo” e “molte banche non hanno capitale sufficiente per assorbire lo shock il primo giorno”. Un altro problema è “la difficoltà di fare M&A transfrontaliero”, a causa anche del nazionalismo e della politica. LEGGI TUTTO

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    Mobilità sostenibile, BPER e Wecity: al via la nuova edizione di “Piantiamola di inquinare!”

    (Teleborsa) – Anche per il 2023 BPER Banca, grazie al supporto della piattaforma per la mobilità sostenibile Wecity, ha avviato il progetto “Piantiamola di inquinare!”, iniziativa che mira a promuovere la mobilità sostenibile tra i dipendenti dell’azienda che si recheranno in ufficio in bicicletta, a piedi o in monopattino, contribuendo così a ridurre l’inquinamento atmosferico. Gli spostamenti verranno monitorati tramite l’app di Wecity che calcolerà l’ammontare di CO2 risparmiata per ogni spostamento (circa 1 kg ogni 7 chilometri percorsi), con l’obiettivo di creare una classifica dei dipendenti più virtuosi. Avrà la durata di 3 mesi, da giugno fino a settembre. L’obiettivo è quello di confermare o migliorare il risultato dell’anno precedente, in cui sono state evitate 12 tonnellate di CO2. I vincitori della competizione saranno annunciati a settembre e riceveranno i premi messi a disposizione dall’azienda. Il progetto “Piantiamola di inquinare!” – inserito all’interno dell’offerta di iniziative e servizi di mobilità sostenibile che coinvolgono i colleghi – rappresenta per BPER Banca un impegno concreto verso la sostenibilità e la lotta al cambiamento climatico.”Questo progetto – dichiara Giuseppe Corni, chief human resource officer di BPER Banca – è diventato per noi un appuntamento. Anche l’anno scorso è stata registrata un’ampia e sentita partecipazione all’iniziativa. Abbiamo contribuito a migliorare la qualità di vita delle persone e dato un premio per la virtuosità. Siamo sicuri che anche quest’anno parteciperanno numerosi colleghi, molti hanno già confermato di iscriversi o reiscriversi. Questa idea rientra in un vasto programma di attività di sostenibilità del nostro Istituto che coinvolgono direttamente i lavoratori, sempre particolarmente sensibili alle tematiche ecologiche e attivi nelle iniziative aziendali”.”La collaborazione con BPER – afferma Paolo Ferri, ceo di Wecity – dimostra che al di là degli annunci e delle iniziative isolate è davvero possibile investire in maniera continuativa in progetti di sostenibilità di lungo periodo all’interno delle aziende. Il tasso di coinvolgimento dei dipendenti negli ultimi due anni ha evidenziato un forte interesse verso le tematiche green e di salvaguardia dell’ambiente che andava probabilmente solo stimolato per innescare quel cambio comportamentale che ci auguriamo possa diventare consuetudine nel breve periodo. Questo terzo anno di incentivi è sicuramente per noi e per BPER un grande motivo di soddisfazione”. LEGGI TUTTO