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    ILPRA aprirà una nuova filiale in Australia entro il primo semestre 2026

    (Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di ILPRA, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore del packaging, ha approvato l’apertura, entro il primo semestre 2026, di una nuova filiale in Australia. La presenza diretta nel paese permetterà al Gruppo di operare a contatto con un mercato in espansione, valorizzando le competenze tecniche e la capacità di offrire soluzioni su misura per le esigenze locali.La nuova sede si inserisce nella rete internazionale di ILPRA, che oggi conta filiali e centri di assistenza nei principali mercati mondiali, a supporto di una strategia basata su vicinanza, rapidità e conoscenza dei contesti locali.”L’Australia rappresenta un mercato dinamico, con aziende attente alla sostenibilità e all’efficienza dei processi produttivi – ha detto l’AD Maurizio Bertocco – Ogni nuova filiale nasce da un ascolto attento dei mercati: essere lì, con persone e competenze dedicate, significa creare valore condiviso e rendere il brand sempre più globale e riconoscibile per tecnologia e affidabilità”. LEGGI TUTTO

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    UIL, Biondo: “In manovra segnali positivi, ma ancora molte distanze da progetto di equità e sviluppo”

    (Teleborsa) – “Questa manovra economica segna, per la prima volta, un riconoscimento concreto del valore economico, sociale e politico della contrattazione collettiva, collegando in modo diretto lo strumento fiscale ai rinnovi contrattuali. È un fatto positivo, frutto del confronto tra Governo e parti sociali, che accogliamo con favore. Tuttavia, presenta notevoli criticità nei capitoli relativi a fisco, pensioni e sanità, con rischi per l’esercizio di tutele e diritti delle persone”. È quanto ha affermato Santo Biondo, segretario confederale della Uil, nel corso dell’audizione in Senato sulla Legge di bilancio.”L’articolo 4, che prevede la detassazione dei rinnovi contrattuali e la riduzione dell’imposta sui premi di produttività, va nella direzione che la Uil chiede da anni: sostenere i salari attraverso la contrattazione. Ora – ha precisato Biondo – serve renderla una misura strutturale e circoscritta ai contratti sottoscritti dalle parti sociali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; bisogna, poi, estendere la soglia di reddito fino a 40 mila euro, oltre a recuperare i ratei del 2024 ed applicare questa misura anche al pubblico impiego. Inoltre, è necessario, da un lato, rafforzare la contrattazione di secondo livello, ancora troppo debole nelle piccole imprese e, dall’altro rendere strutturali tutele come la Cigs per cessazione”.”Sulla sicurezza sul lavoro – ha proseguito Biondo – i 247 milioni previsti devono essere destinati al potenziamento degli Spisal, per garantire un’effettiva prevenzione nei luoghi di lavoro. Inoltre, la manovra tocca ambiti strategici come energia, agricoltura, edilizia e incentivi alle imprese, ma continua a mancare una vera strategia industriale capace di guidare la crescita. La Uil chiede politiche strutturali, non proroghe o bonus a pioggia, per favorire occupazione, innovazione e qualità del lavoro. Solo una visione condivisa tra istituzioni, imprese e sindacati può trasformare la transizione ecologica e digitale in una reale opportunità di sviluppo sostenibile per il Paese”.Decisamente molto più critica è la valutazione su sanità, fisco e previdenza, tutti capitoli giudicati incompleti o inadeguati a garantire i diritti delle persone. “L’aumento del Fondo sanitario nazionale – ha sottolineato Biondo – è un passo avanti, ma le risorse restano insufficienti. Servono più assunzioni, personale e investimenti. Bene i fondi per gli infermieri, ma vanno resi stabili con il contratto. Mancano risorse per la non autosufficienza e la manovra cancella strumenti come Quota 103 e Opzione Donna: chiediamo il ripristino di quest’ultima e un confronto serio sulla previdenza”.Infine, molto forte è la contrarietà espressa sul capitolo fisco e, in particolare, in merito alla flat tax e alla cartolarizzazione fiscale sul piano nazionale e locale. “Serve un sistema progressivo – ha concluso Biondo – che tassi di più gli extraprofitti, le grandi eredità e le rendite, per tassare meno lavoro e pensioni e investire in sanità e istruzione. La manovra contiene segnali positivi, ma resta ancora molto distante da un vero progetto di equità e sviluppo sostenibile”. LEGGI TUTTO

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    Europa in calo. Piazza Affari piatta sostenuta da Ferrari e Lottomatica dopo i conti

    (Teleborsa) – Seduta al ribasso per le principali borse del Vecchio Continente. Tiene invece la piazza di Milano che si posiziona sulla linea di parità, grazie anche al sostegno di alcune trimestrali migliori delle attese: Ferrari ha messo a segno un terzo trimestre leggermente sopra le attese e confermato la guidance per il 2025 già fornita al capital market day; Lottomatica ha registrato un aumento del 18% dell’Ebitda adjusted nel terzo trimestre del 2025 a 195 milioni di euro, con una crescita del mercato online ai massimi storici; De Nora ha alzato la guidance sull’Ebitda margin 2025 dopo avere chiuso i primi nove mesi con una crescita in tutti i principali indicatori.In una giornata con pochi dati macro, a preoccupare gli investitori è la tenuta dei valori raggiunti dalle maggiori società tecnologiche legate allo sviluppo dell’AI. Sale intanto l’attesa per la riunione della Banca d’Inghilterra (BoE) di giovedì 6 novembre, su cui è aumentata l’incertezza, anche se la riconferma del tasso di interesse chiave al 4% resta lo scenario più probabile.Lieve calo dell’euro / dollaro USA, che scende a quota 1,148. Scambia in retromarcia l’oro, che scivola a 3.951,4 dollari l’oncia. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 60,52 dollari per barile, con un calo dello 0,86%.Aumenta di poco lo spread, che si porta a +82 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,39%.Tra gli indici di Eurolandia preda dei venditori Francoforte, con un decremento dello 0,78%, poco mosso Londra, che mostra un -0,1%, e piccola perdita per Parigi, che scambia con un -0,63%.Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 43.177 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il FTSE Italia All-Share, che rimane a 45.769 punti. Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,96%); con analoga direzione, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-0,73%).Tra i best performers di Milano, in evidenza Ferrari (+3,74%), Lottomatica (+1,59%), Enel (+1,23%) e Campari (+0,82%).Le più forti vendite, invece, si manifestano su Buzzi, che prosegue le contrattazioni a -2,39%. Si concentrano le vendite su Stellantis, che soffre un calo del 2,32%. Vendite su Leonardo, che registra un ribasso del 2,15%. Seduta negativa per Prysmian, che mostra una perdita del 2,09%.Nella classifica dei risultati del FTSE MidCap, ERG si posiziona su un buon +1,07%. Le peggiori performance, invece, si registrano su Fincantieri, che ottiene -3,21%. Sotto pressione Moltiply Group, che accusa un calo del 3,12%. Scivola SOL, con un netto svantaggio del 2,79%. In rosso Caltagirone SpA, che evidenzia un deciso ribasso del 2,42%. LEGGI TUTTO

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    MAIRE incrementa offerta bond di 75 milioni di euro dopo forte domanda

    (Teleborsa) – MAIRE, gruppo quotato su Euronext Milan e attivo nella trasformazione delle risorse naturali, ha raggiunto i 200 milioni di euro di sottoscrizioni già all’inizio del primo giorno di collocamento del prestito obbligazionario non convertibile “Senior Unsecured Sustainability-Linked Notes Due 2030”.La società ha quindi esercitato l’opzione di incremento per massimi 75 milioni di euro, in accordo con Equita SIM in qualità di placement agent.L’offerta oggetto dell’upsize option avrà inizio in data 5 novembre 2025 alle ore 09:00 (CET) e si concluderà in data 10 novembre 2025 alle ore 17:30 (CET), salvo modifica, proroga o chiusura anticipata disposte dalla società e dai joint bookrunner (Banca Akros – Gruppo Banco BPM, Equita SIM e PKF Attest Capital Markets).Il taglio minimo sottoscrivibile è pari a 1.000 euro e MAIRE non addebiterà costi una tantum o altri costi ricorrenti agli investitori. LEGGI TUTTO

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    OPS eCom (ex Giglio Group), depositata istanza di composizione negoziata della crisi

    (Teleborsa) – OPS eCom (ex Giglio Group), società quotata su Euronext Milan e specializzata nei servizi per l’e-commerce e nella distribuzione digitale di prodotti e servizi, ha comunicato che è stata depositata l’istanza per l’accesso alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa (CNC). L’obiettivo è avviare un percorso di risanamento e individuazione di soluzioni idonee al superamento della situazione di squilibrio patrimoniale e finanziario. La società è in attesa di ricevere la nomina dell’esperto indipendente.Il CdA ha preso atto che l’accesso alla CNC e l’attività istruttoria che sarà condotta dall’esperto rendono necessario e prudente il differimento dei termini per l’approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2024. Per effetto di tale decisione, l’approvazione del bilancio di esercizio da parte del consiglio e la conseguente convocazione dell’assemblea degli azionisti sono rinviate a data da destinarsi. Tale rinvio, prudenziale, è motivato dall’esigenza di attendere l’esito della nomina dell’esperto e l’avvio della procedura di CNC.A seguito delle dimissioni di Elena Gallo dal ruolo di Investor Relations Manager, il consiglio di amministrazione ha nominato ad interim Ciro Di Meglio, amministratore delegato della società, nuovo responsabile della funzione Investor Relations. LEGGI TUTTO

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    Arera, a ottobre il prezzo di riferimento del gas per i vulnerabili scende dell’1,2%

    (Teleborsa) – Per il mese di ottobre 2025, che ha visto le quotazioni all’ingrosso in calo rispetto a quelle registrate a settembre, il prezzo della sola materia prima gas per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità è pari a 33,05 euro/MWh. Lo ha comunicato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), diffondendo il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas.La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata ai clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da ARERA come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.Sempre per il mese di ottobre 2025, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 105,25 centesimi di euro per metro cubo (-1,2% su settembre).In particolare, la spesa per la materia gas naturale è di 38,04 centesimi di euro (pari al 36,14% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse e 6,02 centesimi di euro (5,72% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio; la spesa per il trasporto e la gestione del contatore è di 24,81 centesimi di euro (23,58% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; la spesa per oneri di sistema è di 4,98 centesimi di euro (4,73% del totale della bolletta); le imposte sono 31,40 centesimi di euro (29,83% del totale della bolletta). LEGGI TUTTO

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    SIT, Intesa incrementa target price: volumi ed esecuzione restano essenziali

    (Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha incrementato a 3,1 euro per azione (dai precedenti 2,1 euro) il target price su SIT, società quotata su Euronext Milan e attiva nella produzione di soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi, confermando la raccomandazione “Buy” visto l’upside potenziale del 19%.Gli analisti scrivono che i risultati dei primi nove mesi del 2025 hanno “chiaramente segnato una svolta dopo due anni difficili”. Secondo loro, SIT sta entrando nell’esercizio 2026 con ottimismo, un anno in cui si prevede che l’azienda trarrà beneficio dai volumi, dall’effetto di trascinamento delle efficienze già implementate e da ulteriori azioni volte a consolidare la redditività. “Riteniamo che l’esecuzione e la resilienza dei volumi a livello di fatturato rimangano i fattori chiave per soddisfare le nostre aspettative”, viene sottolineato nella ricerca. LEGGI TUTTO

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    Manovra, Artigiani: bene obiettivi riduzione deficit e debito ma migliorare misure per crescita

    (Teleborsa) – La manovra mantiene la barra dritta sulla sostenibilità dei conti pubblici perseguendo con coerenza gli obiettivi di riduzione del deficit e del debito, ma appare incerta nella allocazione delle risorse destinate alla crescita e al sostegno degli investimenti, che sembra tener poco conto della realtà del tessuto produttivo che è composto prevalentemente da micro e piccole imprese. È la valutazione a luci e ombre quella che CNA, Confartigianato e Casartigiani hanno illustrato in audizione davanti alle Commissioni bilancio del Senato e della Camera. In un contesto internazionale caratterizzato da incertezza e instabilità, spiegano “la prudenza in finanza pubblica acquisisce un valore rilevante per fronteggiare eventuali nuove turbolenze finanziare. Tuttavia, un impiego più efficiente?delle risorse consentirebbe di accompagnare il tessuto produttivo su percorsi virtuosi”. Più nel dettaglio CNA, Confartigianato e Casartigiani apprezzano l’intervento sull’Irpef, gli incentivi alle assunzioni e le misure di detassazione e decontribuzione del lavoro ma con riserve sull’imposta al 5% per gli incrementi da rinnovi contrattuali sottoscritti nel 2025 e 2026 in quanto introduce una disparità di trattamento oltre alla modesta entità della misura.Sui sostegni alla crescita e agli investimenti, la manovra mira a razionalizzare il sistema delle agevolazioni, aggiungono, “senza però riuscire a risolvere le difficoltà di accesso per micro e piccole imprese. In particolare, il ritorno al super-ammortamento al posto del credito d’imposta riduce di circa il 40% la platea di imprese artigiane che possono beneficiare dello strumento, differisce i vantaggi e si caratterizza per complessità burocratica. Giudizio positivo sul rifinanziamento della Zes Unica ma è “incomprensibile l’esclusione degli investimenti inferiori a 200mila euro”. Bene anche il rifinanziamento della Nuova Sabatini. Negativo, invece, il giudizio sulla restrizione al sistema delle compensazioni fiscali che mette in difficoltà finanziaria le tante piccole imprese che hanno maturato crediti fiscali investendo in innovazione o concedendo, legittimamente, lo sconto in fattura per interventi edilizi. Sul fronte delle agevolazioni fiscali, le organizzazioni dell’artigianato giudicano in modo positivo la conferma della detrazione al 50% per la riqualificazione degli immobili sottolineando l’esigenza di dare stabilità almeno triennale alla misura. Bene anche il rinvio dell’entrata in vigore della sugar e plastic tax mentre netta contrarietà all’incremento dell’accisa sul gasolio che colpisce soprattutto i veicoli fino a 7,5 tonnellate. CNA, Confartigianato e Casartigiani, inoltre, auspicano che il ddl bilancio istituisca il fondo per facilitare l’accesso al credito di micro e piccole imprese artigiane e valorizzi il ruolo dei Confidi. Infine, le tre organizzazioni lamentano la riduzione del fondo per il cinema e l’audiovisivo e l’assenza di interventi per fronteggiare il caro energia e favorire il passaggio generazionale delle imprese. LEGGI TUTTO