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    Snam, closing della vendita della quota ADNOC: plusvalenza di 120 milioni di euro

    (Teleborsa) – Snam, società di infrastrutture energetiche quotata su Euronext Milan, ha perfezionato la vendita della partecipazione indirettamente detenuta in ADNOC Gas Pipelines, pari al 5,88% del relativo capitale sociale, a Lunate, un fondo di investimenti alternativi globali basato ad Abu Dhabi con 105 miliardi di dollari di asset in gestione. L’annuncio è arriva contestualmente alla pubblicazione dei conti 2024 e fa seguito all’annuncio, in data 28 gennaio 2025, dell’accettazione dell’offerta vincolante di Lunate, alla firma del contratto di compravendita avvenuta in data 5 marzo 2025 e al mancato esercizio dei diritti previsti a favore degli altri soci in caso di trasferimenti di partecipazione.ADNOC Gas Pipelines, una controllata di ADNOC, possiede i diritti di gestione di 38 gasdotti per un totale di 982 chilometri negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Snam aveva acquisito la partecipazione indiretta in ADNOC Gas Pipelines nel 2020, per un corrispettivo di circa 250 milioni di dollari, attraverso l’acquisizione di una partecipazione diretta in Galaxy Pipeline Assets HoldCo, veicolo societario partecipato altresì da GIP, GIC, Brookfield Asset Management, Ontario Teachers’ Pension Plan Board e NH Investment & Securities. Il valore contabile della partecipazione al 31 dicembre 2024 risulta pari a circa 140 milioni di euro.Il corrispettivo della vendita ammonta a circa 234 milioni di euro equivalenti, comprensivo degli aggiustamenti previsti dal contratto di compravendita e della ticking fee, con un IRR pari a circa il 14,5% e una plusvalenza stimata nell’intorno di circa 120 milioni di euro, al netto dell’impatto fiscale.”La vendita della partecipazione da parte di Snam è in linea con la strategia di concentrarsi sullo sviluppo di un’infrastruttura multi-molecola lungo i principali corridoi energetici europei”, si legge nella nota sui conti. LEGGI TUTTO

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    Snam, Venier: risultati 2024 molto positivi, superiori alla guidance

    (Teleborsa) – “Chiudiamo il 2024 con risultati molto positivi, superiori alla guidance, che dimostrano una crescita significativa. Riflettono il nostro impegno a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti del Paese e ad accelerare la sua transizione sostenibile verso il Net Zero, con investimenti record pari a circa 3 miliardi di euro”. Lo ha affermato l’Amministratore Delegato di Snam, Stefano Venier, commentando i risultati 2024.”In uno scenario energetico che rimane incerto, stiamo rafforzando l’infrastruttura nazionale con l’acquisizione di Adriatic LNG ed Edison Stoccaggio, attraverso un piano di investimenti di 12,4 miliardi di euro al 2029, il più significativo della nostra storia – ha aggiunto – L’ambizione di diventare un operatore infrastrutturale pan-europeo multimolecola va di pari passo con l’innovazione e la sostenibilità, aree in cui nel 2024 abbiamo fatto progressi, anticipando gli ambiziosi obiettivi fissati dal nostro Transition Plan”. LEGGI TUTTO

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    Snam, nel 2024 investimenti record per 2,9 miliardi di euro. Il dividendo sale del 3%

    (Teleborsa) – Snam, società di infrastrutture energetiche quotata su Euronext Milan, ha chiuso il 2024 con ricavi totali pari a 3.568 milioni di euro, in riduzione di 373 milioni di euro (-9,5%) rispetto all’esercizio 2023. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, si registra una crescita significativa dei ricavi (+422 milioni di euro, +14,9%). In riduzione i ricavi dei business della transizione energetica (-795 milioni euro, -71,9%) per il minor contributo dell’efficienza energetica a fronte del termine degli incentivi del Superbonus.L’EBITDA adjusted si è attestato a 2.753 milioni di euro, in aumento di 336 milioni di euro (+13,9%) rispetto al corrispondente valore del 2023. Gli oneri finanziari netti si attestano a 331 milioni di euro, in aumento di 110 milioni di euro. L’utile netto adjusted ammonta a 1.289 milioni di euro, in aumento di 121 milioni di euro (+10,4%) rispetto all’utile netto adjusted del 2023.Gli investimenti totali hanno raggiunto il livello record di 2.875 milioni di euro (+31,0% rispetto al 2023), trainati dall’avanzamento dei lavori per il terminale GNL di Ravenna, dall’avvio dei lavori della Linea Adriatica e dagli investimenti nello stoccaggio. Il 65% degli investimenti complessivi è allineato ai Sustainable Development Goals (SDGs) e il 31% alla Tassonomia Europea.Il flusso di cassa dell’attività operativa (+1.814 milioni di euro) ha consentito di finanziare in parte i significativi investimenti netti dell’esercizio (-2.681 milioni di euro, inclusa la variazione dei debiti per investimento e il pagamento relativo all’incremento della partecipazione in Adriatic LNG). Il flusso di cassa è risultato negativo per 867 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del pagamento agli azionisti del dividendo 2023 (-946 milioni di euro), delle variazioni non monetarie (-129 milioni di euro) e del flusso di cassa netto generato dalla prima emissione di obbligazioni subordinate perpetue (+976 milioni di euro), ha registrato un aumento di 968 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023, attestandosi a 16.238 milioni di euro.I risultati conseguiti consentono di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo a saldo di 0,1743 euro per azione, in pagamento a partire dal 25 giugno 2025 (record date 24 giugno 2025), con data di stacco cedola il 23 giugno 2025. Il dividendo per l’esercizio 2024, si determina pertanto pari a 0,2905 euro per azione, di cui 0,1162 euro per azione già distribuiti nel mese di gennaio 2025 a titolo di acconto (390 milioni di euro). Il dividendo proposto è in linea con la politica di dividendi annunciata al mercato e riflette una crescita del 3% rispetto al 2023. LEGGI TUTTO

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    Composizione Negoziata, De Lise (AIECC): 5 proposte per aumentarne l’efficacia

    (Teleborsa) – “A quasi tre anni dalla sua introduzione, la Composizione Negoziata per la soluzione della crisi d’impresa si conferma uno strumento in crescita, ma che necessita di interventi mirati per esprimere appieno il suo potenziale”. Ad affermarlo è Matteo De Lise, presidente AIECC (Associazione Italiana Esperti Composizione Crisi).Per aumentare l’efficacia dello strumento, AIECC propone 5 soluzioni concrete: “Maggiore sensibilizzazione degli imprenditori: le aziende devono essere informate sui vantaggi di un accesso tempestivo alla procedura; rafforzare il ruolo degli esperti, perché il successo della procedura dipende in gran parte dalla qualità degli esperti nominati; creazione di strumenti finanziari dedicati: senza adeguate risorse finanziarie, la ristrutturazione aziendale non è realizzabile; incentivi per il raggiungimento di accordi con i creditori, dal momento che la difficoltà nel trovare un’intesa con i creditori è una delle principali cause di fallimento della procedura; monitoraggio più strutturato delle istanze, che analizzino i motivi dell’insuccesso delle singole procedure. Intervenire su questi aspetti potrebbe trasformare la Composizione Negoziata in un vero strumento di prevenzione delle crisi, capace di ridurre drasticamente il numero di imprese che si trovano costrette a ricorrere a soluzioni liquidatorie”, analizza De Lise.I dati sulla Composizione Negoziata aggiornati al 1 marzo 2025, pubblicati da Unioncamere, mostrano un aumento delle istanze presentate (2.469), con una prevalenza nelle regioni economicamente più forti (Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto, che rappresentano il 53% del totale). Tuttavia, la percentuale di esiti favorevoli resta limitata (solo il 19% delle istanze chiuse si conclude positivamente), evidenziando criticità nell’accesso e nell’efficacia dello strumento. “A pesare – spiega De Lise – è anche il fatto che molte aziende accedono alla Composizione Negoziata quando la crisi è ormai troppo avanzata, riducendo le possibilità di individuare soluzioni efficaci. Un dato positivo riguarda invece l’impatto occupazionale: oltre 13.500 posti di lavoro sono stati salvaguardati grazie alle imprese che hanno trovato una soluzione attraverso la Composizione Negoziata”. LEGGI TUTTO

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    Unicredit, Orcel: “Non escluso rilancio per Banco BPM. Commerz può aspettare”

    (Teleborsa) – Unicredit non esclude un rilancio per Banco BPM, ma preferisce attendere in prossimità della chiusura dell’offerta, per prendere una decisione al riguardo. Lo ha detto l’Ad della banca Andrea Orcel, intervenendo alla Morgan Stanley European Financial Conference 2025.”Abbiamo sempre detto che noi facciamo le cose se creano valore” e “se saremo convinti che c’è più valore, non abbiamo mai escluso un rilancio”, ha sottolineato il manager, ricordando che la decisione dipenderà una serie di fattori, come l’OPA su Anima, il Danish Compromise ed i risultati del primo trimestre. “Decideremo se c’è valore nel fare l’operazione – ha precisato – e se c’è qualche ragione per rivedere il prezzo, altrimenti non lo faremo”. Orcel ha ricordato che l’M&A non deve essere qualcosa fine a se stesso, ma un “acceleratore della nostra strategia”, ed ha ribadito che Banco BPM ha una “un valore strategico e un valore industriale” perchè più orientato verso le PMI ed è possibile “estrarre molto valore”. Parlando dell’altro tema sensibile, l’aumento della partecipazione in Commerzbank, il numero uno di Unicredit ha spiegato che i tempi si sono allungati, ma ha aggiunto “siamo molto tranquilli”, possiamo “aspettare fino al 2027 per decidere cosa fare dell’investimento”. Orcel ha ricordato che, dopo il via libera della BCE a salire sino al 29,9% di Commerz, occorre avere l’OK dell’Antitrust tedesca, che prenderà tempo sino all’estate o anche all’autunno e poi i colloqui con il governo tedesco, che deve ancora essere formato.C’è poi una questione di prezzo, perché la banca tedesca ha raddoppiato il suo valore da quando è stata fatta la proposta di Unicredit, quindi Orcel non esclude anche l’opzione di “vendere esercitando le opzioni put e restituire il capitale ai nostri azionisti” LEGGI TUTTO

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    Mercato americano positivo in attesa delle parole di Powell sui tassi

    (Teleborsa) – Seduta cauta a Wall Street, con i principali indici in leggero rialzo, in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve in programma nel pomeriggio, in un momento di significative incertezze sul fronte commerciale e gepolitico.Le previsione degli analisti sono che la banca centrale statunitense lascerà invariato il suo tasso di interesse di riferimento nell’intervallo 4,25%-4,50% quando pubblicherà la sua dichiarazione alle 19 ora italiana. Alle 19.30 inizierà la conferenza stampa del presidente Jerome Powell, che sarà attentamente seguita per le sue opinioni sul potenziale impatto dei dazi e sullo stato di salute dell’economia, dopo che sono aumentati i timori per una recessione.Attenzione alle megacap tecnologiche, in particolare su Nvidia (il CEO Jensen Huang ha affermato che la società è ben posizionata per gestire un cambiamento nel settore dell’intelligenza artificiale) e Tesla (ha ricevuto l’approvazione della California per iniziare a un servizio di robotaxi).Tra chi ha pubblicato i risultati prima della campanella, General Mills ha tagliato la guidance sull’intero esercizio con il rallentamento della domanda nelle categorie degli snack.Sul fronte macroeconomico, le domande di mutui settimanali negli Stati Uniti sono diminuite con i tassi sui mutui trentennali che sono saliti al 6,72% dal 6,67% precedente.Guardando ai principali indici, il Dow Jones sta mettendo a segno un +0,34%; sulla stessa linea, lieve aumento per l’S&P-500, che si porta a 5.633 punti. In moderato rialzo il Nasdaq 100 (+0,42%); con analoga direzione, leggermente positivo l’S&P 100 (+0,39%). LEGGI TUTTO

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    BPER, Unipol al 19,76% del capitale con adesione totale all’offerta su BP Sondrio

    (Teleborsa) – Unipol avrebbe una partecipazione pari al 19,758% nel capitale di BPER assumendo che tutte le azioni della Banca Popolare di Sondrio siano portate in adesione all’offerta lanciata dalla banca emiliana su quella lombarda. È quanto emerge dalla relazione del CdA di BPER in vista dell’assemblea che si dovrà esprimere anche sull’offerta pubblica di scambio (OPS).Unipol ha oggi il 19,774% di BPER e il 19,724% della della Banca Popolare di Sondrio.Fondazione di Sardegna, che oggi ha il 10,218% di BPER, si troverebbe 6,987%, sempre assumendo che tutte le azioni della Banca Popolare di Sondrio siano portate in adesione all’offerta.La percentuale di diluizione degli attuali azionisti nel capitale sociale di BPER dipende dall’esito dell’offerta, in quanto la quantità di nuove azioni BPER da emettere nell’ambito dell’aumento di capitale al servizio dell’offerta dipenderà dal numero di adesioni all’offerta medesima. LEGGI TUTTO

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    General Motors userà prodotti AI di NVIDIA per automatizzare veicoli e fabbriche

    (Teleborsa) – General Motors, storica casa automobilistica statunitense, e NVIDIA, colosso dei chip, hanno annunciato che stanno collaborando su veicoli, fabbriche e robot di nuova generazione utilizzando intelligenza artificiale, simulazione e calcolo accelerato.Le aziende lavoreranno insieme per creare sistemi di intelligenza artificiale personalizzati utilizzando piattaforme di calcolo accelerate NVIDIA, tra cui NVIDIA Omniverse con NVIDIA Cosmos, per addestrare modelli di produzione di intelligenza artificiale per ottimizzare la pianificazione e la robotica di fabbrica di GM. GM utilizzerà anche prodotti NVIDIA per l’hardware di bordo per futuri sistemi avanzati di assistenza alla guida.”GM ha una partnership di lunga data con NVIDIA, sfruttando le sue GPU in tutte le nostre operazioni – ha affermato Mary Barra, CEO di General Motors – L’intelligenza artificiale non solo ottimizza i processi di produzione e accelera i test virtuali, ma ci aiuta anche a costruire veicoli più intelligenti”.”L’era dell’intelligenza artificiale fisica è arrivata e, insieme a GM, stiamo trasformando i trasporti, dai veicoli alle fabbriche in cui vengono realizzati – ha affermato Jensen Huang, CEO di NVIDIA – Siamo entusiasti di collaborare con GM per creare sistemi di intelligenza artificiale su misura per la loro visione, la loro abilità e il loro know-how”.GM ha investito nelle piattaforme GPU NVIDIA per la formazione di modelli di intelligenza artificiale in vari ambiti, tra cui simulazione e convalida. La collaborazione tra le aziende si estende ora alla trasformazione della progettazione e delle operazioni degli impianti automobilistici. GM utilizzerà inoltre la piattaforma NVIDIA Omniverse per creare gemelli digitali delle linee di assemblaggio, consentendo test virtuali e simulazioni di produzione per ridurre i tempi. LEGGI TUTTO