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    Biesse, upgrade a Buy da Intesa: probabilmente al punto più basso del ciclo

    (Teleborsa) – Intesa Sanpaolo ha limato a 8,00 euro per azione (dai precedenti 8,10 euro) il target price su Biesse, multinazionale quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella tecnologia per la lavorazione di legno, vetro, pietra, metallo e materiali compositi, migliorando però la raccomandazione sul titolo a “Buy” da “Neutral” visto l’upside potenziale del 43%.Gli analisti scrivono che i risultati di Biesse nei primi nove mesi del 2025 sono stati ancora deboli, ma il terzo trimestre del 2025 ha visto un’attenuazione della contrazione di ricavi ed EBITDA, con il management che ha indicato che questo dovrebbe rappresentare il punto più basso del ciclo di acquisizione ordini. Per supportare la ripresa del business con una struttura più snella, è stata recentemente implementata anche una riorganizzazione a livello dirigenziale.L’upgrade è arrivato poiché ora Intesa vede “un rischio limitato di revisione al ribasso delle stime e un potenziale di rialzo del 43% rispetto all’attuale prezzo delle azioni. Notiamo che un rerating del prezzo delle azioni Biesse ha storicamente anticipato l’inversione del trend di acquisizione ordini, rappresentando un potenziale catalyst a breve termine”. LEGGI TUTTO

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    Sciopero trasporti a Roma: a rischio bus e metro

    (Teleborsa) – Venerdì di possibili disagi a Roma dove oggi il trasporto pubblico è a rischio per una giornata di agitazione sindacale. Usb Lavoro Privato e Orsa Tpl, hanno proclamato uno sciopero di 24 ore che interesserà la rete Atac di Roma. Ma a incrociare le braccia dovrebbe essere anche il personale del settore aereo, con ripercussioni sui voli.Dunque, a Roma bus metro e tram della rete saranno fermi dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 fino a fine servizio. Sarà invece regolare nelle fasce di garanzia da inizio del servizio diurno fino alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. Saranno invece regolari i collegamenti in regime di subaffidamento da Atac. LEGGI TUTTO

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    Trade Republic lancia wallet per 50 crypto per completare l’offerta di gestione patrimoniale

    (Teleborsa) – Trade Republic, piattaforma tedesca per il risparmio e l’investimento, ha rafforzato l’offerta crypto introducendo un wallet per 50 criptovalute e affermando di essere il primo istituto con licenza bancaria in Italia a offrire crypto wallet e regime amministrato per la tassazione. Oltre al brokerage tradizionale, dopo private markets e reddito fisso, il crypto wallet è la terza asset class che va a completare l’offerta di wealth management.Per blockchain come Ethereum o Solana, le transazioni vengono verificate attraverso lo staking. I clienti di Trade Republic possono ora partecipare bloccando le proprie criptovalute per contribuire alla sicurezza della rete e ricevere ricompense regolari. Le ricompense vengono distribuite automaticamente e visualizzate in tempo reale. Durante il periodo di staking, le crypto restano vincolate alla rete e non possono essere vendute.Il nuovo wallet integra anche le crypto come metodo di pagamento. Con la Carta Trade Republic, i clienti possono pagare direttamente dal proprio saldo in criptovalute e guadagnare il 2% di Crypto Saveback su ogni acquisto – automaticamente reinvestito in un piano di risparmio attivo, fino a una spesa mensile di 1.500 euro. Pagare con le crypto è considerato una vendita e può avere implicazioni fiscali, sottolinea la società.”Le criptovalute sono la prima asset class in cui non sono le banche, ma le persone a guidare la tendenza – afferma Christian Hecker, co-fondatore di Trade Republic – Dopo anni di intensi dibattiti, oggi sono una parte consolidata del sistema finanziario. I fondi pensione hanno iniziato a investire in Bitcoin ed Ethereum e aziende come Tesla detengono parte dei loro asset in crypto. Il nostro nuovo crypto wallet permette a tutti di trasferire, mettere in staking e pagare con le criptovalute, il tutto nella sicurezza di una banca regolamentata”. LEGGI TUTTO

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    Manovra, si ragiona su una tassa agevolata del 12,5% sull’Oro

    (Teleborsa) – Per finanziare la Manovra spunta anche una tassa agevolata sull’oro. Si ragiona in particolare su una aliquota agevolata del 12,5%, più favorevole dell’aliquota ordinaria del 26% sulle plusvalenze, da applicare a tutti coloro che decidano di rivalutare l”Oro fisico in loro possesso (lingotti, monete e placchette d’oro) entro il 30 giugno 2026.La tassa in questione graverebbe sulla plusvalenza derivante dalla compravendita di oro fisico da investimento e non anche all’oro cartaceo sotto forma di certificati o ETF. Sarebbe questo uno degli emendamenti al vaglio del Parlamento, proposto dalla maggioranza per finanziarie eventuali correzioni alla Manovra, che secondo i calcoli garantirebbe una dote di circa 2 miliardi di euro. Considerando infatti una adesione del 10% alla proposta , si prevede un gettito compreso fra 1,67 e 2,08 miliardi di euro.L’obiettivo della misura sarebbe quello di “facilitare l’emersione e la circolazione dell’Oro fisico da investimento, garantendo al tempo stesso un incremento del gettito”. Il gettito sarebbe impiegato per reperire nuove risorse per la Manovra o per sostituire altre misure fiscali contestate, come ad esempio la tassazione dei dividendi, che la maggioranza al governo conta di evitare, o la contestatissima stretta sugli affitti brevi che rpevede un aumento della cedolare secca al 26% per le locazioni sino a 30 giorni. LEGGI TUTTO

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    ESI, Euroland Corporate avvia copertura con Buy e target price di 2,5 euro

    (Teleborsa) – Euroland Corporate ha avviato la copertura sul titolo ESI, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel mercato delle energie rinnovabili, con una raccomandazione “Buy” e un prezzo obiettivo di 2,5 euro per azione, che implica un potenziale di rialzo del 66%.Con un portafoglio ordini EPC di quasi 25 milioni di euro ad oggi, un comprovato track record di 235 MWp, una base azionaria strutturata e un flusso dinamico di notizie negli ultimi mesi, il broker ritiene che vi siano ora le condizioni affinché il gruppo possa generare una crescita solida e redditizia. Prevede un CAGR 2024-2027 di quasi il 15% per i ricavi, con un margine EBITDA che potrebbe raggiungere il 13%.Inoltre, la bassa valutazione del titolo (5,1x EV/EBITDA 2025) rispetto ai suoi peers offre “un punto di ingresso interessante per qualsiasi investitore a lungo termine che cerchi esposizione ai vincitori della transizione energetica”, si legge nella ricerca.(Foto: Zbynek Burival on Unsplash ) LEGGI TUTTO

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    Pininfarina, la perdita si allarga a 5,5 milioni di euro nei 9 mesi

    (Teleborsa) – Pininfarina, società quotata su Euronext Milan e attiva nell’interiors e industrial design, ha comunicato che i ricavi complessivi si sono attestati a 67,6 milioni di euro nei primi nove mesi 2025, rispetto ai 69,7 milioni di euro registrati al 30 settembre 2024. Il risultato operativo è stato negativo per 4 milioni di euro, rispetto alla perdita per 0,05 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024, riflettendo il peggioramento delle condizioni di mercato e l’effetto derivante dalla contrazione del fatturato. Il risultato del periodo evidenzia una perdita netta di 5,5 milioni di euro, che si confronta con una perdita netta al 30 settembre 2024 pari a 1,0 milione di euro.Le previsioni per il 2025, in base alle attuali evidenze dei settori di business in cui il gruppo Pininfarina si trova ad operare, indicano un valore dei ricavi totali in aumento rispetto a quanto consuntivato nel 2024. L’aumento dei ricavi è derivante dal fatto che a partire dal secondo semestre 2025 la commessa che è stata interessata da uno slittamento della produzione è entrata a regime e dall’avvio in produzione dei nuovi progetti acquisiti. LEGGI TUTTO

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    Alleanza Europea dei Pagamenti: oltre 100 milioni di utenti in 10 Paesi europei

    (Teleborsa) – L’alleanza EuroPA (European Payments Alliance) sarà nuovamente protagonista al Web Summit, con un panel dedicato ai principali rappresentanti delle soluzioni di pagamento mobile che fanno parte dell’iniziativa, nata per ridefinire il panorama dei pagamenti digitali europei attraverso la creazione di un ecosistema interoperabile, sicuro e pienamente sovrano. Le soluzioni di pagamento mobile Bancomat Pay (Italia), Bizum (Spagna e Andorra), Blik (Polonia), Dias/Iris (Grecia), Sibs/Mb Way (Portogallo) e Vipps MobilePay (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia) segnano un nuovo traguardo per l’Alleanza, con l’ingresso di Blik e Vipps MobilePay e il completamento delle prime transazioni transfrontaliere tra le diverse soluzioni.Già nell’edizione 2024 del Web Summit, Sibs/Mb Way, insieme a Bancomat e Bizum, aveva realizzato le prime transazioni istantanee cross-border basate su infrastrutture e standard europei. Da giugno 2025, gli utenti delle tre soluzioni possono infatti inviare denaro in tempo reale a utenti delle altre piattaforme, semplicemente utilizzando il proprio numero di cellulare e la propria app di pagamento, all’interno di un ambiente digitale sicuro e di fiducia.L’estensione dell’interoperabilità a nuove aree europee consolida il ruolo di EuroPA come motore della sovranità europea nei pagamenti digitali.Grazie ai nuovi membri dell’Alleanza, la comodità e la sicurezza dei pagamenti digitali raggiungono oggi oltre 100 milioni di utenti in 10 Paesi europei, realizzando l’obiettivo di promuovere un’infrastruttura comune e interoperabile per i pagamenti in Europa. LEGGI TUTTO

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    FNM, guidance 2025 confermata con revisione a ribasso delle previsioni di investimento

    (Teleborsa) – FNM, società quotata su Euronext Milan e attiva nella mobilità integrata in Lombardia, ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con ricavi pari a 503,6 milioni di euro (+6,3% rispetto ai 9 mesi 2024), EBITDA Rettificato pari a 184,1 milioni di euro (+6,4%), Utile Netto di Gruppo pari a 61,5 milioni di euro (+15% rispetto ai 9 mesi 2024). La PFN Rettificata è pari a 776,6 milioni di euro (668,5 milioni al 31 dicembre 2024).La società spiega che nel 2025 i risultati del settore autostradale saranno guidati dall’andamento del traffico, in assenza di incrementi tariffari, mentre quelli del settore Energia saranno determinati dallo sviluppo della capacità installata di impianti fotovoltaici. Alla luce di tali riflessioni, e tenuto conto dei risultati al 30 settembre, per il 2025 il Gruppo FNM conferma le stime di EBITDA e PFN Rettificata e rivede a ribasso gli investimenti come segue: EBITDA Rettificato in aumento rispetto al precedente esercizio, in un intervallo compreso tra 220 e 230 milioni di euro; investimenti lordi stimati pari a 150-190 milioni di euro (precedentemente era 170-210 milioni di euro); PFN Rettificata a fine anno compresa tra 700 e 760 milioni di euro; rapporto PFN Rettificata/EBITDA atteso nell’intervallo 3,0x – 3,4x. LEGGI TUTTO