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    Immobiliare USA, prezzi case in frenata a luglio

    (Teleborsa) – Prezzi in frenata nell’immobiliare statunitense nel mese di luglio.L’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, ha registrato un decremento mensile dello 0,1%, dopo la variazione negativa dello 0,2% registrata nel mese precedente e attesa dagli analisti. Su base annua l’indice, calcolato sui prezzi dichiarati degli immobili all’accensione del mutuo presso Fannie Mae e Freddie Mac, è salito del 2,3% meno del +2,7% del mese precedente.Quotazioni in frenata anche secondo quanto rilevato dall’indice S&P Case-Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, ha evidenziato un incremento su base annua dell’1,8% rispetto al +2,2% del mese precedente e al +1,7% atteso dal consensus.Su base mensile si registra un calo dello 0,1% contro il -0,2% di giugno.L’indice destagionalizzato ha riportato una discesa dello 0,3% su base mensile, rispetto alla variazione nulla del mese precedente. LEGGI TUTTO

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    ACE Digital diventa la prima società di tesoreria Bitcoin quotata su mercati Euronext

    (Teleborsa) – ACE Digital si è quotata su Euronext Growth Oslo, diventando la prima società di tesoreria Bitcoin quotata sui mercati Euronext. Le società di tesoreria di asset digitali sono aziende quotate in Borsa che raccolgono capitali per acquisire e gestire criptovalute nei loro bilanci.Si tratta della 54esima quotazione sui mercati Euronext e la 14esima sui mercati Euronext Oslo Bors nel 2025.ACE Digital è una società Bitcoin di recente costituzione, focalizzata sulla creazione di valore all’interno dell’ecosistema Bitcoin. La società opera come holding, detenendo e investendo in altre attività e progetti legati a Bitcoin. La sua ambizione è diventare la piattaforma leader per le opportunità Bitcoin nei paesi nordici.All’apertura del mercato odierno, il prezzo era di 1 corone norvegesi per azione, portando il valore di mercato della società a 125,85 milioni di corone norvegesi (quasi 11 milioni di euro) stamattina.”Siamo orgogliosi di compiere questo passo significativo con la nostra quotazione su Euronext Growth Oslo – ha detto il CEO Alexander Hagen – ACE Digital si impegna a rafforzare l’ecosistema Bitcoin e a creare valore duraturo per i nostri azionisti. Con Bitcoin al centro della nostra strategia, siamo posizionati per essere leader nei paesi nordici e fornire soluzioni innovative che plasmino il futuro della finanza”. LEGGI TUTTO

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    Affitti, FIMAA Italia: “Per rivitalizzare mercato serve banca dati degli inquilini morosi”

    (Teleborsa) – Una banca dati in cui iscrivere gli inquilini morosi e misure di sostegno per i proprietari degli immobili che non riescono a incassare i canoni di locazione. Sono alcuni degli interventi che FIMAA-Italia propone di attuare per arginare l’emergenza delle locazioni nel medio-lungo termine. “In Italia – spiega Santino Taverna, Presidente Nazionale di FIMAA-Italia – la maggior parte dei conduttori paga regolarmente i canoni di locazione, a prezzo di grandi sacrifici. Il problema dei conduttori morosi tuttavia è reale, tanto che una fetta consistente di proprietari preferisce lasciare gli immobili sfitti, piuttosto che correre rischi”.”In Italia – sottolinea Taverna – su 35 milioni di abitazioni, circa 9 milioni e mezzo risultano non abitate. Anche sottraendo 3 milioni e mezzo di seconde case per utilizzo proprio, restano circa 6 milioni di immobili che i proprietari si preferiscono non locare. Il problema è che tutti questi proprietari di casa non si sentono sufficientemente tutelati, di conseguenza preferiscono rinunciare a un’entrata economica, piuttosto che correre il rischio di imbattersi in inquilini morosi”.La FIMAA-Italia propone quindi di costituire una banca dati in cui registrare gli inquilini morosi. “Quando devono erogare un mutuo – prosegue Taverna – gli istituti bancari si rivolgono al sistema di informazioni Eurisc di CRIF, una banca dati in cui sono segnalati i nominativi di chi non onora il rientro dei prestiti. Un sistema analogo, anche per le locazioni, potrebbe aiutare a fronteggiare un problema sociale che sta diventando preoccupante”.FIMAA-Italia propone inoltre di correggere tutte quelle incongruenze all’interno della normativa italiana che scoraggiano i proprietari. Chi loca un immobile a un inquilino che smette di versare l’affitto, ad esempio, è comunque tenuto a corrispondere le imposte sui canoni non percepiti, fintanto che non si consolida una procedura di sfratto. O ancora, nel caso in cui il conduttore non corrisponda le spese condominiali, sarà costretto a farsene carico il proprietario per evitare di incorrere nel rischio di ritrovarsi con l’immobile esecutato.”Sarebbe inoltre opportuno introdurre delle misure per sostenere il mercato delle locazioni – osserva il Presidente di FIMAA-Italia –. Ad esempio, chi concede un appartamento in locazione a categorie svantaggiate come studenti, giovani lavoratori e famiglie meno abbienti, dovrebbe godere di un’esenzione dell’IMU o di altre agevolazioni fiscali”.(Foto: Gino Crescoli / Pixabay) LEGGI TUTTO

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    Germania, inflazione settembre sale al +2,4% su anno

    (Teleborsa) – Risulta poco superiore alle attese l’inflazione tedesca a settembre 2025. Secondo la stima preliminare pubblicata da Destatis, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,2% su mese, in linea con il consensus e dopo il +0,1% del mese precedente. Su base annuale, la variazione dei prezzi è indicata al +2,4%, dopo il +2,2% del mese precedente e superiore al +2,3% del consensus.L’inflazione armonizzata ha registrato su mese una variazione pari a +0,2%, rispetto al +0,1% precedente e atteso. Su anno si registra un incremento del 2,4%, dopo il +2,1% del mese precedente e sopra al +2,2% del consensus. LEGGI TUTTO

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    DBA Group, utile semestrale sale a 1,9 milioni di euro. Ricavi +6,7%

    (Teleborsa) – DBA Group, società quotata su Euronext Growth Milan e specializzata nella connettività delle reti e nelle soluzioni a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture, ha chiuso il primo semestre del 2025 con un valore della produzione pari a 57 milioni di euro (+6,7% rispetto ai 53,4 milioni nella prima metà del 2024), suddiviso in 36,2 milioni relativi ai servizi di Engineering & Project Management (32,6 milioni nel 2024), in 2,6 milioni relativi ai servizi di Information & Communication Technologies in Italia (2,4 milioni nel 2024) e in 18,2 milioni relativi ai servizi di Information & Communication Technologies in Slovenia (18,4 milioni nel 2024).L’EBITDA Reported è pari a 5,9 milioni di euro (in aumento sia rispetto ai 5,3 milioni di EBITDA Reported sia rispetto ai 5,7 milioni di EBITDA Adjusted del periodo precedente). La marginalità relativa del primo semestre 2025 è pari al 10,3%, in aumento dello 0,3% rispetto a quanto registrato nel primo semestre 2024, quando era pari al 10,0%.L’EBIT è positivo e ammonta a 3,8 milioni di euro (3,1 milioni nel 1H 2024), registrando un incremento di 0,7 milioni e l’utile di gruppo, pari a 1,9 milioni di euro, risulta in crescita del +21,4% rispetto al primo semestre 2024 in cui era pari a 1,5 milioni.”Il primo semestre del 2025 ci consegna risultati positivi – dichiara l’AD Raffaele De Bettin – che confermano la validità della nostra strategia fortemente orientata alla transizione digitale ed energetica. Abbiamo saputo cogliere con successo le opportunità nei nostri mercati di riferimento, consolidando ulteriormente la nostra leadership tra le principali società di ingegneria in Italia. I progressi registrati su EBITDA, EBIT e utile di gruppo, insieme al rafforzamento della posizione finanziaria netta, testimoniano la fiducia che il mercato ripone in noi. Inoltre, la crescita e il consolidamento del nostro team ci pongono nelle condizioni ideali per continuare a generare valore sostenibile nel lungo termine”.La posizione finanziaria netta risulta negativa (indebitamento netto) per 8,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 9,2 milioni del 31 dicembre 2024.Al 30 giugno 2025 il backlog è pari a 119 milioni di euro, di cui 60 milioni riferiti alla seconda metà del 2025 e 59 milioni riferiti al 2026 e anni successivi. LEGGI TUTTO

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    IDNTT: ricavi in crescita del 35% nel primo semestre, utile in leggero calo

    (Teleborsa) – IDNTT, MarTech Content Factory attiva nella produzione di contenuti omnichannel e quotata su Euronext Growth Milan, ha chiuso il primo semestre del 2025 con ricavi totali pari a 13,3 milioni di euro, in crescita del 35,3% rispetto al primo semestre 2024 (9,8 milioni). La marginalità si è incrementata sia in termini assoluti che relativi con EBITDA che si attesta a 2,1 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto a 1,5 milioni del primo semestre 2024, con EBITDA Margin che si incrementa dal 15,5% del 30 giugno 2024 al 15,8% del 30 giugno 2025. Il primo semestre si chiude con un Risultato netto consolidato pari a 0,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al 30 giugno 2024 (0,6 milioni), dopo oneri finanziari per 229 mila euro, adeguamento cambi straordinario negativo per 185 mila euro, oneri straordinari per 318 mila euro (legati all’M&A, ai costi di mantenimento della quotazione e altri non ricorrenti) e imposte per 167 mila euro.L’Indebitamento Finanziario Netto risulta pari a 1,9 milioni di euro, in aumento rispetto a 1,6 milioni al 31 dicembre 2024, con disponibilità liquide pari a 3,4 milioni. Si precisa che, al netto dei finanziamenti per supportare le operazioni di M&A di RLTV e del gruppo Take (compresa la ristrutturazione dell’immobile di quest’ultima) per 770 mila e dell’acquisto di azioni proprie per 63 migliaia, sarebbe migliorativo di circa 0,8 milioni e pari a 1,1 milioni, confermando la solidità finanziaria, anche al netto degli eventi straordinari, e la capacità di generare cassa da parte del Gruppo.”Il primo semestre 2025 si chiude con un’importante performance da parte del Gruppo, che conferma in modo tangibile la nostra missione e la capacità di creare valore per i nostri stakeholder – ha commentato l’AD Christian Traviglia – Proseguiamo con determinazione la costante crescita double digit dall’IPO, un trend che testimonia la resilienza del nostro modello di business rispetto le condizioni geo-politiche e sociali che stiamo vivendo e l’efficacia delle nostre scelte strategiche”.”Guardando al futuro, il nostro percorso di sviluppo prosegue spedito, basato sul consolidamento e l’espansione del portafoglio clienti e sull’innovazione tecnologica, sfruttando appieno le sinergie interne e le opportunità di cross selling derivanti dalle acquisizioni strategiche fatte – ha aggiunto – Con questi risultati, e in considerazione della stagionalità favorevole del business, il management conferma gli obiettivi intermedi al 2025 e di lungo termine previsti nel Piano Industriale 2025-2027. Un piano ambizioso che ci vede puntare a ricavi tra 38 e 47 milioni e un EBITDA tra 7,5 e 11 milioni entro il 2027″. LEGGI TUTTO

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    Eprcomunicazione, risultato operativo passa in positivo nel primo semestre

    (Teleborsa) – Eprcomunicazione, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella comunicazione e relazioni pubbliche, ha registrato un valore della produzione pari a 5.116.277 euro nel primo semestre del 2025, in aumento del 42% rispetto ai dati al 30 giugno 2024, derivante da incrementi di fatturato di portata rilevante da parte di Eprcomunicazione SpA (+39%) e di Justbit Srl (+47%).La crescita dei ricavi e la tipologia di contratti hanno consentito un significativo aumento della redditività, con EBITDA 2025 pari a 693.210 euro contro 33.312 euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Il Reddito Operativo (EBIT) è pari a 196.088 euro, rispetto a -324.275 euro al 30 giugno 2024. Il Risultato d’Esercizio è negativo per 25.796 euro, rispetto a -382.284 euro al 30 giugno 2024.L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 1.781.433 euro (cassa per al 378.519 al 30 giugno 2024).”Il primo semestre 2025 conferma la solidità del percorso di crescita che Eprcomunicazione ha intrapreso negli ultimi anni – ha commentato l’AD Daniele Albanese – L’incremento significativo del valore della produzione e la forte crescita della redditività dimostrano la capacità del Gruppo di attrarre nuovi clienti e di consolidare le relazioni con quelli esistenti, valorizzando al contempo le competenze delle nostre persone. L’apertura della nuova unità di Vicenza e l’acquisizione del 51% di Cernuto Pizzigoni & Partners rappresentano tappe fondamentali di una strategia volta a rafforzare la nostra presenza territoriale e ampliare l’offerta integrata di comunicazione e digital transformation”. LEGGI TUTTO

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    L’Europa resta al palo con focus su dati macro, a Milano vola Azimut

    (Teleborsa) – Piazza Affari non si sposta dai valori della vigilia, in linea con i principali mercati di Eurolandia, con l’attenzione su una nuova tornata di dati macroeconomici incentrata soprattutto sulle rilevazioni del mercato del lavoro negli Stati Uniti di venerdì. Gli investitori guardano anche alle evoluzioni riguardo all’interruzione dell’attività governativa federale negli USA (shutdown), che dovrà essere evitata con un accordo entro la mezzanotte di oggi. Intanto, sono arrivati nuovi annunci della Casa Bianca su dazi, che questa volta colpiscono mobili da bagno, legname e altri beni. Il presidente Trump ha chiamato in causa la “difesa nazionale” annunciando i dazi sui mobili stranieri che entreranno in vigore il 14 ottobre, seguendo quelli su camion e farmaci che saranno implementati già domani.Sul fronte macroeconomico, l’attività manifatturiera cinese si è ridotta per il sesto mese a settembre, mentre la produzione industriale giapponese è diminuita più del previsto ad agosto. Le vendite al dettaglio in Germania sono inaspettatamente diminuite ad agosto, con un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente, rispetto al +0,6% atteso dal mercato. In Francia, l’inflazione è aumentata dell’1,2% a settembre, dopo il +0,9% di agosto, a causa di una marcata accelerazione dei prezzi dei servizi. In Italia, l’inflazione a settembre evidenzia una variazione del -0,2% su base mensile e del +1,6% su base annua (come nel mese precedente).In Australia, la banca centrale ha mantenuto invariati i tassi, come ampiamente previsto. Le indicazioni future della RBA sono state piuttosto hawkish, in quanto non ha segnalato piani per tagli imminenti nemmeno nei prossimi incontri.Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,174. Lieve calo dell’oro, che scende a 3.814,7 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde lo 0,84% e continua a trattare a 62,92 dollari per barile.Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +91 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,55%.Tra i mercati del Vecchio Continente piatta Francoforte, che tiene la parità, senza spunti Londra, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi, e sottotono Parigi che mostra una limatura dello 0,35%.Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 42.560 punti; sulla stessa linea, resta piatto il FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 45.154 punti. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (0%); sulla stessa linea, pressoché invariato il FTSE Italia Star (0%).Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, incandescente Azimut, che vanta un incisivo incremento del 4,01%. Giornata moderatamente positiva per Unicredit, che sale di un frazionale +1,01%. Seduta senza slancio per Prysmian, che riflette un moderato aumento dello 0,86%. Piccolo passo in avanti per Lottomatica, che mostra un progresso dello 0,79%.I più forti ribassi, invece, si verificano su Saipem, che continua la seduta con -2,59%. Sotto pressione Mediobanca, con un forte ribasso del 2,49%. Soffre Amplifon, che evidenzia una perdita dell’1,94%. Preda dei venditori Stellantis, con un decremento dell’1,84%.Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Avio (+3,44%), OVS (+2,41%), Ariston Holding (+2,29%) e NewPrinces (+1,53%).I più forti ribassi, invece, si verificano su Danieli, che continua la seduta con -2,47%. Si concentrano le vendite su Philogen, che soffre un calo del 2,09%. Vendite su Juventus, che registra un ribasso dell’1,94%. Deludente Alerion Clean Power, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. LEGGI TUTTO