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    Commissione raccoglie 11 miliardi in emissione EU-Bond. Domanda per 175 miliardi

    (Teleborsa) – La Commissione europea, che emette EU-Bond per conto dell’UE, ha collocato 11 miliardi di euro nella sua nona operazione sindacata del 2025.L’operazione a doppia tranche ha riguardato un tap di 5 miliardi di euro dell’obbligazione UE con scadenza il 13 dicembre 2032 e un nuovo prestito obbligazionario UE da 6 miliardi di euro con scadenza il 12 dicembre 2040. Il titolo a 7 anni aveva un prezzo del 99,114% con un re-offer yield del 2,889%, mentre il nuovo titolo a 15 anni aveva un prezzo del 99,518%, con un re-offer yield del 3,666%. Le offerte ricevute hanno superato i 96 miliardi di euro per il titolo a 7 anni e i 79 miliardi di euro per il nuovo titolo a 15 anni. Ciò equivale a tassi di sottoscrizione in eccesso rispettivamente di circa 19 e 13 volte.Il ricavato dell’operazione sarà utilizzato per finanziare i programmi strategici dell’UE, in particolare nel contesto di NextGenerationEU e del sostegno all’Ucraina.La Commissione ha ora emesso 46,12 miliardi di euro del suo obiettivo di finanziamento di 70 miliardi di euro per la seconda metà del 2025. La prossima transazione nel calendario indicativo di emissione dell’UE è un’asta di EU-Bill il 15 ottobre 2025. LEGGI TUTTO

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    Crédit Agricole finalizza l’acquisizione del 9,9% della belga Crelan

    (Teleborsa) – Crelan, al quinto posto tra le banche retail belghe in termini di attivo, e Crédit Agricole, colosso bancario francese, hanno finalizzato la partnership strategica annunciata lo scorso maggio, con la firma di accordi commerciali e l’acquisizione di una partecipazione di minoranza del 9,9% in Crelan da parte di Crédit Agricole.Crelan e Crédit Agricole si concentreranno ora sull’implementazione di collaborazioni commerciali in settori chiave come la gestione patrimoniale (tramite Amundi), il private banking (tramite Indosuez Wealth Management/Bank Degroof Petercam) e il leasing (tramite CA Leasing & Factoring).Crédit Agricole ha acquisito una partecipazione di minoranza del 9,9% in Crelan, di cui il 6% era detenuto da Crédit Agricole S.A. e il 3,9% da Crédit Agricole Nord de France, tramite un aumento di capitale effettuato da Crelan il 7 ottobre 2025.La transazione ha un impatto trascurabile sul coefficiente CET1 di Crédit Agricole, generando al contempo un effetto positivo del 2,1% sul coefficiente patrimoniale CET1 graduale del gruppo Crelan. Ciò conferisce a Crelan una maggiore flessibilità finanziaria, consentendole di cogliere future opportunità di crescita organica. LEGGI TUTTO

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    Fed, Kashkari avverte che tagli drastici dei tassi alimenterebbero l’inflazione

    (Teleborsa) – Qualsiasi taglio drastico dei tassi di interesse rischierebbe di alimentare l’inflazione. Lo ha affermato Neel Kashkari, presidente della Fed di Minneapolis, in un evento a Minneapolis, secondo quanto riferito da Bloomberg.”Ci si aspetterebbe di vedere l’economia attraversare un’ondata di inflazione elevata – ha affermato Kashkari – In sostanza, se si cerca di far crescere l’economia più velocemente del suo potenziale di crescita e del suo potenziale di generare prezzi, si finisce per far salire l’intera economia”.”Alcuni dei dati che stiamo esaminando stanno inviando segnali di stagflazione”, ha evidenziato.(Foto: @ Shutterstock) LEGGI TUTTO

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    Leonardo, rinegoziata linea di credito ESG-linked da 1,8 miliardi di euro con 26 banche

    (Teleborsa) – Leonardo, big italiano della difesa, ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving con un pool di banche internazionali e nazionali. La ESG-linked Revolving Credit Facility sottoscritta è di importo pari a 1,8 miliardi di euro e ha una durata di 5 anni. La nuova linea di credito sostituisce la ESG-linked Revolving Credit Facility esistente, riducendo del 30% il margine ed estendendo la durata fino al 2030.La linea di credito integra due obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dirette e indirette. I parametri ESG selezionati contribuiscono ad inserire la Revolving Credit Facility (RCF) nel quadro delle fonti di finanziamento sostenibili di Leonardo che rappresentano circa i 2/3 del totale delle fonti disponibili.”In linea con la strategia finanziaria del Gruppo, la sottoscrizione della nuova linea di credito ci consente di mantenere una significativa posizione di liquidità, riducendone i costi – ha detto l’AD Roberto Cingolani – Gli upgrade di credit rating conseguiti nel corso del 2025 hanno sostenuto la nostra proposta di rinegoziazione della RCF che ha riscontrato ampia adesione da parte delle banche. Inoltre, la conferma dei contenuti ESG ribadisce il nostro impegno per la sostenibilità e la nostra fiducia nella strategia perseguita”.L’elevato numero di controparti, 26 banche, e l’oversubscription di circa 5 miliardi di euro confermano il successo dell’operazione, il supporto del mercato bancario per Leonardo e l’apprezzamento per il Piano Industriale del Gruppo, si legge in una nota.I Mandated Lead Arrangers e Bookrunners sono: Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Banco BPM, Banco Santander, Bank of America, BNP Paribas – Banca Nazionale del Lavoro, BPER Banca, CaixaBank, Commerzbank, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Société Générale e UniCredit. I Lead Arrangers sono: Barclays, Crédit Industriel et Commercial, Citibank, HSBC, Mediobanca, MUFG Bank e NatWest. I Co-Arrangers sono: Banca Passadore, Banca Popolare di Sondrio, Bank of China, JP Morgan, Morgan Stanley e SMBC. LEGGI TUTTO

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    Sesa, buyback per oltre 3,6 milioni di euro

    (Teleborsa) – Sesa ha reso noto che, nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, tra il 29 settembre ed il 3 ottobre 2025 sono state acquistate 40.500 azioni ordinarie proprie, ad un prezzo medio unitario di euro 89,1906 per azione, per un controvalore pari a 3.612.220 euro.Gli acquisti di azioni ordinarie proprie sono avvenuti per il tramite dell’intermediario abilitato Intermonte SIM.Al 3 ottobre, in seguito a tali operazioni, la società che offre servizi informatici e digitali per il segmento business detiene in portafoglio 125.766 azioni ordinarie proprie, pari all’0,81969029% dell’attuale capitale sociale.A Piazza Affari, oggi, sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta di Sesa, che in chiusura evidenzia un moderato +0,11%. LEGGI TUTTO

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    Mediobanca, MPS ufficilizza lista per CdA: Grilli presidente e Melzi d’Eril AD

    (Teleborsa) – Mediobanca ha confermato che Banca Monte dei Paschi di Siena (partecipazione pari all’86,3% del capitale sociale) ha presentato la lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione all’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria del prossimo 28 ottobre.La lista è composta da: 1. Vittorio Umberto Grilli (indipendente e Presidente) 2. Alessandro Melzi d’Eril (Amministratore Delegato) 3. Sandro Panizza (indipendente) 4. Paolo Gallo (indipendente) 5. Massimo Lapucci (indipendente) 6. Tiziana Togna (indipendente) 7. Giuseppe Matteo Masoni (indipendente) 8. Federica Minozzi (indipendente) 9. Donatella Vernisi 10. Andrea Zappia (indipendente) 11. Ines Gandini (indipendente) 12. Silvia Fissi. LEGGI TUTTO

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    Banca Ifis, consiglieri Regazzi e Meruzzi lasciano CdA per entrare in quello di illimity

    (Teleborsa) – Banca Ifis ha comunicato che, per poter essere nominati nel CdA di illimity Bank a seguito del successo dell’OPAS, gli amministratori indipendenti Monica Regazzi e Giovanni Meruzzi hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di: per quanto riguarda Monica Regazzi, componente del Consiglio di Amministrazione e dell’Organismo di Vigilanza; per quanto riguarda Giovanni Meruzzi, componente del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Comitato Remunerazioni e dell’Organismo di Vigilanza.La nomina di Monica Regazzi e Giovanni Meruzzi nel Consiglio di Amministrazione di illimity è stata promossa da Banca Ifis al fine di assicurare un presidio della Capogruppo nella fase di integrazione della società, garantendo la presenza di amministratori in possesso di adeguate competenze ed esperienze.Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis provvederà alla sostituzione dei consiglieri dimissionari mediante cooptazione alla prima riunione utile. LEGGI TUTTO

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    Almawave, Almaviva sale al 76,2% dopo acquisti sul mercato

    (Teleborsa) – Almaviva ha acquistato, in data odierna, 174.836 azioni ordinarie di Almawave, rappresentative dello 0,58% del relativo capitale sociale. La comunicazione è arrivata in quanto la settimana scorsa la controllante ha deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria sulla società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI), dell’analisi del linguaggio naturale e dei servizi Big Data, finalizzata al delisting da Piazza Affari.Le operazioni sono state effettuate tramite Banca Akros – Gruppo Banco BPM. A seguito delle operazioni di acquisto, Almaviva risulta complessivamente titolare di 22.835.730 azioni ordinarie di Almawave, rappresentative del 76,16% del capitale.Le operazioni di acquisto sono state effettuate ad un prezzo unitario non superiore a 4,30 euro per azione, ovvero il corrispettivo offerto per ciascuna azione ordinaria Almawave nel contesto dell’OPA. LEGGI TUTTO