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    Wall Street debole dopo parole Trump su Cina. Banche USA in focus

    (Teleborsa) – Partenza debole per la borsa di Wall Street, nell’ultima seduta della settimana, stretta tra il riaccendersi dei timori per lo stato di salute delle banche regionali statunitensi e i commenti del presidente USA, Donald Trump in merito alle tensioni commerciali con la Cina. La vigilia, due istituti americani (Zions Bancorp e Western Alliance Bancorp) hanno annunciato problemi su alcuni grossi crediti concessi a soggetti in difficoltà, riaccendendo i dubbi sulla tenuta del sistema creditizio statunitense.Quanto ai dazi il presidente Trump ha detto che è necessario un accordo equo con la Cina e che le tariffe al 100% non sono sostenibili. Sullo sfondo, restano anche le preoccupazioni per lo shutdown governativo: con la chiusura delle attività governative negli Stati Uniti il dato macro, previsto per oggi, sulla produzione industriale e capacità degli impianti produttivi non è stato pubblicato.Sulle prime rilevazioni, il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 45.986 punti, mentre, al contrario, si muove al ribasso l’S&P-500, che perde lo 0,21%, scambiando a 6.615 punti. In frazionale calo il Nasdaq 100 (-0,31%); con analoga direzione, poco sotto la parità l’S&P 100 (-0,24%). LEGGI TUTTO

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    LVMH, Barclays conferma Equal Weight e alza TP a 560 euro

    (Teleborsa) – Prosegue sottotono a Parigi LVMH, che scambia in calo dello 0,55%, nonostante il giudizio positivo di Barclays, che ha confermato una raccomandazione Equal weight, alzando il Target Price del 6% a 560 euro per azione dai 530 indicati in precedenza. “Manteniamo sostanzialmente invariate le nostre stime su LVMH per il quarto trimestre e il 2026”, affermano gli analisti della banca d’affari britannica, aggiungendo “modifichiamo solo leggermente i nostri ricavi per gli anni fiscali 2025 e 2026, rispettivamente dell’1% e del -2%,principalmente in conseguenza dell’adeguamento del tasso di cambio”. L’analisi del titolo eseguita su base settimanale mette in evidenza la trendline rialzista della holding francese più pronunciata rispetto all’andamento del CAC40. Ciò esprime la maggiore appetibilità verso il titolo da parte del mercato.Allo stato attuale lo scenario di breve di LVMH rileva una decisa salita con obiettivo individuato a 608,6 Euro. In caso di momentanea correzione fisiologica il target più immediato è visto a quota 595,4. Le attese sono tuttavia per un innalzamento della curva fino al top 621,8. LEGGI TUTTO

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    American Express, il terzo trimestre batte le attese

    (Teleborsa) – American Express chiude il terzo trimestre con utili per azione di 4,14 dollari, superando le aspettative degli analisti che erano per un EPS di 3,99 dollari. Oltre attese anche il fatturato che si attesta a 18,43 miliardi di dollari contro i 18,05 miliardi stimati dal consensus. La società americana rivede al rialzo la propria guidance affermando di aspettarsi ora una crescita del giro di affari del 9-10% e dell’utile tra 15,2-15,5 miliardi di dollari. LEGGI TUTTO

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    Intesa Sanpaolo, Flor: “Per transizione sostenibile importanti trasparenza e affidabilità”

    (Teleborsa) – “Per favorire la transizione sostenibile sono importanti trasparenza e dati affidabili. Intesa Sanpaolo ha una lunga tradizione nel reporting di sostenibilità e da sempre rendiconta in modo trasparente ai suoi stakeholder”. E’ quanto ha spiegato Elena Flor, Responsabile ESG Steering di Intesa Sanpaolo, intervenendo alla “VENICE Conference on the Global Governance of Climate Change and Sustainability” in corso a Venezia.”Intesa Sanpaolo ritiene che una rendicontazione di sostenibilità completa e di qualità sia un fattore strategico chiave anche per le imprese clienti. – ha proseguito la manager – Il Gruppo sostiene la transizione sostenibile dei clienti con un approccio che comprende oltre ai finanziamenti, servizi di advisory e formazione, per indirizzare gli investimenti per la transizione ESG e diffondere una maggiore consapevolezza”. “La Banca dal 2021 al primo semestre 2025 ha erogato 78,6 miliardi di nuovi prestiti a supporto della green economy, circular economy e transizione ecologica, su un obiettivo di 76 miliardi riferito al periodo 2021-2026 e erogato 11,9 miliardi di nuovi crediti green alle persone (dal 2022 al primo semestre 2025)”. “Sul fronte del proprio impegno ambientale, – ha concluso Flor – prosegue nel percorso net zero, che ha portato a fissare obiettivi al 2030 sui 10 settori più emissivi del portafoglio crediti del Gruppo e ad una riduzione delle emissioni finanziate assolute del 33% nel 2024 rispetto al 2022 nei settori oggetto di target”. LEGGI TUTTO

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    Banca Akros premia Danieli: target price rivisto a 53 euro

    (Teleborsa) – Gli esperti dell’ufficio studi di Akros hanno rivisto al rialzo il target price sul titolo Danieli e allo stesso tempo confermato il giudizio “Accumulate”. Il prezzo obiettivo è stato portato a 53 euro dai 42,50 indicati in precedenza. Al momento il titolo Danieli mostra una tenuta pari a +0,1% a fronte delle vendite generalizzate che hanno colpito l’intero listino milanese.A livello comparativo su base settimanale, il trend della multinazionale friulana evidenzia un andamento più marcato rispetto alla trendline del FTSE Italia Mid Cap. Ciò dimostra la maggiore propensione all’acquisto da parte degli investitori verso Danieli rispetto all’indice.Lo scenario di medio periodo è sempre connotato positivamente, mentre la struttura di breve periodo mostra qualche cedimento, letto dai relativi indicatori, per l’opposizione della resistenza stimata a quota 49,03 Euro. Funzionale il controllo della situazione di breve offerta dai supporti a 47,68. E’ concreta la possibilità di una continuazione della fase correttiva verso quota 46,82. LEGGI TUTTO

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    Agrivoltaico: da pool banche, guidato da UniCredit, mini-perm green loan project financing da 46 milioni euro

    (Teleborsa) – UniCredit , Banca Monte dei Paschi di Siena, BPER , Banco di Sardegna e Banca Ifigest hanno sottoscritto un mini-perm green loan project financing da oltre 46 milioni di euro a favore di un veicolo societario, interamente controllato dal gruppo Futura, titolare di un innovativo impianto agrivoltaico avanzato integrato con sistema di accumulo.Il finanziamento, certificato green ai sensi dei “Green Loan Principles” è finalizzato a sostenere i costi di costruzione e messa in esercizio di un impianto agrivoltaico avanzato, di potenza complessiva di circa 45MWp, combinato con un impianto di accumulo di energia della potenza di circa 48 MWh.Il progetto, costituito da un impianto agrivoltaico avanzato integrato con un sistema di accumulo, è ritenuto strategico per la transizione energetica e la stabilità del sistema elettrico italiano e regionale ed è stato progettato al fine di integrare le attività di allevamento zootecnico all’interno dell’impianto agri-voltaico, garantendo benefici economici ed ambientali sia all’attività agricola che alla produzione di energia da fonte rinnovabile, massimizzando le relative sinergie.L’impianto agrivoltaico avanzato, combinato con impianto BESS, ha una produzione fotovoltaica annua attesa di circa 85 GWh, in grado di coprire i fabbisogni energetici annui di circa 30 mila famiglie italiane. Il progetto, una volta in esercizio, permetterà di evitare emissioni climalteranti di oltre 18 mila tonnellate annue di CO2 equivalenti, che nell’arco della vita utile dello stesso impianto, corrisponderà ad un risparmio di oltre 450 mila tonnellate di CO2 equivalenti.L’innovativa operazione di finanza strutturata, su base project financing, nel settore renewables è stata originata, strutturata e coordinata da UniCredit in qualità di Global Coordinator & Bookrunner, Structuring Mandated Lead Arranger, Original Lender, Sustainability Coordinator e Hedging Bank e sottoscritta anche da Banca Monte dei Paschi di Siena, BPER, Banco di Sardegna, in qualità di Mandated Lead Arrangers, Original Lenders e Hedging Banks, e Banca Ifigest in qualità di Mandated Lead Arrangers, Original Lender e Account Bank, con BPER che ha agito anche in qualità di Account Bank & Agent, Sustainability Coordinator .L’impianto, attualmente in fase avanzata di costruzione con entrata in esercizio prevista entro il primo semestre 2026, beneficerà del contratto per differenza con il GSE.Simone Micheletti, Amministratore e fondatore del gruppo Futura insieme a Bruno Fisi, ha dichiarato “Questo progetto, finalizzato con successo grazie alla professionalità e all’esperienza del gruppo Futura ed in particolare del Chief Financial Officer Francis Ravano, rappresenta una pietra miliare per il comparto. È il primo impianto ibrido fotovoltaico co-located di dimensioni rilevanti che entrerà in esercizio in Italia, finanziato per la prima volta in project financing. Questo conferma l’approccio innovativo e all’avanguardia che caratterizza la cultura aziendale e le persone che ogni giorno lavorano nel gruppo Futura; gruppo che continua a crescere e a portare avanti iniziative ambiziose e sostenibili, strettamente integrate con il tessuto economico e sociale del territorio. Il Progetto contribuisce infatti a un futuro energetico più sicuro e sostenibile rafforzando anche la stabilità della rete elettrica nazionale e permette la valorizzazione di terreni agricoli marginali e poco produttivi nonché un’integrazione importante di reddito per le imprese agricole coinvolte”.”Siamo molto soddisfatti di aver concluso con successo questa ulteriore e importante operazione di finanziamento a supporto della nostra pipeline greenfield di impianti solari, agrivoltaici e storage. Ringrazio tutto il nostro Team Futura senza il quale non avremmo mai raggiunto tali risultati”, ha dichiarato Francis Ravano, Chief Financial Officer. Per Paola Garibotti, Regional Manager NordOvest di UniCredit “Con il primo finanziamento project in Italia finalizzato a sostenere la realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato integrato con sistema di accumulo, UniCredit conferma il proprio concreto impegno nella transizione verso un’economia green e sostenibile. Supportiamo attivamente, con soluzioni innovative di finanza green, i clienti che intendono investire nella trasformazione del proprio modello produttivo, contribuendo così a un futuro più responsabile. Questa operazione a favore del Gruppo Futura testimonia la nostra volontà di fornire alle comunità in cui operiamo le leve del successo, mettendo a disposizione soluzioni finanziarie innovative capaci di generare un impatto positivo anche sull’indipendenza energetica del Paese, in coerenza con gli obiettivi dei programmi europei e nazionali”. LEGGI TUTTO

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    Eurozona: inflazione settembre cresce del 2,2%, core rivista a +2,4%

    (Teleborsa) – Confermata in rialzo l’inflazione dell’Eurozona del mese di settembre 2025. Secondo l’Ufficio statistico europeo (EUROSTAT), i prezzi al consumo segnano un +2,2% su base tendenziale, in linea con la stima preliminare, rispetto al +2% rilevato nel mese precedente. Su base mensile si registra una crescita dello 0,1%, come indicato nella prima lettura ed in liniea con la variaizone del mese precedente. L’inflazione core, depurata dalle componenti più volatili quali cibi freschi, energia, alcool e tabacco, è stata invece rivista al rialzo al 2,4% su base annua, rispetto al 2,3% del la stima preliminare e del mese precedente. La variazione mensile è pari a +0,1%, uguale alla stima iniziale, rispetto al +0,3% del mese prima. L’inflazione armonizzata della Zona Euro segna un +2,4% tendenziale, in linea con la stima preliminare e dopo il +2,3% del mese precedente. La variazione mensile è confermata a +0,1% dal +0,3% precedente. LEGGI TUTTO

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    IKEA, vendite globali in calo dell’1% nell’esercizio 2025

    (Teleborsa) – IKEA annuncia una diminuzione delle venditeper il secondo anno consecutivo, a testimonianza del fallimento della sua strategia di riduzione dei prezzi finalizzata ad attrarre consumatori a basso reddito e guadagnare quote di mercato.Dopo aver aumentato i prezzi durante la pandemia, a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento, il più grande rivenditore di mobili al mondo ha ridotto i prezzi cdi circa 10% negli ultimi due anni, poiché l’elevata inflazione e la debolezza del mercato immobiliare hanno condizionato la domanda di mobili e articoli per la casa.Le vendite globali di IKEA nell’esercizio finanziario 2025, conclusosi il 31 agosto, sono diminuite dell’1% (o dello 0,3% al netto degli effetti valutari), attestandosi a 44,6 miliardi di euro. Le unità totali vendute, tuttavia, sono aumentate del 3%. LEGGI TUTTO