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    Moderna, piena approvazione da FDA per vaccino COVID nei bambini a partire da 6 mesi

    (Teleborsa) – Moderna, società di biotecnologie specializzata in terapie e vaccini a RNA messaggero (mRNA), ha annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato la domanda di licenza biologica supplementare per Spikevax, il vaccino anti-COVID-19 dell’azienda, nei bambini di età compresa tra 6 mesi e 11 anni a maggior rischio di COVID-19. Il vaccino anti-COVID-19 dell’azienda, mRNA-1273, era precedentemente disponibile per la popolazione pediatrica con Autorizzazione all’Uso di Emergenza.”Il COVID-19 continua a rappresentare una potenziale minaccia significativa per i bambini, soprattutto per quelli con patologie preesistenti. La vaccinazione può essere uno strumento importante per proteggere i più piccoli da malattie gravi e dal ricovero ospedaliero – ha dichiarato il CEO Stephane Bancel – Apprezziamo la diligente revisione scientifica e l’approvazione di Spikevax da parte della FDA per la popolazione pediatrica ad alto rischio di COVID-19″.Moderna prevede di rendere disponibile il suo vaccino Spikevax aggiornato per le popolazioni idonee negli Stati Uniti per la stagione virale respiratoria 2025-2026. LEGGI TUTTO

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    Mnesys, Luzzi:”In rete 800 ricercatori per scoprire i segreti del cervello”

    (Teleborsa) – “Il programma di placement avviato nell’ambito del programma di ricerca Mnesys riveste un’importanza strategica, in quanto è rivolto ai ricercatori e punta a rafforzare le cosiddette soft skill. Mnesys coinvolge una rete di oltre 800 ricercatori appartenenti a 90 enti, tra i soci fondatori del progetto e quelli che si sono aggiunti successivamente attraverso il meccanismo dei bandi a cascata. Si tratta principalmente di giovani con un dottorato di ricerca, dotati di elevate competenze scientifiche, ma che spesso non hanno avuto l’opportunità di sviluppare adeguatamente le competenze trasversali”. Lo ha dichiarato Loredana Luzzi, direttore generale di Mnesys, a margine della prima delle tre giornate di formazione intensiva che hanno preso il via presso il Centro Congressi Federico II.”A Napoli prende avvio un percorso formativo che prevede anche webinar tematici, dedicati, ad esempio, alla conoscenza del mondo del lavoro e all’accrescimento della consapevolezza dei ricercatori rispetto alle proprie aspettative professionali. Le attività – ha aggiunto Luzzi – continueranno sino a dicembre con presentazioni aziendali e un career day conclusivo. Per attuare la Missione 4 Componente 2 del PNRR ‘dalla ricerca all’impresa’ è di fondamentale importanza realizzare azioni come il placement con professionisti preparati e adeguati a trasmettere ai ricercatori strumenti efficaci che consentano loro di arrivare all’impresa a testa alta dopo due o tre anni di lavoro importante nell’ambito della ricerca fondamentale”. Sui vantaggi del programma Mneys si è espresso anche Maurizio Taglialatela, professore ordinario di Farmacologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli studi di Napoli. “Il coordinamento Spoke 3 del progetto Mnesys – ha detto Taglialatela – è stato affidato alla ‘Federico II’, ma al programma partecipano numerosi altri Atenei campani: ‘Vanvitelli’, ‘Università del Sannio’, ‘Università di Salerno’ e ‘Università Parthenope’. Questa sinergia consente di valorizzare al meglio le competenze e le eccellenze presenti nel campo delle neuroscienze nella nostra regione, promuovendo al contempo un modello di innovazione capace di tradurre il sapere neuroscientifico in applicazioni industriali e aziendali, con ricadute concrete attese nel prossimo futuro”. “Siamo impegnati nella diffusione dei risultati dei progetti del PNRR all’interno di Mnesys, il partenariato esteso dedicato alle neuroscienze. Stiamo operando su due fronti – ha sottolineato Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema, organizzatrice degli eventi dedicati all’orientamento al lavoro e all’autoimprenditorialità – : il primo, che riteniamo di particolare rilievo, riguarda la preparazione dei dottorandi e dei ricercatori all’ingresso nel mondo del lavoro, attraverso un programma di placement che prenderà avvio nel mese di luglio e si concluderà entro la fine dell’anno. Il secondo ambito è incentrato sulla comunicazione: stiamo sviluppando una piattaforma dotata di servizi integrati, finalizzata a raccontare i progetti e le linee di ricerca, i brevetti e le collaborazioni in corso. Riteniamo che queste due iniziative possano costituire un modello efficace e una best practice replicabile anche oltre la durata del PNRR”. LEGGI TUTTO

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    Italgas, costituito nuovo Programma EMTN da 5 miliardi di euro quotato in Italia

    (Teleborsa) – Italgas, società quotata su Euronext Milan e specializzata nell’attività di distribuzione del gas, ha annunciato la costituzione di un nuovo Programma EMTN (Euro Medium Term Notes) dall’importo massimo nominale di 5 miliardi di euro.Il programma, approvato oggi dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), prevede l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari non convertibili da eseguirsi entro il termine di un anno, da collocare esclusivamente presso investitori istituzionali.Il nuovo Programma EMTN Italgas è il primo e innovativo esempio di piano per le società in Italia che prevede l’emissione dei titoli in forma dematerializzata, con quotazione presso il Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT), gestito da Borsa Italiana ed è pienamente coerente con l’impegno del gruppo Italgas nella promozione dello sviluppo del mercato obbligazionario nazionale. LEGGI TUTTO

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    LU-VE, portafoglio ordini record a 225 milioni di euro al 30 giugno

    (Teleborsa) – LU-VE, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore degli scambiatori di calore ad aria, ha comunicato che il fatturato prodotti nel secondo trimestre 2025 ha raggiunto 157,1 milioni di euro, con un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024).Il portafoglio ordini al 30 giugno 2025 ammonta a 225 milioni di euro, registrando un aumento del 29,2% rispetto al 31 dicembre 2024 e del 31,7% rispetto al giugno 2024. LEGGI TUTTO

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    Terna: da BEI, SACE e Intesa Sanpaolo 1,5 miliardi di euro per la realizzazione dell’Adriatic Link

    (Teleborsa) – Rafforzare lo scambio di energia nel Centro Italia e promuovere l’integrazione delle fonti rinnovabili: questi sono due dei principali obiettivi degli accordi da 1,5 miliardi di euro in totale firmati tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Terna, Intesa Sanpaolo(Divisione IMI CIB), e SACE per sostenere lo sviluppo e la realizzazione dell’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che collegherà Marche e Abruzzo.La cerimonia di firma si è svolta oggi a Roma con Nadia Calviño, Presidente del Gruppo BEI, Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI, Giuseppina di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Alessandra Ricci, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SACE, e Riccardo Dutto, Responsabile Industry Infrastructure della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo. Nel dettaglio, la struttura finanziaria dell’operazione è suddivisa in tre tranches, tutte garantite da SACE per oltre 1 miliardo di euro con la Garanzia Archimede: un finanziamento da 750 milioni di euro concesso dalla BEI a Terna, della durata di 22 anni; una linea di credito di 500 milioni di euro fornita da Intesa Sanpaolo a Terna della durata di 7 anni; un ulteriore finanziamento di 250 milioni di euro da Intesa Sanpaolo, con provvista messa a disposizione da BEI e con durata di 7 anni, a supporto del progetto stesso. L’Adriatic Link, opera strategica per il sistema elettrico nazionale inserita nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, rafforzerà lo scambio di energia nella parte centrale della penisola rispondendo alle esigenze di sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale e agli obiettivi di sviluppo e integrazione di energia rinnovabile.Si tratta di una linea ad alta tensione in corrente continua (HVDC, High Voltage Direct Current) lunga complessivamente 251 km, di cui 210 in cavo sottomarino, con una profondità massima di circa 100 metri. La linea avrà una capacità nominale di trasmissione attiva pari a 1.000 MW e collegherà le stazioni elettriche di Fano (Pesaro e Urbino) e Cepagatti (Pescara). L’intero tracciato sarà completamente interrato o posato sotto il fondale marino, minimizzando così gli effetti sul territorio. Per l’opera, autorizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a gennaio 2024, i cantieri delle opere terrestri sono partiti alla fine dello scorso anno.L’intervento avrà anche un impatto economico positivo nelle regioni di coesione, contribuendo allo sviluppo locale.La Presidente del Gruppo BEI, Nadia Calviño, ha dichiarato: “Questo investimento sarà fondamentale per promuovere un mercato dell’energia più stabile e sicuro nel Paese, migliorando la rete elettrica nazionale e accelerando l’integrazione delle fonti di energia rinnovabile.” Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI, ha aggiunto: “Questo accordo conferma il ruolo centrale della BEI nel catalizzare risorse pubbliche e private per promuovere l’autonomia strategica e la transizione energetica dell’Europa”.”La transizione energetica ha impresso una notevole accelerazione agli investimenti per ammodernare e potenziare le reti di trasmissione in tutta Europa, come dimostra l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 di Terna presentato a inizio anno”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Il finanziamento firmato oggi con la Banca Europea per gli Investimenti, con cui Terna intrattiene da anni una solida relazione, e Intesa Sanpaolo, che ha assunto un ruolo rilevante nel supporto alla strategia finanziaria del Gruppo, riconosce il valore strategico delle nostre infrastrutture di rete, essenziali per favorire l’integrazione delle energie rinnovabili ed incrementare il livello di indipendenza e di sicurezza energetica nazionale. Il ruolo di SACE nell’accordo, allo stesso tempo, identifica nelle opere di Terna la creazione di valore economico e sociale per il Paese”.”Come Divisione IMI CIB crediamo da sempre nel valore della collaborazione tra pubblico e privato, elemento chiave per accelerare la realizzazione di infrastrutture sostenibili e contribuire all’ammodernamento del sistema Paese – ha affermato Mauro Micillo, Chief of IMI Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo. “La nostra partecipazione al progetto Adriatic Link, così strategico per la sicurezza energetica, ne è un esempio concreto. Con questa operazione confermiamo il ruolo di Intesa Sanpaolo nel supportare la transizione energetica e affiancare istituzioni pubbliche e operatori industriali in investimenti ad alto impatto per il futuro del tessuto locale e del territorio nazionale”.”La firma di questo accordo rappresenta un momento di straordinaria rilevanza per il sistema energetico italiano, evidenziando il ruolo cruciale di SACE nel sostenere l’innovazione e la transizione verso un futuro sostenibile. La Garanzia Archimede, pilastro di questa operazione, incarna il nostro impegno a creare valore per le comunità e per l’intero Paese – ha dichiarato Alessandra Ricci, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SACE – Con l’Adriatic Link, tracciamo un percorso verso un’infrastruttura energetica più resiliente, integrata e capace di rispondere alle sfide globali. SACE continuerà a essere un partner strategico per progetti che definiscono il futuro dell’Italia.” LEGGI TUTTO

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    Formazione, Gros-Pietro: “La conoscenza è futuro e crescita”

    (Teleborsa) – “L’alta formazione è la base su cui poggia, nel medio-lungo termine, una società più giusta, sostenibile e inclusiva perché permette a chi sarà leader domani di crescere, intellettualmente e professionalmente”. È quanto ha sottolineato il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro in un intervento a sua firma sul Sole 24Ore.”Da quando è nato nel 2007 il nostro Gruppo – spiega Gros-Pietro – ha avviato un articolato programma di collaborazione con alcune delle più prestigiose istituzioni accademiche italiane e straniere, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della ricerca, alla diffusione di conoscenza e al sostegno di giovani meritevoli”.”Da otto anni, dal 2017, la partnership con l’università di Oxford, una delle migliori fucine di talenti al mondo, – prosegue il presidente di Intesa Sanpaolo – si sviluppa supportando la ricerca della Saïd Business School su temi cruciali per il futuro dell’economia e della finanza, come il concetto di purpose che indaga la finalità profonda delle imprese oltre il profitto e che sta ridefinendo il modo in cui aziende e istituzioni interpretano il proprio ruolo, una chiave per ripensare modelli di business orientati al bene comune. Oggi l’Enacting Purpose Initiative pubblica un nuovo rapporto di approfondimento sul concetto di purpose nei Paesi europei. Il documento evidenzia come il capitalismo europeo si distingua, sotto molti aspetti, da quello anglo-americano. Nel nostro continente, il purpose rappresenta una cornice di riferimento per le decisioni e un sistema di valori che riconosce alle aziende un ruolo centrale nelle società in cui operano, proponendo preziosi strumenti per promuovere una nuova cultura della performance. Su impulso di Carlo Messina, che ne è l’ispiratore, e con il pieno appoggio del Consiglio di Intesa Sanpaolo, il Gruppo sta sviluppando con efficacia il più completo e articolato programma di iniziative benefiche di un soggetto privato in Europa, un impegno a cui lavorano mille persone in banca con risorse per un miliardo e mezzo di euro”.Intesa Sanpaolo – conclude Gros-Pietro – “continuerà a credere nel valore della cultura e dell’educazione come leve potenti di crescita per le persone e per i Paesi. I manager Intesa Sanpaolo, nella veste di docenti, raccontano in aula le nostre esperienze per metterle a disposizione di studenti e accademici dell’Università di Oxford, come di quelle italiane e di altre straniere. Dai proficui scambi, traggono idee, conoscenze, opportunità per il Gruppo. Per questo, per Intesa Sanpaolo il dialogo con gli atenei è sempre vivo, aperto, costruttivo”. LEGGI TUTTO

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    Anima, Standard Ethics conferma il rating “EE+”

    (Teleborsa) – Standard Ethics ha confermato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) “EE+” ad Anima Holding. Si tratta del settimo notch su nove (nella fascia “Very Strong”) della scala usata dall’agenzia di rating indipendente con sede a Londra e focalizzata sulla sostenibilità. La società del settore del risparmio gestito italiano, che opera principalmente nelle aree di gestione dei portafogli e gestione collettiva, è stata oggetto di un’OPA da parte di Banco BPM, conclusa con successo nell’aprile 2025.Continua il processo di consolidamento della strategia di sostenibilità di Anima, sancita nella Politica di Sostenibilità e nel Piano di Sostenibilità, come testimoniato dall’adesione della Capogruppo e delle SGR controllate ai principali framework internazionali di riferimento. L’impianto normativo interno consiste di politiche allineate ai principi internazionali promossi da Onu, Ocse e Ue, così come previsto dalle migliori pratiche del governo societario.Il 2024 rappresenta un anno di sostanziale continuità con l’esercizio precedente, con importanti sforzi per lo sviluppo della rendicontazione (ancorché volontaria) in ottica di compliance alle evoluzioni normative europee e alle attività della Fondazione Anima. Le Politiche per la gestione degli investimenti responsabili delle SGR sono oggetto di aggiornamento in un’ottica di continuo miglioramento. Gli impatti sono registrati nell’apposita rendicontazione.Si registra un ulteriore ampliamento dell’offerta con nuovi fondi allineati alla normativa europea di riferimento (SFDR). LEGGI TUTTO

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    WPP, Cindy Rose (da Microsoft) nominata CEO dopo il tonfo in Borsa

    (Teleborsa) – Il gruppo pubblicitario britannico WPP ha annunciato che Cindy Rose è stata nominata CEO, con decorrenza dal 1° settembre 2025. Rose succede a Mark Read, che lascerà l’incarico nella stessa data, continuando a collaborare con il successore per supportare la transizione fino alla fine dell’anno.Rose vanta una vasta esperienza nei settori della tecnologia, delle telecomunicazioni, dei media, dell’intrattenimento e della creatività, maturata presso marchi leader a livello mondiale. Ha trascorso gli ultimi nove anni ricoprendo posizioni di leadership senior in Microsoft, dove attualmente ricopre il ruolo di Chief Operating Officer, Global Enterprise. In questo ruolo, aiuta le più grandi aziende del mondo a utilizzare la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale per guidare la trasformazione aziendale.Prima di assumere l’attuale ruolo in Microsoft nel marzo 2023, è stata Presidente di Microsoft Western Europe e CEO di Microsoft UK. Tra i suoi precedenti incarichi figurano quello di CEO del business consumer UK di Vodafone e di Direttore Esecutivo delle Vendite Digital Entertainment e Media di Virgin Media. Ha inoltre trascorso 15 anni presso The Walt Disney Company, ricoprendo infine il ruolo di Senior Vice President e Managing Director di Disney Interactive Media Group EMEA.Rose è Amministratore Non Esecutivo del board di WPP dal 2019. Ha la cittadinanza britannica e americana e lavorerà sia a Londra che a New York.Il cambio al vertice arriva dopo il tonfo di ieri nelle azioni della società, scivolate ai minimi in 16 anni, dopo che il gruppo britannico ha tagliato le sue previsioni di profitto, citando l’intensificarsi delle pressioni macroeconomiche e un volume netto di nuovi affari inferiore alle attese. LEGGI TUTTO