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    BCE, imprese segnalano tassi su prestiti più bassi con pressioni da tensioni commerciali

    (Teleborsa) – Nell’ultima edizione del Survey on the Access to Finance of Enterprises (SAFE) della BCE, relativa al secondo trimestre del 2025, le imprese dell’area euro hanno segnalato una diminuzione netta dei tassi di interesse sui prestiti bancari (-14% netto, rispetto al 12% del trimestre precedente), a indicare che l’allentamento della politica monetaria si sta trasmettendo alle imprese. Allo stesso tempo, il 16% netto delle imprese (in calo rispetto al 24% del trimestre precedente) ha osservato un aumento sia degli altri costi di finanziamento (ovvero oneri, commissioni e commissioni) sia dei requisiti di garanzia (un 11% netto, in calo rispetto al 13% del primo trimestre del 2025).In questa tornata di indagine, le imprese hanno indicato un fabbisogno di prestiti bancari sostanzialmente invariato (un 1% netto, in calo rispetto al 4% del primo trimestre del 2025) e una disponibilità stabile di prestiti bancari (un 1% netto, in aumento rispetto all’1% netto, in calo rispetto al trimestre precedente). Ciò ha lasciato il gap di finanziamento dei prestiti bancari – un indice che misura la differenza tra il fabbisogno e la disponibilità di prestiti bancari – sostanzialmente invariato (-1% netto, invariato rispetto alla precedente tornata di indagine). Guardando al futuro, le imprese prevedono un leggero miglioramento della disponibilità di finanziamenti esterni nei prossimi tre mesi.Le imprese hanno continuato a ritenere che le prospettive economiche generali siano il principale fattore che ostacola la disponibilità di finanziamenti esterni (un netto 17%, rispetto al netto 21% della precedente indagine). Un netto 6% delle imprese ha indicato un miglioramento nella propensione al credito delle banche (sostanzialmente invariata rispetto alla precedente indagine). LEGGI TUTTO

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    BCE verso pausa nel taglio tassi. Focus su parole Lagarde su dazi e forza dell’euro

    (Teleborsa) – La Banca centrale europea (BCE) è pronta a prendere fiato giovedì dopo otto tagli consecutivi dei tassi di interesse, che hanno abbassato il costo del denaro di 200 punti base in poco più di un anno. Francoforte dovrebbe quindi mantenere – in modo poco sorprendente – invariata la sua politica monetaria, segnando una pausa – temporanea o meno – nel suo ciclo di allentamento, con la prospettiva di dazi statunitensi più elevati del previsto che complicano le previsioni su crescita e inflazione.Il livello dei tassiIl Consiglio direttivo della BCE dovrebbe mantenere stabile al 2,0% il tasso sui depositi, cioè il principale tasso di riferimento, un livello considerato neutrale. La BCE probabilmente sottolineerà l’idea che questo tasso continui a essere appropriato alla luce degli ultimi dati economici e dell’allentamento graduale dell’inflazione verso il target.”La BCE è pronta a mantenere i tassi invariati, con un possibile intervento a settembre, anche se ancora poco probabile – ha commentato David Zahn, Head of European Fixed Income di Franklin Templeton – I mercati osserveranno con attenzione il tono delle prossime dichiarazioni di Lagarde sui rischi commerciali e sulla forza dell’euro. L’inflazione è vicina al target, ma le minacce di dazi offuscano le prospettive. Saranno i segnali di politica monetaria, più che le azioni concrete, a guidare la reazione dei mercati”.Le parole di LagardeNella conferenza stampa post-meeting, Christine Lagarde dovrebbe sottolineare l’importanza di mantenere una politica monetaria cauta e flessibile, basata su una continua valutazione del rischio, senza però fornire indicazioni esplicite sulle mosse future dei tassi.”Basandoci sui verbali della riunione precedente, la BCE potrebbe iniziare a modificare la propria strategia allontanandosi da un approccio strettamente basato sui dati – ha detto Francois Rimeu, Senior Strategist di Credit Mutuel Asset Management – Con il target dell’inflazione al 2% ormai raggiunto, l’istituzione potrebbe orientarsi infatti verso un approccio di valutazione del rischio che guarda più al futuro. Le decisioni continuerebbero ad essere prese riunione per riunione, senza impegni previ riguardo la futura strada dei tassi”.Le posizioni degli altriNelle settimane che hanno preceduto la riunione di giovedì sono comunque emerse posizioni diverse da parte di importanti componenti del Consiglio direttivo. L’italiano Fabio Panetta, considerato una “colomba”, ha affermato che “se i rischi al ribasso sulla crescita dovessero rafforzare le tendenze disinflazionistiche, sarà opportuno proseguire nell’allentamento monetario”. Per il “falco” Isabel Schnabel, i tassi di interesse “sono in una buona posizione e l’asticella per un ulteriore taglio dei tassi è molto alta”.Le preoccupazioni sull’euroI banchier centrali dell’eurozona sono preoccupati perché un euro forte danneggia la crescita e l’inflazione. Il vicepresidente Luis de Guindos ha individuato 1,20 dollari come punto critico. L’euro è salito di quasi il 17% da febbraio a inizio luglio, raggiungendo il massimo dal 2021 intorno a 1,18 dollari, subendo poi una leggera flessione, un sollievo poiché la velocità dell’apprezzamento iniziava a essere davvero preoccupante. LEGGI TUTTO

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    CIR, acquistate 395.000 azioni proprie

    (Teleborsa) – CIR, nell’ambito del piano di acquisto di azioni proprie, ha comunicato di aver acquistato, dal 14 al 18 luglio 2025, complessivamente 395.000 azioni al prezzo unitario medio di 0,6079 euro, per un controvalore pari a 240.118,00 euro.Al 21 luglio, CIR possiede un totale di 41.939.528 azioni proprie, pari al 4,58% del capitale sociale. Le società controllate non possiedono azioni della Società.In Borsa, oggi, apprezzabile rialzo per la Holding finanziaria, in guadagno del 2,13% sui valori precedenti. LEGGI TUTTO

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    INWIT prosegue il buyback e acquista azioni per oltre 6,2 milioni di euro

    (Teleborsa) – INWIT, nell’ambito della prima tranche di riacquisto di azioni proprie, ha comunicato di aver acquistato tra il 14 e il 18 luglio 2025, complessivamente 608.077 azioni ordinarie al prezzo medio unitario di 10,3391 euro, per un controvalore pari a 6.286.975,01 euro.Al 18 luglio, considerando le azioni proprie già in portafoglio, Infrastrutture Wireless Italiane detiene 13.243.135 azioni proprie pari a circa l’1,421% del capitale sociale.Sul listino milanese, oggi, piccolo spunto rialzista per la Società italiana che opera nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni elettroniche, che allunga il passo mettendo a segno un rialzo dello 0,48%. LEGGI TUTTO

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    Eurocommercial Properties vende nuovo megastore in Svezia per 14,1 milioni di euro

    (Teleborsa) – Eurocommercial Properties, società di investimenti immobiliari quotata su Euronext Milan con un dual listing, ha annunciato la vendita di un megastore indipendente di nuova costruzione situato accanto al centro commerciale Grand Samarkand a Vaxjo, in Svezia. L’edificio di 8.200 metri quadri è stato completato nei tempi previsti ed è interamente locato a EKO, uno dei rivenditori al dettaglio di maggior successo in Svezia, con un contratto di locazione decennale.Il megastore è stato venduto a Svenska Handelsfastigheter, un investitore immobiliare svedese specializzato nella vendita al dettaglio di generi alimentari e grandi magazzini, per un prezzo di 158 milioni di corone svedesi (14,1 milioni di euro), superiore all’ultima valutazione indipendente al 30 giugno 2025. Il perfezionamento della vendita avverrà nell’agosto 2025.”Questa cessione rientra nella nostra strategia di focalizzazione esclusiva sui centri commerciali, in seguito alle precedenti vendite di (parti di) parchi commerciali svedesi a Norrkoping e Sodertalje – ha commentato il CEO Evert Jan van Garderen – Evidenzia inoltre il successo della nostra strategia di creazione di valore, che consiste nel consegnare puntualmente un asset di alta qualità, interamente locato a Eko Stormarknad, ottenendo un rendimento interessante di oltre l’8% sul costo. L’operazione riflette sia la resilienza del nostro portafoglio svedese sia la forte domanda del mercato per immobili commerciali ben locati”.(Foto: © Veerasak Piyawatanakul) LEGGI TUTTO

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    GT Talent Group rimossa dall’indice FTSE Italia Growth dal 24 luglio

    (Teleborsa) – Essendo rimasta sospesa per 40 giorni lavorativi senza indicazione di ripresa delle contrattazioni, FTSE Russel ha comunicato che GT Talent Group, società quotata su Euronext Growth Milan e operante nel settore dell’entertainment sportivo, verrà rimossa dall’indice FTSE Italia Growth per l’apertura del 24 luglio 2025.Lo scorso 4 luglio è stata depositata istanza per l’accesso alla composizione negoziata della crisi con richiesta di nomina di un esperto indipendente. GT Talent Group è sospesa da fine maggio 2025, dopo che nei mesi precedenti il titolo si era polverizzato su difficoltà finanziarie emerse poco tempo dopo la quotazione a Piazza Affari, avvenuta a settembre 2024. LEGGI TUTTO

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    Munich Re, utile secondo trimestre sopra le attese a 2,1 miliardi di euro

    (Teleborsa) – Munich Re, colosso tedesco della riassicurazione, ha registrato un utile netto pari a circa 2,1 miliardi di euro nel secondo trimestre 2025, superando significativamente le stime degli analisti di 1,624 miliardi di euro, secondo un consenso fornito dalla società.Questo risultato è stato sostenuto da una performance operativa complessiva “incoraggiante” e da una spesa per sinistri gravi “molto contenuta” nella riassicurazione danni/infortuni. Anche nella divisione Global Specialty Insurance, i sinistri gravi sono stati “ben al di sotto delle aspettative medie”. Munich Re ha inoltre conseguito un “solido” risultato degli investimenti nel complesso.Il risultato di Ergo nel secondo trimestre è stato in linea con le aspettative. Nonostante l’ottima performance operativa, il risultato della riassicurazione vita e salute è stato influenzato da un accumulo casuale di singoli sinistri gravi. Inoltre, l’ulteriore deprezzamento del dollaro statunitense ha portato a un risultato valutario negativo per il Gruppo.Sulla base del risultato netto di circa 3,2 miliardi di euro nei primi sei mesi, Munich Re continua a prevedere un risultato netto di 6 miliardi di euro per l’esercizio 2025. Munich Re pubblicherà i risultati definitivi del secondo trimestre 2025 l’8 agosto 2025, come previsto.(Foto: by rawpixel on Unsplash) LEGGI TUTTO

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    Ex Ilva: riunito al Mimit Comitato tecnico su gas e impianti Dri

    (Teleborsa) – Si è svolta a Palazzo Piacentini, sede del ministero per le Imprese e il Made in Italy, “in un clima di piena collaborazione, la prima riunione del Comitato tecnico istituito per valutare l’approvvigionamento di gas naturale per il polo siderurgico di Taranto e approfondire la fattibilità della realizzazione, all’interno del sito, degli impianti Dri necessari a garantire il fabbisogno di preridotto per la produzione nazionale di acciaio green’.Presenti all’incontro i tecnici del Mimit, del Mase e del ministero della Salute, insieme ai rappresentanti di Snam, della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto e di Statte, dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, nonchè i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in As e di Ilva in As. LEGGI TUTTO