(Teleborsa) – I mercati azionari asiatici estendono il sell-off nella seduta odierna, con gli operatori di Borsa in Giappone e Taiwan che hanno dovuto sospendere brevemente le negoziazioni per mettere fine al panic selling (innescando il cosiddetto circuit breaker). Non si placano i timori per una crescente guerra commerciale globale innescata dall’annuncio dei dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump la scorsa settimana.
La Cina ora deve affrontare tariffe combinate del 54%, con i dazi del 20% già in vigore. Venerdì, a mercati asiatici chiusi, Pechino ha reagito con una tariffa del 34% su un’ampia fascia di importazioni statunitensi, tra cui prodotti agricoli, materie prime energetiche e componenti tecnologiche chiave.
A , forte calo del (-6,63%): il prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata giovedì scorso, di tre ribassi consecutivi; sulla stessa linea, profondo rosso per Shenzhen, in netto calo dell’8,76%. Shanghai scende dell’8,09%.
In netto peggioramento Hong Kong (-11,56%); sulla stessa linea, pessimo il mercato di Seul (-5,11%). In forte calo Mumbai (-3,73%); sulla stessa linea, pesante la Borsa di Sydney (-3,84%).
Appiattita la performance dell’, che tratta con un modesto -0,1%. Apprezzabile rialzo per l’, in guadagno dell’1,23% sui valori precedenti. Rialzo marcato per l’, che tratta in utile dell’1,13% sui valori precedenti.
Il rendimento per l’ è pari 1,12%, mentre il rendimento del tratta 1,63%.