(Teleborsa) – In Francia, l’attività ha rallentato a fine 2024 (-0,1%) a causa dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi, che l’avevano stimolata durante l’estate (+0,4%). Nel complesso dell’anno, la crescita ha “retto piuttosto bene”: +1,1%, come nel 2023. Lo afferma l’ufficio statistico nazionale INSEE, sottolineando che l’economia francese ha beneficiato di un posizionamento settoriale più favorevole rispetto ai suoi vicini europei e, inoltre, l’inversione di tendenza degli investimenti è stata compensata dall’accelerazione della spesa pubblica. Tuttavia, questo fattore di supporto si invertirà nel 2025: a differenza dei suoi vicini, che hanno ampiamente avviato il risanamento del bilancio, la Francia prevede quest’anno uno sforzo significativo per ridurre il deficit pubblico.
Secondo INSEE, l’economia francese rallenterà nella prima metà dell’anno (+0,1% nel primo trimestre, poi +0,2% nel secondo) e la crescita residua per il 2025 raggiungerebbe solo lo +0,4% a metà anno. Questo ritmo è in linea con le risposte delle aziende alle indagini economiche: a febbraio il clima aziendale si è attestato a 96, al di sotto della media di lungo periodo. “La situazione negativa è evidente nei settori ad alta intensità energetica (come quello chimico e metallurgico)”, si legge nel rapporto dell’INSEE.
“Ci sono diverse incertezze che circondano questa previsione – viene sottolineato – Innanzitutto la situazione internazionale resta molto fluida. Questa prospettiva economica presuppone che gli Stati Uniti aumenteranno i dazi doganali a partire dalla primavera sulla maggior parte dei loro principali partner commerciali, il che rallenterebbe il commercio globale. Le oscillazioni dell’amministrazione americana sul tema costituiscono però un rischio non indifferente, sia al rialzo che al ribasso. Inoltre, eventuali misure di ritorsione potrebbero verosimilmente spingere l’inflazione oltre quanto previsto. Anche i prezzi del petrolio e i tassi a lungo termine hanno subito brusche fluttuazioni nelle ultime settimane, in linea con l’evoluzione della situazione geopolitica, rendendo le ipotesi di stabilizzazione convenzionali utilizzate per l’esercizio di previsione ancora più fragili del solito. In Francia, nonostante la situazione politica interna si sia per il momento stabilizzata, resta difficile valutare la reazione degli agenti privati ??al risanamento del bilancio. Il tasso di risparmio delle famiglie costituisce un’evidente riserva di crescita se si ripristinasse la fiducia, ma al contrario il deterioramento del mercato del lavoro potrebbe incoraggiarle ad aumentare ulteriormente i propri risparmi precauzionali”.
(Foto: Anthony Choren su Unsplash)