(Teleborsa) – “Siamo al lavoro sull’emergenza abitativa, sulla base delle indicazioni della Cabina di regia istituita al Mef per la valorizzazione e la dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Riteniamo innanzitutto utile ricordare che sul tema dell’housing, quando si parla di domanda e offerta, la domanda è frammentata mentre l’offerta è pressoché monolitica. Differenziare la domanda per tipo aiuta a individuare in quali ambiti concentrare l’intervento pubblico e in quali, invece, può intervenire il capitale paziente. Questo è il primo punto di cui tener conto nel cercare soluzioni al problema”. È questo il contributo portato da Invimit, nel corso dell’incontro con un numero ristretto di stakeholder promosso da Irene Tinagli, presidente della Commissione sull’emergenza abitativa del Parlamento Europeo e dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, tenutosi questa mattina al Palazzo delle Esposizioni a Roma e che ha preceduto l’avvio dei lavori della conferenza internazionale “All you need is home” promossa da Roma Capitale sul tema dell’emergenza abitativa.
“C’è poi un altro tema, che riguarda la sequenza degli interventi da attuare: bisogna partire dal settore non a mercato (ERP e social housing, intesa in modo restrittivo) – prosegue Invimit – per evitare che gli altri segmenti di mercato non trovino soluzioni. Ultima questione: esiste una ingente quantità di patrimonio immobiliare residenziale pubblico da recuperare in modo efficiente. E, in funzione del tipo di domanda, su cui attirare gli investimenti pubblici o privati. Occorre partire da lì”.
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