3 Aprile 2025

Daily Archives

More stories

  • in

    USA, deficit commerciale febbraio scende a 122,7 miliardi di dollari

    (Teleborsa) – Diminuisce il deficit commerciale americano. Nel mese di febbraio 2025, la bilancia commerciale ha mostrato un disavanzo di 122,7 miliardi di dollari, in discesa rispetto al passivo di 130,7 miliardi di dollari di gennaio (dato rivisto da -131,4 miliardi).Il dato, comunicato dal Bureau of Economic Analysis (BEA) del Dipartimento del Commercio americano, risulta simile alle stime degli analisti (-122,5 miliardi). Le esportazioni sono aumentate a 278,5 miliardi (+2,9%), mentre le importazioni sono risultate invariate a 401,1 miliardi di dollari. LEGGI TUTTO

  • in

    Dazi Usa, la risposta europea: prime contromisure entro il 15 aprile

    (Teleborsa) – L’Unione europea è pronta a rispondere ai daziamericani. È quanto riporta Ansa che cita fonti Ue secondo le quali le prime misure “potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio”. “C’è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo”, hanno spiegato le stesse fonti che hanno evidenziato che “la ritorsione rifletterà” gli input ricevuti dai governi nazionali.Un alto funzionario europeo ha riferito all’agenzia di stampa che gli Stati Uniti, in base alle nuove tariffe annunciate, riscuoteranno sulle esportazioni Ue poco più di 81 miliardi di dollari. “Le nostre cifre dicono che si tratta di circa 290 miliardi di euro di esportazioni Ue con i dazi teorici del 20% da applicare dagli Usa”, ha spiegato la fonte ad Ansa, “sono circa 58 miliardi di dazi extra che applicherebbero sulle esportazioni Ue”. “Il 70% delle nostre esportazioni, verso gli Usa sarebbe colpito da tariffe”, ha aggiunto il funzionario europeo.Il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, ha paragonato l’impatto delle nuove politiche commerciali Usa a quello dell’attacco della Russia all’Ucraina. “Si tratta degli aumenti tariffari più destabilizzanti degli ultimi novant’anni”, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha sottolineato la necessità di una reazione compatta e decisa, proprio come nel caso dell’aggressione russa all’Ucraina. “Dobbiamo rispondere con l’atteggiamento giusto, rimboccarci le maniche e trovare una via d’uscita da questa situazione. Ed è questo che mi aspetto dal prossimo governo”, ha dichiarato Habeck.Intanto, il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha annunciato che domani parlerà con i suoi omologhi statunitensi. “I dazi ingiustificati inevitabilmente si ritorcono contro. Agiremo in modo calmo, graduale e unificato” – ha scritto Sefcovic su X –, “calibriamo la nostra risposta, lasciando tempo adeguato per i colloqui. Ma non resteremo inerti se non riuscissimo a raggiungere un accordo equo”.(Foto: © Paul Grecaud/123RF) LEGGI TUTTO

  • in

    USA, richieste sussidi disoccupazione scendono a 219 mila unità

    (Teleborsa) – Calo maggiore delle attese per le richieste di sussidio alla disoccupazione negli USA. Nella settimana al 29 marzo 2025, i “claims” sono risultati pari a 219 mila unità, sotto le 225 mila attese e in calo di 6.000 unità rispetto ai 225 mila della settimana precedente (dato rvisto da 224 mila). La media delle ultime quattro settimane – in base ai dati del Dipartimento del Lavoro americano – si è assestata a 223.000 unità, in calo di 1.250 unità rispetto al dato della settimana precedente di 224.250 (dato rivisto da 224.000). La media a quattro settimane viene ritenuta un indicatore più accurato dello stato di salute del mercato del lavoro, in quanto appiana le forti oscillazioni osservate settimanalmente.Infine, nella settimana al 22 marzo, le richieste continuative di sussidio si sono attestate a 1.903.000, in aumento di 56.000 unità rispetto alle 1.847.000 unità della settimana precedente e rispetto alle 1.860.000 attese. LEGGI TUTTO

  • in

    Banca del Portogallo, perquisizioni in corso per inchiesta su corruzione

    (Teleborsa) – La Polizia Giudiziaria portoghese sta conducendo una mega operazione con 75 perquisizioni nell’area metropolitana di Lisbona, Porto e Braga per un’inchiesta che ipotizza reati come la corruzione nell’acquisizione di beni e servizi per enti statali nel settore dell’informatica e della tecnologia.In una nota della Procura, ripresa dalla CNN, viene specificato che “le indagini si stanno svolgendo nell’area metropolitana di Lisbona, Porto e Braga, in particolare in abitazioni, uffici contabili, sedi aziendali, istituti pubblici e altri servizi dello Stato” e che “queste ricerche hanno lo scopo di raccogliere informazioni relative ai dipendenti di questi servizi e non sono rivolte ai decisori politici”.L’indagine riguarda condotte connesse all’acquisizione di servizi nel settore dell’Information Technology, da parte di diversi enti pubblici e di un soggetto privato, tra il 2017 e il 2025. Al centro dell’indagine c’è un gruppo di individui che, attraverso azioni congiunte e in modo premeditato, ha inquinato decine di procedure di appalto pubbliche e private, per un valore complessivo globale non inferiore a 17 milioni di euro.La Banca del Portogallo ha confermato che “è in corso presso le sue strutture un’operazione di Polizia Giudiziaria, che conta sulla sua piena collaborazione”. LEGGI TUTTO

  • in

    Toscana Aeroporti si aspetta stagione estiva 2025 da record con oltre 8 milioni di posti

    (Teleborsa) – Toscana Aeroporti, società quotata su Euronext Milan che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa, si prepara alla Summer 2025 con un ampliamento significativo dell’offerta – dopo una stagione invernale al di sopra delle aspettative – con un numero crescente di rotte e il potenziamento di numerosi collegamenti da e per gli scali di Firenze e Pisa e l’Isola d’Elba. Il Sistema Aeroportuale Toscano metterà a disposizione oltre 8 milioni di posti, stimando un incremento del 9,6% rispetto alla stagione precedente.In particolare, per la stagione iniziata lo scorso 30 marzo 2025, gli scali di Firenze e Pisa collegheranno la Regione Toscana con 96 destinazioni (di cui 10 inedite). La crescita attesa per la prossima stagione estiva è già stata anticipata da un inizio anno molto positivo con circa 150.000 passeggeri in più (+10,3%) transitati nei due scali di Pisa e Firenze, con un incremento nei primi 3 mesi del 2025 del 8% per Firenze e del 12% per Pisa. Per la summer 2025, l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze rafforza il proprio network con un incremento stimato dei posti rispetto alla stagione precedente del 12%, raggiungendo quota 3,27 milioni di capacità offerta. Nella stagione estiva è previsto il potenziamento di destinazioni quali Parigi (Air France), Londra (British Airways), Copenaghen (SAS), Monaco e Francoforte (Air Dolomiti). La varietà delle destinazioni si arricchisce grazie all’introduzione di nuove rotte verso Nizza (operata da Air Corsica) e Alghero (Volotea), a cui si aggiungono Bruxelles (operata anche da Vueling su base annua), oltre che al ritorno del collegamento con Belgrado, operato da Air Serbia. Nella Summer 2025 saranno quindi 40 le destinazioni servite con voli diretti dallo scalo. L’aeroporto Galileo Galilei di Pisa si appresta a vivere una stagione estiva con quasi 5 milioni di posti (+8% rispetto al 2024). L’incremento è reso possibile dalle nuove rotte verso Sofia e Amman (Ryanair), Varsavia (WizzAir e Ryanair) e Katowice (WizzAir), Londra Southend (easyJet) e dal potenziamento delle frequenze giornaliere di alcune delle principali compagnie aeree. Infine è confermata la ripresa dei voli per Barcellona (easyJet) e Dubai (flydubai). L’offerta di voli è verso 78 destinazioni. L’aeroporto dell’Isola d’Elba si avvia a una stagione importante, segnata dal primo anno di gestione industriale da parte di Toscana Aeroporti. Lo scalo isolano sarà collegato sei giorni su sette con gli scali di Pisa e Firenze e due volte alla settimana con Milano Linate. Inoltre, l’Elba è connesso anche all’Europa grazie al collegamento bisettimanale con Mannheim (Germania) e quelli con Friedrichshafen (Germania) e Alternhein (Svizzera). LEGGI TUTTO

  • in

    Abusivismo finanziario, CONSOB oscura 7 siti: totale sale a 1.275

    (Teleborsa) – CONSOB ha ordinato l’oscuramento di 7 nuovi siti web tramite cui vengono abusivamente offerti servizi su strumenti finanziari o abusivamente prestati servizi per le cripto-attività. In particolare, CONSOB ha ordinato l’oscuramento di 4 siti di intermediazione finanziaria abusiva e 3 siti mediante i quali vengono abusivamente prestati servizi per le cripto-attività.Di seguito i siti per i quali la CONSOB ha disposto l’oscuramento: “Finanza Expert” (sito internet https://finanzaexpert.com e relative pagine https://clients.finanzaexpert.com e https://trading.finanzaexpert.com); “Cmswiss” (sito internet https://cmswiss.com e relativa pagina https://webtrader.cmswiss.com); “Aspect-Markets” (sito internet https://aspect-markets.cc e relative pagine https://aspect-markets.online e https://web.aspect-markets.trade); “UCapital Trading” (sito internet https://ucapitaltrading.com e relativa pagina https://clients.ucapitaltrading.com); “Caa871” (sito internet https://caa871.it); “Sdf837” (sito internet https://sdf837.it); “SYBZ” (sito internet https://sybzgroup.co).Sale, così, a 1.275 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla CONSOB a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. LEGGI TUTTO

  • in

    Marzocchi Pompe, Integrae SIM taglia target price e conferma Buy

    (Teleborsa) – Integrae SIM ha abbassato a 5,00 euro per azione (da 7,50 euro) il prezzo obiettivo su Marzocchi Pompe, azienda quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel campo delle pompe e motori ad ingranaggi ad elevate prestazioni, confermando il giudizio sul titolo a “Buy” visto l’upside potenziale del 79%.Alla luce dei risultati pubblicati nella relazione annuale per il FY24A, gli analisti hanno modificato le stime sia per l’anno in corso che per i prossimi anni. In particolare, stimano ricavi FY25 pari a 35 milioni di euro e un EBITDA pari a 2,50 milioni di euro, corrispondente a una marginalità del 7,1%. Per gli anni successivi, si aspettano che i ricavi possano aumentare fino a 42 milioni di euro (CAGR 24-27: 1,6%) nel FY27, con EBITDA pari a 5,60 milioni di euro (corrispondente ad una marginalità del 13,3%), in crescita rispetto a 3,64 milioni di euro del FY24 (corrispondente ad un EBITDA margin del 9,1%). A livello patrimoniale, stimano per il FY27 una NFP pari a 4,82 milioni di euro di debito.(Foto: Carrie Allen www.carrieallen.com on Unsplash) LEGGI TUTTO

  • in

    Verbali BCE: taglio e pausa sono sul tavolo ad aprile, a seconda dei dati in arrivo

    (Teleborsa) – Nella riunione della Banca centrale europea (BCE) del 5-6 marzo 2025, i membri del consiglio direttivo si sono trovati d’accordo sulla proposta del capo economista Philip Lane di modificare la formulazione della dichiarazione di politica monetaria sostituendo “la politica monetaria rimane restrittiva” con “la politica monetaria sta diventando significativamente meno restrittiva”. Questo cambiamento è stato visto come “un ragionevole compromesso”. È quanto emerge dai verbali del meeting pubblicati oggi.Da un lato, è stato riconosciuto che, dopo una sequenza sostenuta di riduzioni dei tassi, il tasso di riferimento era senza dubbio meno restrittivo rispetto alle fasi precedenti dell’attuale fase di allentamento, ma era entrato in un intervallo in cui era più difficile determinare il livello preciso di restrizione. A questo proposito, “significativamente” è stato visto come un qualificatore importante, poiché la politica monetaria era già diventata meno restrittiva con il primo taglio dei tassi nel giugno 2024. D’altro canto, mentre i tassi di interesse erano già stati tagliati in modo sostanziale, la formulazione non escludeva ulteriori tagli, anche se l’entità e la tempistica di tali tagli erano difficili da determinare ex ante.Nel complesso, si è ritenuto “importante che il linguaggio modificato non venisse interpretato come un segnale in entrambe le direzioni per la riunione di aprile, con un taglio e una pausa sul tavolo, a seconda dei dati in arrivo”, viene sottolineato. La modifica proposta nella comunicazione è stata anche vista come una naturale progressione rispetto alla modifica precedente, implementata a dicembre. Ciò aveva rimosso l’intenzione di rimanere “sufficientemente restrittiva per tutto il tempo necessario” e si era spostata sulla determinazione della posizione di politica monetaria appropriata, riunione per riunione, a seconda dei dati in arrivo. Da questa prospettiva “non c’era bisogno di identificare il tasso di interesse neutrale, in particolare dato che la politica futura potrebbe dover essere superiore, uguale o inferiore al neutro, a seconda delle prospettive di inflazione e crescita”.Sul fronte dei dazi statunitensi, il consiglio direttivo considerava il loro impatto sui partner commerciali come “chiaramente negativo per l’attività”, mentre “più ambiguo per l’inflazione”. “Per quest’ultima, un effetto positivo nel breve termine, in parte guidato dal tasso di cambio, potrebbe essere ampiamente controbilanciato da pressioni al ribasso sui prezzi derivanti da una domanda inferiore, soprattutto nel medio termine – si legge nei verbali – È stato sottolineato che era difficile determinare, ex ante, l’impatto delle misure protezionistiche, poiché ciò dipenderebbe in modo cruciale da come le misure venivano implementate ed era probabile che dipendesse dallo Stato e dalla scala, in particolare variando con la durata delle misure protezionistiche e l’entità di eventuali misure di ritorsione”.Per quanto riguarda la trasmissione della politica monetaria, le recenti dinamiche del credito hanno mostrato che la trasmissione della politica monetaria stava funzionando, con sia il restringimento passato che i recenti tagli dei tassi di interesse che si sono trasmessi senza problemi ai tassi di interesse di mercato, alle condizioni di finanziamento, compresi i tassi di prestito bancario, e ai flussi di credito. I tagli graduali e cauti dei tassi hanno contribuito in modo sostanziale ai progressi compiuti verso un ritorno sostenibile dell’inflazione all’obiettivo e hanno garantito che le aspettative di inflazione rimanessero ancorate al 2%, assicurando al contempo un atterraggio morbido dell’economia.Guardando al futuro, è stato sottolineato che i probabili shock all’orizzonte, compresi quelli derivanti dall’escalation delle tensioni commerciali e dall’incertezza più in generale, rischiavano di pesare in modo significativo sulla crescita. Si è sostenuto che “questi fattori potrebbero aumentare il rischio di sottostima dell’obiettivo di inflazione nel medio termine – viene osservato – Inoltre, è stato sostenuto che il recente apprezzamento dell’euro e il calo dei prezzi dell’energia dalla data di scadenza per le proiezioni del personale, insieme al raffreddamento del mercato del lavoro e alle aspettative di inflazione ben ancorate, hanno attenuato le preoccupazioni sulla revisione al rialzo del profilo di inflazione a breve termine e sui rischi al rialzo per l’inflazione in generale. Da questa prospettiva, è stato sostenuto che essere prudenti di fronte all’incertezza non equivaleva necessariamente a essere graduali nell’adeguare il tasso di interesse. Al contrario, è stato sostenuto che alti livelli di incertezza, anche in relazione alle politiche commerciali, agli sviluppi della politica fiscale e ai servizi rigidi e all’inflazione interna, richiedevano cautela nell’impostazione delle politiche e soprattutto nella comunicazione”. LEGGI TUTTO