1 Aprile 2025

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    Alkemy, Vincenzo Pompa lascia il CdA dopo cambi di governance

    (Teleborsa) – Alkemy, società operante nella digital transformation e quotata su Euronext STAR Milan, ha comunicato che Vincenzo Pompa, amministratore indipendente e non esecutivo, ha rassegnato, con effetto dal 31 marzo 2025, le proprie dimissioni dalla carica di membro del Consiglio di Amministrazione di Alkemy in quanto, in relazione ai recenti cambi di governance, ritiene esaurito il suo ruolo.Pompa non apparteneva ad alcun comitato interno. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla società e al pubblico, non risulta detenere, al momento delle sue dimissioni, direttamente e/o indirettamente azioni della società. LEGGI TUTTO

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    Maps acquista il 51% di Ellysse per 1,66 milioni di euro

    (Teleborsa) – Maps, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel settore della digital transformation, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 51% del capitale sociale di Ellysse. Si tratta di una società fondata nel 2002 con sede a Reggio Emilia e specializzata nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di assistenza virtuale e omnicanalità, supportate da intelligenza artificiale, commercializzati con il marchio proprietario “Contatta”.Nel 2024 Ellysse ha registrato ricavi pari a 2,03 milioni di euro, generati interamente dalla vendita di prodotti software, con una quota significativa proveniente dal settore sanitario. L’EBITDA Adjusted si è attestato a 0,59 milioni di euro, mentre la Posizione Finanziaria Netta è risultata positiva (cash positive) per 0,64 milioni di euro.”L’acquisizione di Ellysse rappresenta un passo strategico che ci consente non solo di ampliare ulteriormente il nostro portafoglio di prodotti software, elemento centrale del nostro modello di business, ma anche di rafforzare in modo significativo la nostra offerta nel mercato della sanità – ha detto Marco Ciscato, Presidente esecutivo di Maps Group – Grazie all’integrazione delle funzionalità avanzate di Ellysse nell’ambito dell’assistenza virtuale e della omnicanalità, potremo offrire soluzioni ancora più efficaci e personalizzate, in linea con una visione di Patient Experience sempre più centrata sui bisogni reali dei pazienti”.L’accordo prevede l’acquisto del 51% a un prezzo complessivo pari a 1.658.306 euro, determinato sulla base del bilancio al 31 dicembre 2024 di Ellysse e della riconnessa PFN (calcolata al 28 febbraio 2025) e che sarà soggetto ad aggiustamenti sulla base della PFN alla data del closing). Il prezzo sarà corrisposto per cassa, al closing, mediante l’utilizzo di fondi immediatamente disponibili, subordinatamente alla realizzazione di adempimenti pre-esecuzione, incluso l’ottenimento dell’autorizzazione Golden Power. Previste opzioni di acquisto e vendita (put & call) finalizzate al trasferimento a MAPS della Partecipazione di Minoranza, da esercitarsi successivamente all’approvazione del bilancio di esercizio di Ellysse al 31 dicembre 2026 LEGGI TUTTO

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    MEF, a marzo fabbisogno di 24,4 miliardi di euro

    (Teleborsa) – Nel mese di marzo 2025 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 24.400 milioni di euro, a fronte di un marzo 2024 che si era chiuso con un fabbisogno di 29.277 milioni di euro. Lo comunica il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). LEGGI TUTTO

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    UBS, 180 esuberi tra i dipendenti in Italia per “armonizzazione” della struttura

    (Teleborsa) – I sindacati hanno ricevuto dal colosso bancario svizzero UBS la lettera di avvio della procedura di riorganizzazione che comporta ricadute sul personale per un numero di 180, suddivisi tra 18 dipendenti di UBS Fiduciaria e 162 dipendenti di UBS ESE.”Seppure consapevoli che processi di fusione e trasformazione come quello avvenuto fra UBS e Credit Suisse comportano assestamenti nei modelli di organizzazione del lavoro, non può essere sempre la riduzione del personale la soluzione che le aziende scelgono di adottare”, si legge in una nota.”Chiederemo sin da subito un incontro, il cui punto di partenza è per noi uno solo: la riduzione degli esuberi dichiarati e la volontarietà – dicono i sindacati – Vogliamo chiarezza in merito alla strategia aziendale e conferma dell’utilizzo di tutti gli strumenti che il nostro Contratto mette a disposizione per la salvaguardia e la tutela dell’occupazione, a partire dalla riqualificazione interna e dall’uso del Fondo di Solidarietà”.”Confermiamo che stiamo pianificando un allineamento del modello di business e un’armonizzazione operativa della struttura della Succursale Italia e di UBS Fiduciaria, nonché delle funzioni allineate – dice l’azienda – L’Italia rimane per il gruppo una geografia strategica per la crescita futura”. LEGGI TUTTO

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    Icen Risk: “Investimento strategico da parte di Zurich Insurance Group”

    (Teleborsa) – Icen Risk assicuratore specializzato nel settore M&A, annuncia oggi un significativo investimento strategico da parte di Zurich Insurance Group (Zurich), compagnia assicurativa globale multi-ramo. Questo investimento sostiene l’ambizione di Icen di espandere la propria presenza nel mercato assicurativo M&A in rapida crescita in Europa e Nord America.Fondata nel 2018 da esperti del settore Dawn Bhoma e Rob Brown, Icen è rapidamente diventata leader di mercato nell’assicurazione M&A, con un GWP di 70 milioni di sterline e un team di 25 persone con presenza in Spagna, Italia e Austria, e Coverholder dei Lloyd’s of London. La Società offre coperture personalizzate per rischi W&I, Fiscali, di Proprietà Intellettuale e Ambientali nelle transazioni M&A del mid-market europeo.Sulla base della relazione esistente tra le due società, Zurich ha accettato di acquisire una partecipazione azionaria, sostenendo il lancio di nuovi prodotti in ulteriori aree geografiche. Icen continuerà a operare in modo indipendente con il proprio marchio e team dirigenziale esistente.”Il talentuoso team di Icen unito ai nostri capacity providers – commenta Bhoma – hanno contribuito ad accelerare la nostra crescita in un mercato che si è espanso del 50% negli ultimi 5 anni. Siamo lieti che il nostro successo sia culminato in questo investimento da parte di una delle principali compagnie assicurative al mondo. Il marchio globale di Zurich, la rete internazionale e l’esperienza di prodotto ci porteranno al livello successivo nel mercato assicurativo specializzato M&A e offriremo più scelta ai clienti”.”La nostra esperienza, l’approccio orientato all’innovazione e il costante track record di redditività nella sottoscrizione distinguono Icen e –sottolinea Brown – rendono la nostra partnership con Zurich un naturale connubio a lungo termine. Con Zurich, siamo in una posizione unica per capitalizzare la forte crescita del mercato assicurativo M&A da 2,5 miliardi di sterline, mentre private equity, fondi di investimento e aziende cercano di proteggere gli asset e mitigare i rischi in un ambiente di negoziazione sempre più complesso. Non vediamo l’ora di lavorare con i nostri partner esistenti per sviluppare prodotti specializzati che affrontino i rischi emergenti ed espanderci in nuove aree geografiche, in particolare Nord America e importanti giurisdizioni europee come la Germania”.”Questa partnership – afferma Stephen Moss, global head of Financial Lines e Cyber di Zurich – arriva in un momento ideale per capitalizzare sui cambiamenti del mercato e sul potenziale di crescita a lungo termine nell’assicurazione M&A. Icen è diventata in breve tempo l’operatore di qualità in questo settore di nicchia, ed il track record di Rob e Dawn nel mercato è senza rivali. L’investimento di Zurich si allinea anche con le sue ambizioni strategiche di crescita nel mercato delle Specialties e contribuisce a migliorare le nostre capacità e l’offerta di servizi per i nostri clienti.”Moss diventerà membro del Consiglio di Amministrazione di Icen. L’operazione è soggetta ad approvazione dell’authority e dovrebbe concludersi nel terzo trimestre del 2025. LEGGI TUTTO

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    Wall Street cauta prima dei dazi, segnali misti da dati macro

    (Teleborsa) – Wall Street si muove con cautela, mentre proseguono l’incertezza e la preoccupazione sui nuovi dazi reciproci che saranno imposti dagli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump è pronto a svelare i dazi domani, 2 aprile, dopo che domenica ha detto che le nuove imposte includeranno tutti i paesi, ma i dettagli specifici sono scarsi. Secondo quanto scritto dal Washington Post, gli assistenti della Casa Bianca hanno redatto una proposta per imporre tariffe di circa il 20% sulla maggior parte delle importazioni negli Stati Uniti. L’annuncio formale è previsto per le 15:00 ET di mercoledì (le 21 italiane), ha detto a Fox News il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent.L’impatto completo dell’atteso annuncio di domani deve ancora essere scontato dai mercati, secondo gli analisti di Wolfe Research. Nonostante le persistenti speranze che Trump possa usare i dazi come merce di scambio e che alla fine saranno di breve durata, le mosse potrebbero rivelarsi più durature, hanno sostenuto gli analisti: “Trump è determinato a orchestrare una ristrutturazione dell’economia statunitense e del sistema commerciale globale, e vede i grandi dazi come il suo strumento più forte per raggiungere quella visione, non solo una fonte di leva negoziale”.Sul fronte macroeconomico, il PMI manifatturiero di marzo è stato rivisto al rialzo a 50,2 punti, l’ISM manifatturiero di marzo è sceso più delle attese a 49 punti, le spese per costruzioni a febbraio sono salite più delle attese a +0,7% su mese, mentre a febbraio le offerte di posti di lavoro sono scese più delle attese.Guardando ai principali indici di Wall Street, il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 41.926 punti; sulla stessa linea, resta piatto l’S&P-500, con le quotazioni che si posizionano a 5.616 punti. In moderato rialzo il Nasdaq 100 (+0,28%); pressoché invariato l’S&P 100 (+0,15%).Apprezzabile rialzo nell’S&P 500 per i comparti beni di consumo secondari (+1,28%) e telecomunicazioni (+0,95%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si manifestano nel comparto sanitario, che riporta una flessione di -1,19%.Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Nike (+1,86%), Amazon (+1,28%), Microsoft (+1,27%) e Wal-Mart (+1,09%).Le peggiori performance, invece, si registrano su Johnson & Johnson, che ottiene -5,49%. Sotto pressione Intel, che accusa un calo del 3,06%. Scivola Merck, con un netto svantaggio del 2,07%. Tentenna Visa, che cede l’1,40%.Tra i best performers del Nasdaq 100, Tesla Motors (+5,39%), Trade Desk (+4,25%), PDD Holdings (+3,12%) e CrowdStrike Holdings (+1,88%).I più forti ribassi, invece, si verificano su Intel, che continua la seduta con -3,06%. In rosso Moderna, che evidenzia un deciso ribasso del 2,63%. Spicca la prestazione negativa di Warner Bros Discovery, che scende del 2,47%. MercadoLibre scende del 2,25%. LEGGI TUTTO

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    OPA Beghelli, adesioni oltre il 24%

    (Teleborsa) – Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria totalitaria, promossa sulle azioni ordinarie di Beghelli, azienda quotata su Euronext Milan e attiva settore elettronico e della sicurezza, risulta che oggi 1 aprile 2025 sono state presentate 1.483.394 richieste di adesione. Pertanto, complessivamente le richieste di adesione sono a quota 7.625.276, pari al 24,071% delle azioni oggetto dell’offerta.L’offerta è iniziata il 17 marzo 2025 e terminerà il 4 aprile 2025. Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie Beghelli acquistate sul mercato nei giorni 3 e 4 aprile 2025 non potranno essere apportate in adesione all’offerta. LEGGI TUTTO

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    Credito e Finanza, ABI: “Necessario mercato finanziario unico europeo”

    (Teleborsa) – Un vero mercato finanziario unico europeo del risparmio e degli investimenti, che favorisca la partecipazione degli investitori al dettaglio nei mercati finanziari in linea con la Strategia indicata dalla Commissione Europea per favorire gli investimenti produttivi, e un quadro normativo regolamentare, efficiente e flessibile, anche grazie ad una sostanziale e ben calibrata semplificazione della regolamentazione prudenziale e macroprudenziale. Sono questi – fa sapere l’ABI in una nota – i fattori strategici emersi durante i lavori del convegno “Credito e Finanza” e indicati come indispensabili per consentire al settore bancario di continuare a sostenere l’economia nazionale ed europea, attraverso misure che possano rafforzarne la competitività nei mercati globali. Al convegno, promosso da Abi e organizzato da ABI Servizi a Milano, istituzioni, banche, imprese e operatori si confrontano sui temi del credito, con l’obiettivo di delineare strategie concrete e valorizzare il sistema finanziario come leva di sviluppo e stabilità. Il mondo del credito e della finanza, infatti, si trova ad un punto di svolta. Le dinamiche demografiche in atto, l’innovazione digitale, l’evoluzione dei processi di investimento e la nuova fase della transizione ESG richiedono un cambio di prospettiva che punti a costruire un ecosistema integrato per sostenere le imprese, le famiglie ed un futuro più competitivo, resiliente e sostenibile per l’Italia e l’Unione europea.”È fondamentale mobilizzare i risparmi improduttivi delle famiglie, come indicato anche dal Rapporto Draghi sulla competitività dell’Europa – ha detto il vicedirettore generale vicario dell’Abi, Gianfranco Torriero, nell’intervento di apertura dei lavori del convegno – stimolando gli investitori al dettaglio a investire in prodotti che canalizzino le risorse verso l’economia reale. In questa direzione, è importante incentivare gli investimenti a lungo termine del risparmio tramite un meccanismo di tassazione basato su un’aliquota che decresce all’aumentare del periodo di detenzione del titolo”. Nel suo intervento, Torriero ha sottolineato anche “la necessità di rilanciare il mercato dei capitali, rendendolo più efficiente, integrato e appetibile per le imprese e gli investitori, semplificando l’attuale quadro normativo e garantendo il giusto equilibrio tra azioni legislative e non”.Domani, la giornata conclusiva del convegno approfondirà altri temi strategici come: gli incentivi per l’accesso al credito e al mercato dei capitali; la necessità di un nuovo equilibrio tra regolamentazione, innovazione e crescita sostenibile; i cambiamenti dei comportamenti di acquisto e dei modelli di business nel credito ai consumatori; l’evoluzione della domanda di finanziamento di famiglie e aziende; le sfide per le imprese tra crescita patrimoniale, raccolta di capitali e transizione ecologica, sostenibile e digitale. LEGGI TUTTO