Marzo 2025

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    Borse europee in rosso spaventate dai dazi

    (Teleborsa) – Giornata complessivamente negativa per le borse di Eurolandia, che terminano con il segno meno, zavorrate da Piazza Affari che fa decisamente peggio. Bilancio negativo per la borsa americana, dove l’S&P-500 segna un calo dello 0,37%. Sui mercati torna il clima negativo, sulla scia delle politiche protezionistiche avviate dall’Amministrazione Trump, mentre si guarda all’impatto sull’economia di una guerra commerciale. Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,08. Segno più per l’oro, che mostra un aumento dell’1,06%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,82%.Piccolo passo verso l’alto dello spread, che raggiunge quota +109 punti base, mostrando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,79%.Nello scenario borsistico europeo seduta negativa per Francoforte, che mostra una perdita dell’1,33%, sotto pressione Londra, che accusa un calo dello 0,88%, e tonfo di Parigi, che mostra una caduta dell’1,58%. Pioggia di vendite sul listino milanese, che termina con una pesante flessione dell’1,77%; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 40.267 punti, in forte calo dell’1,76%.In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Terna (+0,58%) e Snam (+0,52%).I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Buzzi, che ha archiviato la seduta a -5,47%.Lettera su Iveco, che registra un importante calo del 4,86%.Scende Prysmian, con un ribasso del 4,80%.Crolla Banca MPS, con una flessione del 4,57%.Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, GVS (+4,85%), Fincantieri (+3,20%), RCS (+2,85%) e El.En (+2,63%).Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Ariston Holding, che ha chiuso a -4,99%.Vendite a piene mani su Webuild, che soffre un decremento del 4,98%.Pessima performance per TXT E-solutions, che registra un ribasso del 4,98%. LEGGI TUTTO

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    Yum! Brands saluta il CEO Gibbs, andrà in pensione il prossimo anno

    (Teleborsa) – David Gibbs, il CEO di Yum! Brands, andrà in pensione il prossimo anno. Il Board del gruppo della ristorazione ha istituito un comitato per la nomina di un suo successore.Il titolo gruppo della ristorazione scambia di poco sopra la parità mettendo a segno un rialzo dello 0,34%.A livello comparativo su base settimanale, il trend del gruppo di fast food americano evidenzia un andamento più marcato rispetto alla trendline dell’S&P-500. Ciò dimostra la maggiore propensione all’acquisto da parte degli investitori verso Yum! Brands rispetto all’indice.L’analisi di medio periodo conferma la tendenza positiva di Yum! Brands, mentre se si analizza il grafico a breve, viene evidenziato un indebolimento delle quotazioni al test della resistenza 157,2 USD. Primo supporto visto a 154,5. Tecnicamente, si attende nel breve periodo, un’evoluzione in senso negativo della curva verso il bottom visto a 152,7. LEGGI TUTTO

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    USA, peggiora l’attività delle fabbriche nel Distretto di Dallas

    (Teleborsa) – Peggiora l’attività delle fabbriche nel Distretto di Dallas, nel mese di marzo, secondo quanto segnalato dai dirigenti aziendali che hanno risposto al Texas Manifacturing Outlook Survey. L’indice generale manifatturiero, elaborato dalla Federal Reserve di Dallas, si è portato a -16,3 punti rispetto ai -8,3 del mese precedente. Bisogna ricordare che quando le aziende che segnalano un aumento supera il numero di quelle che segnalano una diminuzione, l’indice sarà maggiore di zero e viceversa.L’indice di produzione, una misura chiave delle condizioni di produzione dello Stato, è salito di 15 punti a 6, mentre i nuovi ordini sono cresciuti di 3 punti e si portano a 0. L’indice della capacità di utilizzo rimane negativa e si porta a -2,3 mentre l’indice delle consegne resta positivo a +6,1.(Foto: R K su Unsplash) LEGGI TUTTO

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    SNCF Voyages Italia, riparte il collegamento diretto Milano-Torino-Parigi con TGV INOUI

    (Teleborsa) – Riprende oggi il collegamento diretto ad Alta Velocità con TGV INOUI tra l’Italia e la Francia, con 3 A/R al giorno da Milano e Torino a Parigi, grazie al ripristino della tratta ferroviaria danneggiata dalla frana nella valle della Maurienne. La riapertura della tratta è un risultato di grande valore perché – sottolinea SNCF Voyages Italia in una nota – rafforza i collegamenti transfrontalieri e promuove lo sviluppo del trasporto sostenibile tra i due Paesi e in Europa. I rappresentanti istituzionali dello Stato francese in Italia, della Regione Lombardia e della Regione Piemonte, del Comune di Milano e del Comune di Torino hanno partecipato a un evento inaugurale organizzato da SNCF Voyages Italia, filiale di SNCF Voyageurs, in successione nelle due città.La ripresa del servizio diretto Milano-Torino-Parigi si inserisce in un contesto di crescita della domanda di trasporto ferroviario tra Italia e Francia, con ricadute dirette sulle regioni Lombardia e Piemonte. Il ritorno di TGV INOUI non solo facilita gli spostamenti dei viaggiatori, ma rafforza il ruolo di Milano e Torino come hub strategici per il turismo, il commercio e gli scambi culturali.Anche durante l’interruzione della linea, il forte legame con il territorio si è manifestato nella risposta dei viaggiatori: 208mila passeggeri hanno usufruito dell’offerta sostitutiva di SNCF Voyages Italia, segnale chiaro della necessità di un collegamento ferroviario stabile e diretto tra i due Paesi.Per celebrare questa ripartenza, SNCF Voyages Italia ha lanciato una serie di iniziative per coinvolgere i viaggiatori e valorizzare il ritorno del servizio: Un concorso a premi sui canali social di TGV INOUI, mettendo in palio 10 biglietti A/R per Parigi, con estrazione proprio oggi, in concomitanza con le prime circolazioni; aree engagement nelle stazioni di Milano e Torino, per avvicinare il pubblico al tema della mobilità sostenibile. I viaggiatori potranno scoprire i vantaggi ambientali di TGV INOUI e ricevere un kit viaggio sostenibile; una campagna di comunicazione visibile nelle stazioni, metropolitane e sui tram di Milano e Torino, con il claim “Vai a Parigi. Siamo diretti!”, un invito a riscoprire il piacere del viaggio e la tratta diretta TGV INOUI tra Italia e Francia.Il servizio TGV INOUI prevede tre A/R giornalieri con fermate a Torino, Oulx, Modane, Saint-Jean-de-Maurienne, Chambéry, Macon e Parigi Gare de Lyon. Le partenze da Milano sono programmate alle 6:00, 12:10 e 16:10, mentre da Torino alle 7:36, 13:41 e 17:38.Attiva in Italia dal 2011, SNCF Voyages Italia ha avuto un ruolo centrale nel collegamento ferroviario tra Milano e Parigi, contribuendo alla crescita degli scambi tra i due Paesi. Attualmente, SNCF gestisce oltre il 40% dell’Alta Velocità in Europa e il 22% del traffico ferroviario internazionale, con l’obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2030. Questo sviluppo avrà un impatto positivo anche in Italia, con un piano di investimenti per ampliare l’offerta su ulteriori tratte interne e creare nuove opportunità di lavoro e formazione sul mercato italiano. Grazie al suo progetto di espansione con 15 nuovi treni TGVM, SNCF Voyages Italia ha l’ambizione di diventare il terzo operatore sul mercato italiano dell’alta velocità, portando benefici significativi per i viaggiatori su tutto il territorio. LEGGI TUTTO

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    Lavoro e cittadinanza, CGIL: “Il voto e` la nostra rivolta”, al via campagna referendaria

    (Teleborsa) – Venerdi` 11 e sabato 12 aprile alla Camera del Lavoro di Milano e in diretta streaming CGIL dara` il via alla sua campagna in vista dei referendum su lavoro e cittadinanza con Futura 2025, due giorni per dare voce a proposte, condivisioni, confronti e idee sul tema della partecipazione di ogni cittadino alla vita politica. “Il voto e` la nostra rivolta” e` il titolo scelto per questa edizione, perche´ in un sistema democratico la partecipazione e` lo strumento piu` potente che abbiamo per cambiare le cose. Futura 2025 sara` infatti uno spazio che vuole sottolineare come la politica non e` solo quella dei partiti, ma si articola anche e soprattutto grazie alla partecipazione dal basso. Raccogliendo i punti di vista di chi ha a cuore il Paese e di chi non si sente rappresentato, Futura – spiega la CGIL in una nota – ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza del referendum come strumento di coinvolgimento per decidere insieme il domani. A far sentire la loro voce e a confrontarsi saranno personalita` del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e della societa` civile: visioni distanti che si incontrano e dialogano per porre al centro il cittadino e il lavoratore. La giornata di sabato 12 aprile vedra` l’evento arrivare in oltre 120 piazze italiane alle quali si aggiungono anche Parigi e Bruxelles, che si collegheranno con Milano per condividere idee e lanciare le iniziative dai territori. “Con il voto dell’8 e 9 giugno – ha dichiarato al Corriere della Sera il segretario della CGIL Maurizio Landini – si possono cambiare le cose, creando le condizioni per un salario fondato sulla stabilita` e la sicurezza del lavoro”. Tra le richieste di Landini figurano un “salario orario minimo sotto il quale non si possa andare, una legge sulla rappresentanza contro i contratti pirata e il superamento dei subappalti al massimo ribasso”.”Non e` facile in un Paese dove ormai meta` degli elettori non va a votare – continua Landini – ma ci sono tutte i presupposti per raggiungere il quorum. Quello referendario non e` un voto che delega ma consente di decidere direttamente. In caso di vittoria, il giorno dopo il voto due milioni e mezzo di persone otterranno la cittadinanza italiana, i lavoratori delle aziende con piu` di 15 dipendenti riavranno l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori contro i licenziamenti, e la responsabilita` di incidenti sui lavori appaltati si estendera` alle imprese appaltatrici”.All’apparente disimpegno dei partiti di sinistra sul tema referendum il segretario generale della CGIL risponde: “Mi aspetto che tutti i partiti, indipendentemente dalla loro posizione di nel merito invitino i cittadini a votare. Troverei inaccettabili inviti ad andare al mare, un vero attacco alla democrazia”. LEGGI TUTTO

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    Wall Street a picco su timori dazi e recessione

    (Teleborsa) – Wall Street avvia gli scambi in pesante ribasso, penalizzata come l’Europa e l’Asia dai timori di un aggravamento della guerra commerciale fra Stati uniti e paesi partner, dopo una indiscrezione del Wall Street Journal che parlava dell’imposizione di dazi più ampi da parte dell’Amministrazione Trump. Si guarda con preoccupazione alla data del 2 aprile quando saranno annunciati i dazi reciproci ed in cui Trump potrebbe anche annunciare tariffe contro altri settori come materie prime, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Una scadenza che il presidente americano ha sibillinamente battezzato come Liberation Day. Gli indici USA si apprestano a chiudere un mese di marzo molto negativo, appesantiti dalle crescenti preoccupazioni commerciali ed economiche. Il timore è che le tariffe di Trump sosterranno l’inflazione e comprometteranno la crescita economica degli Stati Uniti nei prossimi mesi. Goldman Sachs vede una probabilità del 35% di recessione nei prossimi 12 mesi (PIL all’1%) e si aspetta anche che l’inflazione aumenti ulteriormente oltre l’obiettivo del 2% della Federal Reserve nel 2025.A questo punto si guarda anche al report sul mercato del lavoro, in uscita venerdì, che dovrebbe evidenziare la creazione di 151mila posti di lavoro.A New York, si muove sotto la parità il Dow Jones, che scende a 41.334 punti, con uno scarto percentuale dello 0,60%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da quattro cali consecutivi, in essere da mercoledì scorso; sulla stessa linea, perde terreno l’S&P-500, che retrocede a 5.512 punti, ritracciando dell’1,23%. Giù il Nasdaq 100 (-2,02%) e l’S&P 100 (-1,52%). LEGGI TUTTO

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    Salute delle donne e dei bambini: Metro 5 al fianco della Fondazione Buzzi di Milano

    (Teleborsa) – Metro 5 annuncia il rinnovo dell’accordo con la Fondazione Buzzi di Milano per la concessione gratuita degli spazi nella fermata Gerusalemme della Linea Lilla, con l’obiettivo di proseguire e ampliare l’attività di promozione della salute delle donne e dei bambini. L’accordo, che ha visto la realizzazione di numerosi progetti informativi e di sensibilizzazione, – fa sapere Metro 5 in una nota – si rinnova con l’intento di offrire un servizio continuo e accessibile a tutte le donne, dalle future mamme alle neomamme e ai bambini.Dal 2022, il “Punto Lilla” all’interno della stazione Gerusalemme è diventato un riferimento per la salute, offrendo un luogo di ascolto e informazioni riguardanti la prevenzione delle patologie legate alla riproduzione, alla gravidanza, al periodo post-partum e molto altro relativo al mondo dei bambini.”La prosecuzione di questa collaborazione con la Fondazione Buzzi rappresenta per noi una testimonianza concreta dell’impegno profuso da Metro 5 nei confronti della comunità – ha dichiarato Serafino Lo Piano, amministratore delegato di Metro 5 –. Il rinnovo di questa iniziativa conferma la vocazione della nostra Linea come uno spazio di inclusività e supporto per i cittadini, un luogo che non solo garantisce un servizio di mobilità, ma diventa anche riferimento per la salute, il benessere e l’informazione”.”Fondazione Buzzi è al fianco dell’Ospedale dei bambini di Milano non solo per dotare la struttura di apparecchiature all’avanguardia, ma anche per promuovere la prevenzione sul territorio – ha dichiarato Stefano Simontacchi, presidente di Fondazione Buzzi –. L’idea di costruire un vero e proprio Quartiere dei Bambini nell’area circostante l’Ospedale parte proprio da iniziative come questa: creare punti di riferimento concreti e accessibili, come il Punto Lilla, che mettono al centro la salute e il benessere dei più piccoli e delle loro famiglie, rafforzando così il tessuto sociale e il legame tra la città e il suo Ospedale pediatrico”. LEGGI TUTTO

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    Kobo Ventures lancia fondo Scala per le PMI Italiane: obiettivo di raccolta 50 milioni

    (Teleborsa) – Kobo Ventures, società di advisory italiana fondata dagli imprenditori Alessandro Tosi, Claudio Vaccaro e Lars Spannenburg, ha annunciato il lancio di SCALA, nuovo fondo di Private Equity progettato per accelerare lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) italiane con elevato potenziale di crescita. Il lancio del fondo avviene in partnership con un primario gruppo svizzero di Wealth Management, la cui identità per il momento è riservata.SCALA, con l’inizio delle operazioni previsto entro la prima metà del 2025, si preannuncia come un’iniziativa strategica volta a supportare le piccole e medie imprese (PMI) italiane, con un obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro. Il portafoglio target sarà composto da 8-10 società – tra quotate e non quotate -, con un focus di investimento in micro-società con EBITDA di 1-3 milioni di euro, una strategia di investimento definita “buy and hold” e un approccio di investimento caratterizato da una gestione attiva.Scendendo ancora più nei dettagli, la sua strategia di investimento prevede: il 70% delle risorse sarà allocato in private equity, garantendo così un supporto diretto a nuove iniziative e aziende in crescita, mentre il restante 30% sarà destinato a società quotate, di cui circa il 20% in azioni e il 10% in strumenti di debito.SCALA si configura come un Reserved Alternative Investment Fund (RAIF) lussemburghese, è caratterizzato come un fondo comune di investimento ELTIF (European Long-Term Investment Fund) ed è conforme ai Piani Individuali di Risparmio (PIR), SCALA mira a fornire.”SCALA è la risposta all’interesse degli investitori anche internazionali, per le small cap italiane – ha detto Alessandro Tosi, co-fondatore di Kobo Ventures e fondatore di Kobo Funds – Il modello di private equity tradizionale è spesso inadatto alle PMI perché gli imprenditori richiedono non solo capitali, ma anche competenze concrete e strategie operative per gestire l’innovazione ed accelerare la crescita, soprattutto attraverso l’adozione di nuove tecnologie. Il tessuto imprenditoriale italiano di questo segmento ha un grande potenziale di remunerazione del capitale, trattandosi di asset class con potenziale di crescita più vicina al venture capital ma con un profilo di rischio decisamente inferiore”.Il fondo SCALA intende distinguersi dai tradizionali fondi di private equity, rispondendo alle esigenze specifiche delle PMI tecnologiche italiane e degli investitori, italiani e internazionali. Il suo approccio mira infatti a superare i benchmark del mercato attraverso l’adozione di best practice e un’analisi approfondita basata su dati, ricerche di mercato e un network internazionale. Il team di Kobo Ventures ha un DNA imprenditoriale consolidato, formato da Alessandro Tosi con una lunga esperienza nei private markets e da Claudio Vaccaro e Lars Spannenburg, entrambi imprenditori e investitori seriali. LEGGI TUTTO