Febbraio 2025

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    Ferrari acquisterà fino al 10% delle azioni vendute da Exor per 300 milioni

    (Teleborsa) – A seguito dell’annuncio da parte di Exor di un’offerta di vendita di azioni di Ferrari, tramite un’operazione di accelerated bookbuild, Ferrari intende acquistare fino al 10% delle azioni vendute da Exor per un massimo di 300 milioni di euro. Lo comunica una nota della casa di Maranello.Questo acquisto di azioni proprie, si legge, deve essere considerato come parte del programma pluriennale di 2 miliardi di euro di Ferrari. Costituirà la settima tranche di tale programma e sarà finanziato dalle disponibilità liquide di Ferrari. Il 20 febbraio, Ferrari ha completato la sesta tranche annunciata il 5 dicembre 2024. LEGGI TUTTO

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    Ferrari: Exor vende il 4% delle azioni, lancia offerta di accelerated bookbuilding

    (Teleborsa) – Exor lancia un’offerta di accelerated bookbuilding su circa il 4% delle azioni circolanti di Ferrari. Lo comunica una nota della holding, che conferma il suo pieno impegno nel sostenere la strategia di Ferrari, oltre che a mantenere la sua posizione di maggiore azionista di lungo termine.Nessun cambiamento nella struttura di governance di Ferrari a seguito della transazione, sottolinea Exor. La transazione ridurrà la concentrazione del portafoglio della holding: i proventi della vendita, pari a circa 3 miliardi, saranno destinati a perseguire la diversificazione attraverso una nuova significativa acquisizione e al lancio di un nuovo programma di buyback da 1 miliardo.Exor – si legge in una nota – annuncia l’intenzione di vendere circa 7 milioni di azioni ordinarie detenute in Ferrari, che rappresentano circa il 4% delle azioni ordinarie circolanti di Ferrari, tramite un’offerta di accelerated bookbuilding rivolta a investitori istituzionali. La transazione, spiega, ridurrà la concentrazione del portafoglio di Exor e consentirà una nuova significativa acquisizione, quando se ne presenterà l’opportunità, in linea con l’obiettivo di Exor di costruire grandi società. Inoltre, Exor intende utilizzare parte dei proventi della transazione per il lancio di un nuovo programma di buyback da 1 miliardo. Exor “conferma il suo pieno impegno di azionista di lungo termine” di Ferrari. Attualmente, detiene il 24,9% dei diritti economici di Ferrari e il 36,7% dei diritti di voto nel capitale sociale di Ferrari. Al perfezionamento dell’operazione, Exor resterà il maggiore azionista singolo di Ferrari, con circa il 20% dei diritti economici e il 30% dei diritti di voto nel capitale sociale di Ferrari. Inoltre, nel contesto della transazione, Exor ha assunto un impegno di lock-up di 360 giorni sulle rimanenti azioni ordinarie detenute in Ferrari. Tutti gli accordi di governance relativi alla partecipazione in Ferrari rimarranno invariati dopo la transazione, incluso l’accordo tra Exor, Piero Ferrari e il Trust Piero Ferrari, che insieme continueranno a detenere una quota di voto in Ferrari vicina al 50%.Il periodo di bookbuilding inizierà immediatamente dopo questo annuncio e potrà concludersi in qualsiasi momento, con breve preavviso. Il completamento del processo di bookbuilding e l’annuncio dei risultati dell’offerta seguirà appena possibile.Il perfezionamento è previsto per il 3 marzo. LEGGI TUTTO

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    Panetta: serve collaborazione per ecosistema pagamenti più integrato

    (Teleborsa) – “Senza un sistema di pagamento nazionale solido e resistente alle intemperie, non è possibile affrontare con successo gli attriti dei pagamenti transfrontalieri. Per questo motivo, è fondamentale concentrarsi sui miglioramenti a livello nazionale per consentire i pagamenti transfrontalieri”. È quanto ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, durante un evento sui pagamenti transfrontalieri nell’ambito della riunione del G20 in Sudafrica.Ma solo “attraverso la collaborazione possiamo stabilire le giuste coordinate, anche se abbiamo punti di partenza diversi, per un ecosistema di pagamenti più integrato ed efficiente”. Parlando del potenziamento dei pagamenti transfrontalieri nell’Africa subsahariana, Panetta ha spiegato: “Abbiamo sentito che l’attuazione efficiente delle misure antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo rimane un ostacolo. Sebbene siamo tutti d’accordo sul fatto che non possiamo scendere a compromessi sull’integrità del sistema dei pagamenti, c’è sicuramente spazio per un ulteriore allineamento, automazione e adattamento basato sul rischio. Allo stesso modo, le misure di gestione dei flussi di capitale possono portare a colli di bottiglia non voluti. Inoltre, molte valute dei mercati emergenti non possono essere facilmente scambiate tra loro. Questo crea oneri e costi aggiuntivi per i fornitori di servizi di pagamento che, in ultima analisi, ricadono sull’utente finale. Non da ultimo, l’assenza di interoperabilità tra le soluzioni di pagamento nazionali ha profonde implicazioni per gli utenti finali. Oltre a causare frustrazione, incide sui costi finali e sulla velocità di una transazione”. “Tuttavia – ha sottolineato – l’adozione di infrastrutture di pagamento moderne e aggiornate può creare un terreno fertile per l’interoperabilità, che è fondamentale per superare alcuni di questi ostacoli”. LEGGI TUTTO

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    Pirelli, nel 2024 ricavi +1,9%. Conferma target 2025 e prepara piano anti dazi

    (Teleborsa) – Pirelli chiude il 2024 con risultati sopra il target fissato dalla società: ricavi pari a 6,7 miliardi (+1,9%), un utile operativo (ebit adjusted) di 1,06 miliardi (+5,9%), un utile netto pari a 501,1 milioni (+1%) e un flusso di cassa ante dividendi positivo per 534 milioni.A fine 2024, la posizione finanziaria netta ammonta a -1.925,8 milioni (-2.261,7 mln al 31 dicembre 2023), meglio del target pari a circa 1,95 miliardi. OutlookPer il 2025, “malgrado la forte volatilità del contesto” Pirelli conferma gli obiettivi previsti dal piano con ricavi attesi tra 6,8 e 7 miliardi, un Ebit Margin Adjusted pari a circa 16% e un flusso di cassa netto ante dividendi compreso tra 0,55 e 0,57 miliardi di euro.DaziPirelli “in caso di introduzione di dazi, sta definendo un piano di mitigazione con l’obiettivo di garantire i target di piano di generazione di cassa e di riduzione del debito e la parte bassa della guidance sull’Adjusted Ebit”, si legge nella nota dei risultati preliminari per il 2024, i cui il Gruppo spiega che i target per il 2025 “non includono l’impatto di eventuali dazi USA considerata l’incertezza su applicazione, modalità e tempistiche di tali misure. “Lo scenario globale nel 2025, si legge, è in continua evoluzione ed è caratterizzato da un rischio crescente a livello geopolitico per le incertezze commerciali legate alla potenziale introduzione di dazi, con conseguenti impatti sulla crescita economica, sull’inflazione e sui consumi”. LEGGI TUTTO

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    G20, Giorgetti: “Crescita globale lenta, politica favorisca investimenti ad alto impatto”

    (Teleborsa) – “L’economia globale affronta una crescita lenta, bassa produttività e rischi derivanti dall’elevato debito in molti mercati emergenti, dal cambiamento climatico e dalla demografia. Questi scenari sono aggravati dall’invasione russa dell’Ucraina, con possibili aumenti dei prezzi delle materie prime e crescenti tensioni geopolitiche e commerciali”. È quanto ha affermato il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti nell’intervento alla sessione G20 dedicata al rafforzamento della cooperazione per la crescita macroeconomica. “Il protezionismo, le barriere al commercio e l’incertezza politica – ha proseguito Giorgetti – minacciano la crescita e le catene del valore globali, aumentando i costi di produzione e l’inflazione e indebolendo la resilienza economica”. Secondo il ministro “la politica dovrebbe bilanciare il sostegno alla crescita e la sostenibilità fiscale, dando priorità all’efficienza della spesa e indirizzando le risorse verso investimenti ad alto impatto”. Come G20 – ha concluso Giorgetti – “dobbiamo continuare a monitorare i rischi economici e i cambiamenti strutturali, promuovendo il dialogo su questi temi in linea con le priorità proposte dalla presidenza”. In occasione di una riunione ristretta dei ministri europei del G20 Giorgetti ha espresso la sua posizione riguardo all’aumento delle spese per la difesa. Una posizione ribadita nel corso del bilaterale con il ministro delle finanze polacco Andrzej Domanski. “Aumentare la spesa per la difesa – ha detto Giorgetti – deve essere un obiettivo teso a rilanciare l’industria e la crescita. Per questo bisogna immaginare un Recovery Plan per la difesa. Se ogni Paese inizia a muoversi autonomamente aumenteranno inevitabilmente i costi per lo Stato in modo irrazionale”. LEGGI TUTTO

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    Borse europee positive. Record per Piazza Affari

    (Teleborsa) – Brilla Piazza Affari, insieme alle principali Borse Europee. Bilancio decisamente positivo anche a Wall Street, con l’S&P-500 che vanta un progresso dello 0,79%, in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali, da parte dei Nvidia, dopo la chiusura del mercato.Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,051. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 2.913 dollari l’oncia. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta sui valori della vigilia a 69,03 dollari per barile.Lieve miglioramento dello spread, che scende fino a +106 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,49%.Tra le principali Borse europee ottima performance per Francoforte, che registra un progresso dell’1,71%, denaro su Londra, che registra un rialzo dello 0,72%, e bilancio decisamente positivo per Parigi, che vanta un progresso dell’1,15%. Segno più in chiusura per il listino italiano, con il FTSE MIB in aumento dell’1,32%, consolidando la serie di quattro rialzi consecutivi, avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 41.517 punti.Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta del 26/02/2025 è stato pari a 4,46 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 4,14 miliardi della seduta precedente; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,63 miliardi di azioni della seduta precedente a 0,78 miliardi.Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buona performance per Campari, che cresce del 3,37%.Sostenuta Intesa Sanpaolo, con un discreto guadagno del 3,34%.Buoni spunti su Unicredit, che mostra un ampio vantaggio del 3,09%.Ben impostata BPER, che mostra un incremento del 2,76%.Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Stellantis, che ha chiuso a -4,05%.Calo deciso per Saipem, che segna un -2,91%.Sotto pressione STMicroelectronics, con un forte ribasso del 2,52%.Piccola perdita per Nexi, che scambia con un -0,53%.In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, MARR (+7,93%), Ferragamo (+4,95%), Carel Industries (+3,93%) e Tinexta (+3,51%).I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Lottomatica, che ha archiviato la seduta a -2,12%.Soffre MFE B, che evidenzia una perdita dell’1,75%.Preda dei venditori MFE A, con un decremento dell’1,54%. LEGGI TUTTO

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    Accordo su terre rare, Zelensky: “Spero di incontrare Trump venerdì”

    (Teleborsa) – Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di sperare di incontrare venerdì a Washington il presidente Usa Donald Trump. L’accordo con gli Usa sulle terre rare è un “inizio”, un “accordo quadro” e il suo “successo” dipenderà dai colloqui con Trump, ha aggiunto Zelensky.”Questo è un inizio, è solo un accordo quadro” e “potrebbe rivelarsi un grande successo o semplicemente scomparire”, ha detto sottolineando che “dipenderà dai miei colloqui” con il presidente americano.Zelensky ha quindi affermato di aver visionato personalmente il documento sulle terre rare e, a suo avviso, le principali questioni da lui sollevate sono recepite. “La cosa principale per me era che non siamo debitori”, ha sottolineato.Confermando il suo desiderio di incontrare Trump a Washington, il presidente ucraino ha dichiarato che chiederà al suo omologo americano se intende “fermare” gli aiuti all’Ucraina. “La mia domanda (a Trump) sarà molto diretta: gli Stati Uniti interromperanno il sostegno o no? E potremo acquistare armi se non ci saranno più aiuti?”. Intanto, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha detto che i Paesi europei stanno incitando l’Ucraina a continuare il conflitto di fronte ai “cambiamenti negli equilibri politici”. “Quando gli equilibri politici sull’Ucraina cambiano, come è evidente dal voto nelle Nazioni Unite, l’Europa cerca immediatamente di sabotare questa tendenza, annunciando nuovi grandi pacchetti di aiuti militari a Kiev, incitandola a continuare a combattere”, ha detto Lavrov, citato dall’agenzia Tass, durante una visita in Qatar. LEGGI TUTTO

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    General Motors corre sul circuito di Wall Street

    (Teleborsa) – Effervescente General Motors, che scambia con una performance decisamente positiva del 5,39%.A fare da assist al titolo contribuisce l’annuncio del gruppo automobilistico di un aumento del dividendo trimestrale del 25% a 0,15 dollari per azione e l’approvazione di un programma di acquisto di azioni proprie da 6 miliardi di dollari.Il confronto del titolo con l’S&P 100, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa dell’azienda statunitense che produce autoveicoli rispetto all’indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori.Lo status tecnico di General Motors mostra segnali di peggioramento con area di supporto fissata a 48,59 USD, mentre al rialzo l’area di resistenza è individuata a 50,03. Per la prossima seduta potremmo assistere ad un nuovo spunto ribassista con target stimato verosimilmente a 47,95. LEGGI TUTTO