(Teleborsa) – Wall Street accelera nell’ultima seduta della settimana, con i principali indici azionari statunitensi in rialzo e diretti verso una chiusura positiva dopo una settimana difficile. Gli investitori guardano ai nuovi dati sull’inflazione, mentre il calo dei prezzi del petrolio contribuisce a sostenere il sentiment sui mercati.
Tra gli indici statunitensi, il continua la giornata con un aumento dell’1,07%, a 52.623 punti, interrompendo la serie di quattro ribassi consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, giornata di guadagni per l’, che continua la giornata a 7.666 punti. Sale il (+1,02%); come pure, positivo l’ (+1,01%).
Il Consumer Price Index (CPI) è aumentato dello 0,4% ad agosto, dopo il +0,1% registrato a luglio. Su base annua, l’inflazione è salita del 3,4%, mantenendosi invariata rispetto al mese precedente. Un dato che, secondo gli operatori, non offre indicazioni sufficientemente rassicuranti alla Federal Reserve. Le aspettative sui tassi di interesse continuano infatti a oscillare, mentre sui mercati pesano anche l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e i rendimenti ancora elevati dei Treasury.
Il dato sull’inflazione arriva dopo il Producer Price Index (PPI) di giovedì, risultato leggermente più alto delle attese e considerato un ulteriore segnale di persistenti pressioni sui prezzi.
A rafforzare il quadro positivo è anche il calo del CBOE Volatility Index (VIX), l’indice che misura la volatilità attesa del mercato. Il VIX scendeva di 1,74 punti a 16,16, segnalando una parziale riduzione dell’avversione al rischio tra gli investitori.
In buona evidenza nell’S&P 500 i comparti (+1,70%), (+1,27%) e (+1,15%).
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, (+3,79%), (+2,46%), (+2,40%) e (+2,35%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su , che continua la seduta con -2,83%.
Si muove sotto la parità , evidenziando un decremento dello 0,70%.
Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano (+5,13%), (+4,62%), (+4,55%) e (+4,40%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su , che prosegue le contrattazioni a -4,86%.
Vendite a piene mani su , che soffre un decremento del 3,87%.
Preda dei venditori , con un decremento del 2,95%.
Si concentrano le vendite su , che soffre un calo del 2,91%.
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