(Teleborsa) – Chiusura debole per le Borse europee, che rallentano nel pomeriggio con il rosso di Wall Street (pesa il -12% di , il suo peggior calo dall’inizio della pandemia, causa del timore che i suoi investimenti potessero richiedere del tempo per dare i loro frutti) e la brusca inversione di oro e argento, che nel corso della giornata odierna avevano toccati nuovi massimi storici. “È sufficiente una semplice notizia positiva risk-on (ottimo dato macro su ordini di beni durevoli e ordini industriali) per promuovere correzioni molto forti”, fa notare ilippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia.
Spicca il ribasso di Francoforte
, penalizzata dal tonfo del peso massimo (-15%), dopo che il backlog cloud e le previsioni di ricavi per il 2026 dell’azienda tecnologica non hanno rispettato le proiezioni, nonostante i risultati dell’intero anno siano stati in linea con le previsioni degli analisti.
Tra le trimestrali uscite oggi, ha registrato il miglior utile annuale dal 2007 dopo un quarto trimestre più forte del previsto e ha chiuso il 2025 con un utile trimestrale superiore alle attese e migliorato le previsioni per il 2026-27.
Sul fronte macroeconomico, nell’Eurozona, a gennaio, l’indice ESI di situazione economica, risultante dalle indagini mensili della Commissione UE, ha sorpreso positivamente salendo a 99,4 (massimo da 3 anni) da 97,2 (rivisto al rialzo da 96,7 preliminare). La fiducia ha mostrato progressi in tutti i settori (da 5,8 a 7,2 per i servizi), ad eccezione dell’edilizia, dove è rimasta stabile. Sempre nell’Eurozona, a dicembre, la variazione annua dell’aggregato monetario M3 si è attestata a +2,8%, con i prestiti alle famiglie ed alle imprese aumentati entrambi di +3% a/a. Negli Stati Uniti, a novembre, il deficit commerciale è peggiorato oltre le attese a -56,8 mld di dollari da -29,2 mld di ottobre (minimo dal 2009) a causa di un rimbalzo dell’import (+5% m/m, trainato da medicinali, computer e chip) e di un calo dell’export (-3,6% m/m, guidato dal calo di esportazioni di oro).
L’ continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,1%. L’ continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,07%. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+3,22%), che raggiunge 65,25 dollari per barile.
Balza in alto lo , posizionandosi a +60 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,44%.
Tra gli indici di Eurolandia tonfo di , che mostra una caduta del 2,07%, trascurata , che resta incollata sui livelli della vigilia, e nulla di fatto per , che passa di mano sulla parità.
Chiusura sulla parità per la Borsa di Milano, con il che si attesta a 45.076 punti (-0,14%); sulla stessa linea, chiude la giornata senza infamia e senza lode il , che rimane a 47.883 punti. In lieve ribasso il (-0,47%); sulla stessa linea, negativo il (-0,87%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo (+2,38%), (+1,85%), (+1,72%) e (+1,49%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su , che ha chiuso a -5,75%. Lettera su , che registra un importante calo del 3,97%. Sotto pressione , con un forte ribasso del 2,63%. Soffre , che evidenzia una perdita dell’1,75%.
Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, (+3,46%), (+3,28%), (+2,17%) e (+1,83%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su , che ha archiviato la seduta a -2,79%. Preda dei venditori , con un decremento del 2,70%. Si concentrano le vendite su , che soffre un calo del 2,61%. Vendite su , che registra un ribasso del 2,50%.
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