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Dl bollette, Pichetto: “Rimbalzo naturale perdite titoli energia in borsa”


(Teleborsa) – La perdita in Borsa dei titoli delle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia “credo sia un rimbalzo del tutto naturale, sia per l’effetto della tassazione, sia probabilmente per effetto dell’ipotesi sul contratto a lungo termine di un intervento rispetto agli Ets. È un fatto di mercato ordinario”. È quanto ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a Rainews24 all’indomani del via libera al Dl Bollette.

Per le imprese “il dato fondamentale – ha aggiunto Pichetto Fratin – è che il prezzo dell’energia viene abbattuto di 17 euro e mezzo per tutto il sistema delle imprese. Poi in rapporto al consumo sarà tanto o poco. E rispetto alla percentuale 17 euro e mezzo al megawattora possiamo dire che è un 15% di riduzione di prezzo”.

Su energia e bollette, con il nuovo decreto del governo “quelli che pagano dicono che pagano troppo e quelli che ricevono dicono che ricevono troppe poco. È la realtà di un sistema regolato, dove bisogna tenere un equilibrio rispetto alle disponibilità” ha detto il ministro dell’Ambiente della sicurezza energetica a “Radio anch’io”, su Radio1 Rai. Per quanto riguarda le proteste delle società energetiche, “è chiaro – ha proseguito – che se si abbassano i prezzi, tutti i margini si abbassano”. Anche qui “si tratta di trovare un punto di equilibrio”.

Gli sconti
“riguardano circa 2,7 milioni di famiglie” e “la riduzione, in base ai livelli medi di consumo, del costo dell’energia del 50%”. In totale si tratta di “circa 325 euro di riduzione” considerando “200 euro del bonus sociale, i 115 euro del provvedimento e circa 10 euro dell’abbassamento generale del prezzo dell’energia” ha detto Pichetto Fratin.

Quanto al problema del “disaccoppiamento” dai prezzi di gas e fossili “è una questione europea anche questa, – ha detto il ministro – perché è un meccanismo complessivo, dobbiamo raggiungerlo di fatto, nel momento in cui c’è anche una piattaforma dove possono i produttori incontrarsi con i consumatori, in questo caso le imprese, e contrattare esternamente. In questo caso – ha aggiunto – è una forma di disaccoppiamento. Vorrei ricordare che alle ultime aste da parte nostra, del Gse, del gestore dei sistemi energetici hanno dato il fotovoltaico a meno di 60 euro al megavattora, che è meno della metà del prezzo di mercato che esce da quello strano calcolo del gas”.

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